Anna Laura RemigiL'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)

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Il Coraggio di chi vuole Giustizia

Ricevo e Pubblico con soddisfazione questa riflessione di Isabella De Nicola:

«Prendo spunto da una mia vicenda personale per fare alcune considerazioni sull’operato della nostra Amministrazione Comunale.

Nel dicembre 2007 ho partecipato al Bando di Concorso per il conferimento di una Borsa di Studio da utilizzare presso la biblioteca Comunale di Specchia (argomento già trattato il 4 novembre 2007). Avevo tutti i titoli per farlo: una Laurea in Beni Archivistici e Librari e in più un anno di Servizio Civile svolto presso il Servizio Bibliotecario dell’Università di Lecce.

Ebbene nonostante tutto sono arrivata ultima (eravamo solo 5 candidati). Non ho la presunzione di dire che dovevo vincere il Concorso ma avrei meritato, come tutti d’altronde, di essere valutata in modo imparziale.Ho avuto modo di rendermi conto di quante illegittimità siano state commesse ne dirò una su tutte: i criteri di valutazione sono stati decisi dopo aver preso visione dei partecipanti al Bando (al mio anno di Servizio Civile non è stato attribuito alcun punteggio!).

Chissà quante volte l’Amministrazione ha agito in questo modo e quante volte ha bandito Concorsi per dare una parvenza di legittimità a posti assegnati fin dall’inizio, gestendo il Comune come fosse un’azienda privata.

Di fronte a queste prese in giro come dobbiamo sentirci noi giovani? Abbiamo studiato e abbiamo raggiunto determinate mete, per cosa? Per essere umiliati e derisi?Personalmente non accetto la politica del “comandano loro e fanno quello che vogliono”, se accettiamo il loro modo di fare non facciamo altro che avallare la loro politica rendendoci loro complici. Noi cittadini abbiamo il potere di cambiare le cose, ed è un nostro diritto e dovere farlo, abbiamo un potere importante: il potere della giustizia.

Io ho fatto ricorso al Tar di Lecce che, con mia grande soddisfazione, mi ha dato ragione (TAR di Lecce sentenza numero 2074 del 2008). Basta avere forza e coraggio ma soprattutto basta essere cittadini liberi: impariamo prima di tutto noi a non chiedere niente a nessuno e ad andare avanti per i nostri meriti. Solo così noi giovani possiamo pian pian cambiare le cose e costruire un futuro più giusto.»

Isabella De Nicola

Articolo scritto il 24.07.2008 alle 18:47   

Ganbatte ha risposto all'articolo il 25.07.2008 alle 11:12

10 - 100 - 1.000 ... un milione di Isabelle e Specchia (l'Italia?) sarebbe un bel posto dove vivere!
Isabella non ti conosco (manco da Specchia da oltre 25 anni) ma DAVVERO complimenti: ho una certa "pratica" di ricorsi, accessi agli atti, ecc. ad un "certo livello" e ... qualcosa ho "dovuto" smuovere pure io. Non è mai semplice per tanti motivi ma è .. l'unico modo, perchè a proposito di "cittadini liberi" (come dici tu) scriveva qualcuno " ... ma la libertà non te la danno; la libertà te la devi conquistare giorno per giorno"
Ed il tuo è stato un GRAN BEL primo passo!
La libertà costa TANTA TANTA TANTA fatica ma ... non c'è paragone!
Un saluto a tutti gli Specchiesi e ... ganbatte!

giovane laureando ha risposto all'articolo il 27.07.2008 alle 09:49

Complimenti, avvocato Remigi, ho saputo che il ricorso al TAR è opera sua. Complimenti anche ad Isabella che ha avuto il coraggio di combattere contro Golia.

daniela ricchiuto ha risposto all'articolo il 28.07.2008 alle 10:27

premettendo i miei complimenti a Isabella De Nicola ed all'avvocato Remigi, sento di dover sottoscrivere iin pieno l'ultima frase di Isabella in cui sollecita ognuno ad andare avanti con le proprie forze ...e con dignità aggiungo io. Se chi è venuto prima di noi non ce l'ha fatta a dire no ad una politica clientelare, sta alle nuove generazioni rompere la catena; dire basta a situazioni "di comodo" non è certo facile, ma forse è l'unico modo per vedere crescere e cambiare qualcosa. ormai troppo spesso il nostro sud risulta nei posti più bassi in tutte le classifiche che riguardano il merito e la qualità, dipenderà forse dal fatto che va avanti solo chi "può" anzicchè chi "deve"?

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