Anna Laura RemigiL'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)

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Farsa dialettale dall'associazione "San Nicola di Myra"

Sabato 21 febbraio 2009 presso l’auditorium comunale della scuola media di Specchia, l’Associazione Culturale “S.NICOLA DI MYRA” presenterà una lavoro in vernacolo di Raffaele Protopapa: “Nna causa alla pretura”, farsa in atto unico.

La rappresentazione cade in pieno carnevale, prima delle due giornate di manifestazioni carnevalesche previste per il 22 e il 24 febbraio ed organizzate dal gruppo “LE MILLE E UNA MASCHERA”.

Il nostro spettacolo teatrale sarà pertanto occasione di festa, spensieratezza e sano divertimento. Sarà bello passare insieme un’oretta in compagnia di personaggi comici, genuini e allo stesso tempo grotteschi estrapolati dalla nostra gente salentina, come il Maestro Protopapa sapeva fare.

Avremo degli esordi assoluti, come quello dell’amico Cosimo Musio alla regia, che ha già dato prova in altre occasioni della sua bravura come attore; lo ricordiamo tutti nell’interpretazione di Don Landolina in “Pensaci Giacomino” di Pirandello o in quella di “Nennillo”, figlio di Luca Cupiello in “Natale in casa Cupiello” di De Filippo. Per la prima volta sulla scena il simpaticissimo Rocco Fusaro nella veste di un usciere molto popolano, Osvaldo Scupola, inappuntabile avvocato di provincia e Guglielmo Fiorentino, serissimo ed inclemente pubblico ministero. Maria Teresa Musio e Salvatore Scupola saranno invece i due personaggi macchietta, fulcri dell’intera rappresentazione: la prima nelle vesti di Chicca Ttoppanterra, teste fondamentale ma “sui generis” per il processo; il secondo nelle vesti di una guardia di paese che nella sua testimonianza parla un italiano “quasi “……. perfetto. Completano il cast attori ormai consumati come Antonio Stendardo nelle vesti del Pretore, Pierpaolo Indino nelle vesti dell’imputato, Emanuela Remigi nelle vesti di una donna del popolo e il sottoscritto nelle vesti del cancelliere.

Le prove si svolgono quasi tutte le sere presso l’auditorium comunale alle 20.30, ed è gradita la presenza di quanti avessero voglia di assistervi. Nelle prossime settimane locandine e manifesti pubblici esplicheranno in maniera più definita il programma della serata.

Non mancate, ci sarà da divertirsi!

Il Presidente

Santino GIANGRECO

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Guarda e ascolta questo video: poi rifletti.... e basta!!

Articolo scritto il 31.01.2009 alle 22:28   

tony ha risposto all'articolo il 03.02.2009 alle 10:08

ma sempre le solite persone , che non hanno altro da fare per mettersi in mostra!!!!!!!!!!

SARA ha risposto all'articolo il 04.02.2009 alle 08:34

forza berlusconi!!!!!!!!!!!!sei un grande!!! manda a casa tutti i FINTI LAVORATORI

SARA ha risposto all'articolo il 04.02.2009 alle 08:36

FORZA BERLUSCONI... SEI UN GRANDE!!! MANDA A CASA TUTTI QUESTI FINTI LAVORATORI.......
CONTRO LA SINISTRA SENZA CERVELLO... IO DICO FORZA BERLUSCA!!!!

Lucia ha risposto all'articolo il 04.02.2009 alle 09:36

Scusa Sara...ma chi manda a casa i fannulloni non è Berlusconi ma Brunetta...ciao!

Maria ha risposto all'articolo il 04.02.2009 alle 09:47

( Per tony )..Io invece dico GRAZIE,a questa associazione perchè ci regala sempre tanto divertimento, intrattenimento,tanti piccoli grandi spettacoli seri e disciplinati ed aggiungo ancora un'altra cosa,che se non ci fossero loro a dare un raggio di luce diversa ,a colorare tante delle nostre serate,allora si che questo paese sarebbe proprio morto come il semaforo vicino alle scuole medie...Tu invece caro tony cosa fai per creare un pò di vita per il paese.Perchè non passi a proporre tu qualcosa invece di criticare ...

Manuela ha risposto all'articolo il 04.02.2009 alle 10:49

Caro tony, non vedo perché tanta ostilità nei confronti di questo gruppo di persone che facendo parte di un'associazione, per altro teatrale, si stanno impegnando a mettere in scena una commedia.
Vedi, costituire un'associazione significa che un gruppo di persone si mettono insieme per un fine ricreativo...mi ricollego a quello che ha detto Cervello, non si riuniscono per vedere il Grande Fratello o porcherie varie, ma per stare insieme, socializzare, divertirsi e soprattutto imparare.
La tua affermazione è alquanto inappropriata, perché mi sembra di evincere dall'articolo che ci sono nuove persone che sono state coinvolte, quindi mi pare errato dire che sono sempre le solite persone.
Queste solite persone comunque in un modo o nell'altro fatto qualcosa di costruttivo e per quanto mi riguarda non lo fanno per mettersi in mostra.

x tony ha risposto all'articolo il 04.02.2009 alle 12:26

invece di criticare dovresti apprezzare chi riesce a fare qualcosa di buono per la società... certo bisogna essere capaci anche di mettersi in mostra in una società dove ci si nasconde dietro l'anonimato...sempre se si hanno le potenzialità per farlo...

Tony ha risposto all'articolo il 04.02.2009 alle 17:30

I commenti fatti sopra sono da stampare e incorniciare come testimonianza del...nulla!

Accendere il cervello prima di parlare/scrivere è molto complicato?

Tony ha risposto all'articolo il 05.02.2009 alle 19:24

Preciso che il mio commento era rivolto ai primi 3 interventi, quello del mio omonimo tony e sara.

x tony ha risposto all'articolo il 06.02.2009 alle 12:11

partecipano le stesse persone, perchè sono loro che fanno parte dell'associazione.....anzichè stare li davanti al computer e a criticare, iscriviti pure tu......

Anna Laura ha risposto all'articolo il 06.02.2009 alle 17:17

Il Presidente della Repubblica si rifiuta di controfirmare il gravissimo decreto legge varato qualche ora fa dal Governo. Berlusconi pur di fare un favore al clero, compie con i suoi ministri una vera a propria barbarie strumentalizzando un dramma umano ed una miseria mediatica.
Leggiamo la lettera (chissà che Di Pietro non l'abbia scosso un po'!!)

"Signor Presidente, lei certamente comprendera' come io condivida le ansieta' sue e del Governo rispetto ad una vicenda dolorosissima sul piano umano e quanto
mai delicata sul piano istituzionale". Inizia cosi' la lettera che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, precedentemente all'approvazione da parte del Governo di un decreto legge in relazione al caso Eluana Englaro. "Io non posso peraltro, nell'esercizio delle mie funzioni", continua la missiva, "farmi guidare da altro che un esame obiettivo della rispondenza o meno di un provvedimento legislativo di urgenza alle condizioni specifiche prescritte dalla Costituzione e ai principi da essa sanciti. I temi della disciplina della fine della vita, del testamento biologico e dei trattamenti di alimentazione e di idratazione meccanica sono da tempo all'attenzione dell'opinione pubblica, delle forze politiche e del Parlamento, specialmente da quando sono stati resi particolarmente acuti dal progresso delle tecniche mediche".
Non e' un caso, continua il Presidente della Repubblica, "se in ragione della loro complessita', dell'incidenza su diritti fondamentali della persona costituzionalmente garantiti e della diversita' di posizioni che si sono manifestate, trasversalmente rispetto agli schieramenti politici, non si sia finora pervenuti a decisioni legislative integrative dell'ordinamento giuridico vigente. Gia' sotto questo profilo il ricorso al decreto legge - piuttosto che un rinnovato impegno del Parlamento ad adottare con legge ordinaria una disciplina organica - appare soluzione inappropriata. Devo inoltre rilevare che rispetto allo sviluppo della discussione parlamentare non e' intervenuto nessun fatto nuovo che possa configurarsi come caso straordinario di necessita' e urgenza ai sensi dell'art.77 della Costituzione se non l'impulso pur comprensibilmente suscitato dalla pubblicita' e drammaticita' di un singolo caso". Ma, scrive Napolitano, "il fondamentale principio della distinzione e del reciproco rispetto tra poteri e organi dello Stato non consente di disattendere la soluzione che per esso e' stata individuata da una decisione giudiziaria definitiva sulla base dei principi, anche costituzionali, desumibili dall'ordinamento giuridico vigente. Decisione definitiva, sotto il profilo dei presupposti di diritto, deve infatti considerarsi, anche un decreto emesso nel corso di un procedimento di volontaria giurisdizione, non ulteriormente impugnabile, che ha avuto a oggetto contrapposte posizioni di diritto soggettivo e in relazione al quale la Corte di Cassazione ha ritenuto ammissibile pronunciarsi a norma dell'articolo 111 della Costituzione: decreto che ha dato applicazione al principio di diritto fissato da una sentenza della Corte di Cassazione e che, al pari di questa, non e' stato ritenuto invasivo da parte della Corte costituzionale della sfera di competenza del potere legislativo".

Desta inoltre "gravi perplessita'", continua, "l'adozione di una disciplina dichiaratamente provvisoria e a tempo indeterminato, delle modalita' di tutela
di diritti della persona costituzionalmente garantiti dal combinato disposto degli articoli 3, 13 e 32 della Costituzione: disciplina altresi' circoscritta alle persone che non siano piu' in grado di manifestare la propria volonta' in ordine ad atti costrittivi di disposizione del loro corpo.
Ricordo infine che il potere del Presidente della Repubblica di rifiutare la sottoscrizione di provvedimenti di urgenza manifestamente privi dei requisiti di straordinaria necessita' e urgenza previsti dall'art. 77 della Costituzione o per altro verso manifestamente lesivi di norme e principi costituzionali discende dalla natura della funzione di garanzia istituzionale che la Costituzione assegna al Capo dello Stato ed e' confermata da piu' precedenti consistenti sia in formali dinieghi di emanazione di decreti legge sia in espresse dichiarazioni di principio di miei predecessori (si indicano nel poscritto i piu' significativi esempi in tal senso).
Confido che una pacata considerazione delle ragioni da me indicate in questa lettera valga ad evitare un contrasto formale in materia di decretazione di urgenza che finora ci siamo congiuntamente adoperati per evitare".

luigi ha risposto all'articolo il 06.02.2009 alle 17:56

Il Vaticano critica Napolitano, questo come minimo è un incidente diplomatico di una gravità inaudita o meglio da repubblica teocratica.
Io penso che il Vaticano abbia alzato tutto questo polverone per coprire i misfatti del governo Berlusconi (incapacità di dare una risposta alla crisi, leggi sulle intercettazioni telefonici, giustizia ridotta al lumicino ecc.) ma soprattutto per coprire le farneticanti opinioni di alcuni vescovi che negano l'olocausto.
E' arrivato il momento di mobilitarci contro le ingerenze vaticane e soprattutto eliminare i grandi e inutili privilegi che il clero gode.

costernata ha risposto all'articolo il 06.02.2009 alle 18:03

Eluana è una persona viva - ha detto Berlusconi - respira, le sue cellule cerebrali sono vive e potrebbe in ipotesi fare anche dei figli." Ditemi che non l'ha detto.

Lucia ha risposto all'articolo il 06.02.2009 alle 18:05

Scusate ma chi di noi o di voi avrebbe il coraggio di far morire un altro essere umano? di decidere sulla vita o la morte? In questa vicenda, dopo tanto parlare, dovrebbe solo scendere il silenzio, il rispetto, la riflessione, è troppo delicato il discorso, troppo privato, troppo soggettivo, troppo grande, non è un discorso politico di destra e sinistra, centro, cosi rischiamo solo di mettere in secondo piano la vita umana stessa, nessuno puo' e deve giudicare a mio modesto parere.

luigi ha risposto all'articolo il 06.02.2009 alle 19:57

Io dico una cosa, perché questi ipocriti o falsi moralisti o per usare le parole di Gesù, sepolcri imbiacati bianchi di fuori e marci di dentro, non dirigono la loro forza ed energia nella direzione che vede tanti bambini morire di fame ogni ora del giorno e tutti i giorni dell'anno, penso che se tanti grassi prelati mangiassero un pò meno chissà quanti bambini in più si sarebbero potuti salvare.
Io sono cristiano credente non in quello che dicono i preti però !!

Anna Laura ha risposto all'articolo il 06.02.2009 alle 23:49

6 febbraio 2009, di Marco Travaglio
Edizione straordinari
Portatelo via
Questo blog non si occupa di Eluana Englaro perché ha troppo rispetto per i misteri del dolore, della vita e della morte. Ma non possiamo non occuparci, ancora una volta, di un governo indecente e di un premier fuori controllo che ieri, dopo la bocciatura del suo demenziale decreto incostituzionale e vergognoso, ha sostenuto che Eluana sta benissimo, tanto che potrebbe persino avere figli. In attesa che ci racconti una barzelletta sui malati terminali in coma vegetativo, sulla scia di quelle sull’Olocausto e sulle ragazze stuprate, sarebbe il caso che qualcuno provvedesse a un Tso (trattamento sanitario obbligatorio). In un paese perlomeno decente, in casi come questo arrivano due infermieri e portano via il soggetto in ambulanza, per sottoporlo ad accurati accertamenti. Quanto poi a quel che è accaduto in queste ultime ore tra il Quirinale e Palazzo Chigi, prepariamoci a leggere le “indiscrezioni” dei “retroscenisti” che, a seconda degli schieramenti, faranno apparire il capo dello Stato o il capo del governo come eroi della resistenza. Io preferisco guardare al risultato finale. Berlusconi ha ottenuto ciò che voleva: dimostrare al Vaticano di aver fatto tutto il possibile per compiacere le gerarchie ecclesiastiche (si spera non tutte) e i loro seguaci più ottusi. Napolitano ha ottenuto ciò che voleva: dimostrare che, almeno una volta nella vita, ha avuto il coraggio di rimandare indietro una legge vergogna, altrettanto incostituzionale quanto il lodo Alfano o la schedatura ai bambini rom o l’aggravante razziale per gli immigrati clandestini o il decreto sui rifiuti in Campania. In più, se c’era qualche speranza che il Quirinale bocciasse la legge-porcata sulle intercettazioni o la controriforma della giustizia varata ieri dal Consiglio dei ministri o il nuovo pacchetto sicurezza che legalizza le ronde padane e impone ai medici di denunciare i malati clandestini, ora quelle possibilità si riducono al lumicino: un intero esercito di pompieri si scatenerà per spegnere i fuochi di questo “scontro fra Napolitano e Berlusconi” e per riportare la pace tra i due palazzi. Così Berlusconi uscirà, ancora una volta, vincitore: a lui, di Eluana, non frega nulla. A lui interessa distruggere la Giustizia. E da stasera ha qualche chance in più di farcela.
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IO LA PENSO ESATTAMENTE COSI' !

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