L'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)
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Non fateci finire come Napoli!!
E' cronaca di questi giorni la grave crisi ambientale che piano piano si sta abbattendo sui nostri paesi. Una dopo l'altra stanno chiudendo le discariche della provincia e il governatore Vendola ha pensato bene di fare un provvedimento d'urgenza e mandare tutta la spazzatura del bacino ATO LE/2 nella discarica Burgesi di Ugento di proprietà Monteco. Discarica, peraltro, già al collasso e prossima alla chiusura. Il sindaco di Ugento, Ozza, ha emanato un'ordinanza con cui blocca il transito alla discarica dei mezzi provenienti dal bacino Ato LE/2 lasciando passare solo quelli del bacino LE/3 (leggi la notizia).
Ma per quanto ancora la discarica di Ugento potrà assorbire la nostra spazzatura? Un mese? Due? al massimo tre? e poi?!!! dove porteremo la montagna di spazzatura che quotidianamente produciamo?
Beh! due sono le strade o la Monteco troverà il modo per allargare la zona disponibile (e questo comporterà un notevole aumento dei costi della spazzatura che ricadrà su tutte la famiglie, ed un aumento dell'inquinamento) oppure si dovrà avviare un programma serio di smaltimento dei rifiuti. Cioè si dovranno concentrare tutte le risorse per realizzare nel più breve tempo possibile la differenziazione dei rifiuti cercando di conferire in discarica solo quel poco che resta non reciclabile.
Specchia, come molti altri paesi è ad una quota di differenziato quasi pari a zero. Pensate che qualche giorno fa portando il bustone della plastica che nella mia famiglia si raccoglie, ho dovuto riportarmelo a casa ancora pieno perchè la campana della plastica era traboccante; così come quella del vetro e della carta.
Cominciamo oggi a pagare la dissennatezza amministrativa degli ultimi venti anni, sia a livello regionale, che provinciale che comunale. Anzi paghiamo la privatizzazione di un settore che per l'importanza che riveste soprattutto per l'ambiente e la salute pubblica dovrebbe restare nelle mani dello Stato, perchè con la gestione dei privati si è solo favorità l'ECOMAFIA che ha tutto l'interesse di tenere le discariche per poter avere maggiori guadagni. Infatti, di tutta questa situazione chi ne trae beneficio sono esclusivamente i gestori delle discariche che per la domanda di smaltimento possono aumentare i prezzi come più conviene loro.
La mancata politica degli anni passati di reciclare i rifiuti e di fare della differenziata uno dei progetti principali della Regione Puglia puntando ad una economia sostenibile che tratta la questione dei rifiuti non come un problema ma come una risorsa ed un'occasione di sviluppo, ci sta portando verso un disastro ecologico e ambientale che si ripercuoterà su tutto, soprattutto sul turismo che tanto vogliamo salvaguardare e promuovere.
Ora non si può più aspettare, nè la sinistra al governo può continuare a favorire il potere delle discariche, come hanno fatto i predecessori, dovrà fare un esame di coscienza ed usare la mano dura intervenendo in maniera massiccia, anche contro i poteri forti, e dare una svolta al territorio. Altrimenti sarà meglio tornarsene a casa dichiarando il fallimento di idee e battaglie.
Dobbiamo tutti rimboccarci le maniche se non vogliamo che anche i nostri paesi finiscano sommersi dalla spazzatura come Napoli e dintorni. Perchè se andiamo avanti così sarà quella la nostra immagine del 2009.
Invito Il Comune nella persona del Commissario e i responsabili della Petra di fare presto ad avviare la raccolta differenziata porta a porta altrimenti Specchia sarà il primo ad avere le montagne di spazzatura sotto le case dei cittadini.... con buona pace del borgo più bello....
__________________________________________________________
verità storica - guarda il video
Articolo scritto il 03.01.2009 alle 15:55
Francesco D'Agata ha risposto all'articolo il 03.01.2009 alle 15:58
La nuova denuncia del presidente di Legaambiente sulla discarica Burgesi, apparsa in data odierna sul “Corriere del Mezzogiorno” ha suscitato ulteriori preoccupazioni in tutta “Italia dei Valori” della Provincia di Lecce per i plausibili rischi per la salute dei cittadini del Basso Salento, conseguenti alla possibile presenza di pericolosi materiali inquinanti nel sito, oggetto, peraltro, di uno degli ultimi interventi di Peppino BASILE, poco prima della sua morte.
Siamo convinti che le richieste di Italia dei Valori, anche a mezzo dei suoi parlamentari sen. Belisario e Caforio, in merito all’approfondimento delle indagini, siano state certamente fatte proprie dalla Procura di Lecce e dagli organi inquirenti, ma il rischio, che controlli a campione possano non rivelare la presenza di rifiuti tossici, ci spinge a chiedere che vengano seguiti i suggerimenti indicati da Legambiente per un più compiuto monitoraggio dell’ex cava e per un successivo e tempestivo disinquinamento, ove dov’esse verificarsi la presenza di rifiuti tossici.
Questo solo perché è evidente che in questa questione i soggetti che potrebbero subire le conseguenze dannose e dirette sono i cittadini di Ugento, Presicce e dei paesi limitrofi.
Distinti saluti.
Lecce, 20 dicembre 2008 Il responsabile provinciale
Avv. Francesco D'AGATA
da lecceprima.it ha risposto all'articolo il 04.01.2009 alle 23:48
A circa sei chilometri da Ugento, in aperta campagna, tra la frazione di Gemini, ed i comuni di Acquarica del Capo e Presicce, sorge la megadiscarica di contrada Burgesi, gestita dalla Monteco Srl di Lecce. Qui, ormai da tre giorni, si avvicendano cittadini dei vari comuni interessati dalla sua ingombrante presenza. Notte e giorno, presidiano l’accesso al sito. I camion non devono versare, ed il sindaco di centrodestra Eugenio Ozza ha emesso a tale proposito un’ordinanza affinché la Monteco Srl non accetti i rifiuti del bacino Ato Le/2, vietando la circolazione ai mezzi adibiti al trasporto dei rifiuti sul territorio comunale. Risultato: immondizia ferma negli autocompattatori e manifesti affissi sui muri per invitare i cittadini a non lasciare i sacchetti per strada. L’incubo dell’emergenza già vissuta in Campania si abbatte sul Salento. Circa metà dei comuni del leccese si trovano bloccati in questa condizione, anche se il vicepresidente regionale Sandro Frisullo monta su tutte le furie al solo pensiero che si possa paventare una prospettiva simile.
Per diversi esponenti della Giunta regionale (e non solo) tutto il trambusto di questi giorni sarebbe frutto di una montatura politica del centrodestra a fini elettorali. E così l’emergenza ambientale diventa pretesto per un infinito scontro fra coalizioni. Che si complica in considerazione del fatto che anche a sinistra qualcuno storce il naso verso la gestione Nichi Vendola. Una circostanza delicata, quella attuale, sotto il profilo politico. E questo, mentre ieri il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva dell'ordinanza emessa dal presidente della Regione e commissario delegato per l'emergenza rifiuti. Ordinanza legittima, dunque, per i giudici regionali, quella per il conferimento dei rifiuti nella discarica di Burgesi, in via temporanea, fino al termine di gennaio.
Ma intanto una soluzione ancora non si vede e a tre giorni di distanza, la situazione assume una piega difficile e a tratti caotica, nella battaglia del “tutti contro tutti”, alla ricerca di responsabilità vere e presunte. Certo è che buona parte del Salento è a limite della sopportazione, e si attende la data del 7 gennaio, giorno fissato per l’incontro fra le parti in Prefettura, per una soluzione, alla quale sta lavorando anche la Provincia, con l’intermediazione dell’assessore all’Ambiente Gianni Scognamillo, in un quadro complessivo d’incertezza e in cui notizie e contro-notizie si rincorrono. Restano così per le strade della contrada i capannelli di persone, con auto e mezzi agricoli, ragazzi della zona e contadini, a scaldarsi con il fuoco di piccoli falò dal gelo.
Sono un centinaio in tutto, con delegazioni dei comuni interessati. Il primo capannello sosta all’inizio della strada che conduce alla discarica dalla parte di Ugento. Il secondo su quella che porta verso Presicce e Lido Marini. I gruppi sono organizzati per la notte (una ventina quelli che rimangono, dandosi il cambio), hanno tavoli, sedie, gruppi elettrogeni, tendoni per ripararsi. Si oppongono all’ingresso dei mezzi, perché, dicono, il loro territorio ha già pagato a caro prezzo, in termini di salute e vivibilità. Per loro parlano eloquenti striscioni: "Chiuso per malattia", o ancora "I vostri figli al sicuro, i nostri senza futuro" un laconico "chiuso per malattia" e altri. Lo stesso motivo che spinge i rappresentanti della maggioranza di centrosinistra, a Nardò, a “blindare” il sito di Castellino. Per il sindaco Antonio Vaglio la discarica non si apre, o tutto andrà a finire con le dimissioni della sua Giunta.
Un gran guazzabuglio che dovrà necessariamente trovare una soluzione definitiva. Una possibile programmazione prevede infatti che dal 1° febbraio, a Cavallino, vadano a finire i rifiuti della parte secca del bacino Le/2, mentre che la biostabilizzazione dell’umido sia svolta a Poggiardo. Ma le prospettive non escludono che parte del secco, secondo il presidente della Provincia Giovanni Pellegrino e l’assessore regionale all’Ambiente Michele Losappio, possa essere conferito a Nardò, almeno in modo temporaneo. Fatto che farebbe infuriare, come già detto, il sindaco Antonio Vaglio e la sua Giunta. E così, da Ugento l’emergenza si riflette su gli altri comuni, dove nelle case si ammonticchiano i sacchetti neri della spazzatura. Tanto che a Galatina il sindaco Sandra Antonica ha dovuto emettere urgentemente un’ordinanza in cui si stabilisce che la società Centro Salento Ambiente, gestore del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani in città, debba presidiare con il suo personale l’area recintata adibita a parcheggio nella zona del quartiere fieristico per consentire ai galatinesi di conferire qui i rifiuti, sino a quando l’emergenza non sarà rientrata.
Per salvaguardare la salute pubblica, infatti, sono stati individuati nella zona delle fiere alcuni contenitori vuoti. I cittadini dovranno recarsi di persona nell’area del quartiere fieristico e consegnare i rifiuti al personale della società che detiene l’appalto per lo smaltimento. Ad Uggiano La Chiesa, invece, Salvatore Piconese, leader del gruppo consiliare d’opposizione “Uggiano cambia”, si scaglia decisamente contro Ozza, e coglie l’occasione per chiedere al sindaco Luigi Licci l’avvio del servizio di raccolta “porta a porta”.
“L'attuale crisi della gestione dei rifiuti è un vero e proprio piano di delegittimazione della Giunta regionale da parte della nomenclatura del centrodestra salentino, a partire dai singoli ‘sindaci–vassalli’ che svolgono un ruolo di primo piano nell’Ato Le2 e Ato Le3”, accusa Piconese. “L’ordinanza del sindaco Ozza, così come la campagna di veleni orchestrata dalle amministrazioni comunali guidate dal Pdl, nutre sentimenti di chiara strumentalizzazione politica in vista delle prossime tornate elettorali previste nella primavera del 2009 e 2010, tant’è che proprio la richiesta di sospensiva avanzata dal comune di Ugento è stata bocciata dal Tar di Lecce, il quale ha stabilito che l’ordinanza del governatore Vendola risponde interamente all’emergenza”, ricorda ancora Piconese.
“Il gruppo consiliare ‘Uggiano cambia’ chiede al sindaco Luigi Licci di evitare forme di coinvolgimento irresponsabile prendendo così le distanze dai sindaci ‘agitatori’, perseguendo, invece, nell’immediato l'avvio della raccolta differenziata ‘porta a porta’, con la convocazione di un Consiglio comunale aperto che informi la cittadinanza di Uggiano e Casamassella sulla reale situazione paradossale venutasi a creare negli ultimi giorni nel sud Salento, e – conclude - sull'importanza di un nuovo modello di raccolta dei rifiuti sul territorio”. Il Salento come la Campania? I prossimi giorni saranno decisivi per capire come svolterà una vicenda a dir poco spinosa e in cui le ore che scorrono lasciano trasparire all’orizzonte scenari inquietanti che finora, da queste parti, si sono viste soltanto in televisione.
Emilio Faivre
gima73 ha risposto all'articolo il 06.01.2009 alle 16:35
Di tutta questa bufera sui rifiuti dobbiamo ringraziare solo una persona: il sig. Vendola. Il sig Vendola ha distrutto tutto ciò che il suo predecessore aveva svolto come commissario per l'ambiente (bandi per i termovalorizzatore). Se invece di distruggere avesse continuato su quella strada ora non saremmo combinati così. Come al solito dove governa la sinistra c'è solo dederto di idee e di opere ma solo distruzione. Grazie Nicki.
Anna Laura ha risposto all'articolo il 07.01.2009 alle 08:54
Le sentenze sommarie non hanno mai fatto bene a nessuno. Prima di sparare a zero bisognerebbe fermarsi un attimo e fare un esame storico della situazione. Vedi, caro gima73, nelle regioni cosiddette rosse: Emilia Romagna, Toscana, Umbria ecc. il problema dei rifiuti (che comunque è planetario) non c'è. E sai perchè? perchè fondamentalmente è da decenni che attuano la raccolta differenziata ed hanno il ciclo dei rifiuti chiuso. A te che piacciono i termovalorizzatori posso ricordare che a Brescia, come in altre città, esistono da decenni. Pertanto se vogliamo attribuire colpe politiche in Puglia dobbiamo partire da lontano. Dalla democrazia cristiana, da Fitto eccetera. E' vero, Vendola ha bloccato i termovalorizzatori rendendo così più grave il problema rifiuti, ma forse l'ha fatto per evitare che i pugliesi, ed in particolare il Salento, oltre alla diossina e alle polveri sottili di Cerano e dell'Ilva respiri anche le polveri sottili dei termovalorizzatori che sono molto più insidiose, come dimostrato da molti studi scientifici. D'altro canto se solo noi nel nostro paese contiamo tanti casi di tumore (anche ieri abbiamo accompagnato al cimitero un nostro concittadino di appena 49 anni; e pesante è stato il bilancio delle morti nei giovani per malattia dello scorso anno) è bene porsi il problema dell'inquinamento ambientale che sicuramente incide sulla nostra salute e su quella dei nostri figli. Sono daccordo sul fatto che nonostante l'obbiettivo di arrivare per il 2010 al 50% di raccolta differenziata, ad oggi in Puglia ne registriamo appena il 12%, Vendola e la sua giunta hanno fatto molto poco. Ma gli altri, i predecessori non hanno fatto nulla. E' la raccolta differenziata, specie della frazione umida, che può risolvere il problema, con bassissimo rischio di inquinamento.
Ma alla base di tutto sai qual è il problema?? l'inciviltà diffusa della gente. Noi siamo i primi a gettare in discarica di tutto. Cominciamo a differenziare prima noi. Magari la parte umida, finchè non ci daranno i contenitori di compostaggio, gettiamola nei giardini, nelle campagne: tutti ne abbiamo. Adesso che c'è l'emergenza cerchiamo di tenerci in casa la spazzatura: appoggiamo i sacchetti magari sulla terrazza, finchè non verrà ripreso il servizio... perchè le strade sono il prolungamento delle nostre case. Non è bello avere le case pulite poi, appena mettiamo il naso fuori dalla porta veniamo sommersi dalla spazzatura. Diamo noi l'esempio, dimostriamo che siamo migliori dei campani. Ma soprattutto non incendiamo la spazzatura perchè oltre al visibile degrado, così facendo si sprigiona nell'aria tanta di quella diossina che possiamo solo avvelenarci ancora di più.
specchiese disincantato ha risposto all'articolo il 07.01.2009 alle 11:34
Cara A. Laura, la patologia neoplastica non è attribuibile tout court a cause esterne specie in giovani adulti e solo un adeguato registro tumori può dire se vi è un ipotizzabile nesso causa-effetto.non credo che il basso salento sia paragonabile all'area dell'Ilva nè la centrale di cerano mi pare abbia mai funzionato a regime. Il nostro è un territorio dove non si fa differenziata, la scoperta di discariche abusive a volte di materiale tossico da parte della GdF è quasi quotidiana ma i termovalorizzatori se servono vanno fatti e così anche i rigassificatori , le pale eoliche o altra energia rinnovabile che un'idea conservatrice dell'ecologia rifiuta in blocco.
gima73 ha risposto all'articolo il 07.01.2009 alle 14:38
Vendola ha bloccato i termovalorizzatori solo per distruggere ciò che Fitto stava facendo. Il governo Vendola, come tutti i governi di sinistra, è prigioniero di forze ambientaliste che non perdono occasione per bloccare qualsiasi cosa, anche la più necessaria per i cittadini e il territorio, come i termovalorizzatori, il rigassificatore di Brindisi, e i vari parchi eolici che attendono da tantissimo tempo una decisione del governo Regionale. Per non parlare della Sanità, sulla quale il sommo Nicki ha imperniato tutta la sua campagna elettorale per poi non realizzare nulla, anzi ha aumentato il deficit della sanità pugliese e il piano sanitario è ancora quello di Fitto. In Germania e Francia i rigassificatori e i termovalorizzatori sono una realtà più che ventennale per non parlare dell'eolico e del fotovoltaico. Qui da noi non si muove nulla perchè ci sono forze di governo, che pur essendo minoritarie, dettano legge nelle coalizioni di cui fanno parte (centrosinistra) e ostacolano il progresso della nostra Puglia "migliore". Capisco che vi dia tanto fastidio, ma la gente sta facendo il confronto tra Vendola e Fitto e il caro Nicki, che tanti danni sta facendo, non lo sopporta più nessuno.
Davide Agostinello ha risposto all'articolo il 07.01.2009 alle 15:51
E se invece di propporre come rimedio improbabili termovalorizzatori (inceneritori) o gassificatori, iniziassimo a pensare a nuove strategie che prevedano lo smaltimento come stato ultimo nella gestione rifiuti?
Sto parlando della teoria dei RIFIUTI ZERO attraverso la quale il problema non sarà più come eliminare i rifiuti, ma come non produrli.
Per chi non conoscesse la teoria segnalo alcuni documenti disponibili online:
www.lisolachece.org/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=26 -
http://www.associazioni.milano.it/greenpeace/doc/pubblici/Incontri/Paul_Connett/2006_03_26_Alternativa_Rifiuti_Zero_2020.pdf
Alla base della teoria rifiuti zero ci dovrebbe essere un senso diffuso di responsabilità a più livelli da suddividere in parti più o meno simili tra aziende, comunità e classe politica; ma come testimoniano le numerose aree adibite a discariche abusive di cui specchiese disincantato parlava, il nostro territorio sembra mancare di gran parte di queste responsabilità. Nonostante ciò non vorrei generalizzare: rimangono persone sensibili al problema rifiuti che fanno il possibile per ridurli.
Ma come approcciarsi al problema, slegandolo da ogni possibile pregiudiziale politica? Come sensibilizzare la comunità ad una gestione responsabile dei rifiuti?
La raccolta spinta porta a porta potrebbe essere il primo passo verso una soluzione che alcuni comuni della nostra provincia hanno già adottato come il comune di melpignano:
-http://www.comune.melpignano.le.it/it/raccolta_differenziata.php
L'informazione è alla base di tutto!
Tony ha risposto all'articolo il 07.01.2009 alle 17:45
Salve a tutti, ogni tanto compaio...queste feste sono state le peggiori che io ricordi per il numero di morti giovani e che conoscevo...
Volgio venire subito al dunque: le COSE vanno chiamate con IL LORO NOME: TERMOVALORIZZATORE=INCENERITORE!!!
Non riesco a capire come si faccia a cadere nel tranello delle belle parole per nascondere un qualcosa di negativo, molto pericoloso.
L'INCENERITORE PRODUCE DIOSSINA E POLVERI SOTTILI PERICOLOSISSIME, vi ricordano niente la PM10? Ebbena, bazzecole rispetto ai pm2,5 che produce un inceneritore!
I PM2,5 sono polveri talmente sottili che vanno ad intaccare le cellule umane, se 1+1 fa 2 allora una modifica del DNA delle cellule significa laterazione delle funzioni biologiche che significa tumori!
E' chiaro il concetto? NO? Vi consiglio Google e fatevi una ricerca, scoprirete da soli cose impensabili, anche io non capivo il perchè qualcuno si opponesse agli inceneritori, poi un pò di sana informazione libera e non quella che in tv e sui giiornali vogliono far passare, ed ho capito molte cose.
Leggetevi per bene quello che dice Agostinello, è sacro santo dovere del mondo non produrre spazzatura in origine.
Un ultima cosa: gli inceneritori di Brescia bruciano l'indifferenziato che è poca cosa rispetto al nostro, nei nostri fantomatici inceneritori ci finirebbe di tutto: plastica, gomma, sostante tossiche, farmaci scaduti ecc.
Visto che secondo alcuni la soluzione è bruciare vi propogno una cosa: perchè non cominciate a bruciare nel vostro camino di casa la vostra spazzatura?
Vincenti Luigi ha risposto all'articolo il 25.02.2009 alle 18:35
Energia Nucleare: Accordo nucleare Sarkozy - Berlusconi, lancio un appello a tutti i visitatori di questo blog, cosa ne pensate?
dopo la notizia dell'accordo nucleare con la Francia per la costruzione di 4 nuove centrali nucleari in Italia?
saluti Vincenti Luigi
Vincenti Luigi ha risposto all'articolo il 26.02.2009 alle 04:10
energia nucleare: vedere filmato su link :
http://www.pnbox.tv/videolink.asp?video=1406.wmv
a tutti i visitatori di questo blog, a voi le considerazioni dopo aver visto il filmato.
saluti VINCENTI LUIGI.
Vincenti Luigi ha risposto all'articolo il 08.03.2009 alle 17:05
LA BOLLETTA NUCLEARE ( tratto dall'editoriale di Gianni Silvestrini)
Imbarcarsi nel nucleare ora significa fare un regalo ai francesi, con ricadute limitate per le nostre industrie e con un aggravio per le bollette.Rispetto all'impatto economico risulta istruttiva l'esperienza degli USA dove alcune compagnie elettriche,allettate da importanti aiuti pubblici,vorrebbero ritentare l'avventura atomica 30 anni dopo il piu' grande disastro industriale della storia, che ha visto aziende elettriche sull'orlo della bancarotta, centrali nucleari mai completate, tariffe alle stelle.........
Le utilities americane che stanno ora ritentando la carta atomica, incontrano pero' non pochi ostacoli, a iniziare dal reperimento delle risorse.Significativo il caso Progress Energy che aveva ottenuto tre anni fa l'autorizazzione a ritoccare le tariffe per finanziare una nuova centrale atomica, da completare nel 2017, vicino a Tampa.Sennonchè nei mesi scorsi i clienti si sono trovati aumenti dell'11% nelle bollette. Sono seguite proteste generalizzate che hanno costretto la compagnia a fare un passo indietro.
E in Europa l'esperienza del reattore in costruzione in Finlandia a Olkiluoto, con 1,5 miliardi di extracosti e un contenzioso aperto tra committenti e costruttori su chi dovrà farsi carico di questo onere, è altrettanto significativo.
Un'altra riflessione riguarda il possibile contributo alla battaglia contro il riscaldamento del Pianeta. Anche qui occorre sgomberare il campo alle illusioni,come ci ricordono i dati dell'ultimo studio dell'Agenzia internazionale dell'energia sul ruolo che potrebbe giocare il nucleare in uno scenario spinto volto a dimezzare le emissioni entro il 2050. il contributo principale verrebbe, secondo queste elaborazioni,dagli interventi sull'efficienza energetica(36%), seguiti da qelli sulle rinnovabili (21%). Il nucleare potrebbe contribuire a un 6% della riduzione alla metà del secolo su scala mondiale . Un contributo importante,ma decisamente inferiore ad altre soluzioni.
Una riflessione finale per il nostro Paese.Nei prossimi decenni si avranno trasformazioni radicali nel consumo e nella produzione dell'energia, che vedranno l'immissione sul mercato di migliaia di tecnologie innovative.Questo è un terreno su cui l'Italia può primeggiare e che occorrerebbe quindi favorire.Gettare ingenti risorse nel nucleare avrebbe inpatti negativi sulle bollette,limitate ricadute sull'industria nazionale e taglierebbe le gambe alle enormi opportunità presenti nello sviluppo di tecnologie per le fonti rinnovabili e per l'efficenza energetica, settori nei quali potremmo svolgere un ruolo di primo piano.
e aggiungo all'articolo di Gianni Silvestrini, io luigi vincenti come consulente di risparmio energetico di tecnologie innovative da fonti rinnovabili , una delle tante cosiderazioni nel risparmio in bolletta elettrica si può ottenere in diversi modi:
1) fare un buon uso di consumo dell'energia
2)eliminare sprechi e perdite di linea sull'impianto elettrico
3) usare elettrodomestici di nuova generazione a risparmio energetico
4) sostiuzione di lampade da incandescenza-lampade elettroniche ormai storia del passato con nuove lampade del futuro mi riferisco le lampade a led con un risparmio ogni singola lampada pari all'85% sul consumo e una durata di 100.000 ore di funzionamento, avendo superato anche i test di picchi di tensione al doppio.
5) rifasare tutti gli impianti elettrici con condensatori di rifasamento per abbassare o eliminare le perdite di energia reattiva pensanti nella bolletta elettrica di una civile abitazione , aziende, ed enti locali, ecc. ecc.
6) esistono tecnologie di telecontrollo e teleassistenza per l'ottenimento del risparmio energetico, manutentivo ecc.
7) un esempio in particolare di un consumo
irrsponsabile del tipo stanty, il led sempre acceso su apparati elettronici i tipo tv, lettore dvd ,video,pc, alimentatori cellulari sempre accesi, ecc, ecc, facendo una stima per una famiglia tipo italiana,e riferito
come consumo in larga scala al livello nazionale si eviterebbe di fare una - due - tre centrali nucleari in italia, per non parlare per tutto il resto fin qui elencato
7)potrei elencare altro ecc. ecc.
aggiungo altro ancora l'italia e il paese del sole , del mare , del vento, ecc ecc, la nostra energia e la natura e gratis a tutti ed è un bene comune , rispettiamola............................
un esempio noi siamo baciati dalla fortuna, in particolare la Puglia,e il Salento, noi camminiamo sull'oro verde,dico io e non ce ne accorgiamo, quanta energia può sviluppare un metro quadrato i superficie baciato dal sole, e un metro quadro di area spazzata dal vento, e una ricchezza del territorio ed e nostra e la dobbiamo salvaguardarla , vi faccio ancora un esempio,nei paesi arabi camminavono sull'oro nero e non se ne accorgevono.
ancora, in america di OBAMA l'eolico a supperato il nucleare, l'america ha detto no al nucleare e a sposato in pieno l'energie alternative da fonti rinnovabili.
per un mondo di pace, una energia libera, che rispetta l'ambiente.
energia: fonte di vita
saluto tutti i visitatori di questo blog,e auguri in paricolare a tutte
le donne nel mondo per la festa dell'8 marzo.................
saluti vincenti luigi


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