L'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)
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Ridateci il bosco
Durante un sopralluogo che, insieme con alcuni amici dell'ECOSPO, ho fatto ieri mattina lungo le stradine di campagna del nostro paese, oltre ad aver rinvenuto cumuli di riufiuti di ogni genere abbandonati sui cigli delle strade e dentro i macchiali, lungo il tragitto ci siamo fermati ad osservare il Bosco Coluccia (vicino al cimitero) che attualmente si appartiene al Comune di Specchia.
Qualcuno mi aveva riferito che in questo bosco era stato consumato uno scempio di alberi, ma vedere quello che è stato fatto è veramente triste. Probabilmente doveva essere fatto un lavoro di pulitura del bosco con la rimozione degli alberi caduti, dei rami secchi, e degli alberi secchi. Ma quello che è stato fatto è veramente indecoroso. E' come se un grande rasoio sia passato e abbia raso al suolo tutti gli alberi di un'intera area. Io non so quale era la situazione prima di questo radicale intervento ma non credo che tutti gli alberi recisi erano da togliere. La presenza di alcuni tronchi ancora ben ancorati al suolo e ben irrorati, ancora verdi, fa pensare che molti alberi potevano restare al loro posto. Lo spettacolo è veramente desolante e spero che l'amministrazione comunale, o gli enti interessati, abbiano qualche progetto rivolto al recupero di questo importantissimo polmone naturale.
Come associazione ECOSPO ci sentiamo di voler e dover proporre alle autorità competenti, e all'Amministrazione Comunale nella sua qualità di proprietaria, un intervento, curato dalla stessa Associazione ambientalista, che sia il più immediato possibile al fine di ripristinare le piante recise. Potremmo chiedere alla Forestale di fornirci almeno un centinaio di piante arboree per ripopolare la pineta e consentire in futuro di avere nuovamente un boschetto naturale con all'interno, magari, un percorso fruibile dove poter fare footing o magari solo passeggiare. Un intervento che possa ripristinare, oltre all'alberatura, tutta la flora di macchia mediterranea che costituiva il sottobosco e di cui attualmente si contano poche e sparute piante.
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Articolo scritto il 05.01.2010 alle 14:41
marcello ha risposto all'articolo il 05.01.2010 alle 21:00
Si tratta del bosco che da una cava arriva fino alla strada che porta a Ruffano per intenderci chiesa Madonna del Passo? Ancora immondizia nelle strade di campagna?
In 28 anni a Specchia non è cambiato proprio niente.
runner ha risposto all'articolo il 06.01.2010 alle 15:57
Cara avvocatessa come è possibile secondo lei che nessuno abbia parlato di questo argomento. C'è chi ha gridato allo scandalo per il taglio degli alberi su Corso Italia, che vanno tutti tolti perchè pericolosi, e nessuno, neppure dell'opposizione si indigna per il Bosco? A me sembra molto grave quello che lei ha denunciato. A meno che non ci sono motivazioni serie e allora è bene che i cittadini le sappiano. Chiedo quindi a qualcuno dell'amministrazione sia maggioranza che opposizione che ci informano sull'accaduto.
eco-spo ha risposto all'articolo il 07.01.2010 alle 00:15
Caro Presidente dovrebbe sapere, Lei che la Regione ha già stanziato degli alberi per il comune di specchia, e se non erro dovreste ritirarli proprio nel mese di febbraio, perchè non usare quegli alberi.
1 ASTA DI BENEFICENZA ha risposto all'articolo il 07.01.2010 alle 00:27
questa sera presso il castello risolo pare si sia tenua un asta pubblica di quadri donati dai pittori dell'accademia delle arti e dei mestieri.
sono stati venduti 4 quadri e hanno raccolto quasi 2000 euro. pero' (il ricavato sara' devoluto in opere sociali )
gli acquirenti sono stati i seguenti "se ho capito bene":
-Giampiero Pizza
-Antonio Marzo
-Franz Rizzo
- Mario Branca
............................................
Don Paolo Farinella - prete ha risposto all'articolo il 07.01.2010 alle 00:55
«RIFORME CONDIVISE, vulgo:QUI COMANDO IO» - di Paolo Farinella, prete
post pubblicato in Paolo Farinella prete, il 6 gennaio 2010
Il discorso ecumenico di fine d’anno del Presidente della Repubblica ha dato la stura alla feccia e alle fogne. In un tempo normale, sarebbe stato un discorso sereno e di respiro pacificante con uno stimolo alla speranza. Sarebbe stato … se non fosse …! Infatti, così fu.
Il Presidente non aveva ancora chiuso la sua augusta bocca che subito cominciano i botti di capodanno, specialmente sulla sponda destra del Paese, per festeggiare il grande equilibrio, lo spirito unitario e specialmente il richiamo alle riforme che la ministra Carfagna, esperta in materia, vorrebbe anche che fossero fatte «con amore» e magari fissate su calendario finto Pirelli. Detto e fatto. Bisogna fare subito le riforme: lo dice anche il Capo dello Stato. Al convito di nozze delle riforme bisogna invitare anche l’opposizione. Quale opposizione? Non certamente quella che c’è, ma solo quella che la Destra vorrebbe e vuole, anche a costo di comprarla al mercato. Berluskonijad infatti, domenica 3 gennaio, sistemate le bende va al supermercato a comprare un par di chili di «manzo condiviso». Com’era bello il vostro presidente, con le bende del martirio!
Si dice che la cantina di Arcore sia piena di poster formato 6x6 con la sua faccia sanguinante che dai muri delle città «colpirà» a morte, ma sempre con amore, i distributori dell’odio per le prossime elezioni regionali. Una commissione sta già lavorando per le prossime politiche: invece dell’album di foto di «Una famiglia italiana», distribuirà «porta-a-porta» una reliquia fatta con le bende e specialmente con la camicia che in tutot il parapiglia non si è sporcata nemmeno di una goccia di sangue. E’ stato un miracolo! Don Verzè glielo aveva anticipato: Tu sarai miracolato sulla via del Duomo. Tocchetti di malta e silicone che ricoprivano la guancia sinistra colpita (ah! la sinistra fonte di perenne dolore!), verranno messe all’asta e il ricavato andrà in beneficienza al sereno, mitico, sano partito dell’Amore. Lui lo dice sempre: chi ama deve pagare!
Dal canto suo la sinistra – ohibò, non esageriamo! –, ma sarebbe meglio dire la destra che gira tanto su se stessa che qualche volta si trova per caso a sinistra e si confonde, fa di tutto per facilitare l’en plain. Chi fosse incredulo faccia un pellegrinaggio in Puglia o in Lazio e si accorgerà che tutto è pronto per incoronare Berluskonijad 1° presidente a vita dei resti archeologici della ex sinistra, ora riformista, forse centrista, probabilmente destra che non disdice di svoltare a sinistra quando si tratta di fare riforme condivise.
Bersani è coccolato da tutta la destra e Berluskonijad manda ogni sera Bonaiutì, Bondi e Brunetta a rimboccargli le coperte, a cantargli la ninna-nanna e a suonargli il serpente a sonagli per incantarlo. Con Bersani, sì che si può parlare: è persona seria, non disdice il salvamento del capo da quei cattivi dei giudici, e poi anche lui vuole «più potere al premier» perché così qualche volta può andare a pescare a Piacenza tranquillo e coltivare gli affetti «condivisi» in famiglia; tanto di là c’è lui che comanda sia la maggioranza che l’opposizione. Meno male che non siamo al tempo di Troia perché allora si diceva che «Timeo Danos et dona ferentes – Temo gli sciacalli berlusconiani anche quando portano doni». Ma no, Bersani è come il gas «gli dà una mano».
La Moratti si chiama Letizia ed è così lieta del centenario di Bettino che ad ogni costo gli vuole intitolare una via, ma ha un problema: «Via Bettino Craxi» potrebbe essere equivocato e tutti potrebbero intendere «Fuori Bettino Craxi». Che fare? Come onorare uno «statista»che tanto fece per l’Italia e per la «Milano da bene»? Gli si potrebbe dedicare il carcere di Opera con un cartiglio: «A Bettino Craxi che questo carcere non ospitò perché da ladro di Stato, corruttore e corrotto, per il rotto della cuffia riuscì a scappare a spese degli Italiani, fregandoli anche da latitante. Al grande Ladro, donna Letizia pose in memoriam». Oppure si potrebbe optare per mettere una targa a Monte Citorio: «In questa casa del popolo espresse l’arte sua migliore di politico socialista e sognatore del sol dell’avvenire: qui fu maestro di furto con destrezza, di corruttela con garbo, di politica con amore a pagamento. Monito d’esempio perenne ai nuovi inquilini. Devoti posero i figli naturali, il figlio prediletto Berluskonoijad e tutti i delinquenti latitanti. Una prece».
Un mio amico prete con delicatezza mi ha fatto osservare che le mie note trasudano «astio», parola ripetuta più volte e solo due volte ha detto anche la parola «odio», dichiarandosi preoccupato di dovermi poi difendere anche di fronte a chi dà giudizi negativi. Siccome stimo questo mio amico, ho riflettuto molto sulle sue parole e ho fatto anche un radicale esame di coscienza, andando a rileggere qualche nota precedente. Mi sono detto: chissà che leggendo a freddo no venga fuori anche da me questo sentimento di «astio». Devo però dire che non ho trovato in me e nei miei scritti tracce di «astio» e tanto meno di «odio». Non conosco questi due sentimenti che non mi appartengono per natura, né per formazione né per lavoro di profondità fatto in me per anni e anni. Ho controllato di corsa anche le migliaia di e-mail ricevute da uomini, donne, anche preti, credenti e non credenti e alcuni hanno da eccepire sul «tono» (a occhio il 5%), mentre il restante 95% condivide in tutto o in parte. Solo tre lettori (un uomo e due donne) mi hanno chiesto «perché odio così tanto Berlusconi». Altre due persone mi hanno chiesto di essere depennati dalla lista che comprende circa un migliaio di nomi.
A questo punto, tiro io una conclusione. Se qualcuno percepisce sentimenti che io non nutro e non ho, vuol dire che questi ha un problema che deve risolvere e forse non è un problema di astio, ma di altro genere che bisogna indagare e chiamare per nome. Voglio dire che forse sotto c’è dell’altro, situato a livello d’inconscio che non viene a galla o gli si impedisce di venire a galla. Molti mi scrivono «lei ha coraggio». Io rispondo, ed è la verità: non è coraggio, ma solo coerenza con la propria coscienza e con la fede. La materia poi non rientra tra quelle definite della dottrina, ma deve essere illuminata dalla dottrina, altrimenti noi predichiamo in un modo e viviamo in un altro e questo non sta bene. Se criticare il governo e i comportamenti personali del presidente del consiglio e i le sue leggi che cozzano alla grande con i principi cristiani che lui dichiara «essere al centro dell’azione del suo governo» dà fastidio alla gerarchia cattolica, il vescovo mio ha un solo obbligo di coscienza: dimettermi da parroco. Lui però sa che non può farlo a norma di diritto. Io penso che quando il presidente del consiglio scrive pubblicamente al papa che «i principi cristiani sono al centro del governo da me presieduto», i pareti, i parroci, i vescovi, le suore, i cardinali, il papa, i santi e le sante, atei e non credenti dovrebbero sorgere come una sola cosa e rovesciare il suo palazzo come una calza e buttarlo nella spazzatura non riciclabile, magari in un inceneritore che lui stesso ha fatto finta di inaugurare. Io so e vedo che l’apparato ecclesiastico tace e disorienta il suo popolo. Voglio sapere se per interesse o per complicità di altro genere.
Per gli stessi motivi che io scrivo, nel 1977 il cardinale di Milano, Giovanni Colombo, ridusse allo stato laicale un prete, Don Marco D’Elia, che criticava ferocemente la dc milanese (oggi confluita nella Lega e nel pied-à-terre berluscononia), Comunione e Liberazione e una parte della chiesa ambrosiana per gli illeciti affari immorali «condivisi». A distanza di 33 anni, oggi quel prete viene riabilitato da un altro cardinale, Dionigi Tettamanzi, che lo ha riammesso nel clero milanese. La cosa tragica è che nella Messa di ringraziamento con lui hanno concelebrato il Decano che si è operato per riammetterlo e tre preti. Solo tre preti su circa un migliaio di preti milanesi. Hanno fatto bene perché si sarebbero sentiti a disagio (per non dire altro). E’ meglio che il mio vescovo non faccia nulla perché mi costringerebbe a vivere almeno altri 33 anni in attesa che un altro cardinale dopo di lui, ripeta la riparazione. E’ meglio lasciare le cose come stanno.
Ai preti che mi telefonano e mi scrivono per incoraggiarmi ed esprimermi in privato la loro solidarietà, do la mia gratitudine, nulla pretendendo da loro e niente chiedendo, nemmeno che mi difendano perché non so da cosa debbo essere difeso. Si vuole dire che sono pazzo? Lo si dica! Si vuole dire che sono strano? Non equilibrato? Poco sacerdotale? Io garantisco la libertà di pensiero e di espressione. Nessuna paura! Pongo a tutti pero, una semplice domanda che non può essere elusa: le cose che dico «sono vere o sono false»? Il resto è pula che il vento disperde.
Verrà un giorno, in cui a noi verrà chiesto conto di dove eravamo in questi tempi, in questi giorni. Ebbene, io non voglio essere nel mucchio degli ignari e degli ignavi. Sbaglio o indovino, io voglio rispondere all’appello: «Presente. Io c’ero e ho dato del mio».
Paolo Farinella, prete - Genova, lunedì 4 gennaio 2010
di Marco Travaglio ha risposto all'articolo il 07.01.2010 alle 19:08
7 gennaio 2010, Marco Travaglio
Vomitate, gente, vomitate
Il termometro migliore per misurare a che punto sta il regime è la lettura dei quotidiani “indipendenti”. Che hanno così interiorizzato il regime da non rendersi nemmeno più conto della gravità di quel che descrivono. Infatti lo raccontano con aria gaia e spensierata, come se parlassero del sole e della pioggia. Ieri, per esempio, a pagina 9 del Corriere della Sera, l’articolo dedicato alle tre leggi ad personam che garantiranno impunità eterna al satrapo si apriva così: “Il ministro della Giustizia Angelino Alfano è rientrato in anticipo dalle vacanze e ha subito raggiunto il consigliere giuridico del premier,l’avvocato Niccolò Ghedini, che lo attendeva a Villa San Martino. La prima riunione dell’anno insieme a Silvio Berlusconi è servita dunque a mettere a punto l’agenda 2010 sulla giustizia che,nei piani del presidente del Consiglio,prevede tappe forzate da qui ai prossimi 60 giorni. ‘Se il processo breve e il legittimo impedimento non venissero approvati nei due rami del Parlamento entro febbraio, le conseguenze politiche non sarebbero indolori’, avrebbe ripetuto Berlusconi davanti ai suoi collaboratori”. Notare la soavità di quel “raggiunge”.Traduzione: il ministro della Giustizia “raggiunge” nella residenza privata del premier l’avvocato che difende il premier in vari processi per corruzione di testimone, frode fiscale, appropriazione indebita e falso in bilancio, e che per giunta è stato nominato deputato dal premier per cancellare per legge i suddetti processi, ma la stampa indipendente lo chiama “consigliere giuridico” per non dare troppo nell’occhio. Costui impartisce ordini al cosiddetto ministro affinchè si dia da fare “a tappe forzate” per mobilitare le istituzioni affinchè blocchino i tribunali prima che pronuncino le sentenze a carico del premier. E questo sconcio prende il nome di “agenda 2010 sulla giustizia”. Segue minaccia mafiosa ai parlamentari: o provvedono “entro febbraio”, oppure “le conseguenze politiche non saranno indolori”. La parte riservata, in questo stomachevole copione,alle istituzioni di garanzia –presidente della Repubblica, opposizione, magistratura, stampa libera – è implicito ma evidente: devono partecipare festosamente all’operazione o al massimo scansarsi e non disturbare il manovratore. Chi non lo fa e per giunta annuncia di volersi opporre è un terrorista che “odia” e va emarginato dal consesso civile.
In un’altra cronaca del Pompiere, si legge che il premier “si è presentato senza le bende e i cerotti”: non ha più nulla da nascondere, nemmeno il rossore per la vergogna che, casomai si manifestasse, sarebbe comunque coperto da uno spesso strato di cerone. La fabbrica del regime opera alla luce del sole, con allegato comunicato stampa. A questo punto il cittadino che non abbia ancora portato il cervello all’ammasso non ha che tre opzioni: adeguarsi, voltarsi dall’altra parte, opporsi. Ma, se si oppone, ha la fortuna di conoscere in anticipo quello che lo aspetta. Il regime a cielo aperto si è premurato, nei giorni delle sante feste, di rammentarglielo affinchè nessuno poi dica che non era stato avvertito: i servizi segreti, pagati dallo Stato o assoldati da strutture private tipo Telecom, hanno licenza di spiare illegalmente gli oppositori: politici, magistrati, giornalisti, semplici cittadini. Monitorare, schedare, attenzionare, pedinare, screditare e magari chissà, in futuro, nascondere qualche bustina di eroina in qualche tasca scomoda. Tanto, se vengono scoperti (eventualità sempre più improbabile, viste le condizioni in cui viene ridotta la magistratura), provvede il regime a salvarli col segreto di Stato,trasformato in scudo spaziale per coprire le peggiori nefandezze degli apparati occulti. Per i mandanti è in arrivo la nuova immunità parlamentare extralarge. Ecco, ora il quadro è completo. Anzi no: manca quella roba chiamata Pd che non dice una parola, anzi dialoga. Adesso, volendo, potete anche vomitare, prima che diventi reato pure questo
Anna Laura ha risposto all'articolo il 10.01.2010 alle 22:19
Visto che l'Ill.mo sig. Sindaco non ha ritenuto degno rispondere al mio post sul bosco direttamente sul mio blog ma indirettamente sul sito www.specchia.it, per facilitare a tutti voi la lettura della risposta del Sindaco pubblico il suo intervento.
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“RIDATECI IL BOSCO”
Precisazioni del sindaco ing. Antonio Biasco
A causa di un malanno di stagione sono stato costretto a restare “forzatamente” a casa per alcuni giorni e non sapendo cosa fare, ho pensato di ingannare il tempo navigando per i vari blogs cittadini.
In apertura di uno dei blogs, in prima pagina, mi sono ritrovato l’articolo “ridateci il bosco” che ho letto con attenzione e stupore che, con il passare dei secondi, hanno lasciato il posto all’amarezza nel momento in cui ho dovuto constatare come è facile fare disinformazione quando qualcuno, chissà per quale motivo, dice o scrive fatti che non conosce o che se conosce travisa per il semplice gusto di far apparire la realtà diversa da quella che è.
Ancor prima che io diventassi sindaco, il bosco “magnone”, che adesso dovrebbe avere l’età di circa 50-60 anni, presentava diverse aree con alberature secche e/o divelte. Non mi risulta che nessuno abbia mai detto niente al riguardo. A seguito degli ultimi eventi metereologici del 23 ottobre 2009, il bosco “magnone” così come la zona “Santa Lucia”, la zona “Paduli” ed altre zone di Specchia sono state interessate da una tromba d’aria che ha divelto centinaia di alberi che solo chi non era presente a Specchia o disinformato o in malafede non ha notato. In quella circostanza alcuni vecchi pini d’Aleppo della zona “magnone” sono caduti sulla provinciale Specchia- Ruffano interrompendo il traffico poi ripristinato solo grazie al pronto intervento dei Vigili del Fuoco.
All’accorto osservatore ed agli amici dell’ECO-SPO posso assicurare che non è stato fatto nessuno scempio ma si è cercato solo di mettere in sicurezza quanto presentava serio pericolo per chiunque si trovasse nelle vicinanze. L’Amministrazione Comunale, come suo dovere, dopo aver dato disposizione all’Ufficio Tecnico di produrre adeguata documentazione fotografica di tutte le zone con alberature interessate dalla tromba d’aria, ha comunicato l’accaduto alla società SMA S.p.A. con sede in Noci (BA). Chi è la società SMA S.p.a.? La SMA è una società alla quale la Regione Puglia con contratto n. 009516/08 ha dato l’appalto per il “Servizio di prevenzione del patrimonio boschivo pugliese e di interventi di difesa idraulico-forestale” relativo al progetto di “miglioramento di boschi misti di conifere e latifoglie e rinfoltimento con latifoglie autoctone”. Ciò significa che ogni intervento necessario al bosco “magnone”, in virtù di tale convenzione viene fatto gratuitamente dalla società suddetta previo sopralluogo di tecnici forestali che, sicuramente con professionalità, decidono cosa tagliare e cosa piantare a tempo debito. Quindi nessuno scempio, ma solamente lavori di messa in sicurezza eseguiti da gente competente, a costo zero per la collettività di Specchia e a totale carico della Regione Puglia. Fatta questa doverosa precisazione, mi preme anche far presente che l’Amministrazione Comunale che presiedo, sin dai primi giorni di insediamento, si è posto il problema di come utilizzare quel vecchio bosco di “pinus halepensis” male ancorati e per gran parte cadenti. Si è pensato ad una sistemazione a terrazzamenti con muri a secco, camminamenti e scale di collegamento tra i terrazzamenti. In funzione della modalità e dell’entità del finanziamento, il progetto potrà essere integrato con impianto antincendio o altri impianti tecnologici. Il progetto di massima da tempo è già pronto presso l’Ufficio Tecnico e si ufficializzerà appena uscirà una appropriata misura di finanziamento. I grafici di seguito allegati possono dare l’idea del progetto di massima e dell’impegno dell’Amministrazione Comunale in tal senso.
Continuando a leggere gli interventi, mi sono imbattuto nell’articolo “elettore UNA SPECCHIA ha risposto all’articolo il 04.01.2010”. In detto articolo si insinua che l’avv. Remigi, in un certo qual modo, tenti di sfruttare la carica di presidente dell’ECO-SPO per fini che non sono proprio attinenti con i principi ambientalistici dell’associazione stessa.
Personalmente ritengo che l’avv. Remigi creda nelle cose che fa e mai le verrebbe in mente di usare l’ECO-SPO come trampolino di lancio per altre attività (politiche, amministrative, ecc.) non in linea con i principi statuiti dell’ associazione che richiedono lavoro e impegno. D’altronde tanto lavoro e impegno sono necessari oggi come in passato quando l’associazione è stata fondata dall’ing. Scupola e da tanti altri cittadini, indipendentemente dal colore politico di appartenenza. Sono fermamente convinto che se l’avv. Remigi avesse in mente eventuali candidature (cosa che comunque potrebbe essere una sua legittima aspirazione), al fine di evitare speculazioni non esiterebbe a dimettersi dalla carica di presidente. Mantenere quella carica sarebbe si legittimo ma sarebbe anche oltremodo inopportuno e credo anche controproducente. Questo è il mio punto di vista che rappresenta ciò che farei io, ma che non è detto rappresenti un comportamento ideale per tutti. Ciò detto però, devo pur dire anche, che non ho capito la risposta (Anna Laura ha risposto all’art. il 04.01.2010) che la stessa Anna Laura dà al sedicente elettore di “UNA SPECCHIA” che è UNO, e non sappiamo se appartenente o meno veramente al gruppo “UNA SPECCHIA”. Non discuto sulla prima parte della risposta, mi lascia perplesso invece la seconda parte, laddove si scrive “vedete qual’è la differenza tra me e i componenti di UNA SPECCHIA ….” Ed ancora “vi sta ribollendo il sangue ….. calmatevi ………” L’avv. Remigi per rispondere ad un utente anonimo del suo blog, generalizza,al plurale, dando per certo che quell’elettore sia di UNA SPECCHIA e comunque che i componenti di UNA SPECCHIA non si sa per quale recondito motivo dovrebbero avercela con lei. Sparare nel mucchio, qualora si mirasse al mucchio giusto, è sempre azione azzardata e pericolosa; lo diventa ancor di più quando lo scrittore anonimo potrebbe essere di UNA SPECCHIA, di AMO SPECCHIA, un proprio parente cosi come un lettore occasionale del blog. Ecco perché chi scrive o parla deve presentarsi con nome e cognome, deve metterci la faccia ed avere il coraggio delle proprie idee ed azioni. Tale mio convincimento è stato rafforzato nel prosieguo della lettura del blog medesimo. Difatti dopo la lettura dell’intervento (sempre anonimo) di “Spacchiamo le barriere! ……. 17.11.2009” con il quale si muovono taluni appunti alla responsabile ed ai vari “discutibili opinionisti” del blog, è seguita la risposta dell’avv. Remigi “Anna Laura ha risposto all’art. il 17.11.2009” che fondamentalmente dà ragione a quanto da me prima affermato.
L’avv. Remigi rivolgendosi a “Spacchiamo le barriere! scrive: “SE ALMENO AVESSI IL CORAGGIO DI DIRE APERTAMENTE CHI SEI PROBABILMENTE LE TUE DOGLIANZE AVREBBERO UNA LORO GIUSTIFICAZIONE E FORSE ANCHE UNA CREDIBILITÀ.” ed ancora “QUANDO AVRAI IL CORAGGIO DI DIRE QUELLO CHE PENSI METTENDOCI LA FACCIA ………”, dopo tali considerazioni, che io condivido in toto, non pensa l’avv. Remigi che le stesse cose potrebbero dirsi a tutti coloro che spesso dicono cose inesatte SENZA AVERE IL CORAGGIO DI METTERCI LA FACCIA e dare alle loro affermazioni UNA GIUSTIFICAZIONE E FORSE ANCHE UNA CREDIBILITA’?
L’avv. Remigi scrive “vi sta ribollendo il sangue …… calma …”. Perché ai componenti di UNA SPECCHIA dovrebbe ribollire il sangue? Forse perché si piantono alberi o forse perché si puliscono angoli del territorio comunale? Se ciò è la causa del “ribollimento” ben venga, l’importante è che gli alberi si piantino nel posto giusto e secondo un progetto concordato con l’Amministrazione Comunale.
La realizzazione di aree verdi non nasce dall’improvvisazione di gente di buona volontà ma è frutto di un lavoro di sintesi tra chi conosce l’ambiente, i fruitori ed utilizzatori degli spazi, ponendo attenzione alla tipologia delle essenze da mettere a dimora, alle caratteristiche delle alberature, alle limitazioni dovute alle alberature stesse e alle strutture ad esse adiacenti. Spesso la non conoscenza di certi parametri o l’improvvisazione porta a vedere rami che entrano nei fabbricati, radici che ostruiscono fogne, manti stradali distrutti, recinzioni divelte, piante messe sotto al marciapiede con pericolo per la circolazione stradale, ecc.
Quanto detto si evita con un minimo di competenza e con un minimo di progettualità.
Auguri a Tutti
Antonio Biasco
CAINI ha risposto all'articolo il 10.01.2010 alle 22:57
Carissima AnnaLaura, hanno saputo che, persone capaci di riconoscere le tue qualità, ti hanno proposto una candidatura seria e concreta alle elezioni regionali, quindi il Sig. Sindaco in sintonia con i suoi amici hanno deciso l'ennesimo attacco nei tuoi confronti con l'unico fine di tagliarti, per l'ennesima, volta le gambe. Ora tocca a te, basta sconti. Dimettiti da presidente di ECOSPO e fai politica, gioca alla pari con questi signori.
CAINI ha risposto all'articolo il 10.01.2010 alle 23:13
Chiedo scusa, dimenticavo di dire chi sono gli amici. Gli amici sono quei quattro che lo hanno candidato per impedire che il candidato fosse Annalaura.
VITA MINA ha risposto all'articolo il 10.01.2010 alle 23:27
Ma chi sono quelli del pecureddu che lo hanno candidato?
Ma è vero il fatto del pecureddu?
Anna Laura diccelo non ci tenere sulle spine.
basta con i giochi sporchi ha risposto all'articolo il 10.01.2010 alle 23:44
cara dottoressa,
purtropppo questi sono quelli che nei comizi fanno trapelare la possibilità, che chi segnala un incendio di un cassonetto, sia lo stesso che ha dato fuoco al cassonetto.
fanno trapelare cioè che chi si permette di fare qualcosa di utile per la collettività alla fine abbia degli interessi personali.
fanno trapelare con il collaudato sistema del passa parola che chi dedica il suo tempo libero a raccogliere spazzatura nelle strade del paese lo fa per interessi personali.credo che è arrivato il momento di mandarli affanculo .
mena vita ha risposto all'articolo il 11.01.2010 alle 00:27
cara vita mina e dici che sei sveglia.
non quelli del pecureddu ma quelli del baccala sono
belloveramente ha risposto all'articolo il 11.01.2010 alle 06:19
sono contento illustrissumo antonio che finalmente dici un po di verità e cio detto io che a me tu dici sempre che i blog non li leggi, ma io lo so che scherzi sempre, mi fa piacere però che con la scusa della dottoressa siete dovuti passare pure da me, e che voglio di più dalla vita, cio tutti voi di dietro a me. un altro bello articolo lo avresti potuto fare quando sono usciti quei volantini brutti, ma chi lo sà, appena mi viene lispirazione certo me la dovete scatenare voi con le vostre cavolate, lo faccio io un bello articolo. mo per oggi vi auguro buona giornata, vale anche per te il tuo futuro sindaco belloveramente
ex specchiese ha risposto all'articolo il 11.01.2010 alle 11:57
Interessante che il Sindaco di Specchia esterni, seppur seccato nel tono, progetti e attività su un blog ... meglio tardi che mai! Il sito della sua parte politica è ancora fermo ai fuochi di artificio... che le piaccia o no l'informazione è una richiesta ineludibile e non la limiti solo ai giorni di sosta forzata.
Gli specchiesi non hanno mai brillato per senso civico e la bella campagna circostante, dove peraltro la manutenzione lascia a desiderare con le conseguenze che un acquazzone diventa una calamità, è da sempre sede preferita di discarica. Non mi pare che le varie Amministrazioni comunali abbiano mai censurato nè tanto meno sanzionato questi comportamenti Una riflessione merita il passaggio, rilevato alla Dottoressa, dal singolare al plurale ma al momento mi fermo dicendo che è inserito nel modus vivendi dei rapporti interpersonali tra specchiesi che è fortemente intossicato da pettegolezzi dicerie critiche al limite della calunnia o dell'avvertimento mafioso ( vedi i vari volantini e quantaltro)
Misterx ha risposto all'articolo il 11.01.2010 alle 11:57
Ipoteticamente, dovesse accadere un miracolo vorrei che fosse un' unione d'intenti propositivi per il mio paese. Specchia non è contenta ora come non lo è stata in passato. Questo significa che scegliamo rappresentanti che vogliamo ma che siamo costretti a votare. Un pò come succede all' intera Nazione. Questo però, non accadrebbe se noi cittadini ed elettori non andassimo a votare. Oppure, sempre ipoteticamente se riuscissimo a trovare delle figure che siano legante tra la popolazione. Basta pensare: tu cittadino di Specchia, tu elettrice di Specchia da chi vorresti essere Rappresentato ? Da una squadra o da un sindaco Imposto ? S tudiato a tavolino ? Se ACCADESSE: che determinate figure anzichè percorrere dei percorsi singoli si unissero, o facessero confluire gli stessi e condivisi problemi che la nostra comunità incontra ed inoltre unissero i lori sforzi ed i loro metodi di risoluzione; allora, tu ccitadino di Specchia ed elettrice di Specchia sareste ben contenti d'essere governati da simili esponenti che hanno a cuore le sorti del nostro paese. Chi potrebbe fare incontrare queste persone che oggi non diriggono, ma sono all'opposizione, alla finestra in seconda e terza fila e non si riescono a compattarsi per posizioni esclusivamente d'orgoglio e di principio. Attenzione: pensate minimamente a che tipo di portata e potenzialità si potrebbero sfruttare ? Non è vero che siete lontani. Anzi molto vicini potreste stare. In passato tutti voi avete fatto per Specchia, in passato recente e poco lontano avete lavorato per il paese. Un unica associazione e poi le primarie per scegliere il Nome primo ma che comunque è sinonimo di Democrazia. Attenti, voi due... guardatevi intorno, il seguito c'è da entrambe le parti... ora bisogna unirlo, e farlo diventare un unico gruppo. Non siate fessi, non fatevi sfruttare. Basta essere pilotati guidati o che altro. Ormai presentemente è il vostro tempo. Ed entrambe lo avete capito. Gli avversari, i saggi, i movimentatori hanno fatto il loro tempo. Capite che nonvogliamo farci dirigere da nessuno di questi ? Cerchiamo e sforziamoci affinchè possiate incontrarvi. Incomiciamo a costruire il fututo di Specchia e per Specchia.
i tuoi amati cittadini ha risposto all'articolo il 11.01.2010 alle 12:42
Buongiorno, dormito bene? Siamo a Specchia, tu sei il Sindaco e devi comunicare con noi. Chi siamo noi? I cittadini che rappresenti. Cosa vuoi sapere, se ti abbiamo votato? No, ma siamo lo stesso cittadini che devono sapere. O pensi che se lo sanno i tuoi vicini basta così? Caro Sindaco, perchè hai accettato se non ti andava di fare quello che devi fare: informare e darci conto. Buon lavoro, i tuoi cittadini.
Grazie, da cittadino comune ha risposto all'articolo il 11.01.2010 alle 12:53
Carissimo avv.,
personalmente non ho nulla contro nessuno, mi limito a guardare ai fatti.
L'ass.ne ECOSPO in questi mesi ha fatto tanto per tutto il paese.
Lei per questa Amministrazione è un problema, non per i cittadini che hanno beneficiato del suo impegno, ma per l'Amministrazione.
A questo punto la cosa migliore da fare è informare tutti di cosa è successo in questi mesi e dimettersi.
Chi l'ha voluta presidente e conosce tutti i fattarelli successi: la distribuzione dei calendari, la sovrapposizione delle coppie per il caseggiato, gli incontri di quartiere non fatti, gli alberi che non si stanno per essere piantati, abbia almeno il coraggio di difenderla elencando fatti. Io le consiglio di dimettersi.
belloveramente ha risposto all'articolo il 11.01.2010 alle 14:15
carissimi cittadini io voglio parlare di cose serie perche vi amo e vi voglio un mondo di bene veramente. queste avvertenze le do perche non sempre le cose che mo vi dico succedono alli altri o alla televisione. stetevene attenti se dovete prendere la paca perche avete faticato UNA vita per tenere tutte le marche o se la paca e per purtroppo la salute cacciagionevole. mi ripreme avvisarvi che se avete le marche giuste e tutti gli inquisiti apposto la paca vi spetta di diretto costituzionale no facetevi prendere per i fornelli e anche per il portafoglio da qualche furbetto del quartierino. per quartierino intendo UNA parte a te e UNA parte a me. e per spiegarmi meglio a ci fatica na sarda e a ci no fatica nu buccacciu. poi mi raccomando prite locchi quando sentite le parole falla falla e il pre ludio per buscare un bel cazzunculo come dicevano i ntichi. mo dico io quando io saro alla comune queste saranno le mie preorita la tutelazione di tutti i cittadini buneddi e se avro UNA sola ntifana andro io personalmente me medesimo e cioe io e li faro un culo a mantice a che fa questi imbrogliamenti di matasse. mo dico io se quelli che ci sono ora alla comune anno per caso sentito le famose parole falla falla qualche volta cosi per caso non si sa mai di passaggio ecco non dico un culo a mantice ma almeno UNA sculacciata. mo vi lascio che dato che vi devo mettere sotto pressione per farvi stare piu attenti per il mio paese e la sua gente con la susy stiamo andando a prendere UNA pompa a 100 atmosfere cosi la pressione lavete sempre cioe non vi manchera mai. il vostro pressurizzatore e atmosfericatore millibarista futuro sindaco belloveramente.
x sindaco biasco ha risposto all'articolo il 11.01.2010 alle 14:39
bravo sindaco, ottimo intervento, non ti ho votato ma comunque ottimo intervento nei confronti del sopravvalutato gestore di questo blog. BRAVO ANTONIO.
DEBORA ha risposto all'articolo il 11.01.2010 alle 14:55
subito su www.belloveramente.org importanti notizie sul bosco.
Brontolo ha risposto all'articolo il 11.01.2010 alle 16:42
Un bosco: che cos'è un bosco ? Un bosco è una superficie non molto vasta ricoperta da alberi, piena di arbusti, ricca di cespugli,erbe,muschi, funghi che formano il sottobosco pieno anche di foglie secche che cadono dagli alberi stessi, pieno di sostanze organiche in via di decomposizione etc... tutto questo è un bosco. Il bosco, può essere naturale se formato da alberi della stessa specie o misto se formato da specie diverse. Il bosco può essere naturale se formatosi in maniera spontanea, o in maniera artificiale se interviena la mano dell' uomo. Questa mano a Specchia vuole intervenire senza salvaguardare le caratteristiche del Bosco già esistente. Volete per caso trasformare il BOSCO in un parcogiochi ? Siete senza cuore, le piante le farete morire ed i piccoli animali che formano l'attuale fauna del nostro territorio perderanno la loro casa. Invece di pianicare progetti di rimboschimento della macchia, di che cosa discutete e decidete... ! Anzichè, parlare di RICREAZIONE DI ZONE UMIDE PER IL POPOLAMENTO DELLA FAUNA di che cosa discutete ? Azzardatori ! Il ripopolamento boschivo della flora e della fauna questo è il tema che dovete trattare per il Bosco di Specchia. I boschi, a cosa servono i boschi ? Esercitano una benevola influenza sul clima; rappresentano un' efficace opera di protezione del suolo, specialmente sulle zone collinare o in aere dove il bosco sorge su di una spalla. I boschi a Specchia ricreamo i boschi non i parcogiochi. Tanto poi noi/voi a casa abbiamo piantanto le FICARIGNE e non facciamo crescere le scarascie.
aiai ha risposto all'articolo il 11.01.2010 alle 22:28
La classe politica continua a parlare senza sapere quello che dice. Ora si ci mette pure la riforma fiscale. Se fino ad oggi le tasse le pagavano i lavoratori dipendenti, da oggi in poi, per come la riforma sembra prospettarsi, continueranno a pagarle, con forti aumenti, sempre gli stessi lavoratori dipendenti con redditi inferiori ai 40 mila euro. Ahinoi, sembra di vivere in un paese dove si applica un sistema fiscale anti ROBIN HOOD, dove si toglie ai poveri per dare ai ricchi. Una proposta semplice semplice: non importa quante aliquote vorrà istituire il nostro premier, l’importante è che siano esentati totalmente i redditi da lavoro dipendente inferiori a 35-40 mila euro, quantomeno a titolo compensativo per le tasse pagate, da sempre, da parte dei lavoratori dipendenti e nello stesso tempo cominciare a far pagare tutti i titolari di partita iva, finora quasi esentati con l’avallo delle norme in vigore (leggi studi di settore).
Attualità ha risposto all'articolo il 12.01.2010 alle 11:55
Qualcuno dei presenti, tesserati o simpatizzanti, potrebbe informarmi su come si è svolto il congresso PD del 10.01.10? Chi è il nuovo segretario??
Grazie
belloveramente ha risposto all'articolo il 12.01.2010 alle 14:22
cari concittadini vi amo prima di tutto e sopra a ogni ragionevole cosa. come io avevo previbbilizzato alla fine ne resterà soltanto uno, cioè IO. avete visto? lattacco nei confronti della dottoressa bunedda, ma a me pero mi timono e manco mi nominano. e mi spiego bene; quello che faccio finta di non capire per non deprimarvi oltre modo, e il de perchè ve la prendete con la dottoressa bunedda che bunedda bunedda va a raccogliere anche la spazzatura di anche vostra produzione e non ve la prendete con me che vi sto facendo una cura di supposte che ve ne calo UNA al di e al bisogno pure due.
quello che cià la mia sedia a scritto cose che non centrano niente cioè acconfuso il culo con le quattro tempere.
che centra la reggione con il vosco? che centra le livene portate a casa con spa? basta che so che tutte queste domande vi noiono parecchio.
mo dico io avete fatto il manifesto vogliamoci bene, pace sociale eccedere eccedere, poi nemmeno la befana era rientrata a casa e di ggià ti sei scordato di quello che hai firmatizzato. mo vi lascio che approposito di supposte la mia susy forse dovuto alla dolce attesa non va bene, e mi dicono che devo prendere quelle alla glicerina. il vostro suppostatore ed nonchè propietario e brevettatore dellanoscandagliovasellinato futuro sindaco belloveramente.
Ex emigrante ha risposto all'articolo il 12.01.2010 alle 14:53
x attualità.in altri tempi la bacheca sarebbe già stata esposta all'albero e il passaparola sarebbe già arrivato a Zurigo sulla Langestrasse.
il PD? ha risposto all'articolo il 12.01.2010 alle 14:56
il PD? la barzelletta del 2010: il PD ahahahahahahah.
Osservatore ha risposto all'articolo il 13.01.2010 alle 11:48
Una cosa è chiara: belloveramente è iscritto a bastardidentro.it
aiai ha risposto all'articolo il 13.01.2010 alle 11:51
Prima d’iniziare a scrivere o parlare, in qualsiasi luogo scriviate ed in qualsiasi luogo parliate, sarebbe opportuno che vi domandaste se avete il diritto di farlo in quanto una buona parte dei cittadini non ne avrebbero i requisiti. Chi sono? Tutti coloro che sono in difetto col fisco in considerazione che non può essere abilitato un individuo a discutere della res pubblica, se tenuto a contribuire a rimpinguare, attraverso le ritenute fiscali, le casse dello Stato, si sottrae a tale dovere. Nella sostanza, per chi non l’avesse capito, poiché la politica stabilisce semplicemente come gestire le risorse del paese (tasse) coloro che si sottraggono a tale dovere non hanno il diritto di gestire le tasse dei contribuenti onesti.
Mirko ha risposto all'articolo il 14.01.2010 alle 16:42
avete visto su amospecchia.org la storia della chiave??? che .......!!!
belloveramente ha risposto all'articolo il 14.01.2010 alle 20:30
io non sono un buonista o peggio ancora uno speculatore. Nel mondo è successa una grande tragedia…..ognuno di noi, se ci crede, si rivolga al suo Dio e preghi per chi sta sicuramente peggio di noi. domani silenzio. belloveramente.






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