Anna Laura RemigiL'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)

Gli ultimi commenti

Template

Gli articoli più recenti

Sei in: Prima Pagina » Ambiente » Non vogliamo più morire di CANCRO!

Non vogliamo più morire di CANCRO!

Caro specchiese disincantato, mi piacerebbe che fosse come dici tu. Ma ahinoi!! studi scientifici dimostrano il contrario. Sembra che il Salento sia una delle aree d'Italia a più alto rischio di tumori legati all'inquinamento ambientale.

E questo non lo dico io, ma lo dicono persone che hanno chiaro il fenomeno perchè giornalmente hanno a che fare con il cancro nelle nostre zone. Lo dice il Dr. Giuseppe Serravezza che trae le sue conclusioni da calcoli scientifici e osservazioni statistiche della realtà.

Questo il tenore di una lettera inviata dal Dr. Serravessa al Presidente della regione Puglia Vendola e ad altri soggetti.

Al Presidente della Regione Puglia

On. Nichi Vendola

Al Presidente della Giunta della Provincia Sen. Giovanni Pellegrino

Al Sindaco della Città di Lecce Dr. Paolo Perrone

Ai Sindaci di tutti i Comuni del Salento (Lecce-Brindisi-Taranto)

LETTERA APERTA

EMERGENZA AMBIENTALE E SANITARIA NEL SALENTO E IN PUGLIA SCELTE ENERGETICHE: PERCHÈ DIRE NO ALLE CENTRALI A BIOMASSE

La LILT di Lecce, insieme ai tanti comitati, associazioni e singole persone che condividono e sottoscrivono questa lettera, sente urgente richiamare l'attenzione delle istituzioni sull'emergenza ambientale e sanitaria che ormai da tempo hanno raggiunto livelli di preoccupante gravità.

Da oltre un decennio, infatti, nel Salento tutto, e nella provincia di Lecce in particolare, registriamo un'allarmante crescita dell'incidenza e della mortalità per tumore, specialmente di quelle forme che più si correlano con fattori di inquinamento ambientale. È peraltro risaputo che oltre il 90% dei tumori riconosce una causa ambientale.

Il Salento è di fatto il primo polo carboenergetico in Italia e, come tale, ne paga già il relativo prezzo in termini ambientali e sanitari. Di fronte ad una situazione ormai tanto compromessa, i nuovi insediamenti energetici programmati per questo territorio prevedono impianti a biomasse (messi sotto accusa da ONU, FAO, OCSE e dall'Agenzia europea per l'ambiente) le cui emissioni finirebbero per rendere ancora più drammatica quella che la stessa Agenzia europea per l'ambiente, prima citata, definisce già una situazione di catastrofe ambientale. Pertanto, in aderenza ai dettami della Costituzione Italiana (art. 41), laddove si esplicita "…l'iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale…", ogni agire politico, economico e sociale deve mirare ad uno sviluppo energetico sostenibile con l'ambiente. Occorre, in altri termini, che su questo fronte vi sia un'assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori sociali, soprattutto dei politici e degli operatori economici. Nell'invocare urgenti ed efficaci interventi che rendano meno grave l'impatto ambientale dei tanti impianti industriali a rischio di cui è cosparso il Salento, diciamo NO a scelte energetiche che comportino ulteriori emissioni inquinanti nell'aria salentina già tanto compromessa. Diciamo invece SI alle fonti energetiche veramente rinnovabili e pulite e a minore impatto ambientale: l'energia solare soprattutto (risorsa inesauribile) e l'energia eolica secondariamente.

Alle Istituzioni chiediamo quindi un forte e rinnovato impegno sul fronte delle politiche ambientali e di uno sviluppo socio-economico sostenibile. Chiediamo inoltre un fattivo e sollecito impegno per il lancio di una campagna di sensibilizzazione, di informazione e di educazione al buon uso e al risparmio energetico da proporre con continuità per una vera e propria opera educativo/formativa di tutti, specie della popolazione giovanile.

Risparmio, riciclo, energia efficace e rinnovabile debbono ispirare ogni politica amministrativa e ogni comportamento privato per preservare quanto ancora può essere sottratto a distruzione, inquinamento e sfruttamento. E per salvaguardare la vita delle generazioni future.

Il Presidente LILT Lecce

dr. Giuseppe Serravezza

Guardate anche questo video del periodico Panorama (altro che verdi o sinistra) che intervista i Sud Sound system.

Voglio anche sottolineare che Vendola ha avuto il coraggio di mettersi contro il potere forte dell'ILVA approvando una legge che abbassa notevolmente i livelli di diossina che possono essere scaricati in atmosfera. La Puglia è la prima Regione in Italia a varare una legge che riduce il tetto previsto a livello nazionale per le emissioni di diossina, adottando i criteri contenuti nel "Protocollo di Aarhus', approvato dal consiglio dell'Ue nel 2004 e recepito da 16 paesi dell'Unione ma non dall'Italia. La legge è diretta in pratica a dichiarare guerra all'inquinamento prodotto dallo stabilimento Ilva di Taranto (leggi la notizia).

Articolo scritto il 07.01.2009 alle 17:06   

specchiese disincantato ha risposto all'articolo il 07.01.2009 alle 21:19

Non ho dubbi che la Ilva così come l'area industriale brindisina abbiano prodotto e continuinoa produrre malattie croniche degenerative e neoplastiche non solo per diossina ma anche per i metalli pesanti illegalmente sotterrati. qualche dubbio ce l'ho riguardo all'estensione al basso salento dove non è provato un incremento reale anche a causa di una sorveglianza epidemiologica a dir poco lacunosa. comunque sia nessuno può affermare che un termovalorizzatore aumenti l'incidenza di patologie rispetto alla diossina presente nell'ambiente per combustioni non controllate ( es napoli)- termovalorizzatore o no non mi sembra che il basso salento spicca per sensibilità ambientale e per sorveglianza dell'abusivismo.

specchiese disincantato ha risposto all'articolo il 07.01.2009 alle 22:06

PS le paure irrazionali sono il metodo peggiore per risolvere i problemi ambientali specie in un territorio che è quotidianamente violentato dall'incuria del singolo e da amministrazioni incapaci se non conniventi ma che non perdono tempo a decantare le bellezze del luogo.

cittadino ha risposto all'articolo il 08.01.2009 alle 15:02

grazie al lavoro di alcuni volontari tra cui l'ing. Scupola e oggi anche il dottore Giangreco, i cassonetti del comune di Specchia sono più puliti, perche queste persone si sono presa la briga di insaccare tutte le buste depositate fuori dai cassonetti e tutta la spazzatura sparsa intorno a causa dei cani.
esempi come questi ci devono insegnare ad essere più civili e ad evitare di accumulare i sacchetti vicino al cassonetto. Specchia si sta difendendo bene. Grazie Specchia

Tony ha risposto all'articolo il 08.01.2009 alle 19:47

Rispondo a "specchiese disincantato" riprendedno una mia precedente risposta riguardo gli inceneritori:

Salve a tutti, ogni tanto compaio...queste feste sono state le peggiori che io ricordi per il numero di morti giovani e che conoscevo...

Voglio venire subito al dunque: le COSE vanno chiamate con IL LORO NOME: TERMOVALORIZZATORE=INCENERITORE!!!

Non riesco a capire come si faccia a cadere nel tranello delle belle parole per nascondere un qualcosa di negativo, molto pericoloso.

L'INCENERITORE PRODUCE DIOSSINA, metaLLI PESANTI, CENERI TOSSICHE E POLVERI SOTTILI PERICOLOSISSIME, vi ricordano niente la PM10? Ebbena, bazzecole rispetto ai pm2,5 che produce un inceneritore!

I PM2,5 sono polveri talmente sottili che vanno ad intaccare le cellule umane, se 1+1 fa 2 allora una modifica del DNA delle cellule significa alterazione delle funzioni biologiche che significa tumori!

E' chiaro il concetto? NO? Vi consiglio Google e fatevi una ricerca, scoprirete da soli cose impensabili, anche io non capivo il perchè qualcuno si opponesse agli inceneritori, poi un pò di sana informazione libera e non quella che in tv e sui giornali vogliono far passare, ed ho capito molte cose.

Leggetevi per bene quello che dice Agostinello, è sacro santo dovere del mondo non produrre spazzatura in origine.

Un ultima cosa: gli inceneritori di Brescia bruciano l'indifferenziato che è poca cosa rispetto al nostro, nei nostri fantomatici inceneritori ci finirebbe di tutto: plastica, gomma, sostante tossiche, farmaci scaduti ecc.

Visto che secondo alcuni la soluzione è bruciare vi propogno una cosa: perchè non cominciate a bruciare nel vostro camino di casa la vostra spazzatura?

Aggiungo di andare su www.youtube.it e cercare i filmati riguardanti i dati di indice dei tumori nel Salento e in particolare nel basso salento, sono dati scientifici che dimostrano come le zone più colpite siano proprio le nostre e la zona Cutrofiano/Melpignano. Li c'è un dottore che spiega molte cose...io non ho possibilità di inserirvi il link diretto in quanto ho un problema software al computer e non mi visualizza i filmati di yuotube.

Caio

Nicola ha risposto all'articolo il 08.01.2009 alle 20:16

Io penso che i cambiamenti o arriveranno dalla base o sarà la fine, mi spiego meglio dovremo iniziare a cambiare il nostro stile di vita.
Vi siete mai chiesto perchè nei vari sud del mondo sia più difficile avere un lavoro sicuro senza essere schiavizzati , ad avere un'occupazione senza necessariamente leccare o supplicare, o avere approvata una pratica edilizia senza chiedere per favore, o avere riconoscita una invalidità o pensione, ve lo spiego io il perchè, perchè una minoranza vuole gestire e sfruttare, sempre nel nome della democrazia, una maggioranza caro ingegnere Scupola io penso che insieme alla pulizia di qualche sito o di qualche albero piantato, sia necessario, creare pari opportunità per tutti io non trovo giusto che chi come te .......OMISSIS......... debba o possa fare l'ecologista io penso che prima di tutto la pulizia uno dovrebbe averla nell'anima e nella mente e poi metterla in pratica, altrimenti rimane solo un manifesto un proclamo o se preferisci il vestito della festa un modo come un'altro per mettere a posto la propria coscienza.
Si capisce che in una società in cui si è costretti a difendersi in cui si vedono negati i propri diritti, sarà più difficile attuare quelle politiche necessarie alla salvezza del territorio e dell'uomo allora io penso che bisogna iniziare a pensare che tutti noi siamo nella stessa barca e ci dobbiamo volere più bene dovremo dimostrare più solidarietà rispetto essere più in armonia con noi stessi e forse alcuni nostri atteggiamenti verranno più naturali come ad esempio anche differenziare.

cittadino num 2 ha risposto all'articolo il 09.01.2009 alle 08:49

Nicola io penso che prima di chiedere i propri diritti bisogna fare i propri doveri e tu non ti puoi nascondere dietro tutte queste frasi fatte per giustificare un tuo comportamento asociale e cercare di oscurare il comportamento ammirevole di altre persone. Io ho parlato con moltissime persone e tutti ne parlano di un esempio di grande civiltà quello che hanno dato l’ing. Scupola, il dott. Giangreco Santino e gli altri volontari, è stato l’unico argomento piacevole in mezzo ad un mare di cacca lasciata dai politici di professione. Io sento il dovere di ringraziarvi con tutto il cuore per quello che state facendo e non vi preoccupate se c’è qualcuno che camuffandosi da un certo nicola cerca distorcere quello che dice la gente forse anche per qualche oscuro tornaconto personale. Vi assicuro che questi nicoli sono una quantità risicata e che dovremmo mandarli via se vogliamo costruire una comunità più serena.

Grazie Cici ha risposto all'articolo il 09.01.2009 alle 08:53

Ieri a pulire il paese c'era anche il Sig. Cici Palla. Il cittadino che ha segnalato l'impegno dei due dott. e Ing. evidentemente ritiene l'impegno del Sig. meno importante. Grazie Cici non solo per ieri ma per quello che fai tutti i giorni.

nicola ha risposto all'articolo il 09.01.2009 alle 09:04

Cara Annalaura mi hai censurato ma non mi sembra di aver detto cose molto distanti dalla realtà desidero sapere come la pensi grazie e buona giornata.

Santino Giangreco ha risposto all'articolo il 09.01.2009 alle 10:46

Insieme con l'amico Adolfo Scupola abbiamo deciso dopo una breve chiaccherata di fare un giro per Specchia in prossimità dei cassonetti della spazzatura e di imbustare in buste più grandi tutte quelle più piccole che, in seguito all'emergenza scaturita dalla chiusura per una settimana della discarica di Ugento, si erano accumulate per terra. Tutti, in questi giorni di emergenza, ci siamo resi conto come poi Napoli potrebbe essere non molto lontana da noi. Nelle buste depositate a terra vicino ai cassonetti si trova di tutto: residui di verdure cotte o crude, ortaggi, fiori secchi, riso, pasta, resti di panettone, pane, brioche, frutta marcia, cenere. Solo per citare i rifiuti organici che potrebbero essere smaltiti benissimo nei propri giardini o terreni. Per non parlare poi delle bottiglie di vetro, di plastica e tanta, tanta carta, materiali quest'ultimi che hanno i loro appositi contenitori anche se, ahimè, quasi sempre sono stracolmi e vengono svuotati sporadicamente. Situazione comunque che non giustifica il gesto di lasciarli in giro dovunque o presso i cassonetti della normale spazzatura. Molte buste erano anche strappate, prede notturne di cani randagi e gatti per l'odore di resti di cibo contenuto nelle stesse. Insomma l'80% circa del contenuto di queste buste è composto da materiale che lì non ci doveva proprio essere. Di chi è la colpa di questo scempio civile? Di un Sindaco? Di qualche Assessore? Di qualche Presidente o qualsivoglia altra carica istituzionale? No, no, no. E' COLPA NOSTRA. Incominciamo intanto nelle nostre famiglie a comportarci in maniera più educata e civile. Ogni famiglia avrebbe dovuto già da tempo iniziare una raccolta differenziata all'interno della propria casa distinguendo e selezionando almeno i materiali più importanti e copiosi. Oggi non ci sarebbero tutte queste buste in giro. E quando il trenta di giugno la discarica di Ugento chiuderà definitivamente cosa faremo? Con chi ce la prenderemo? Mi rivolgo soprattutto alle giovani e giovanissime generazioni: siate voi d'esempio per i vostri genitori, per i vostri nonni, un domani il mondo sarà vostro e non credo che vogliate vedere lo schifo urbano di questi giorni. Ci vuole poco e buona volontà. Capovolgiamo per una volta il punto di vista: non aspettiamo che le istituzioni prendano loro l'iniziativa per la risoluzione del problema, ma sia la base. I tanti cittadini di Specchia generosi, vogliosi, capaci, intelligenti, si facciano promotori all'interno delle proprie famiglie di questa iniziativa forte, convinta, perchè senz'altro ci saranno i frutti sperati. Quando poi 500, 600, famiglie di Specchia si presenteranno all'autorità competente (Sindaco o Chi per lui) avendo attuato questo comportamento familiare, voglio vedere se non saranno costretti a prendere di petto il problema e a dare poi le soluzioni istituzionali. Creiamo questo tipo di movimento popolare che viaggia con i fatti concreti, con il proprio comportamento verso l'istituzione e non aspettiamo come siamo soliti fare che l'istituzione venga da noi e ci risolva il problema. La lettera del dr. Serravezza pubblicata su questo blog è molto chiara, scientifica e allarmante: il 90% di patologie neoplastiche (tumori) è dovuta a cause ambientali. Sono convinto che ce la possiamo fare: rendiamo Specchia più bella, pulita e, di conseguenza, più sana. Lo so, è solo un piccolo mattone, ma come dicevano i nostri padri: "ogni petra azza parite". L'ambiente è un bene di tutti: rispettiamolo.

specchiese disincantato ha risposto all'articolo il 09.01.2009 alle 10:53

in attese di fare pulizie interiori sottopongo alla vostra cortese attenzione alcune riflessioni.
- tutte le attività umane comportano un certo grado di rischio per la salute( produrre, consumare, guidare , detenere illegalmente gas GPL, fumare, riscaldarsi , fare il bagno in un mare limpidissimo ma con spiagge senza bagni, sporche e senza fognature ecc)
- per alcuni agenti tossici sono stati fissati dei valori soglia di esposizione ma non significa che al di sotto il rischio sia azzerato ( il rischio zero non esiste); tali valori QUANDO e SE vengono misurati sono spesso non rispettati;
- per alcuni tossici non esiste un valore soglia per la loro tossicità certa e alcune lavorazioni sono state bandite per legge;
- il loro smaltimento è regolamentato ma spesso avviene abusivamente specie in zone d'italia in cui vi è scarso controllo del territorio ( vedi gallo online di ieri a proposito di eternit);
- le discariche sono un business miliardario che incentiva la corruzione e disincentiva gli investimenti per migliorare;
- gli enti locali hanno l'obbligo di attivare la differenziata che dovrebbe tendere al massimo grado e i suoi amministratori destituiti o multati se non lo fanno e così anche i cittadini( notizia di ieri a Conegliano veneto multe da 40 euro per 1500 che non avevano ancora ritirato i bidoncini);
segue...

Lucia Musio ha risposto all'articolo il 09.01.2009 alle 15:51

Vorrei ringraziare, con tutto il cuore, il compare Cici, il compare Adolfo e Santino (mi scuso se li cito per nome, ma sono persone per me di famiglia e molto care) che hanno cercato, riuscendoci in pieno, di migliorare il nostro paese, in un momento non troppo bello!
Alzarsi la mattina e trovare tutto in ordine è stata una cosa meravigliosa e sinceramente mi chiedevo chi fosse stato a sistemare, solo visitando il sito ho capito, non poteva esser stato nessun altro se non loro!
Questo dimostra solo una cosa che se facessimo, tutti, meno chiacchiere e piu' fatti, forse la vita sarebbe migliore sotto tutti i punti di vista!
Grazie mille ancora, anche da parte di altri come me che hanno apprezzato il vostro gesto carico di civiltà e umanità.

per anna laura ha risposto all'articolo il 09.01.2009 alle 16:47

caro avv.come è andata oggi la causa di nello??? ci sono novità?

ringraziamenti a Lia ha risposto all'articolo il 09.01.2009 alle 20:45

Penso che sia giusto ringraziare oltre all'ing, Scupola anche L'onorevole Lia per il costruttivo intervento sull'immondizia pubblicato su Specchia .it grazie di cuore .

Anna Laura ha risposto all'articolo il 09.01.2009 alle 21:11

Rispondo prima a Nicola: ho dovuto censurare delle affermazioni che hai fatto sul conto dell'Ing. Scupola perche quelle contestazioni riguardavano fatti e vicende del tutto personali e professionali dell'Ingegnere di cui certo non deve rendere pubblica giustificazione.

Riguado alla causa di Nello, preciso che si parla della causa penale contro Lia per abuso d'ufficio in cui Nello è parte civile. Essendo una udienza filtro (c.d. tecnicamente quando si limita solo all'incardinamento della causa) il processo è stato incardinato e poi rinviato alla udienza del 26.06.2009.

Anna Laura ha risposto all'articolo il 10.01.2009 alle 09:07

Visto che nel sito del Comune di Specchia non c'è la possibilità di contatto diretto con i responsabili, utilizzo il mio blog per chiedere al Commissario o ai funzionari del Comune il motivo per cui non vengono più pubblicati i provvedimenti adottati a livello amministrativo. La possibilità di leggere online i provvedimenti amministrativi è segno di democrazia, informazione e partecipazione importanti.
Vi prego di ripristinate il servizio.

Nicola ha risposto all'articolo il 10.01.2009 alle 10:45

Grazie per la risposta, io francamente non credevo che decenni e decenni di incarichi pubblici dati sempre alle stesse personalità fossero solo un fatto privato, pensavo che appartenessero ad un certo modo gestire la cosa cosa pubblica, grazie ancora e buona giornata a tutti.

Adolfo Scupola ha risposto all'articolo il 10.01.2009 alle 13:26

Carissimi amici,
Vorrei innanzitutto ricambiare verso tutti quei cittadini che ci hanno ringraziati , inoltre ringrazio tutte quelle persone che hanno saputo tenere un comportamento civile ed adeguato nel momento critico attraversato dalla nostra comunità , anche attraverso consigli o piccoli gesti. Ringrazio anche Nicola che , rivolgendosi verso una persona normale come me, ha dato la sensazione di rivolgersi al Prefetto o a qualche alta carica istituzionale .
Io caro Nicola non ricopro nessuna carica pubblica né sono una persona privilegiata, per cui tutte quelle tue lamentele , che io condivido pienamente, valgono anche per me. Io quando vado al cimitero e vedo che vi sono persone molto più giovani di me che non hanno potuto veder crescere i propri figli o che non hanno nemmeno avuto il tempo di vederli nascere per la propria prematura scomparsa causata da malattie collegate all’ambiente penso immediatamente che quello che è successo a loro sarebbe potuto succedere anche a me( solo in tal senso mi sento privilegiato). Per questo motivo ringrazio Dio e la Natura con l’unico gesto ,seppur minimo ,che posso fare che è quello di contribuire quanto più possibile a non inquinare. Questo gesto mi fa sentire alleggerito dal privilegio che Dio e la Natura mi hanno riservato e mi fa guardare liberamente negli occhi e partecipare al dolore , senza ipocrisia, di chi è stato meno fortunato di me per la perdita di un loro caro congiunto ,causata da malattie collegate all’inquinamento , con la forza interiore di chi ha fatto di tutto , che è pur sempre pochissimo, affinché ciò non accadesse . Per riprendere il proverbio dell’amico Santino
“ ogni petra azza parite e le saurre chiudene i carotti”
Io ritengo di essere semplicemente una saurra ( una pietra molto piccola) la quale serve a chiudere un piccolo buco per completare e rinforzare il muro.
Riguardo ad altri aspetti della mia vita io Le dico , caro Nicola, che eccetto poche persone al mondo (esempio Gesù, Maometto, Dante, Michelangelo, Napoleone ) tutte le altre vengono individuate con nome e cognome , per cui se Lei ritiene di identificarsi col solo nome alcuni lettori potrebbero accusarLa di presunzione ma poiché io sono convinto che Lei è una persona normale come me , e soprattutto per non dare occasione a qualcuno di accusarLa per quello che non è, sarebbe opportuno che Lei si firmasse come tutte le altre persone normali di questo mondo e cioè con nome e cognome ( o comunque con il minimo occorrente ad essere identificata) ed io autorizzo da subito l’avv. Remigi Anna Laura a pubblicare qualsiasi cosa e mi impegno a risponderTi senza riservare nessun rancore.
Distinti Saluti
Adolfo

da il Gallo ha risposto all'articolo il 10.01.2009 alle 13:27

Grazie al "porta a porta", né una busta di plastica, né cassonetti maleodoranti traboccanti, né cani randagi che rovistano tra i rifiuti in cerca di qualcosa per sfamarsi.


Maglie non ha vissuto per niente la crisi. Il “porta a porta” avviato nei mesi scorsi ha retto. Nessun dramma per le famiglie che hanno continuato a fare la raccolta differenziata. La raccolta della parte umida prodotta dalle famiglie magliesi è avvenuta regolarmente da parte della Mta (Maglie Territorio Ambiente) nei giorni programmati. “I cittadini di Maglie non hanno avvertito alcun disagio”, commenta il presidente della Mta, Antonio Leucci. “La raccolta infatti prevista nei giorni di lunedì, mercoledì e sabato entro le 5 di mattina, è stata solo posticipata al pomeriggio, per permettere ai compattatori di essere pronti a ricevere i carichi di immondizia. Abbiamo cercato di fare di necessità virtù anche in previsione di quello che potrebbero essere gli sviluppi nelle prossime settimane e soprattutto le scelte della Regione Puglia . I rifiuti nei giorni della crisi sono stati stoccati in capienti compattatori presso il Centro servizi della Mta nella zona artigianale. In previsione del conferimento dei rifiuti a Ugento e non più all’impianto di biostabilizzazione di Poggiardo, abbiamo potenziato il servizio di raccolta con altri due grandi camion di gran lunga più capienti di quelli già in servizio, per poter conferire in discarica una volta la settimana e non due come è accaduto fino ad ora. Tutto questo per razionalizzare i costi di gestione perché prima il sito di Poggiardo si raggiungeva percorrendo appena una decina di chilometri da Maglie, ora invece le distanze per raggiungere il sito ugentino sono aumentate di almeno quattro volte”. Insomma il ricorso alla raccolta differenziata in città è stato l’ancora di salvataggio in un territorio che mostra difficoltà. “Maglie ha dato prova di civiltà e attenzione”, afferma il sindaco Antonio Fitto, “verso un problema, quello dello smaltimento dei rifiuti, che registra non pochi ritardi nel Salento. Ancora non c’è una soluzione definitiva. Affrontiamo l’emergenza con soluzioni tampone”. Anche l’assessore comunale alla Qualità della vita, Giorgio Tronci, esprime soddisfazione per gli ottimi risultati raggiunti con la raccolta “porta a porta” che, fra l’altro, ha messo la città al riparo dal rischio rifiuti per strada all’indomani della chiusura dell’impianto di Poggiardo. “E’ merito dei magliesi”, dice Tronci, “che hanno ben compreso l’importanza di differenziare i rifiuti. La differenziata a Maglie oscilla tra il 34 e il 38%. È un buon obiettivo per una città con una forte presenza commerciale che produce rifiuti come carta, vetro e plastica”. Intanto ad ottimizzare la situazione ambientale in città arrivano le “isole ecologiche” per differenziare in modo corretto e appropriato i rifiuti ed incrementare la percentuale dei riciclabili recuperati. I magliesi, presto, potranno conferire nelle “isole” i rifiuti anche nei giorni in cui non è previsto il servizio “porta a porta”.

Cristina Pacella

MEMORIA RITARDATA ha risposto all'articolo il 10.01.2009 alle 14:01

Voglio ringraziare: Giorgio Biasco, Luca Biasco, Roberto Tullo, Walter Rizzo, Antonazzo Fabrizio, Adriana Biasco, Daniela Rizzo…………questi sono alcuni ma erano in cento, per aver nel 1990, diciannove anni fa, portato all’attenzione dei cittadini di Specchia il problema rifiuti, il bisogno della raccolta differenziata. Diciannove anni in anticipo rispetto a tutti gli altri, infatti furono segnalati come eversivi. Diciannove anni di ritardo. Finalmente siete arrivati. Ma sconcerta la mancanza di memoria. L’amministrazione di quel periodo contrastò ogni tipo di iniziativa di questo tipo. Ovviamente è tutto documentabile. Spero che Specchia incominci a ricordare.

liano ha risposto all'articolo il 10.01.2009 alle 14:46

Ho saputo che l'ex sindaco sarebbe pronto a ricandidarsi, questa volta sarebbe una grande stupidata. Antonio il tuo tempo è passato, lascia spazio ai nuovi (se ce ne sono).

specchiese disincantato ha risposto all'articolo il 10.01.2009 alle 19:05

post numero 2
- ho perso il filo del discorso di ieri ma quello che volevo dire è che noi abbiamo paure irrazionali ( malattie neoplastiche) per fattori di rischio che possono essere ragionevolmente ridotti e controllati mentre non ci preoccupiamo di malattie certe per rischi che possiamo tranquillamente azzerare.
- dobiamo fare di tutto per azzerare il rifiuto non riciclabile ma è meglio che bruci in un inceneritore di ultima generazione piuttosto che in un innocente falò casalingo

Anna Laura ha risposto all'articolo il 10.01.2009 alle 20:47

Il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 , il cosiddetto
"Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali"
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 28 settembre 2000 - Supplemento Ordinario n. 162)
All’art.Articolo 51 intitolato
”Durata del mandato del sindaco, del presidente della provincia e dei consigli. Limitazione dei mandati “
cosi recita
1. Il sindaco e il consiglio comunale, il presidente della provincia e il consiglio provinciale durano in carica per un periodo di cinque anni.
2. Chi ha ricoperto per due mandati consecutivi la carica di sindaco e di presidente della provincia non e', allo scadere del secondo mandato, immediatamente rieleggibile alle medesime cariche.
3. E' consentito un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie.
_________________________________________________________________
per legge Lia non si può ricandidare.

Ancora un'altra tragedia ha risposto all'articolo il 11.01.2009 alle 14:51

La tragedia vera e propria s’è consumata all’arrivo in ospedale, il “Cardinale Giovanni Panico” di Tricase. Le sue condizioni non sembravano così gravi, tanto che dall’abitacolo dell’auto semidistrutta dopo un impatto, la cui dinamica è ora allo studio, ma che non ha coinvolto altri mezzi, c’era uscito da solo per chiedere aiuto. E invece Salvatore De Giovanni, 24enne di Specchia, operaio presso un’officina, improvvisamente, è venuto a mancare poco dopo il ricovero, e per lui non c’è stato niente da fare. Era lucido all’ingresso nel nosocomio, ma l’aggravamento del quadro clinico potrebbe essere dovuto alla frattura di una costola ed al conseguente perforamento di un polmone. Tutto ancora da stabilire con certezza e solo l’autopsia potrà fare chiarezza.

Il fatto è avvenuto nella notte sulla provinciale Alessano-Specchia. De Giovanni si trovava a bordo di una Fiat Brava e stava facendo rientro a casa dopo un sabato sera trascorso con gli amici di sempre e con la sua ragazza. Ma durante il percorso, improvvisamente la Brava ha sbandato ed è uscita al di fuori della carreggiata, andando ad impattare con violenza contro un muretto a secco. E’ stato lo stesso 24enne ad uscire dall’abitacolo, ferito, ma lucido e ancora in forze, tanto da piazzarsi in mezzo alla strada per chiedere aiuto.

Un’auto che stava passando in quel momento s’è fermata per prestare soccorso. A bordo due giovani di Specchia che hanno chiamato immediatamente il 118. Poi, l’arrivo dell’ambulanza per trasportare il ferito in ospedale, a Tricase, ed i carabinieri del nucleo radiomobile per i rilievi. Una volta giunto a destinazione, dell’incidente sono stati informati i parenti più stretti. Ma al loro arrivo, la dolorosa notizia: Salvatore De Giovanni era spirato a causa del precipitarsi del quadro clinico. Il pubblico ministero di turno, Emilio Arnesano, ha disposto l’autopsia.
da lecceprima.it

addolorata ha risposto all'articolo il 11.01.2009 alle 18:14

Ancora una volta Specchia piange un figlio.
Salvatore De Giovanni un ragazzo per bene ,un gran lavoratore.

Siamo tutti vicini a questa famiglia .

Mariella Sanapo ha risposto all'articolo il 12.01.2009 alle 02:37

Sono una sua ex compagna di classe di elementari e medie.. un carissimo ragazzo! Riposa in pace amico mio

Lucia Musio ha risposto all'articolo il 12.01.2009 alle 11:14

Che tristezza.....non ci sono parole!
Riposa in pace, caro Salvatore, stai vicino alla tua famiglia distrutta dal dolore e aiuta anche noi tutti che ti piangiamo increduli.

Valerio ha risposto all'articolo il 12.01.2009 alle 12:09

Ma il comune è indebitato o no? Un manifesto affisso qualche giorno fa dice di no. Fa riferimento ad un atto del commissario che "certifica" un avanzo. Chi sa come stanno le cose? Perchè se è come dice il manifesto ci ritroveremo a dover celebrare un Martire. Bisognerà rivedere le nostre convinzioni.

enza de rinaldis ha risposto all'articolo il 12.01.2009 alle 14:53

mi unisco al dolore che ha colpito la famiglia de giovanni per la perdita del caro salvatore, mio coetaneo ed ex compagno di classe. .. è triste pensare come la vita possa spezzarsi in un attimo... riposa in pace salvatore

ROSARIA RICCHIUTO ha risposto all'articolo il 13.01.2009 alle 17:27

Oggi non resta che il silenzio.....e questa pioggia che non riuscirà a cancellare il dolore che la tua morte ha gettato su noi tutti....su questo paese,sulle nostre strade che addobbate di tristi palme ti hanno visto e abbracciato per l'ultima volta....l'ultima tua passeggiata qui,ancora tra noi...Addio Salvatore...io non ti conoscevo molto,ma conservo quel sorriso tuo solare che mi regalavi in officina ogni qualvolta entravo...la tua tuta blu,gli ultimi tuoi scherzi sulla mia gomma bucata...un ricordo sincero e semplice,così come molti ti vedevano...Abbraccio la tua famiglia,tutta quanta...e spero che esista,da qualche parte,un pò di coraggio per loro...Ti stringo in un eterno riposo...e ti immagino mentre sei steso tra le viole profumose.....

Francesco B. ha risposto all'articolo il 14.01.2009 alle 16:13

Provo a rispondere al post di Valerio(?) del 12.01.09, anche se con un po' di ritardo..
Quel grosso avanzo di bilancio addirittura certificato in dicembre 2008 dal nuovo commissario fa riferimento alla gestione amministrativa dell' ANNO 2007!!!!!!Inoltre, se non ricordo male il rendiconto di bilancio dovrebbe chiudersi nel giugno successivo all' anno di riferimento (leggi giugno 2008);come mai questo lungo differimento?
Concludo sottolineando le ultime parole scritte su quel manifesto del nostro ex sindaco:" CONTINUIAMO A COSTRUIRE IL FUTURO DI SPECCHIA...."
Provate a rileggerlo...siete così sicuri che manterrà i buoni propositi di farsi da parte???
Ai posteri l'ardua sentenza!!!!

« Prima   ‹ Precedente  | Pagina 1 di 2 |   Successiva ›   Ultima »

Scrivi un commento

L'asterisco indica un campo obbligatorio

:

:

:


2 + 7 =