Anna Laura RemigiL'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)

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Il cenacolo delle falsità

Vedo che non sono l'unica ad essere uscita dal cenacolo culturale di ieri sera con il voltastomaco.

Confesso che sono rimasta fino alla fine solo per gli amici Rosaria e Cesare, persone garbate che hanno avuto il coraggio di affrontare un tema così delicato.

Ma, a parte l'intervento dell'On. Abbate da cui traspariva tanta saggezza, ho solo provato tanta delusione ed amarezza nell'ascoltare falsità storiche e falsità giuridiche provenineti da chi ha occupato le poltrone del Parlamento e da chi dovrebbe essere uomo di legge prima che uomo di partito.

Craxi idolatrato come eroe della Repubblica morto in esilio è una ingiustizia storica che fa del male al popolo Italiano e all'educazione dei più giovani. Craxi è stato due volte condannato per corruzione, con sentenze definitive, per aver intascato fior di tangenti. Nei suoi confronti sono stati emessi dei mandati di cattura e lui si è sottratto alla giustizia rifugiandosi nella sua oasi scintillante e opulenta di Hammamet .

In Italia questo comportamento si chiama LATITANZA non ESILIO.

L'istituto dell'esilio era contemplato nel nostro ordinamento solo per i Savoia, e basta. Esisteva nel ventennio fascista, quando furono esiliati al confino persone come Turati, Pertini ed altri perchè lottavano contro la dittatura fascista e lottavano per la libertà e l'uguaglianza .

L'On. Gorgoni fra le tante inesattezze che ha proclamato ha anche detto che quello giudiziario non è un potere, ma un ordinamento. Se io avessi detto questa frase al Prof. Baldassare, mio docente di diritto costituzionale ed emerito Presidente della Corte Costituzionale, mi avrebbe cacciato dall'esame a calci nel culo.

TRE SONO I POTERI DELLO STATO, ognuno indipendente dall'altro, IL POTERE LEGISLATIVO che fa capo al Parlamento, IL POTERE ESECUTIVO che fa capo al governo, ed IL POTERE GIUDIZIARIO che fa capo all'apparato giudiziario che comprende soprattutto la magistraura. L'equilibrio fra questi tre poteri è garanzia di democrazia e di salvaguardia dei diritti umani e civili contenuti nella Costituzione. Quando taluno dei poteri prevale sugli altri si gettano le basi per la tirannia.

Questo è l'ABC caro On. Gorgoni e caro On. Marzo e caro Sen. Pres. Avv. Pellegrino che dall'alto della Sua cultura giuridica mi sarei aspettato un sussulto o quanto meno una precisazione alle aberranti affermazioni degli altri relatori.

Invece Pellegrimo, dopo un silenzio di approvazione alle tante boiate dette fino a quel momento, ha ulteriormente affossato la sinistra. Ha esaltato le capacità politiche e strategiche di Berlusconi, le sue caratteristiche personali ed ha messo in evidenza gli errori della sinistra, di Occhetto ecc. Non una parola, Caro Presidente Senatore Avvocato, sui valori della sinistra e sulle azioni necessarie a salvaguardare questi valori. Tutto è , secondo Pellegrino, strategia politica, chi ha sbagliato e chi no.

Alla fine, naturalmente, il consigliere Gaetani del PDL ha vivamente ringraziato.....

E' per colpa di uomini come il Senatore Pellegrino che la sinistra ha perso negli ultimi anni.

Da uomo di legge (tutti conosciamo Pellegrino come un grande avvocato amministrativista) avrei voluto sapere la differenza che c'è tra GIUSTIZIA e GIUSTIZIALISMO (quella giustizia cioè di cui spesso parlava Papa Giovanni Paolo II) e non avere un atteggiamento che faceva passare per giustizialismo la ricerca sacrosanta di giustizia, e cosa pensa della MORALITA' e dell'ETICA nella politica (quella di cui spesso parlava Berlinguer).

Che delusione, che tristezza...

Se fossero vere la metà delle cose dette ieri sera sarei pronta a prendere la mia toga di avvocato e mangiarmela a pezzettini.

Chiedo scusa di questo sfogo a Cesare e a Rosaria dei quali apprezzo l'impegno culturale e la capacità organizzativa che riconosco essere doti molto rare.

Articolo scritto il 20.12.2009 alle 17:11   

povera Italia ha risposto all'articolo il 20.12.2009 alle 19:10

Cara Anna laura, non fare ti arrabbiare solo perchè hai costatato l'"ingnoranza o furbizia" (vera o presunta) di tanti nostri politici ( anche nostrani).
Ti ricordo che questi non sono eletti dal popolo ma nominati dalle segreterie dei partiti e, i criteri di selezione sono: la lealtà e l'obbedienza al proprio segretario/padrone in cambio di una comoda poltrona con inevitabile danno a tutti i cittadini di destra e sinistra del nord e del sud isole comprese.
Ti ricordo che il livello culturale di chi siede in Parlamento è forse il più basso del mondo (vedi trasmissione delle IENE) e sono tra i più ipocriti ( quasi tutti cattolici di comodo per scambi elettorali ).
Per molti cittadini che non arrivano a fine mese, questi rappresentano solo un gigantesco carrozzone (oltre 1000 tra deputati e senatori tra i meglio pagati, privilegiati e pensionati al mondo) e naturalmente i meno produttivi.
Oggi poi grazie all'abuso di voti di fiducia "imposti" dal governo non servono a nulla e non hanno neanche la dignita di dimettersi in blocco.
Naturalmente con questa classe dirigente non si va da nessuna parte ecco perchè l'Italia è destinata ad un veloce declino.
Si salvi chi può.
P.S. sono quasi tutti giovanissimi e per loro La rete è quella dei pescatori, la banda larga sono più bande musicali riunite insieme per festeggare il santo di turno, i post è un' abbreviazione che si usa per chiamare il postino, i blogger sono seguaci della trasmissione televisiva "Blog" ...

On. Biagio Marzo ha risposto all'articolo il 20.12.2009 alle 20:08

Con grande rispetto per il suo punto di vista e con preghiera di ccortese pubblicazione

Come tutti i grandi uomini politici scomparsi, Bettino Craxi ha lasciato dietro di sé una scia di forti passioni e di valutazioni contrastanti. Tuttavia le esaltazioni acritiche e le condanne irrimediabili appartengono alle miserie della vita o alle analisi storiche.

Il problema adesso è un altro: le idee dell’uomo che per primo è riuscito a emancipare la sinistra italiana dalla storica subalternità alla Dc e che ha dato ai socialisti, per oltre un decennio, dal congresso del Psi del 1976 al Midas sino alla fine degli anni Ottanta, l’orgoglio di non essere secondi ai comunisti, vanno restituite all’Italia. Certo, le sue spoglie restano ad Hammamet, nel piccolo cimitero cristiano della cittadina tunisina che lo ha ospitato negli ultimi dolorosi anni della sua vita. Ma le sue idee appartengono ai socialisti, al Paese che lo ha avuto capo del governo.

Al di là di quanto affermato dagli storici, cosa resterà di lui? Anzitutto, l’impegno di uno dei leader del socialismo democratico europeo, che pensava non più in termini localistici o settari, ma europei. Poi, la sua straordinaria coerenza profusa in decenni di attività vissuta sempre in prima linea e in un “continuo agire” nella fedeltà a quelli che riteneva fossero gli interessi profondi del suo Paese, “maestro” di una generazione di dirigenti e militanti.

Bettino Craxi è stato un grande leader e uno statista di valore. Il peso di un politico infatti si misura essenzialmente sui processi che determina e sulla eredità che lascia quando scompare. Certamente ha intuito prima degli altri, in una sinistra ancorata ad antiche scelte di campo e a ideologismi che non ammettevano dubbi, la ineluttabilità di una svolta che portasse alla formazione di uno schieramento riformista e progressista in sintonia con i grandi processi europei e mondiali. Le sue scelte in politica internazionale, la rivendicazione di un ruolo autonomo dell’Italia rispetto anche ai grandi partner atlantici (ricordiamo Sigonella), l’apertura verso il Medio Oriente alla ricerca di strade per la pace, l’impegno nel Terzo Mondo, sono state determinanti ed ancora influenzeranno il dibattito sulla collocazione dell’Italia nello scacchiere mondiale e sul suo ruolo nei complessi processi di confronto tra Paesi sviluppati e Paesi poveri.

E poi, le scelte in politica economica, il problema dello sviluppo, il capitolo della politica estera, dove introdusse in essa elementi di forte novità, da un più aperto e deciso appoggio ai Paesi arabi a un più duro antisovietismo.

Il Partito socialista è stata la forza politica che con Bettino Craxi ha posto il problema della Grande Riforma, che nel 1984 ha risolto il problema della scala mobile sapendo coniugare rigore ed attenzione all’interesse generale del Paese e tutela dell’interesse dei lavoratori e cioè tutela del reddito reale e sviluppo dell’occupazione. Il Psi per primo ha affrontato concretamente la riforma della legislazione concernente il funzionamento della giustizia (vedi riforma del Codice di procedura penale e gestione della separazione delle carriere) ed il governo in termini socialmente accettabili dei fenomeni migratori, che hanno contribuito in maniera decisiva col Craxi di Milano, di Tokyo e di Sigonella a consolidare un Paese autorevole che ci ha permesso di svolgere un ruolo da protagonisti nel negoziato di Maastricht.

Per un paradosso del destino, Craxi è morto in esilio, come accadde a Filippo Turati, l’uomo che più di ogni altro incarnò l’antifascismo democratico-repubblicano-socialista ed operò per la integrazione e per la “nazionalizzazione” del movimento operaio italiano e che finì i suoi giorni nel 1932 da esule a Parigi, centro storico dell’emigrazione antifascista, dove settantenne trovò rifugio.

Quando si parlerà di Craxi, probabilmente nessuno potrà fare a meno di pensare ai fratelli Rosselli, a Bruno Buozzi, a Giacomo Matteotti, a Cesare Battisti, a Pietro Nenni ed a tanti altri socialisti che hanno fatto la storia della nostra democrazia. E’ stato un uomo decisivo per l’Italia, il suo modo di agire ha dato al nostro Paese un ruolo di primo piano, vincente. Ed ora, quanti cercheranno di impossessarsi della sua eredità politica, delle sue idee? Le sue idee non appartengono ai diesse o a qualche altra formazione politica sorta sull’onda della devastante inchiesta politico-giudiziaria degli anni Novanta. No, le sue idee appartengono agli italiani e soprattutto ai socialisti. Ecco perché dobbiamo essere consapevoli della pesante responsabilità di mantenerci degni del suo insegnamento. Se questa antologia di scritti su L’Avanti! di Bettino Craxi, alcuni firmati con gli pseudonimi Ghino di Tacco o Edmond Dantes, negli ultimi anni di vita in Italia e poi in esilio sarà aperta e consultata con questo spirito, essa avrà raggiunto il suo scopo: far sì che la storia non archivierà quanto sostenuto dal leader socialista nelle pagine polverose di qualche tomo per eruditi. Anche per questo abbiamo raccolto, nella seconda parte, le testimonianze di quanti hanno lavorato al suo fianco, una generazione di politici ed intellettuali cresciuta nel suo nome. Tutto ciò è storia. E la storia non si fa nei tribunali, attraverso le condanne o le assoluzioni.

ELETTORE IDV ha risposto all'articolo il 21.12.2009 alle 00:13

Grazie Anna Laura per aver difeso la vera sinistra. Non c'è niente da aggiungere.

rocco ha risposto all'articolo il 21.12.2009 alle 09:22

X Elettore IDV
confondere l'IDV per vera sinistra mi da da intendere che in Italia c'è davvero tanta confusione.
Non basta attaccare Berlusconi dalla mattina alla sera + la notte per essere di sinistra, ne come ha detto qualcuno prima di me su questo stesso blog, mettersi un berretto rosso ad una manifestazione.
L'elettore di sinistra e' quello che vota PD, Vendola, rc, verdi
Che poi l'idv si schiera a sinistra e solo un caso. E' a sinistra che puo' avere consensi togliendoli al PD
questo a mio parere solo per rimettere ogni cosa al suo posto.

belloveramente ha risposto all'articolo il 21.12.2009 alle 13:44

cari miei concittadini, ringrazzio quello che ce a posto mio adesso che poi ci sarò io li ormai e chiaro e leggibbile, il mio e molto piu bello e molto piu comunicativo la gente comune lo ha ricepito meglio e de e entrato diritto nel cuore di tutti i miei cittadini e poi i colori sono molto piu accesi, e mo per questa volta pure che mi avete copiato vi perdono perche mi dispiace. solo uno come me ha capito il volere del mio predecessore che vuole il bene di tutti propio come me e lo ringrazzio per le buone parole che ci ha messo UNA notte per realizzarle comunque spiego io hai miei concittadini quello che vuole dire che non tutti anno studiato, comunque scherzi apparte quello che ce adesso al posto mio e UNA brava persona ma non basta ce bisogno di me lassu. mo vi lascio che devo andare con la susy a mettere i subbra tacchi seno quella mette il piede ammacculizzo e se lo scamedda. il vostro scamellatore futuro sindaco belloveramente. 0334.

Paola 1986 ha risposto all'articolo il 21.12.2009 alle 18:10

Carissimo Avvocato,
non si preoccupi dell'idea che i giovani possono essersi fatta di Craxi dopo l'intervento dell' Onorevole Marzo..Giovani?! Erano probabilmente a giocare la schedina, o sotto la doccia preparativa per il sabato sera..Assenteismo generazionale.

Sulla latitanza di Craxi sono in linea con Lei, ma un' osservazione dell'Onorevole mi ha fatto riflettere.A Specchia la continuità ha rovinato gli animi.Non parlo della continuità della "gestione Lia", ma del tramandare l'astio per " quiri dell' otra vanna " ogni lustro da padre in figlio..Le nuove generazioni ( scomparse dalle scene politiche ) dovrebbero resettare tutto ciò..e invece...

precisazione per l'On. Marzo ha risposto all'articolo il 22.12.2009 alle 15:12

Caro On, Marzo,
la sua analisi storico-politica su Bettino Craxi contiene tratti molto veri e sui quali credo nessuno dei lettori possa avere qualcosa da ridire. Non si può negare che abbia dato (e preso, perchè no) tanto all'Italia e che abbia fatto grande il socialismo.

Ma la sua analisi cade quando a un certo punto ripete, in un modo così tranquillo da farlo sembrare una verità assoluta, che "Per un paradosso del destino, Craxi è morto in esilio".

E' qui ancora il suo errore: Craxi è morto latitante ad Hammamet, non esule...su questo sono pienamente d'accordo con Anna Laura. Le parole hanno un loro peso e un loro significato specifico, e non possiamo trascenderne.

Poi, rispondo a rocco: il PD ha poco a che fare con la sinistra! Credi a chi nella sinistra ci crede e si trova spaesato in questo panorama politico, non avendo nessuno a rappresentarlo in parlamento. E l'IDV è il partito, l'unico, che fa opposizione e difende i valori cari alla sinistra (quella vera!)

rocco 81x rocco ha risposto all'articolo il 22.12.2009 alle 21:05

Caro rocco purtroppo l'elettore di sinistra non si riconosce nel PD per un semplice motivo: fin quando c'è gente come il baffetto che avalla tutto quello che vuole e dice Berlusconi, per forza di cose viene attratta da gente come Di Pietro che sin dai primi anni 90 è stato ed è coerente con il suo pensiero, contrastando sempre la politica dei corrotti e furbi che in Italia, purtroppo, sono tanti e l'elettore medio vede in queste persone la personificazione del modello di politico. Siamo noi che decidiamo il nostro futuro e del paese e non i "nostri dipendenti" (parlamentari).
Comunque è una fortuna che in Italia ci siano personaggi del calibro di Di Pietro, De Magistris, Alfano e Travaglio, che i piedi in testa non se li fanno mettere.
Ciao e auguri.

Elettore di UNA specchia ha risposto all'articolo il 22.12.2009 alle 23:12

Caro Rocco delle 9,22,mi trovi d'accordo su quasi tutto quello che dici. Mi trovi trovi in completo disaccordo quando asserisci che il PD è un partito di sinistra.Io penso che non può definirsi di sinistra un partito che ha per dirigenti gente che si è appropriata indebitamente della storia del PCI e dellaDC per il Proprio tornaconto.e poi si fanno chiamare leader. I leader politici in Italia cari signori sono:Silvio Berlusconi,Umberto Bossi,Antonio diPietro e Niky Vendola.Gli altri sono gente che ha ereditato e sta dilapidando ciò che qualche CRETINO:con sudore lacrime,sangue e molte volte anche con la vita hanno conquistato.

assurdità nordiste ??? ha risposto all'articolo il 23.12.2009 alle 11:00

Allo stadio Zaccheria di Foggia la tifoseria, quella veronese, insulta senza ritegno San Pio da Pietrelcina.
Manca circa mezz’ora all’inizio di Foggia-Verona, primo turno di ritorno del campionato di Prima Divisione. Fa freddo. Gli spalti dello Zaccheria sono quasi vuoti, molta gente deve ancora arrivare. Nel settore di Curva Nord sono assiepati i tifosi del Verona, un centinaio. Scortati dalla polizia sono arrivati da pochi minuti. Soliti cori beceri, soliti insulti verso la tifoseria avversaria. All’improvviso quel coro nei confronti di un santo, San Pio, venerato da queste parti già molto tempo prima che il mondo intero si accorgesse di lui: «Padre Pio terùn»,urlano gli ultras veronesi.
Posso mandarli aff.....o

UDITE UDITE ha risposto all'articolo il 23.12.2009 alle 12:37

Come direbbe Belloveramente, l'assessore alla bilancia è andato all'ufficio dei vigili urbani per chiedere chi ha pagato la tassa di affissione dei manifesti di auguri alla cittadinanza di BELLOVERAMENTE, mo mi chiedo si è preso questo pascali fastidio di andare a chiedere una cosa che secondo il mio punto di vista non ha nessuna rilevanza ai fini amministrativi.
Ma evidentemente BELLOVERAMENTE turba i suoi, i loro sonni e sogni (INCUBI).
VERO ASSESSORE , COMPAGNO, 147 GRIGIA?
NON SAREBBE MEGLIO AMMINISTRARE E FARE I CONTI BENE CARO ASSESSORE?
Senza rancore.
Un saluto affettuoso e BUONE FESTE.
BUON NATALE ANCHE A TE ANNA LAURA.
Per quanto riguarda l'intenzione di voto che hai fatto su facebook, non mi trovi d'accordo finche' l' IDV farà accordi con questo fantomatico PD, NON VOTERO' MAI QUELLA COALIZIONE. PREFERISCO BUTTARLA BIANCA.
Rinnovo saluti e auguri a tutti.

belloveramente ha risposto all'articolo il 23.12.2009 alle 15:01

cari concittadini oggi vi dico solo che vi voglio piu bene assai di ieri. o dato mandato al mio comitato di prendere provvedimenti che io ho deciso per la protesta di fare un giorno di silenzio stampato le modivazione sul mio bloggo. sono certamente sicuro che anche a voi vi danno fastidio certe cose. mo vi lascio che devo andare dal farraro cosi mi prende le misure per la palla andate sul mio bloggo e capirete di ciò. sto aspettando in oltre il mio amico valentino per farmi la divisa a strisce con li numeri. il vostro rigato e numerato ma appassionato futuro sindaco certo anche contro la sofferenza belloveramente. 0338.

rocco ha risposto all'articolo il 23.12.2009 alle 17:42

credo davvero che il potere logora chi non ce l'ha, come diceva Andreotti.
Il sen. DIPIETRO anche oggi fa sfoggio della sua dialettica e per farlo utilizza Gesu' Bambino e il diavolo.
Gesu' Bambino dovrebbe intervenire verso i vari Bersani/D'Alema/Casini che dovrebbero dialogare sulle riforme col diavolo Berlusconi.
La sua intenzione ( di Di Pietro ) e' quella di creparci per 3 anni e mezzo, fino alle prossime elezioni politiche, con continui slogan
e insulti nei confronti dello stesso diavolo.
In questo periodo, con i film di Natale che ci sono in giro, va anche bene andare a teatro anche se difficilmente con la famiglia si sopportano monologhi cosi' lunghi.
Mattina, sera, mezzogiorno, notte, Anno zero tutti i palchi vanno bene.
Solo che forse gli spettatori stanno diminuendo perche' sta iniziando la cura D'Alema.
A sentire gli ultimi sondaggi, non del Giornale ma del Gruppo Repubblica/L'Espresso, sembra che le simpatie verso L'idv siano in calo.
E'finita l'era Veltroni/Franceschini quando il PD perdeva consensi tutti i momenti della giornata.
e allora, vistosi in un angolo, non resta che invocare davvero Gesu' Bambino

cittadino di specchia ha risposto all'articolo il 23.12.2009 alle 19:00

Mi piacerebbe insieme a voi ricordare il primo anniversario della morte della nostra concittadina Mariadonata e il suo sorriso che dovrebbe aiutare a fare migliore questo paese.

Devota a te ha risposto all'articolo il 23.12.2009 alle 19:59

Carissima Anna Laura per non essere maisia criticata mi sottoscrivo in anonimo. Ti faccio i miei auguroni di buone feste, e un grazie per tutto il lavoro che svolgi per il bene del nostro paese, L.B.

auguri a tutti!!!! ha risposto all'articolo il 23.12.2009 alle 23:35

tanti auguri a tutti in particolare a anna laura e walter che l'anno nuovo vi porti tanta fortuna perchè lo meritate per la vostra onestà e il vostro coraggio. la sinistra nel nostro paese può continuare ad esistere solo se voi vi impegnate ancora.

Rocco Indino ha risposto all'articolo il 24.12.2009 alle 10:25

A chi si sente solo a chi ha la gioia nel cuore, a chi vorrebbe essere amato a chi vorrebbe donare, a chi ha sbagliato a chi vorrebbe volare. A chi è in guerra a chi si sente in pace a chi soffre in silenzio a chi sa perdonare. A chi non ha occhi per vedere a chi sa ascoltare. A chi ha una meravigliosa famiglia
a chi è lontano dalla sua terra a chi ha degli amici a chi invece ne vorrebbe da amare. A chi è povero a chi desidera una casa per vivere questo Natale.. A te a me... a tutti NOI! Tanti tantissimi
AUGURI.. E' NATALE!
Rocco Indino

analista ha risposto all'articolo il 24.12.2009 alle 11:50

C’è qualcosa che non quadra nella mente dell’uomo! Se a voi dovessero proporvi, che so, tre, quattro argomenti da dibattere e possibilmente risolvere per il bene del vostro futuro quale problemi mettereste in ordine cronologico? Il lavoro, la salute, l’equità fiscale, la giusta giustizia, il nucleare, il diritto ai beni primari (diritto all’acqua, all’salubrità dell’aria, ecc….) oppure altri argomenti quali la bellezza del vostro cane, la profondità della buca di via vattalapesca che crea un sobbalzino all’auto, e così via discorrendo ………..? Perché, vedete, quel che noto negli interventi che si susseguono, salvo qualche sparuto caso, sono correlati proprio a problematiche insignificanti.

Oggi parlo di crisi e scrivo:
La società verso la bancarotta. Prima o poi dovevamo giungere a scrivere ciò che da tempo si intuiva per le prevedibili conseguenze dettate da un rapporto, nell’economia che conta, senza regole e senza obblighi di alcuna natura. Le politiche liberali stanno portando la società al totale fallimento. (Per coloro che subito penseranno ch’io sia un sinistroide dirò: “dopo la constatazione che anche quelle comuniste non sono state da meno”)
Qualcuno si chiederà quale ruolo abbia l’Italia ed il partiti conservatori con l’attuale crisi che stiamo vivendo.
Forse nulla, forse molto, forse una via di mezzo.
Si nota da parte di chi governa, e man mano che il tempo passa risulta sempre più evidente, una certa attitudine non rientrante nei canoni di una vera e sana democrazia, nell’appropriarsi e notificare ai cittadini i propri risultati positivi, quando ve ne sono, ma non prendersi le proprie responsabilità o addirittura accusare l’opposizione quando i risultati sono negativi e pregiudizievoli nei loro confronti. Si dirà, quindi, anche questa volta che la politica di destra, in Italia, non abbia nulla a che fare con la crisi economica e di mercato che sta investendo i paesi occidentali e quelli emergenti. Domanda: “ di chi è la colpa per i fatti che avvengono nella società?”

Vedete, viviamo giornalmente alla ricerca spasmodica di sapere il colpevole su qualunque vicenda accada, anche la più banale. Ebbene, stiamo vivendo una crisi senza precedenti e che forse modificherà la concezione della vita ed il pensiero dell’uomo su come, in futuro, sarà opportuno rapportarsi col mondo della finanza, dell’economia, del commercio, dei rapporti sociali, e più in generale su qualunque aspetto interagente gli individui, e sebbene tutto questo, le persone non si chiedono di chi sia la colpa di tutto ciò. Siamo proprio strani! Ci interessiamo e valutiamo a fondo le piccole cose ma snobbiamo quelle gigantesche e forse lo facciamo proprio per paura di scoprire qualcosa più grande di noi. Sarà forse che i quesiti che dovremmo porci sono incomprensibili per le persone di media cultura o, viceversa, chi detiene il timone dell’informazione ritiene che è meglio non parlarne. Una cosa è certa: questa crisi sta scuotendo e sgretolando le certezze dell’uomo acquisite nel tempo e che sembravano non capitolare mai. Quelle certezze constavano nel pensare che il futuro fosse sempre migliore del passato, che il futuro dei nostri figli fosse migliore di quello che noi viviamo, quanto meno dal punto di vista socio - economico. Ora che tutto è crollato io continuo a chiedermi di chi sia la colpa. Regole scritte e mai applicate, mancanza di regole, assenza di controlli, sono tutte disposizioni scritte o verbali di un concezione e di una visione complessiva che i governi conservatori e liberali avevano ed hanno del mercato. In questo periodo tutti o quasi sembrano d’accordo nell’affermare che le ideologie si sono attenuate, quasi finite, come se la catastrofe che viviamo fosse da addebitare a persone incolori, sbiadite, prive di ideologie. La realtà, viceversa, è sempre diversa da come ce la dipingono. Le azioni dell’uomo, dalle più piccole alle più grandi, hanno sempre una chiave di lettura. Ognuno di noi può definirle come più le aggrada ma non cambia il senso delle cose se vengono sintetizzate in una parola quale “ideologia”.
Ciò che è strano è che il termine, in sé, viene rigettato come fosse negativo. Ma l’uomo discute, si muove, si agita, interagisce coi propri simili proprio per una visione personalizzata di cosa sia la vita e quale percorso intraprendere per poterla realizzare appieno. Solo che in questo percorso, ed è quello che mi risulta incomprensibile, l’individuo non si accontenta di vivere adeguatamente o agiatamente, vuole andare oltre, vuole pervenire ad un tasso di benessere economico che risulta superfluo anche per la sua stessa esistenza e lo fa, quasi sempre, arraffando i diritti di coloro che lo circondano, introducendosi in spazi non propri, appropriandosi, in definitiva dei diritti altrui. L’individuo è talmente preso da questi comportamenti illeciti che a lungo andare non li percepisce come tali ed appropriarsi degli altrui diritti risulta essere del tutto normale.
Ma forse mi sto perdendo in un percorso lungo ed impervio che non interessa nessuno.

Torniamo al tema principale e per concludere vorrei semplicemente dire che la politica è sempre in prima fila per determinare i destini dell’uomo, sia quando opera positivamente (quasi mai) che negativamente.

Se la crisi che stiamo vivendo la si deve addebitare a qualcuno, è unanime l’idea di dover essere addebitata ad una politica conservatrice e liberale, ad una dottrina economica favorevole al libero scambio e contraria a qualsiasi forma di lacci e laccioli, supportata da “una finanza facile” senza controllo alcuno le cui conseguenze risultano essere il fallimento di aziende, imprese, e via via tutti i gangli periferici della società fino ai cittadini.


La cosa buffa è che allo sfacelo determinatosi dalle linee socio - economiche dell’ala conservatrice non si contrappone, dall’altra parte, nella realtà operativa, una linea molto diversa, per cui la politica va avanti, sia che si etichetti conservatrice che progressista con le stesse “non regole” di mercato che determinano costi sempre più pesanti e pressanti nei confronti dei cittadini onesti e sempre meno nei confronti dei furbi che, come vampiri, aspettano l’occasione propizia per succhiare il sangue altrui (non sono riuscito ad immaginare un quadro diverso da quello descritto). Potete accorgervene nelle attività giornaliere che contraddistinguono l’operato di costoro, attività finalizzata non al profitto, all’utile, a quanto, cioè, in una normale società del diritto e del rispetto reciproco è giusto incamerare dal lavoro di un’impresa; assolutamente no! Questi non si accontentano del profitto al singolare, vogliono racimolare il più possibile, 10 - 20 volte il profitto che sarebbe giusto attendersi dalla propria attività. Da cosa nasce, quindi, la crisi? Esattamente dal fatto che pochi vogliono raccogliere tutto, esattamente dalle imprese e per imprese intendo tutte le imprese, da quelle economico – finanziarie a quelle industriali per finire alle piccole e medie imprese dei vari settori commerciali. Non ci si accontenta mai, si riescono anche a fare riunioni tematiche per trovare uno spiraglio, una via d’uscita, quando la via d’uscita è una e nello stesso tempo molto semplice: ridistribuire la ricchezza indirizzandola verso tutte le fasce della società. Invece, cosa fanno la maggior parte di loro: chiudono le imprese in Italia per delocalizzare in paesi in via di sviluppo dove il costo della mano d’opera è notevolmente inferiore a quello italiano. Così facendo, però, non si fa altro che accentuare ed incrementare una crisi che è già di per sé grave. Non so se ridere o piangere quando le associazioni degli imprenditori gridano alla crisi nel mentre, di fatto, operano a che questa si allarghi a dismisura.

belloveramente ha risposto all'articolo il 24.12.2009 alle 14:35

cari voi tutti, oggi che e la viggiglia di natale non voglio parlare di probleni riguardanti la ici che sta arrivando, se fossi io stato avrei fatto la ricchia di mercante, che cosi sarebbe stato meglio, e mo cittadini aspettate lo so che non vedete lora che io arrivo sulla comune trattenetevi pazzientatevi arriverò, arriverò e aggiusterò tutto perche io vi amo. mo vi lasci che la susy sta facendo le pittule ed io le devo mielare mentre fuffy sparge li anisetti.
il vostro pittularo e mielistico futuro sindaco belloveramente.

lega contro le banalità ha risposto all'articolo il 24.12.2009 alle 15:03

evitiamo auguri banali. grazie.

VITA MINA ha risposto all'articolo il 24.12.2009 alle 15:05

per il signor analista.
le chiedo gentilmente se può fare un riassunto del suo commento. io ho provato a leggerlo ma quando arrivo al 50° rigo dimentico i primi 49.
grazie

anonimo ha risposto all'articolo il 24.12.2009 alle 15:19

ma l'analistta chi è?
BERLUSCONI?

franco ha risposto all'articolo il 24.12.2009 alle 15:58

Tantissimi auguri anna laura per un sereno natale e felice anno nuovo. Li stessi auguri vanno a tutte le persone de ECOSPO per limpegno e la volontà, tanti auguri a tutti.

Per la Signora ha risposto all'articolo il 24.12.2009 alle 16:57

Accolgo l'invito del post che ci pregava di no essere banali. Tanti auguri a tutti e una speranza: chi legge in Chiesa comprenda il significato di ciò che legge e lo applichi nella vita di tutti i giorni.

Marisol ha risposto all'articolo il 24.12.2009 alle 17:06

Auguri a tutti quelli che hanno scritto, hanno commentato, hanno solo letto, hanno criticato, hanno esagerato, hanno vituperato, hanno calunniato e hanno ironizzato.
Auguri perchè si cambi veramente e non solo apparentemente
Auguri ad AnnaLaura che ha permesso questo canale di comunicazione.
Auguri al sindaco per la serenità di cui necessita!
Grazie.

X analista ha risposto all'articolo il 24.12.2009 alle 19:20

Complimenti era un compito in classe?

giovane deluso 2 ha risposto all'articolo il 24.12.2009 alle 22:39

no ma che compito in classe, per me è la sua tesi di laurea.
meglio tardi che mai!
auguri a tutti

enzo agostinello ha risposto all'articolo il 24.12.2009 alle 23:50

......... oppure altri argomenti quali la bellezza del vostro cane........,
copia e incolla dal commento di ANALISTA delle ore 11:50

"La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui essa tratta gli animali."
M. K. "Mahatma" Gandhi

BabboNatale ha risposto all'articolo il 25.12.2009 alle 10:33

Auguri a tutti gli invidiovsi
Auguri a tutti quelli che sanno tutto e questo è tutto quello che sanno
Auguri a chi ha passato un anno difficile
Auguri a chi vede il male in ogni cosa
Auguri a chi ama incondizionatamente.
Auguri a chi zoppica e a chi vorrebbe zoppicare
Auguri ai pessimisti, ottimisti insomma auguri a tutti voi.

analista ha risposto all'articolo il 25.12.2009 alle 15:42

Siete davvero tutti molto bravi nel continuare a scrivere cavolate. Continuate così che risolverete i problemi vostri e dei vostri figli. Buon Natale a tutti anche a coloro che sembrano essere super uomini.

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