L'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)
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Rifiuti in Puglia: parla il Consigliere regionale Antonio Maniglio
Cara Anna Laura,
ho letto una serie di commenti sul tuo interessante blog in merito all’emergenza rifiuti e mi pare giusto dare qualche ulteriore informazione.
Non mi nascondo che anche sul territorio la vicenda sia stata letta con le lenti dell’appartenenza politica. Ciò è naturale, e anche io non mi sottrarrò a proporre il mio punto di vista, ma è doveroso per tutti cercare di attenersi ai fatti.
Cominciamo col dire che il problema dei termovalorizzatori, legato alla emergenza di queste settimane, semplicemente non esiste. E ciò perché tutto il combustile da rifiuto (cdr) che sarà prodotto in provincia di Lecce sarà bruciato, per i prossimi quindici anni!, in virtù di contratti già stipulati, a cura della società Cogeam. Non solo quindi si parla a sproposito di termovalorizzatori (e mi riferisco anche a colleghi consiglieri), ma proprio questo fatto conferma che Vendola ha fatto bene a cancellare i termovalorizzatori dal piano rifiuti elaborato da Fitto per puntare su un forte incremento della raccolta differenziata, destinando agli inceneritori una parte residuale dei rifiuti.
Da dove nasce dunque l’emergenza di questi mesi? Nasce certamente dai ritardi accumulati negli anni per costruire un sistema moderno di raccolta e smaltimento dei rifiuti, ma anche da “incidenti” imprevedibili. Scavando ad Ugento, ad esempio, sono venuti fuori centinaia di quintali rifiuti speciali velenosi, smaltiti clandestinamente, e che rappresentavano una potente bomba ecologica allestita per anni in assenza di qualsiasi controllo. Prima di procedere a qualsiasi altro intervento si sono spesi circa 3 milioni di euro, nel 2006, per bonificare l’area.
Non solo. Nella zona Burgesi di Ugento, dove deve sorgere un impianto di biostabilizzazione, sono state riscontrate delle fenditure sul terreno che hanno costretto tecnici e impresa a ritardare i lavori. I problemi di questi giorni nascono, infine, e con riferimento al bacino Le 2, dalla chiusura, nel 2006, della discarica di Nardò in attuazione di un accordo sottoscritto in Prefettura, nel settembre 2004, dal commissario Fitto. Naturalmente è sempre possibile, per chi non vuole vedere i fatti, addebitare ogni misfatto al presidente Vendola; ma ciò è l’esatto contrario della verità. E a chi ha nostalgia dei bei tempi andati, quando il presidente Fitto faceva tutto e bene, mi permetto di ricordare due dati.
Fitto deliberò il suo piano nel marzo 2001 ma firmò i bandi per gli impianti solo nel …dicembre 2004! Ben 45 mesi, quasi 4 anni, dopo il varo del piano. Perché? E poi c’è una lunga gestione commissariale durata tredici anni. Una gestione, quella di Fitto in particolare, che ha evidenziato una “non corretta gestione amministrativa, con una totale assenza di pubblicità, concorrenza e trasparenza nell’attribuzioni di incarichi esterni” e che “dal 2000 al 2005 ha comportato una spesa di 1 milione e mezzo di euro per collaborazioni, e solo 1 milione per la raccolta differenziata, e dal 2002 al 2004 ben 6 milioni di euro per consulenze esterne.”
Chi scrive parole così impietosamente documentate sul fallimento della gestione commissariale nel periodo 2000-2005? No, non è un dossier del PD. E’ la relazione della Corte dei Conti dell’aprile 2007. Ecco da dove nascono i problemi dei rifiuti in Puglia: da errori e ritardi accumulati negli anni, dal contenzioso tra imprese che ha rallentato l’esecuzione delle opere, da “incidenti” di percorso sempre possibili nel settore delle opere pubbliche.
Ecco perché ci vorrebbe maggiore sobrietà nelle parole e nei comportamenti , unita alla capacità di avanzare proposte e contribuire a risolvere i problemi, e non la ricerca della rissa continua.
Un caro saluto
Presidente del gruppo del Partito Democratico alla Regione Puglia
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La scienziata Margherita Hack - donna straordinaria!! - guarda il video
Articolo scritto il 16.01.2009 alle 21:19
Anna Laura Remigi ha risposto all'articolo il 16.01.2009 alle 21:32
Ringrazio vivamente il Consigliere Regionale Antonio Maniglio per il suo intervento sul mio blog. E' questo uno straordinario esempio di umiltà che mette in contatto diretto la gente con uno dei nostri rappresentati regionali che ha voluto impiegare il suo tempo a discutere con i lettori del blog di un problema centrale nella politica regionale, e che sicuramente non è di facile trattazione.
Grazie Consigliere per la tua disponibilità.
Paolo ha risposto all'articolo il 17.01.2009 alle 15:32
E’ la prima volta che scrivo in questo blog, se lo faccio ora è perché sento il dovere di ricordare ai prossimi candidati a sindaco di Specchia, di tener conto dei giovani, perché non c’è futuro senza giovani. Giovani e meno giovani insieme per un unico obiettivo credo che sia la cosa migliore e una cosa possibile.
Un saluto a tutti…Paolo.
Zorro di Marco Travaglio ha risposto all'articolo il 17.01.2009 alle 23:01
Il Paese dei grimaldelli
Strano che un giornalista serio come Riccardo Barenghi parli di “Nemesi per Di Pietro” a proposito del figlio indagato; e àuguri all’ex pm di “uscire personalmente pulito”; e concluda che “così fan tutti”, ma “sarà più difficile a Di Pietro tuonare contro il malaffare”. Forse gli è sfuggito che Di Pietro non è indagato né sospettato di nulla, dunque non deve uscire pulito da niente. Quanto alla Nemesi, forse dimentica che nel 1994-’98 Di Pietro fu indagato decine di volte dalla celebre Procura di Brescia per corruzione, concussione e abuso, nonché perquisito 64 volte in un giorno, poi fu sempre prosciolto dal Gip perché le indagini non stavano in piedi. Al confronto l’ultima campagna è acqua fresca. Pure allora si parlava di Nemesi. I ladri brandivano grimaldelli e piedi di porco in segno di vittoria. Poi dovettero rassegnarsi: il malfattore che li aveva colti con le mani nel sacco non aveva fatto niente. Ora si ricomincia. Sulla nave da crociera che porta i pellegrini craxiani sulla tomba del noto latitante, si brinda. Enzo Carra, falso testimone pregiudicato, azzarda paragoni tra sé e Di Pietro, che purtroppo è solo un testimone incensurato. Paolo Pillitteri, il cognato di Craxi che faceva il sindaco di Milano, riceveva le mazzette da Mario Chiesa “in una busta nascosta in un giornale” e s’è beccato 4 anni per corruzione, parla di “legge del contrappasso” perché “Di Pietro predica bene e razzola male” e ricorda le parole di San Bettino: “La ruota gira”. Sono soddisfazioni. Arsenio Lupin si consola perché han multato il figlio del giudice per divieto di sosta.
http://www.unita.it/rubriche/Travaglio
Comandante CheGuevara ha risposto all'articolo il 19.01.2009 alle 18:06
Ho letto con attenzione l'ulimo volantino fatto girare nel paese, dove si elogiava l'ex-sindaco e dove si parla di una riappacificazione di due cugini (Ricchiuto credo). Ma secondo voi, questa non è un'altra trovata di Antonio Lia per far parlare un pò di se, visto che ha perso un pò di visibilità negli ultimi tempi?


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