Anna Laura RemigiL'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)

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Una serena e felice Pasqua

Il Calvario tre giorni dopo

I Vangeli ci raccontano numerose apparizioni del Risorto avvenute nel giorno di Pasqua. Se è lecito esprimere delle preferenze, quella che mi commuove di più è l'apparizione a Maria di Magdala, piangente accanto al sepolcro vuoto. Le si avvicina Gesù e le dice: "Perché piangi?". Donna, le tue lacrime non hanno più motivo di scorrerti dagli occhi. A meno che tu non pianga per gioia o per amore. Vedi: la collina del Calvario, che l'altro ieri sera era solo un teschio coperto di fango, oggi si è improvvisamente allagata di un mare d'erba. I sassi si sono coperti di velluto. Le chiazze di sangue sono tutte fiorite di anemoni e asfodeli. Il cielo, che venerdì era uno straccio pauroso, oggi è limpido come un sogno di libertà. Siamo appena al terzo giorno, ma sono bastate queste poche ore perché il mondo facesse un balzo di millenni. No, non misurare sui calendari dell'uomo la distanza che separa quest'alba luminosa dal tramonto livido dell'ultimo venerdì. Non è trascorso del tempo: è passata un'eternità. Donna, tu non lo sai: ma oggi è cominciata la nuova creazione. Cari amici, nel giorno solennissimo di Pasqua anch'io debbo rivolgere a ciascuno di voi la stessa domanda di Gesù: "Perché piangi?". Le tue lacrime non hanno più motivo di scorrerti dagli occhi. A meno che non siano l'ultimo rigagnolo di un pianto antico. O l'ultimo fiotto di una vecchia riserva di dolore da cui ancora la tua anima non è riuscita a liberarsi.

11.04.2009 alle 21:49  Continua a leggere  Commenti (2)

D'ora in poi pubblicherò solo commenti firmati con nome e cognome, rispettosi di tutti

Ho deciso di cancellare tutti gli interventi che riguardano la questione del Dr. Santoro, perchè ho ritenuto che si stava esagerando con le reazioni. La questione del certificato verrà sicuramente chiarita. Ed io mi sento di esprimere nei confronti del Dr. Santoro tutta la mia solidarietà e rinnovare nei confronti della sua persona la mia stima. Vi invito quindi a parlare d'altro, con rispetto e firmando i vostri commenti. Il cambiamento vero inizia anche da qui.

29.03.2009 alle 16:52   Commenti (12)

BUON NATALE

NATALE DE GUERRA

Trilussa

Ammalappena che s'è fatto giorno

la prima luce è entrata ne la stalla

e er Bambinello s'è guardato intorno.

- Che freddo, mamma mia! Chi m'aripara?

Che freddo, mamma mia! Chi m'ariscalla?

- Fijo, la legna è diventata rara

e costa troppo cara pè compralla...

- E l'asinello mio dov'è finito?

- Trasporta la mitraja

sur campo de battaja: è requisito.

- Er bove? - Pure quello…

fu mannato ar macello.

- Ma li Re Maggi arriveno? - E' impossibbile

perchè nun c'è la stella che li guida;

la stella nun vò uscì: poco se fida

pè paura de quarche diriggibbile...-

Er Bambinello ha chiesto:- Indove stanno

tutti li campagnoli che l'antr'anno

portaveno la robba ne la grotta?

Nun c'è neppuro un sacco de polenta,

nemmanco una frocella de ricotta...

- Fijo, li campagnoli stanno in guerra,

tutti ar campo e combatteno. La mano

che seminava er grano

e che serviva pè vangà la terra

adesso viè addoprata unicamente per ammazzà la gente...

Guarda, laggiù, li lampi

de li bombardamenti!

Li senti, Dio ce scampi,

li quattrocentoventi

che spaccheno li campi?-

Ner dì così la Madre der Signore

s'è stretta er Fijo ar core

e s'è asciugata l'occhi cò le fasce.

Una lagrima amara pè chi nasce,

una lagrima dòrce pè chi more...

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Salute. benessere e felicita' a tutti voi.

24.12.2008 alle 00:34   Commenti (15)

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