Anna Laura RemigiL'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)

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A PROPOSITO DI PORCI !!!!

Ringrazio dell'intervento l'Ing. Adolfo Scupola e provvedo a pubblicarlo integralmente:

«Innanzi tutto devo ringraziare tutti quei cittadini che in questi giorni stanno parlando del “problema dei porci” perché ritengo che qualsiasi discussione intorno ad un problema sia propedeutica alla sua risoluzione.

Durante gli ultimi campionati mondiali di calcio su vari giornali compariva la frase “ GLI ITALIANI CAMPIONI DEL MONDO” , in questa frase non venivano elencati gli 11 giocatori, più le riserve , più l’allenatore , più qualcun altro addetto ai lavori che avevano vinto il campionato. La frase sintetizzava e generalizzava un concetto per cui tra gli Italiani campioni del mondo venivano comprese anche quelle persone che non hanno mai giocato a pallone!

Allo stesso modo bisogna intendere ( e come altrimenti? ) la frase sintetica che servire i cittadini Specchiesi , nei riguardi della raccolta dei rifiuti , è come servire 5.000 porci.

Personalmente sono convinto che l’intera cittadinanza Specchiese, se messa nelle condizioni giuste , saprà comportarsi in modo esemplare , e tantissimi cittadini già si comportano in modo esemplare, ed è per questo motivo che ho accettato di fare quello che sto facendo. Comunque adesso è giusto parlare di cose reali e non di convinzioni personali per cui Io mi limito solamente ad elencare alcuni dati inconfutabili e solo e soltanto per quanto riguarda il problema dei rifiuti. Prendiamo in esame , tanto per fare un paragone, il comune di Specchia e un comune reale o virtuale della regione Veneto avente una popolazione di 5.000 abitanti come il nostro e ragioniamo con i dati statistici .

1. I reddito medio pro-capite del nostro paese è circa il 25% in meno rispetto al paese della regione Veneto. Il tasso di disoccupazione del nostro paese è molto più alto di quello dell’altro paese . 2. Il comune di Specchia conferisce in discarica ( in media) una quantità di rifiuti indifferenziati pari a 3 volte quelli conferiti dal comune veneto. Questo perché mentre i nostri connazionali veneti separano la carta con la carta, la plastica con la plastica, il vetro con il vetro , ecc. i nostri concittadini Specchiesi buttano tutto (copertoni, bottiglie , giornali, piastrelle, vestiti, foglie, cibo, batterie, cenere , pomodori marci, bottiglie di salsa avariata e senza tappo, gattini miagolanti appena nati,ecc. ecc.) nello stesso contenitore tanto poi passano gli operai della spazzatura e caricano tutto. Per tutto questo ogni giorno , mediamente, il comune di Specchia conferisce in discarica circa 70 quintali di rifiuti con una spesa ( per il solo conferimento in discarica senza contare il caricamento , il trasporto,ecc) di oltre 500 Euro al giorno. Il comune veneto innanzi menzionato se la cava con una spesa di circa 170 Euro . 3. Inoltre quando si conferiscono i materiali derivanti dalla raccolta differenziata ( carta, vetro, plastica ed alluminio,ferro, ecc) ai centri autorizzati si ricevono dei soldi , un tot per quintale, per cui oltre a non pagare per il mancato conferimento in discarica si ricevono dei soldi in quanto gli stessi materiali vengono venduti come una qualsiasi altra merce. La società “Petra” ricava alcune piccole somme dalla vendita dei cartoni, del ferro, del vetro, della plastica e della carta ma potrebbero essere delle somme molto più consistenti se i cittadini partecipassero più attivamente alla raccolta differenziata con un tornaconto economico per tutta la cittadinanza senza parlare del tornaconto ambientale e sociale. 4. A questo punto è doveroso fare delle considerazioni.

- Abbiamo una disoccupazione superiore a quella del paese veneto.

- Abbiamo un reddito pro capite inferiore a quello del paese veneto. - Siamo un’area geografica che deve essere in qualche modo assistita dallo stato . Per spiegare tutto ciò gli studiosi del settore sanno elencare tante cause , che io non saprei nemmeno da dove cominciare, atte a dimostrare i motivi e le scuse di tutto ciò. Ma non c’è nessuna scusa accettabile se giornalmente spendiamo 500 Euro al posto dei 170 euro spesi da un paese del veneto senza parlare dei maggiori introiti derivanti dalla vendita dei materiali riciclati. Dal punto di vista sociale, inoltre , al solito nostro connazionale veneto o di altra regione altrettanto ricca e virtuosa ( e comunque avere un po’ di modestia e fare un tantino di autocritica non ci farebbe affatto male) , forniamo un’immagine di un paese più povero del suo, con un tasso di disoccupazione più alto , di un paese che deve essere assistito dallo stato ma che spende 500 Euro al giorno per la spazzatura quando ne potrebbero bastare 170 ! Tutto questo senza nessuna scusante , ma solo per il semplice motivo che non abbiamo la voglia di alzare il sedere dalla sedia e sistemare la carta, il vetro, la plastica, ecc. e ci conviene comportarci comodamente come ? e buttare tutto nel classico BIDONE.»

Adolfo Scupola

Articolo scritto il 16.10.2008 alle 18:52   

Tony ha risposto all'articolo il 16.10.2008 alle 20:55

Bell'intervento che serve a chiarire meglio le spese sostenute.

Ora però le giro una domanda che per me è fondamentale e da tanto tempo mi gira in testa:

Quando la raccolta differenziata porta a porta?
Miggiano è da oltre un anno che lo fa, come Ruffano e tanti altri comuni, cosa impedisce anche al nostro comune di svolgere questa importantissima raccolta differenziata?

Grazie

Adolfo Scupola ha risposto all'articolo il 17.10.2008 alle 20:05

Rispondo alla domanda di Tony che chiede quando si farà il servizio porta a porta
Gentilissimo Tony,
Lei ha fatto una domanda molto pertinente.
Innanzitutto le rispondo che io avrei voluto spiegare tutto questo nel mio articolo “ A PROPOSITO DI PORCI” ma poiché temevo di esse troppo lungo e di annoiare i lettori non l’ho fatto per cui lo spiego adesso e ti ringrazio di avermi dato l’occasione di farlo.
Per fare il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta bisogna fare degli adempimenti come qui di seguito specificato:
1) Bisogna comprare i mezzi ( Autocompattatore, autocarro multiuso, 2 motocarri tipo Daily, cassoni, contenitori, cestini, composter, ecc) per fare questo ci siamo rivolti alla Cassa Depositi e Prestiti di Roma e stiamo aspettando la risposta in questi giorni, in quanto se sarà negativa ci rivolgeremo ad una banca normale o ad una società di leasing.
2) Bisogna che il Comune metta a disposizione il centro di raccolta ( il famoso eco centro) , e per questo il comune si sta adoperando e quanto prima dovrà essere pronto.
3) Bisogna fare una campagna di sensibilizzazione e per questo io mi rivolgerò verso tutti gli specchiesi, specialmente verso quelli come lei che, da come scrive, si vede cha ha a cuore il problema dell’ambiente.

Dopo questi adempimenti si può partire.
Io personalmente sto mettendo molto impegno e spero che si possa partire entro i primi giorni dell’anno venturo.

Walter RIZZO ha risposto all'articolo il 18.10.2008 alle 19:55

Caro Adolfo,
Tanti tuoi amici non hanno il coraggio o, come diresti tu, le palle per farlo. Sei amico di tanti uomini calcolatori e in queste circostanze non si esprimono. Voglio farti sapere che riguardo alla tua affermazione-denuncia: “5000 porci”, sono d’accordo con te. Hai sbagliato a dare giustificazioni. Gli Specchiesi devono capire che non esiste nessuna altra definizione per denunciare comportamenti che mettono in pericolo la nostra salute e compromettono in modo irreversibile il futuro dei nostri figli. Gli Specchiesi non solo giustificati dal fatto che il nostro Comune non è pronto per affrontare questo problema. I cittadini in questo caso possono dimostrare che sono più avanti della politica, e con i loro sani comportamenti, stimolare gli amministratori ad essere più concreti e sensibili di fronte a questo problema.
Caro Adolfo, in questo caso a me non interessa da dove vieni, con chi sei stato, cosa stai facendo e cosa farai, a me interessa che nel nostro paese cresca la cultura del rispetto del mondo in cui viviamo. La tua affermazione-denuncia, l’unica affermazione vera e sincera che ho ascoltato negli ultimi 20 anni, so che è lo sfogo di chi, con coerenza e nel suo piccolo, con semplici azioni quotidiane, dimostra di amare il posto in cui vive e, cosa ancora più lodevole, vuole lasciarlo a quelli che verranno quanto più sano possibile.
Per esserti quanto più vicino possibile e sostenerti in questa, che so essere per te, una battaglia che conduci con rara passione, ti dico che bisognerebbe aumentare del doppio la tassa sulla spazzatura, e spiegare che sarà ridotta nel momento in cui i cittadini si impegneranno a ridurre i danni che provocano con i loro comportamenti sbagliati. Lo so e lo sai che si tratta di affermazioni impopolari, (che non portano voti) ma siamo vicini al così detto punto di non ritorno e bisogna educare anche imponendo, se necessario, una scelta politica impopolare.
Ci sarebbe poi da far notare che il prezzo della benzina è ancora troppo basso se ci sono persone, che vivendo a Specchia utilizzano l’auto anche per percorrere piccole distanze. Spero che aumenti a 5-6-7 euro il prezzo della benzina, forse solo così scopriremo la bellezza di camminare a piedi o in bici, forse solo così vedremo Piazze piene di gente e non di macchine, forse solo così impareremo a goderci davvero la tranquillità e la bellezza del nostro paese. Più magri, più sani e per i più avari più ricchi, tutto questo semplicemente cambiando pessime abitudini.
Ti ringrazio per quanto farai, non solo nel ruolo che oggi rivesti, ma come comune cittadino, utilizza questa situazione come termometro di impopolarità perché quando si è impopolari, si ha la certezza che si sta facendo la cosa giusta.
Un abbraccio
Walter RIZZO

compagno Stachanov ha risposto all'articolo il 19.10.2008 alle 00:47

Caro Walter,
ci sono persone che l'automobile la utilizzano per andare a lavorare, magari macinando chilometri su chilometri, e il costo della benzina incide notevolmente sulle spese della famiglia. Il tuo discorso è valido solo per chi non fa un cazzo dalla mattina alla sera.

Nicola ha risposto all'articolo il 19.10.2008 alle 08:31

Caro Walter,
per questo anche tu vai sempre in macchina e soprattutto per questo sie uno di quelli che di belle macchine se è girate tante nella vita.........Il Sig. Adolfo ha fatto solo il suo dovere a darci una spiegazione (che spero reale),perchè noi cittadini abbiamo il diritto di sapere le cose come stanno,dobbiamo sapere chi ci chiama porci e perchè ci chiama porci.
Se poi tante persone (e non porci)qui a Specchia non fa ancora la raccolta differenziata,non credo sia una colpa solo del cittadino ma anche di chi ha il dovere ed il diritto di INFORMARE la cittadinanza sull'importanza del PERCHè deve essere fatta la raccolta differenziata e mettere loro a disposizione le strutture idonee.Vuoi un aumento della spazzatura senza tutta l'informazione ed i servizi??????Bene voto anche io la stessa cosa ma solo per casa tua.........
Voglio concludere dicendoti un'altra cosa : "scusami Walter, ma a mie me pare ca sta te ruffiani nu picca".

Walter RIZZO ha risposto all'articolo il 19.10.2008 alle 10:51

Caro compagno Stachanov,
di seguito troverai una piccola spiegazione che ti tormerà utile anche in futuro. Tutti hanno capito che ho fatto ricorso al PARADOSSO, tu no. Chi rimane indietro nella vita va aiutato.

Un paradosso, dal greco parà (contro) e doxa (opinione), è una conclusione che appare inaccettabile perché sfida un'opinione comune: si tratta, infatti (secondo la definizione che ne dà Mark Sainsbury) di

"una conclusione apparentemente inaccettabile, che deriva da premesse apparentemente accettabili per mezzo di un ragionamento apparentemente accettabile".
In filosofia ed economia il termine paradosso è usato come sinonimo di antinomia. In matematica si tende a distinguere il concetto di paradosso, che consiste in una proposizione perfettamente dimostrata, ma lontana dall'intuizione, dal concetto di antinomia, che consiste in una vera e propria contraddizione logica.

Il paradosso è un potente stimolo per la riflessione. Ci rivela sia la debolezza della nostra capacità di discernimento sia i limiti di alcuni strumenti intellettuali per il ragionamento.

È stato così che paradossi basati su concetti semplici hanno spesso portato a grandi progressi intellettuali. Talvolta si è trattato di scoprire nuove regole matematiche o nuove leggi fisiche per rendere accettabili le conclusioni che all’inizio erano “apparentemente inaccettabili”. Altre volte si sono individuati i sottili motivi per cui erano fallaci le premesse o i ragionamenti “apparentemente accettabili”.

Sin dall'inizio della storia scritta, si hanno riferimenti ai paradossi: dai paradossi di Zenone alle antinomie kantiane, fino a giungere ai paradossi della meccanica quantistica e della teoria della relatività generale, l'umanità si è sempre interessata ai paradossi. Un'intera corrente filosifico-religiosa, il buddhismo zen, affida l'insegnamento della sua dottrina ai koan, indovinelli paradossali.
Rispondo a Nicola, che credo sia un paparazzo visto che conosce tutte le auto che io ho avuto.
Io percorro circa 100000km in un anno, e nessuno come me sa quanto sia cara la benzina. Sarei disposto a non prendere più la macchina, ma per ora devo continuare a farlo, è grazie alla macchina che la mia famiglia campa. L'ultima affermazione non merita risposta. Io sono abituato a parlare di cose concrete, le cazzate, queste affermazioni lanciate per fare male, per colpire non mi interessano e poi sono talmente abituato che non mi fanno più alcun effetto. Io sono Walter Rizzo non sono Nicola e basta, sono uno che esiste, che c'è e se non sbaglio uno, anche se solo uno, vale più di zero.

Peppino ha risposto all'articolo il 19.10.2008 alle 15:04

Caro Adolfo Scupola, Lei si definisce un ambientalista impegnato, indipendentemente se le sue azioni fino ad ora sono state utili per l’ambiente oppure no, oggi però ha una grande possibilità ed è quella di essere il presidente della società Petra S.r.l., che gestisce la raccolta dei rifiuti solidi urbani di Specchia, quest’ultima carica Le offre una grande opportunità per dimostrare, prima di tutto a Lei stesso e poi ai cittadini di Specchia, che ha veramente a cuore l’ambiente del nostro paese, poiché finalmente ha gli strumenti necessari per fare le scelte che Lei ritiene corrette per la salvaguardia dell’ambiente, almeno per ciò che riguarda i rifiuti solidi urbani.A mio modesto avviso, sarebbe interessante, come punto di partenza per impostare una corretta politica delle gestione dei rifiuti, approfondire l’aspetto relativo allo stato attuale della raccolta differenziata a Specchia. In particolare quali sono i quantitativi delle singole frazioni che realmente raggiungono la relativa destinazione di riutilizzo (vetro, plastica alluminio, ecc.), questo perché la sensazione diffusa nei cittadini è che dalle isole ecologiche i rifiuti vengono prelevati separatamente per poi essere mischiati successivamente e conferiti regolarmente in discarica. Ora, per dipanare ogni dubbio e per incoraggiare la cittadinanza ad utilizzare comunque le attrezzature già esistenti, in attesa di scelte migliorative, io suggerirei di rendere pubblici tutti gli atti attestanti il conferimento delle singole frazioni differenziate verso le destinazioni finali (riferimenti delle bolle ecologiche di conferimento con l’indicazione dei quantitativi e dei siti finali di conferimento), in modo che ogni cittadino possa verificare direttamente quanto viene fatto e, magari, essere incentivato ad eseguire la differenziazione ed a sollecitare un miglioramento del servizio attuale.A valle di ciò, e dopo aver dato correttamente ai cittadini la possibilità di fare la differenziata, mediante regolare ritiro e regolare conferimento di quanto ad oggi differenziato, allora si possono studiare forme di raccolta più capillari.Già a far funzionare bene il sistema attuale, sarebbe un grande risultato.Io direi vediamo di volare, baso basso, ma iniziamo a volare, le dichiarazioni di grandi opere lasciamole al momento della realizzazione, purtroppo i cittadini son fin troppo saturi di grandi enunciati di cose da fare che puntualmente partoriscono topi.

Tony ha risposto all'articolo il 19.10.2008 alle 18:09

Grazie sig. Scupola per la esauriente risposta e la invito, come suggerisce Peppino qui sopra, di rendere pubbliche certe cose.

Un bel manifesto con tutti questi dati che lei ci ha fatto conoscere.
In giro c'è un ignoranza elevata, nel senso che non conosciamo i veri meccanismi che stanno dietro alle cose di tutti i giorni, di gestione ecc. Io sono uno di quelli ignorantio che però ha sete di conoscenza ed ha bisogno di gente che gli spieghi come stanno le cose, ma soprattutto gli DIMOSTRI con i fatti e non con le belle parole.

Le "piega" che stà prendendo questa discussione è molto positiva e propositiva, ECCO COME DEVE ESSERE LA POLITICA DEL NOSTRO PAESE, si discute, si costruisce, si migliora, aldilà delle appartenenze politiche (per me in un paese non esiste!) e dalle simpatie personali.

Piccolo appunto per Nicola: informare soltanto secondo me non serve a niente, anche perchè siamo molto informati su queste cose, non ultima la campagna fatta dalla provincia solo quest'estate in cui comparivano quei manifesti colorati e simpatici che recitavano pressapoco: "da grande voglio essere un auto" "da grande voglio essere..." ecc. Insomma si invitava alla raccolta differenziata.

Secondo me bisogna passare direttamente alle maniere "forti": raccolta differenziata porta a porta! Nessun altra soluzione.

compagno Stachanov ha risposto all'articolo il 19.10.2008 alle 18:43

Il tuo tentativo, caro Walter, di farci a tutti una lezione lessicale e filosofica, oltre che etimologica, del termine “paradosso” è, esso stesso un paradosso. E stavolta ci sei riuscito benissimo. E’ proprio un paradosso che tu ci debba fare da professore. Mi raccomando la prossima volta cita però le fonti del tuo sapere. Stavolta le cito io: http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso.
Penso però, ed è un consiglio che fraternamente ti do, che la prossima volta ti conviene prima leggerti il concetto di paradosso, anche su wikipedia, senza fare solo il copia-incolla come hai fatto, e poi adottare i vari criteri. Perché pur se le tue intenzioni erano quelle del paradosso, dette da te quelle cose sono sembrate reali e non paradossali, anzi vedi che anche Scupola ti può prendere sul serio.
Visto che noi, ultimi, sotto acculturati e sempliciotti, non riusciamo ad essere così perspicaci e preparati da stare al tuo passo ti chiediamo di essere esplicito e di farci capire papale- papale, senza ricorrere a modalità matematico-filosofiche, con linguaggio adatto agli scemi come me insomma, qual è la tua posizione riguardo la Petra (se ne hai mai sentito parlare) e riguardo la questione della spazzatura a Specchia, anche perché nonostante la tua spiegazione scientifica io personalmente non ho ancora capito come la pensi.

Piero ha risposto all'articolo il 19.10.2008 alle 19:37

Grazie Ing. Scupola per le informazioni e per le giuste critiche nei confronti dei ns. concittadini a proposito di raccolta di rifiuti. Non ti conosco tanto bene come coloro che, al contrario di me, vivono a Specchia. Sono convintissimo che la tua passione per il rispetto e la protezione dell'ambiente sono innazitutto vissute da te in prima persona. Giusta e sacrosanta la raccolta differenziata anche nel ns. Comune. Mi auguro, tuttavia, che la stessa venga, una volta in opera, non sabotata da alcuni, anche se pochi, che tutt'ora - in presenza dei cassonetti - continuano a smaltire i propri sacchetti di rifiuti, gettandoli per le strade di campagna. Nei periodo che vivo a Specchia, separo tutto quanto è separabile e lo verso nelle apposite campane. Una cosa mi ha sino ad oggi disturbato: non si è pensato ad aggiungere ai tre attuali contenitori un quarto per depositare il metallo che devo, contro la mia volontà, smaltire nei sacchi destinati alle discariche, come se il metallo (materiale molto richiesto dai Paesi industrialmente emergenti e non solo) non valesse la pena di reciclarlo. L'altro servizio assente a Specchia è quello della raccolta, anche contro pagamento, di apparecchi elettrici (frigoriferi, televisori, computer, elettromestici di piccola e grande portata), sedie di plastica, si rompono continuamente tanto che, anche per ragioni ambientali ho provveduto a sostituire con quelle in legno. In assenza di tale servizio la gente si sente autorizzata a smaltire questi oggeti per le campagne. Auguro a me e a tutti i nostri concittadini che nel riordino della PETRA si tenga conto anche di queste esigenze. Ti auguro un buon lavoro coronato da visibile successo.
Finalmente mi trovo una volta daccordo con Walter Rizzo. I cittadini si educano solo facendoli assumere direttamente le conseguenze del loro comportamento.

Adolfo Scupola ha risposto all'articolo il 19.10.2008 alle 23:35

Gentilissimi amici, Walter, Piero, Peppino , Nicola ,Tony e compagno Stachanov.
Mi scuso se non rispondo singolarmente a tutti ma credo sia meglio così .
Per quanto riguarda gli atti relativi ai dati delle frazioni derivanti dalla raccolta differenziata come Cartoni, carta, vetro, plastica, ferro( ivi comprese le cucine, le lavatrici e le lavastoviglie) , televisori, computer, monitor, stampanti, frigoriferi e congelatori, ognuna di queste frazioni ha un codice ( codice CER) e funziona in questo modo.
Facciamo un esempio per un prodotto , avente il suo codice specifico, e lo stesso vale per tutti. Prendiamo il metallo , così rispondo anche al Sig. Piero in quanto Lei, carissimo Piero, per il metallo ( o per le cucine, televisori, computer, materiali ingombranti, ecc.) deve passare dai vigili urbani e dire quello che vuole smaltire, successivamente passano dalla sua casa gli operatori della Petra e GRATUITAMENTE portano via tutto .
Una volta fatto il carico del metallo si compila un modulo dove si mette il quantitativo presunto in Kg, il codice CER e l’ora di partenza da Specchia , i dati sono rigorosi ed i controlli da parte delle forze dell’ordine sono severissimi. Arrivati al punto di conferimento ( per noi è comoda la ditta Romano sita lungo la strada per Maglie dopo Montesano) si pesa il metallo e viene data una bolla con sopra inciso il quantitativo esatto in Kg, questa bolla viene depositata immediatamente presso l’Ufficio Tecnico comunale il quale ha l’obbligo di conservarla per poi fare i vari rapporti e comunicare i dati della raccolta differenziata.
Per quanto riguarda il giusto riciclo dei materiali differenziati, carissimo Peppino, io le rispondo in questo modo. Se la società porta in modo differenziato i vari materiali ai vari centri autorizzati questi vengono pesati e pagati , diversamente, se vengono mischiati , la società deve pagare per conferirli in discarica. Questo vale per tutti i materiali ad eccezione per frigo, congelatori, televisioni, monitor e computer che si deve pagare in ogni caso per conferirli. Quindi oltre a perdere i soldi della mancata vendita dei materiali separati si deve pagare per poterli smaltire in discarica. E quale incosciente farebbe una cosa del genere! Questa sua preoccupazione è scaturita, credo, da una trasmissione su Canale 5 nella quale veniva ripreso un camion che caricava contemporaneamente vetro, carta e plastica lasciando intendere ai telespettatori che il loro lavoro di separazione alla fine veniva vanificato. Successivamente la Ditta proprietaria del camion ha fatto denuncia a Canale 5 dimostrando che , poiché i singoli quantitativi di vetro, plastica e carta erano troppo pochi da giustificare un camion per ogni singolo prodotto, la Ditta proprietaria aveva messo degli scomparti sopra al camion, ma questi non potevano essere visti dalla videocamera che riprendeva dal basso, e così con un unico viaggio poteva prendere tutti e tre i prodotti in modo SEPARATO.
Condivido perfettamente quello detto dell’amico Walter in particolare il concetto riguardante il cittadino attivo che non deve essere necessariamente trainato dalla politica, anzi attraverso i suoi comportamenti quotidiani deve influenzare le scelte dei politici , e se necessario anticiparle, per favorire il rispetto dell’ambiente e di tutto quello che ci circonda.
Io più volte sono stato sul comune , ed in particolare dalla Segretaria Comunale, per cercare di istituire a Specchia le GEV ( Guardie Ecologiche Volontarie) . Questa istituzione esiste in vari altri comuni d’Italia ed integra il corpo dei vigili urbani per quanto riguarda i reati contra l’ambiente. In questo modo , carissimo Piero, si possono vigilare le strade di campagna e vedere di acchiappare qualcuno di quei GENTILUOMINI ( non voglio chiamarli PORCI in quanto sarebbe offensivo verso tali animali) che preferiscono disfarsi dei loro frigo, cucine , materassi o altro gettandoli furbescamente lungo i cigli delle strade invece di passare semplicemente dai vigili urbani.
Adolfo Scupola

Nicola ha risposto all'articolo il 20.10.2008 alle 00:12

Un piccolo appunto per Tony;
mio caro , l'informazione non è mai abbastanza.
Quante persone secondo te sono riuscite a leggere quei manifesti,quanti gli hanno capiti ?Quanti persone anziane,quanti giovani si sono fermati a leggere i manifesti?Tu credi che basta appiccicare due manifesti colorati per informare in maniera dettagliata tutti? Io ho qualche anno più di te anzi molti più di te e credimi,questo paese non dà INFORMAZIONE, ma solo CHIACCHERE.

Peppino ha risposto all'articolo il 20.10.2008 alle 08:28

Caro Adolfo Scupola,non ha risposto alla richiesta di rendere pubblici i documenti attestanti l'avvenuto conferimento delle singole frazioni separate.Se si vuole essere onesti e trasparenti nella gestione della cosa pubblica, e' un dovere farlo.

Piero ha risposto all'articolo il 20.10.2008 alle 12:36

Grazie Ing. Scupola per il riscontro al mio post.
Per prima mi riferisco alla questione del ritiro a casa degli oggetti da te menzionati. Ti assicuro che sino al 2007 questo servizio non ha funzionato e mi è sembrato di capire che se si tratta di un solo oggetto ci si rivolge ai vigili urbani. Se gli oggetti da smaltire sono di più, gli stessi vigili ti rimandano all'ufficio tecnico comunale, il quale provvedrà ad informare la PETRA. Questo è quanto ho sperimentato personalmente durante la mia permanenza a Specchia nell'estate 2007. I vigili mi risposero che trattandosi di un solo oggetto loro avrebbero preso la mia comunicazione ma che avrei dovuto aspettare il mese di ottobre per vedermelo ritirare. Dietro tali informazioni qualcuno, che della protezione dell'ambiente non glie ne frega più di tanto, cosa fa se ha urgenza di liberarsi (per mancanza di posto in casa dove accontonarlo) di un tale oggetto? lo carica nella sua auto e lo va a smaltire dove può e dove crede di non essere visto.
Nel mio primo post parlavo della mancata separazione e reciclaggio del metallo. A tale proposito voglio precisare che mi riferivo a quel metallo relativo alle scatole di latta (conserve in generale: pomodori pelati, tonno, carne ecc.) come pure ai coperchi dei boccacci di vetro, delle bottiglie di passatta ecc. Questo metallo in Svizzera viene raccolto separatamente e reciclicato. Cosa succede invece in Italia?

adolfo Scupola ha risposto all'articolo il 20.10.2008 alle 19:26

Risposta per Peppino e per Piero.
Carissimo Peppino,
Io non capisco che cosa intende lei per rendere pubblici i documenti. Tutti i documenti attestanti l'avvenuto conferimento delle singole frazioni separate, oltre a quelli riguardanti la raccolta indifferenziata, sono depositati, per legge, presso l' ufficio Tecnico del nostro comune. Detto comune , ogni fine anno, comunica alla Prefettura i vari dati e la Prefettura li rende pubblici. Comunque qualsiasi persona può visionare presso l'Ufficio Tecnico , che è un ufficio aperto al pubblico, i documenti in argomento. Io non so se mi sono spiegato bene, comunque lei può chiedermi personalmente quello che vuole sapere, altrimenti per via telematica rischiamo di non capirci fino all'infinito, oltre al fatto che io non so se l'avvocata ( si dice così) Anna Laura Remigi ha l'obbligo di leggere gli articoli prima di pubblicarli, ma se così fosse le faremmo perdere tanto tempo che potrebbe risparmiare.
Carissimo Piero,
per quanto riguarda la separazione dei metalli leggeri ( quelli da lei elencati) si possono mettere tranquillamente insieme alla plastica. Questo in quanto, in sede di riutilizzo dei materiali di base, il ferro viene facilmente separato dalla plastica attraverso semplici calamite.
Adolfo Scupola

Piero ha risposto all'articolo il 20.10.2008 alle 21:25

Grazie ancora Ingegnere
Userò in futuro il tuo consiglio. E tutti coloro che non leggono questo blog cosa faranno? Personalmente credo che queste informazioni andrebbero affisse nei diversi punti di raccolta. Solo in questo modo sarà possibile limitare i costi dei rifiuti destinati alle discariche ed aumentare dall'altro lato gli introiti dei materiali reciclabili, come da te esplicato nei post precedenti.
Saluti e di nuovo grazie

adolfo Scupola ha risposto all'articolo il 21.10.2008 alle 12:57

Carissimo Piero,
Grazie per il consiglio che mi hai dato di affiggere sulle "campane" della plastica un foglio contenente le indicazioni degli altri materiali che si possono a inserire .
Detti fogli li ho già preparati e credo che entro stasera ( 21/Ottobre) o al massimo domani saranno affissi.
Grazie di nuovo- Adolfo Scupola

Anna Laura Remigi ha risposto all'articolo il 21.10.2008 alle 16:52

Vorrei ringraziare l'Ing. Adolfo Scupola per la gentile collaborazione e per la disponibilità a rispondere alle domande della gente, dando anche delle preziose informazioni. Io stessa non sapevo che insieme con la plastica si potessero portare anche le lattine e le cose in metallo. Spero proprio che la presidenza di Scupola possa portare un cambiamento nel funzionamento della Petra s.r.l, sia in ordine alla efficienza del servizio che in ordine ai costi. Purtroppo bisogna ammettere che Specchia è uno degli ultimi paesi ad adottare la raccolta porta a porta, che dai dati ufficiali ad oggi risulta una percentuale di differenziata attuata quasi pari a 0. Forse bisognerenbbe ripensare la modalità del servizio visto che la Perta su questo versante ha completamente fallito. Non solo, ma da quando questa società mista( che ricordo è a capitale pubblico maggioritario - 51% Comune di Specchia e 49% ditta Muccio di Taurisano) ha cominciato ad avviare l'attività ogni anno ha registrato bilanci in perdita di parecchie decine di migliaia di Euro, perdite che oltre alla spesa normale per il servizio il Comune ha dovuto ripianare mettendo i soldi del suo 51% dal bilancio comunale. Spero vivamente che l'Ing. Scupola sappia fare meglio dei suoi predecessori affinche si attui il servizio al meglio con costi più contenuti per le famiglie di Specchia.
_________________________________________
A proposito del semaforo di via Col. De Giovanni - Corso Italia, penso che le lamentele dei cittadini siano fondate in quanto per cambiare il sistema semaforico, visto che è ormai obsoleto, è necessaria una spesa di circa € 5.000 (se le mie fonti non sono errate), pertanto basterebbe risparmiare su qualcosa che è inutile (come un sistema di igenizzazione dei bagni del municipio: costo € 500; o come molti incarichi dati ad avvocati e tecnici per migliaia di Euro che possono essere evitati, o ancora riducendo i costosi viaggi del Sindaco; ecc...) per poter installare un nuovo impianto semaforico e salvaguardare la sicurezza e la incolumità dei ragazzi della scuola e degli automobilisti. Aggiungo che in caso si decidesse di sostituirli sarebbe il caso di installare una illuminazione semaforica a led che ha dei costi di manutenzione molto contenuti e dura molto di più nel tempo.

Tony ha risposto all'articolo il 21.10.2008 alle 19:22

X Avv. Remigi: se è possibile vorrei sapere se nel bilancio di un comune esistono dei "capitoli" di spesa in cui ogni anno vengono stanziati i soldi per gestire determinate aree. Per esempio se esiste un fondo per la sicurezza, uno per la manutenzione degli immobili comunali ecc.

Oppure il bilancio comunale è libero? Nel senso posso spendere tutti i soldi a rifare le strade oppure a fare concerti?

Vorrei capire questo perchè in altra amministrazione statale dove lavoro è così, capitoli di spesa per ogni settore e una volta esauriti i fondi "ti attacchi" e non puoi trasferire risorse da un fondo inutilizzato ad un altro esaurito.

Solo mia curiosità, nessuna polemica!

xNicola: hai ragione anche ti chiedi in quanti hanno letto quel manifesto anche se era molto chiaro nel suo intento.
Tu come suggeriresti di informare a gente? Con una forma di comizio? Non parteciperebbe nessuno secondo me...inviando una lettera in ogni casa? Mah...
Io sono dell'avviso che l'unico sistema per far entrare nella testa delle persone che bisogna differenziare è una sola: raccolta porta a porta! In questo modo si è costretti...almeno la maggior parte della gente lo farebbe visto che non esisterebbero più i bidoni.

X Ing Scupola: apprezzo molto la sua disponibilità, è così che deve essere un amministratore di cose pubbliche, chiaro e pronto a chiarire qualsiasi cosa.
Io spero che presto venga attuata la raccolta porta a porta (sono fissato, si è capito?) però bisogna pensare anche a rifiuti un pò particolari e spiegare alla gente come smaltirli: penso ai secchi di vernice, materiale di demolizioni parziali di case come piastrelle, frammenti di mattoni ecc., penso agli apparecchiature elettroniche come i cellulari, lettori dvd, rasoi, ecc ecc.

Ciao

adolfo Scupola ha risposto all'articolo il 21.10.2008 alle 19:25

Visto l'interesse che si sta creando intono alla raccolta differenziata e considerato che , come giustamente detto dall'avv. Anna Laura Remigi , tutto questo può portare sia ad servizio più efficiente che ad un contenimento dei costi, pubblico qui di seguito il volantino che sarà affisso sulle " campane" della raccolta della plastica. Questo perchè i visitatori di questo sito possano leggerlo facilmente anche da casa.

NONSOLOPLASTICA

OLTRE ALLA PLASTICA SI POSSONO
INSERIRE:


1) SCATOLETTE PER ALIMENTI
( di TONNO- di CARNE- di LEGUMI –
di CIBO PER ANIMALI )


2) LATTINE PER BEVANDE


3) BOMBOLETTA SPRAY PER

(DEODORANTI- PANNA-LACCHE PER
CAPELLI )


4) TAPPI DI BOCCACCI O BOTTIGLIE


5) FOGLI DI ALLUMINIO DA CUCINA –

INVOLUCRI DI CIOCCOLATO

Adolfo Scupola

Anna Laura Remigi ha risposto all'articolo il 21.10.2008 alle 20:50

Rispondo a Tony che ha chiesto delle informazioni su come funziona un bilancio comunale (per la verità lo aveva già chiesto da tempo... speravo che qualcun altro rispondesse), cerco di esprimermi con semplicità e chiarezza, dato che l'argomento è alquanto ostico.
Il bilancio comunale è come quello di una qualsiasi amministrazione. Tecnicamente è formato da capitoli di spesa. Ogni capitolo ha una sua destinazione. Per esempio c'è il capitolo che contiene il denaro necessario per gli stipendi dei dipendenti, il capitolo per la spesa delle scuole, il capitolo per le opere di urbanizzazione (strade, illuminazione, fognatura, gas ecc.), il capitolo per i servizi sociali, il capitolo per la nettezza urbana e così via. Ci sono poi dei capitoli creati ad hoc per delle opere particolari che sono state finanziate da altri Enti (il capitolo sulla piscina per es. e così via). Nel bilancio di previsione l'organo politico, secondo le entrate che potranno esserci, deciderà il quantitativo di denaro da assegnare ad ogni capitolo in base a ciò che vuole realizzare ed in base alle spese correnti che deve sostenere. Il denaro che coprirà tali spese proviene da trasferimenti dello stato, dalle tasse e imposte, da finanziamenti, da prestiti, o da entrate una tantum. La caratteristica è che durante l'esercizio finanziario possono essere fatte delle variazioni di bilancio e spostare il denaro da un capitolo ad un altro in base alle esigenze contingenti dell'amministrazione. Questa operazione però non si può fare con tutti i capitoli, perchè ve ne sono alcuni a destinazione vincolata in base al tipo di entrata. Per esempio con il denaro che entra con la c.d. Bucalossi possono essere realizzate solo opere di urbanizzazione primaria e secondaria e questi soldi non possono essere utilizzati per altri interventi. Così dicasi per i finanziamenti di altri Enti: se arrivano soldi per la piscina quel denaro può essere utilizzato solo per la piscina, ed eventuali somme residue possono essere riutilizzate, tramite varianti al progetto, per la stessa piscina altrimenti tornano indietro. Ma nella maggior parte dei casi i capitoli di spesa possono essere modificati ed il denaro, tramite le variazioni di bilancio, può spostarsi da una spesa all'altra.

Adolfo Scupola ha risposto all'articolo il 22.10.2008 alle 17:05

Carissimo Tony,
Le rispondo subito alla domanda del 21.10.2008.
Innanzi tutto per quanto riguarda i cellulari, i lettori DVD, i rasoi , e tutte le piccole apparecchiature elettriche in genere , altro non sono che i famosi RAEE ( Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) , tali e quali ai computer, televisioni, frigo ecc. per i quali già è in atto il servizio di smaltimento ( basta passare dai vigili urbani).
Per quanto riguarda i barattoli di vernice( non la prendere come scortesia) io le rispondo dicendo che sarà oggetto della prossima campagna di sensibilizzazione ( quella da effettuare prima della raccolta porta a porta) in quanto non è conveniente trattare un oggetto per volta. Io le anticipo che oltre ai barattoli di vernice ci sono le cartucce per stampanti, le lampade ad incandescenza, le lampade a basso consumo,le batterie per piccoli apparecchi elettrici ( le pile), i led, i termometri a mercurio ( metallo terribilmente inquinante) , ecc.ecc.
Un trattamento particolare merita lo smaltimento delle piastrelle , dei mattoni , dei tufi , delle pignatte, della travi in C.A.P. ( Cemento Armato Precompresso) e tutto quello che deriva dalla demolizione totale o parziale delle case, ma anche il materiale derivante dallo scavo per la realizzazione di una costruzione. Detti materiali non sono R.S.U. ( Rifiuti Solidi Urbani – interessati alla Petra-) ma sono materiali inerti.
Questi materiali inerti sono regolamentati da leggi diverse ( molto meno rigide) da quelle che regolano i R.S.U.
Lo stoccaggio ed il riutilizzo di detti materiali può essere fatto da qualsiasi persona fisica o Impresa previa autorizzazione della Provincia. In sostanza bisogna avere un’area , di almeno 3.000 mq., un piccolo ufficio e le apparecchiature necessarie al movimento e alla triturazione di detti materiali. Essi vengono conferiti dai vari cittadini o dalle ditte operanti nel settore ( si paga un tot a quintale per il conferimento ) , quindi vengono triturati e poi vengono rivenduti ( si riceve un altro tot a quintale dalla vendita). Attualmente la legge impone alle imprese operanti nei lavori pubblici di usare i materiali riciclati e solo in loro assenza si possono usare materiali da cava, in questo modo si ottiene il duplice beneficio di poter smaltire i materiali derivanti dalle demolizioni ( finalmente forse si potranno guardare i cigli delle nostre strade senza essere disgustati!) e di risparmiare lo scempio delle cave. Attualmente il posto più vicino al nostro comune per il conferimento degli inerti è ( secondo le mie conoscenze) l’azienda EUROAMBIENTE di Melissano.
Io personalmente ho seguito ( come tecnico) la pratica di un imprenditore di Specchia che voleva realizzare un impianto per il recupero dei materiali inerti ed attualmente siamo fermi per la mancanza , da parte dell’imprenditore, della disponibilità del terreno necessario.
Per quanto riguarda il porta a porta , come più volte de lei richiesto, io rispondo di nuovo assicurandola che sarà realizzato quanto prima. Il comune farà da qui a breve il contratto di affitto per l’Eco Centro e successivamente verrà messo a disposizione di tutta la cittadinanza un ufficio ( presso lo stesso Centro oppure nell’ abitato) presso il quale i cittadini possono andare a chiedere spiegazione ( oppure , perché no, a dare consigli) per tutto quello che riguarda la raccolta dei rifiuti.
Inoltre presso L’ECO Centro sarà istituito un piccolo mercatino dell’usato in quanto una cosa che ad una persona non serve può risultare utile ad un’altra, ( io personalmente avevo rotto il vetro usato come piano divisorio di un frigorifero e l’ho trovato in un frigo da buttare, avevo girato in tanti negozi ma tutti mi rispondevano che non vi sono pezzi di ricambio!).
Questo , a mio parere, servirà anche per invogliare la gente ad utilizzare l’Eco Centro. Scusa se sono stato lungo.
Adolfo Scupola

Tony ha risposto all'articolo il 22.10.2008 alle 20:52

Grazie Ing. Scupola.

Disponibilissimo e chiarissimo!

Ottima l'idea del mercatino dell'usato e di un ufficio fisicamente presente dove rivolgersi per tutti i dubbi o richieste.

Ben fatto.

Deluso ha risposto all'articolo il 23.10.2008 alle 20:42

Da Lecceprima.it
“Partirà il 10 novembre prossimo, a Castrignano del Capo ed a Tricase, il sistema di raccolta differenziata “porta a porta”. A gestirlo, sarà la ditta Monteco Srl di Lecce, affidataria del nuovo servizio di raccolta rifiuti e di igiene urbana nei due comuni interessati. Il nuovo sistema di raccolta spinta dei rifiuti prevede la consegna, a tutte le famiglie, di due contenitori in plastica, uno di colore giallo ed uno di colore verde. I contenitori – avverte la Monteco - dovranno essere riposti davanti alla propria abitazione, nei giorni e negli orari prefissati, per permetterne lo svuotamento. Le frequenze di raccolta sono di tre volte alla settimana per i rifiuti indifferenziati, una volta alla settimana per la carta, una per la multimateriale plastica e metalli e una per il vetro.

La ditta assicura che l’utenza sarà assistita grazie anche ad un numero verde che verrà istituito per far pervenire le prenotazioni di servizio per il conferimento di rifiuti ingombranti di provenienza domestica, oltre che per i suggerimenti e le eventuali lamentele. Analoghe strategie di sensibilizzazione saranno attuate anche nei confronti di tutte le utenze non domestiche. Il servizio dovrà servire per permetter ai comuni di Castrignano del Capo e Tricase di aumentare la percentuale di raccolta differenziata. Il tutto, con vantaggi ambientali per l’intera comunità, quale ad esempio l’eliminazione dalle strade di contenitori sporchi e maleodoranti.

La Ditta Monteco e il Consorzio Ato Le3, per conseguire il raggiungimento degli obiettivi di raccolta, oltre ai servizi già descritti, effettueranno una capillare campagna di informazione e di sensibilizzazione tramite l’affissione di manifesti murari, la distribuzione alle famiglie e ai piccoli e grandi produttori locali di locandine, volantini informativi sul servizio di raccolta attivo sul territorio ed altre forme di comunicazione. Infine, particolare attenzione sarà dedicata alla popolazione studentesca di ogni ordine e grado: durante il periodo scolastico, infatti, saranno organizzati incontri con un esperto in materia ambientale che, con l’ausilio di interessante materiale didattico cartaceo e audiovisivo sui processi di riciclaggio e di smaltimento, illustrerà il corretto conferimento dei materiali riciclabili. Seguiranno, inoltre, visite guidate presso piattaforme di selezione per constatare in prima persona i processi che avvengono dopo la separazione dei rifiuti effettuata in casa, e manifestazioni finali durante le quali i ragazzi avranno il compito di spiegare ai propri genitori e a tutta la cittadinanza la necessità della raccolta differenziata. “
ADESSO SIAMO VERAMENTE GLI ULTIMI!!! COMPLIMENTI ALL’AMMINISTRAZIONE.

Nicola ha risposto all'articolo il 24.10.2008 alle 00:37

(per deluso e tutti i speranzosi) : Io non mi meraviglio perchè siamo sempre stati primi come fumo,ma come arrosto ( cioè nella sostanza ),siamo sempre stati NIENTE.

Adolfo Scupola ha risposto all'articolo il 24.10.2008 alle 13:04

Innanzi tutto voglio sottolineare e correggere un errore che ho fatto nella mia risposta del 20.10.2008 alle ore 19,26 avendo dimenticato il punto interrogativo alla frase ( si dice così) che doveva essere ( si dice così?).
Adesso cerco di rispondere principalmente all’articolo dell’avvocata Anna Laura Remigi del 21.10.2008 e di conseguenza anche a quello del sig. Deluso e mi scuso se non l’ho fatto prima ma mi servivano alcuni dati del commercialista che ho ricevuto solo oggi.
Sinceramente anche a me dispiace ( eccome dispiace!) che il nostro Comune sia uno degli ultimi Comuni ad affrontare il servizio della raccolta dei rifiuti porta a porta. Io comunque non ho nessuna colpa per quello che è successo prima di me ( io sono Amministratore della Petra da poco tempo) ed ho accettato l’incarico con l’unico scopo di risolvere il problema dei rifiuti e niente altro, per cui non vi aspettate da parte mia nessuna difesa oppure offesa a favore o contro chicchessia.
Personalmente credo che attualmente tutto ciò che noi , tutti insieme cittadini Specchiesi , possiamo fare è soltanto ( visto che siamo tra gli ultimi nel partire) almeno di essere tra i più virtuosi nell’operare. Io personalmente credo che in questo particolare contesto ha poca importanza ( dico poca e non nessuna) il fatto di partire un po’ prima o un po’ dopo ; non credo che bisogna dare agli Specchiesi l’idea che si sta facendo solo una corsa a chi parte per prima , bensì bisogna coinvolgere tutti i cittadini all’idea che si sta facendo una vera corsa a chi fa bene e meglio.
Per quanto riguarda i servizi che la ditta Monteco s.r.l. fornirà nei Comuni di Castrignano del Capo e Tricase , egregio signor Deluso, io mi limito ad invitarla gentilmente a leggere, se non l’ha già fatto, il PIANO ORGANIZZAZIONE GENERALE DEI SERVIZI DI IGIENE URBANA - POG –SIU presentato al Comune di Specchia , confrontarlo con quello della Monteco e poi faccia le sue conclusioni . Io, per non essere prolisso , evito di elencare tutti i servizi previsti nel PIANO e che verranno forniti al Comune di Specchia .
Una riflessione particolare merita il concetto, perfettamente espresso dall’Avv. Remigi nel suo articolo su citato, riguardante la sua consapevolezza di aver appreso una informazione prima a lei sconosciuta ( il fatto che nella campana della plastica si potessero buttare anche i materiali ferrosi leggeri) e di conseguenza correggere i propri comportamenti . Io credo che per migliorare l’intera società degli Specchiesi ogni cittadino dovrebbe imitare questo comportamento virtuoso , ossia accettare tranquillamente di non poter conoscere ogni cosa e fare tesoro di ogni nuova conoscenza ( si potrebbe felicemente asserire che la Dottrina di Socrate si può applicare anche ai rifiuti!) . Qualche volta, invece, alcuni nostri concittadini SAPIENTI di ogni cosa , quando viene loro suggerito che esistono dei comportamenti più consoni e più rispettosi verso l’ ambiente , rispondono con la solita frase “ e qui in Svizzera stiamo?”.
Per quanto riguarda la sua speranza in un cambiamento circa l’efficienza ed i costi della società Petra , egregia avvocata Remigi , io le rispondo in questo modo.
Per quanto riguarda i costi le dico che visti gli atti contabili al 30.09.2008 e le previsioni a finire ( 31.12.2008) il bilancio della società chiuderà in positivo. In seguito daremo più ampia e precisa informazione.
Questo credo che sia principalmente dovuto dall’ impegno costante del personale che , tra tanti disagi, riesce sempre ad assicurare la continuità del servizio oltre che da una continua campagna di coinvolgimento dei cittadini, specialmente dei commercianti ed artigiani, nel separare i loro rifiuti ( Plastica, Cartoni, Vetro, ecc.) . Tante volte ho sentito personalmente il dovere di andare da alcuni commercianti o artigiani e spiegare loro la convenienza che può scaturire da una gestione più virtuosa dei rifiuti e sinceramente devo sottolineare che sono stato sempre gentilmente da tutti accolto, ascoltato e ringraziato. Questo , comunque , non ha nulla a che vedere con la vera campagna di sensibilizzazione che verrà fatta quanto prima e comunque prima di iniziare con la raccolta porta a porta.
Inoltre , avvocata Remigi, lei ha fatto benissimo ad invocare anche una migliore efficienza da parte della società Petra, ed io la ringrazio di avermi dato la possibilità di trattare questo argomento e di farlo leggere ai tanti lettori di questo blog che, a giudicare dai commenti e dalle domande che tantissime persone mi pongono non appena mi incontrano per strada , tutti stanno seguendo il su citato argomento con molto interesse. Questo serve a responsabilizzare , ancor di più , coloro che scrivono .
Durante quest’ultimo periodo sono stati effettuati dalla Petra tanti servizi che ad essa non competevano, ma solo per amore verso l’ambiente e per il rispetto dei cittadini. Abbiamo pulito ,quasi del tutto , l’intero territorio comunale dai copertoni che alcuni incoscienti abbandonano per strada , e li abbiamo smaltiti, sia ben chiaro, attraverso i canali ufficiali (molto costosi) . Detti rifiuti non sono R.S.U. e quindi spetta a noi smaltire.
Abbiamo pulito quasi tutto il territorio comunale , zona di S. Angelo, via San Demetrio, zona “cornala”, via Matine ( verso Lucugnano) , da elettrodomestici di ogni tipo abbandonati lungo i cigli delle strade. Anche per questo abbiamo sopportato dei costi. La via Matine è quella che più di ogni altra via viene presa d’assalto da parte , anche , dei cittadini di Tricase, e per questo motivo che il sottoscritto si è più volte lamentato presso le istituzioni dei nostri vicini. Io spero che nel futuro , in virtù anche del piano della Monteco , le cose possano migliorare ma se ( carissimo signor Deluso) il bel giorno si vede dal mattino………….!
Alla luce del grande interesse che si sta creando intorno a questo problema, io voglio terminare questa mia risposta dicendo che oltre all’ufficio che verrà aperto ai cittadini , come citato nell’articolo precedente, oltre al numero verde ( che è previsto, tra le altre cose, anche nel nostro PIANO ! ), vorrei realizzare un sito Internet sul quale pubblicare in tempo reale l’andamento dei dati della raccolta differenziata , i risultati riguardanti la gestione economica della società , le intenzioni della società stessa di allargare i propri interessi verso qualche attività connessa al recupero di alcuni RAEE – a emissioni zero- ( per questo ho preso già dei contatti con un imprenditore che opera in questo settore già da parecchi anni in Lombardia) e comunque pubblicare ogni dato della società che può interessare i cittadini ( sono convinto che ciò fa sicuramente piacere al Signor Peppino).
Adolfo Scupola

Santino Giangreco ha risposto all'articolo il 24.10.2008 alle 22:09

Caro Adolfo, l'argomento trattato (rifiuti) evidentemente ha scatenato piacevolmente una serie di prese di posizione e di richiesta di notizie, una grande sete di sapere novità riguardo all'attuale situazione. Tu sai quanto io ci tenga all'evoluzione positiva della situazione e quanto mi sta a cuore avendone parlato più volte con te. Come altri cittadini di Specchia, da tempo a casa mia già faccio la raccolta differenziata dei tre rifiuti principali (carta, vetro e plastica), ed anch'io non sapevo che nelle campana della plastica si potevano anche conferire certi tipi di metallo. Ovviamente, mi comporterò di conseguenza. Il materiale organico lo smaltisco invece nella mia terra. Voglio ora toccare l'aspetto economico della situazione che è quello che più tocca la "sensibilità" delle persone. Personalmente sono stufo di pagare una somma molto consistente per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani perchè non mi sembra giusto che la quota bisogna pagarla in base ai metri quadri della propria abitazione. Sono sicuro che molte altre famiglie, pur producendo una quantità di rifiuti maggiore della mia pagano molto di meno, o perchè hanno una casa più piccola, o perchè non hanno dichiarato l'intera superficie della propria abitazione...; cosa che invece "stupidamente"... ho fatto io. Ci dovrebbe essere un'incentivazione per chi fà, e dimostra di farla, la raccolta differenziata, invece, in questo modo, sembra addirittura una punizione. Speriamo che in un futuro prossimo, con l'avvio di questa nuova raccolta differenziata, qualcosa cambi.
Tocco ora brevemente un altro aspetto legato all'inquinamento in generale con due domande che si riferiscono ai giorni nostri e quindi attualissime:
1) Perchè sta facendo così caldo nel mese di ottobre?....
2) Come mai un'alluvione così violenta e distruttiva in Sardegna?...
La mia risposta è questa: la terra comincia a non sopportarci davvero più, con la nostra mania di distruggere tutto, di alterarare profondamente tutti i processi naturali e tutti gli equilibri che la natura pazientemente ha creato nel corso dei millenni. Negli ultimi cinquant'anni abbiamo stravolto l'intero pianeta. Ma a quale scopo? Del benessere, del consumismo sfrenato? Delle stupide varie mode? Dei grandi interessi economici?..... Ora la terra inizia a presentarci il conto. Mettiamo una linea immaginaria per terra e ripartiamo finchè siamo in tempo, a meno che non sia già troppo tardi.
Adolfo trovo questa discussione molto interessante; spero, a breve, anche fruttuosa....
Ti saluto.
Santino Giangreco.

Adolfo Scupola ha risposto all'articolo il 25.10.2008 alle 10:55

Carissimo Santino,
Ti ringrazio per quanto da te affermato nel tuo articolo anche perché so come la pensi , avendone personalmente parlato più volte, e ti considero una persona sincera e coerente.
Io sono perfettamente d’accordo con tutto quello che dici, specialmente per quanto riguarda le tariffe. Anch’io riciclo tutto e nel bidone della spazzatura non butto quasi niente. Le tariffe comunque non vengono imposte dalla Petra bensì , come tu ben sai, dall’Amministrazione Comunale, e sinceramente mi sembra che anche i Comuni debbano uniformarsi alla legge dello Stato.
Io spero che nel futuro tutto questo possa essere oggetto di discussione , specialmente politica, affinché si possa trovare un metodo per premiare chi è disposto a rimboccarsi le maniche e punire i fannulloni.
Per quanto mi riguarda , alla luce anche del nuovo servizio porta a porta, io spero e per questo accetto consigli da tutti, di trovare qualche soluzione legale a questo fenomeno.
Per quanto riguarda l’inquinamento in generale mi trovi perfettamente d’accordo con le tutte le tue preoccupazioni. L’intera SOCIETA’ , preoccupata per garantire ad ognuno dei suoi FIGLI i propri diritti, si comporta in modo irrispettoso verso sua MADRE.!
Ti saluto
Adolfo

Piero ha risposto all'articolo il 26.10.2008 alle 19:37

Cari Amici
mi inserisco nel discorso della raccolta dei rifiuti a Specchia, anche se ancora vivo in Svizzera.
Caro Adolfo, a quelli che dicono: non siamo mica in Svizzera, bisognerebbe dire solamente: PECCATO. La questione sollevata dall'Amico Santino è di estrema rilevanza. Non solo non è giusto, secondo me, dovrebbere essere anche anticostituzionale far pagare ai cittadini in base ai mq dell'abitazione. Tale tassa dovrebbe essere inposta sulla quantità di rifiuti prodotti e solo in questo modo si educa il cittatino a smaltire il più possibile, raggiungendo di pari passo un notevole risparmio dei costi ed un notevole incremento della protezione dell'ambiente. Sempre in riferimento alla Svizzera, all'inizio dell'introduzione, la tassa sui rifiuti solidi urbani, veniva imposta secondo il metodo italiano. L'istituzione competente precisò subito che questa modalità era solo provvisoria e che sarebbe stata sostituita, appena travato la giusta via, col sistema "paghi per quanto produci". Infatti, un anno dopo si passò al sistema dei sacchi a tassa prepagata. All'inizio qualche furbo abbondonava la propria spazzatura ai cigli delle strade o nei comuni limitrofi che non avevano ancora introdotto questo nuovo sistema. Attraverso la sorveglianza ed anche il rovistamento dei contenuti dei sacchi, si risaliva quasi sempre all'autore del misfatto, al quale si facevano pagare multe salatissime. Oggi in Svizzera non vi è più nessuno che smaltisce furbescamente la propria spazzatura. So che una soluzione del genere non è facilmente praticabile presso la ns. società bizantina. Purtuttavia credo che i ns. amministratori dovrebbero, proprio al momento dellintroduzione della raccolta porta a porta, cercare delle soluzioni atte a far pagare tale tassa in riferimento alla quantità prodotta e non a quella ipotizzata.
L'altro punto che spesso focalizzo in questo genere di discussioni è l'utilizzo degli inceneritori, ampiamente demonizzati dagli ecologisti. A Zurigo, e non solo, vi sono due inceneritori funzionanti da altre vent'anni. Uno proprio al centro della città e l'altro nell'immediata periferia. Ebbene, grazie a questi impianti vengono riscaldati interi quartieri cittadini, realizzando una notevolissima riduzione dei combustibili (olio, gas, carbone, legna) e l'eliminazione di discariche abusive, nelle quali come sappiamo, viene conferito di tutto e di più. A! dimenticavo di ripeterlo: a Zurigo (ca. 500'000 abitatanti) muore meno gente di cancro che a Specchia (5000 abitanti).
Grazie sempre le dettagliate informazioni che stai fornendo alla Camunità specchiese. Non si era mai verificato prima d'ora

luigi ha risposto all'articolo il 27.10.2008 alle 15:27

caro Piero, non lo so se a Zurigo si muore meno di tumore rispetto a Specchia, sicuramente Zurigo non ha vicino l'ex italsider di Taranto (l'cciaieria più grande e inquinante del mondo occidentale) la centrale a carbone di Cerano (la più inquinante e più grande d'Europa), il petrolchimico di Brindisi con annessa centrale a carbone ecc. ecc. per non parlare poi dei controlli che sono o inesistenti o quando si fanno e i tecnici scoprono il malfatto ( immissioni irregolari nell'ambiente vedi diossina), invece di rimuovere il probblema si rimuovoni i tecnici ( vedi la cronaca di questi giorni su Taranto).
Altro che inceneritori...

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