L'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)
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Una spesa inutile.
Nello scorrere la periodica lettura delle deliberazioni e determine amministrative che vengono pubblicate sul sito del Comune di Specchia, non ho potuto fare a meno di notare la deliberazione di Giunta Comunale n°8 del 21 gennaio 2010.
In questa deliberazione la Giunta conferisce incarico legale all'Avv. Pietro Quinto per resistere in un giudizio dinanzi al TAR intrapreso dall'ex Presidente del Consiglio Comunale Franz Rizzo. In definitiva l'ex consigliere, avvalendosi del diritto di un cittadino di venire a conoscenza di atti pubblici che lo riguardano anche come cittadino, ha chiesto copia di vari documenti riguardanti la PETRA s.r.l..
L'amministrazione, ritenendo che le richieste non fossero ben motivate, si è rifiutata di rilasciare le copie richieste dal Rizzo. Il sig. Rizzo ha per questo, come nel suo diritto, fatto ricorso al TAR perchè ordinasse al Comune di rilasciare le copie richieste. La Giunta, come si evince dalla deliberazione n°8 ha deciso di resistere al ricorso impegnando per le spese dell'Avv. Quinto una somma pari a € 6.120,00.
Personalmente ritengo che questa deliberazione non sia per nulla opportuna nè politicamente nè economicamente. Secondo me l'ex consigliere Rizzo ha esercitato un suo specifico diritto di cittadino interessato ad un servizio pubblico, e, quando anche la richiesta non fosse formalmente corretta, comunque non credo vi sia alcun motivo per negare la visione degli atti che riguardano la società mista PETRA s.r.l., vista la sua qualità di società a partecipazione pubblica....
Trasperenza degli atti è anche far conoscere ad un cittadino che ne faccia richiesta la situazione contabile ed amministrativa di un ente a partecipazione pubblica, quale la PETRA srl che gestisce un importantissimo servizio pubblico, che interessa individualmente ogni singolo cittadino, quale la gestione dei rifiuti.
Formalizzarsi su una richiesta è oltremodo sconveniente politicamente ed, in questo caso, in netto contrasto con tutti i buoni propositi della campagna elettorale: PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA. Inoltre, la scelta di resistere in giudizio con un legale del calibro dell'Avv. Quinto solo per contrastare la legittima richiesta di un cittadino mi sembra inutile e pretestuoso. La questione è di semplice soluzione, pertanto ben il Comune poteva avvalersi del legale convenzionato per cercare di dirimere la questione.
Non si può accettare che la giunta sprechi ben 6.120,00 euro per una questione che non ha alcun interesse pubblico. Anzi, semmai, tutti i cittadini di Specchia avrebbero interesse a conoscere questa documentazione ed avere più notizie sulla vita della PETRA srl, non fosse altro che questa società prende dal Comune di Specchia per il servizio che gestisce, centinaia di migliaia di euro all'anno.
Se si pensa che nell'ultimo consiglio comunale l'assessore al bilancio ha dichiarato che non c'è neppure un centesimo per i servizi sociali, visto che il bilancio chiude in deficit, allora ritengo che spendere inutilmente 6.120,00 euro è inaccettabile, perchè, come ben si sa questa somma potrebbe essere utilizzata nell'ambito dei servizi sociali per venire incontro a qualche situazione disagiata (e Dio solo sa quante ce ne sono anche nel nostro paese).
Invito, pertanto, l'Amministrazione Comunale a desistere dal resistere innanzi al TAR contro un cittadino di Specchia che chiede di avere notizie su questioni di interesse collettivo (anzi saremmo tutti curiosi di saperne di più - non fosse altro che paghiamo la TARSU), rilasci le copie richieste al cittadino Rizzo (se non ha nulla da nascondere) e faccia cessare la materia del contendere, ed infine storni quella somma per fini sociali.
Articolo scritto il 27.01.2010 alle 23:35
posso parlare di cose serie ha risposto all'articolo il 28.01.2010 alle 09:16
L'unica paura che dovremmo avere tutti la si può leggere in un articolo di Roberto Rossi,che a proposito di nucleare ci riporta notizia che Fulvio Conti(amm.del di Enel)suggerisce di modificare il Titolo v della costituzione in modo da riportare sotto le competenze del governo nazionale le questioni energetiche.Il vs amato Fitto (ministri agli affari regionali) "raccomanda il pres. Renato Schifani di fare in fretta. Anche a costo di scavalcare le regole" Perchè su quel decreto mancano le firme di Regioni e consiglio di stato.Per l'aqua invece vi riporto il paragrafo del piano industriale 2010-2012 dell'ACEA che potete trovare sul sito della società di Caltagirone ( suocero di Casini) e company:"Nel mercato idrico, l'obiettivo è quello di consolidare i risultati raggiunti e rafforzare la posizione di leadership in Italia,anche tramite eventuali ulteriori espansioni" Aquistando il nostro ACQP (il più grande d'europa) realizzerebbero sicuramente una proficua espansione.Non facciamoci fregare!!!
Urge Psichiatra ha risposto all'articolo il 28.01.2010 alle 14:15
REGGIO CALABRIA - "Noi in Puglia abbiamo un nostro candidato". Lo ha detto a Reggio Calabria Silvio Berlusconi, rispondendo ai giornalisti, il presidente del Consiglio riferendosi al candidato Pdl Palese, dopo aver incassato la rinuncia della candidata Udc Poli Bortone a farsi da parte. "Andremo avanti e vinceremo", ha aggiunto Berlusconi riguardo alle elezioni regionali in Puglia.
Berlusconi ormai non sa più quello che dice ogni ora cambia idea, mi sa che è veramente incazzato per aver riconsegnato di fatto la regione a Vendola.
Don Farinella. prete LEGGETELA TUTTA ha risposto all'articolo il 28.01.2010 alle 18:37
Sig. Cardinale CamilloRuini
Seminario Romano
P.zza S. Giovanni in Laterano, 4
00184 - Roma
Sig. Cardinale,
Nel 1991 da una sperduta parrocchia dell’entroterra ligure, le scrissi sullo scandalo che provocò nei miei ragazzi la notizia del «cardinal-party» da 800 milioni di lire (quasi un miliardo di allora!) con un migliaio di invitati del «mondo» che conta, dato da lei in occasione della sua nomina a cardinale. Lei mi risposte che fu un dono di amici e io le risposi che certi doni dovrebbero essere respinti al mittente perché insulto ai poveri e al Cristo che li rappresenta. Le cronache del tempo fotografarono che «la capitale della politica, della finanza, delle banche, delle aziende di Stato è accorsa compatta in ampie schiere. Mai tanta mondanità e tanto ossequio attorno a un cardinale, reduce da due giorni di festeggiamenti ininterrotti» (Laura Laurenzi, la Repubblica, 30 giugno 1991, p. 25).
A distanza di diciannove anni, mai avrei pensato di riscriverle, anche perché sapevo che lei era andato in pensione e quindi si fosse defilato come si conviene alle persone di saggio buon senso. Oggi lei non offre lauti banchetti a mille persone, ma invita a colazione solo due individui che da soli sono peggio dei mille barbari. Sono indignato per questo suo invito che i credenti onesti vedono come la negazione del sacramento dell’ordine e la pone sullo stesso piano degli intrallazzatori di professione.
D’altra parte lei per oltre quindici anni ha manovrato papi, parlamenti, governi, accordi elettorali, sanità, scuole e fascisti che, al punto in cui siamo, uno scandalo in più o uno in meno, il peso cambia di poco. A mio modesto parere di prete, il suo operato induce me e molti altri credenti a pensare che lei e noi non crediamo nello stesso Dio e anche che lei usi il suo come strumento di coercizione per fini demoniaci. Lei infatti, ancora una volta, ha contravvenuto al dettato del Codice di Diritto Canonico che stabilisce: «È fatto divieto ai chierici di assumere uffici pubblici, che comportano una partecipazione all’esercizio del potere civile» (CJC, can. 285 §3, sottolineatura mia). Il massimo potere in uno Stato democratico si esercita nella formulazione delle liste elettorali tra cui i cittadini liberi e sovrani «dovrebbero» scegliere i loro governanti, locali e nazionali: qui sta in sommo grado la «partecipazione all’esercizio del potere civile».
Il giorno 20 gennaio 2010, nella sede del Seminario Romano, dove risiede da cardinale in pensione, lei ha invitato, come ospite a colazione, Silvio Berlusconi, accompagnato dal gentiluomo (sic!?) di Sua Santità, nonché sottosegretario alla presidenza del consiglio italiano. Lei ed io sappiamo che Gianni Letta, moderno Richelieu o se vuole in termini giovanili e quasi liturgici, prosseneta, vulgo mezzano, è il tutore garante presso il Vaticano del suo capo, notoriamente inaffidabile oltre che corrotto e corruttore. Dicono le cronache che avete discusso di accordi elettorali, di convergenze tra Pdl di Berlusconi e Udc di Casini e Api di Rutelli; chi deve essere candidato alle regionali e chi no; chi deve perdere e chi deve vincere nel Lazio; cosa fare e cosa disfare in Puglia.
La candidata Emma Bonino alla presidenza del Lazio non deve passare perché, come in una nuova crociata, «Deus ‘el vult», cioè lo ordina Ruini a cui Dio di solito dice ad ogni tornata elettorale cosa vuole e non vuole. Le cronache celiano che Berlusconi abbia tenuto il boccino perché ormai ha il coltello dalla parte del manico. Lo dimostra il fatto che il suo illustre e integerrimo ospite abbia preteso dal suo partito una «quota rosa» a sua totale discrezione per fare eleggere le «pulzelle» compiacenti che non ha potuto varare nelle politiche del 2008, a causa del «ciarpame politico» rovesciato sul tavolo dalla di lui moglie, Veronica Lario che ha sparigliato le candidature. Avete parlato anche di questo? Di quali donnine e prostitute candidare?
Il giorno prima, il 19 gennaio 2010, appena 24 ore prima, il Senato della Repubblica, presieduto dall’autista-picciotto, Renato Schifani, in quota servitù perpetua, ha varato il cosiddetto «processo breve», cioè la 19a legge su misura per i bisogni primari del Silvio Berlusconi e pazienza se si sfascia l’intero sistema della giustizia italiana! Pazienza, se milioni di cittadini non avranno mai giustizia e se tutti i delinquenti, i truffatori, gli spacciatori, i ladri, i corrotti, i concussori, i concussi, i deputati e i senatori insieme ai loro famigli la faranno franca sempre e comunque alla faccia di quel «bene comune» con cui lei da presidente della Cei faceva i gargarismi sei volte al giorno prima e dopo i pasti principali. Lei queste cose le sa, ma è anche «cardinale di mondo» e sa navigare nei meandri del fiume della politica che conta, poco importa se morale o immorale: in fondo il fine ha sempre assolto i mezzi perché noi cattolici non siamo forse per la confessione periodica e cioè per «una botta e via da capo»?
«Processo breve, legittimo impedimento per sé e famigli», lei lo sa bene, sono eufemismi: trattasi infatti soltanto di «processo impossibile». Un presidente del consiglio scardina lo Stato di Diritto, impone al parlamento di votare leggi individuali e di casta a favore di sé e dei delinquenti che lo attorniano, abolisce di fatto ogni contrappeso al potere esecutivo e di fronte a tanta bulimìa incontenibile, lei lo invita anche a pranzo? Via, cardinale, est modus in rebus! Non pare che durante il pranzo, lei abbia detto una parola sulla condotta scandalosa dell’ospite, ma sappiamo che si è seduto a tavola con un essere spregevole moralmente, eticamente, giuridicamente, democraticamente e con lui contratta seggi e vittorie, costi e benefici, voti e ritorni in privilegi economici e politici. Logicamente in nome dei sacrosanti «principi non negoziabili», of course!
Colui che sedeva a mensa con lei, dal mese di maggio dello scorso anno e fino a novembre 2009 è stato braccato dalla stampa internazionale, rincorso da dieci domande di un giornale italiano e bollato dalla denuncia della moglie per frequentazione di minorenni; uso abituale di prostitute e forse di cocaina (non sappiamo tutto!) in sedi istituzionali (anche le dimore private sono state da lui sottoposte a regime di «segreto di Stato»); spergiuro sulla testa dei figli (del fatto di Casoria, ha dato quattro versioni diverse, dopo avere giurato che la prima era quella buona); promesse di posti in parlamento e al governo a signore e signorine compiacenti in cambio di favori sessuali. Alcune di loro non perdono occasioni per ostentare la loro cattolicità granitica, fondata sui «valori» dell’onestà, della famiglia, del bene comune e dell’indissolubilità del matrimonio.
Negli stessi giorni in cui lo scandalo delle prostitute era al culmine, il suo governo stava varando una legge per punire i clienti delle prostitute: la solerte, cattolicissima ministro Mara Carfagna si è affrettata a ritirare il provvedimento che avrebbe colpito per primo il suo capo e protettore che il suo stesso avvocato ha definito «utilizzatore finale» di carrettate di donne. Soltanto dopo l’indignazione del popolo cattolico arrivata al «color bianco», finalmente la Cei cominciò a balbettare qualche timiduccio scappellotto, ma tenue e delicato, quasi un buffetto. Il 7 luglio 2009, quando ormai il mondo cattolico era sul filo delle barricate contro la latitanza della gerarchia cattolica, il segretario della Cei, mons. Mariano Crociata, durante una Messa, alludendo al presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, oggi suo ospite, senza mai chiamarlo per nome, sbotta:
«Assistiamo ad un disprezzo esibito nei confronti di tutto ciò che dice pudore, sobrietà, autocontrollo e allo sfoggio di un libertinaggio gaio e irresponsabile che invera la parola lussuria salvo poi, alla prima occasione, servirsi del richiamo alla moralità, prima tanto dileggiata a parole e con i fatti, per altri scopi, di tipo politico, economico o di altro genere. Nessuno deve pensare che in questo campo non ci sia gravità di comportamenti o che si tratti di affari privati; soprattutto quando sono implicati minori, cosa la cui gravità grida vendetta al cospetto di Dio» (Omelia per la Messa di Santa Maria Goretti, 15-08.09, Le Ferriere – Latina).
Lei, sig. cardinale Camillo Ruini, ha passato tutto questo tempo sotto silenzio assoluto, dedicandosi al «progetto culturale della Cei e alle massime questioni di alta filosofia e teologia: «L’esistenza di Dio», la sua necessità e via dicendo. Sul resto che travagliava la Chiesa, i credenti, la gerarchia e copriva con un manto di sudiciume l’Italia intera, silenzio tombale.
Nello stesso periodo, il 1 luglio 2009, il governo varò il «decreto sicurezza» che stravolge il diritto internazionale, l’etica cristiana, la dottrina sociale della chiesa e tutti gli insegnamenti pontifici in fatto di migrazione perché definisce reato «lo stato di persona clandestina». Mons. Agostino Marchetto del pontificio consiglio per l’immigrazione dichiara: «La criminalizzazione dei migranti è per me il peccato originale dietro al quale va tutto il resto», riferendosi alle aberranti politiche sociali del governo. A stretto giro di posta arrivò la smentita della Sala Stampa vaticana: Mons, Marchetto parla a titolo personale. Il Vaticano smentisce se stesso. Anche in questa occasione, lei ancora una volta stette zitto e latitante e non difese nemmeno il suo pupillo che preferì sacrificare sull’altare dell’immoralità governativa pur di mantenere un rapporto privilegiato di potere e d’interesse.
Ricevendo Berlusconi e per giunta come ospite in intimità conviviale a casa sua, senza dire una parola su ciò che è avvenuto in questo anno (per non parlare degli ultimi 15 anni), lei ha avallato lo scardinamento costituzionale, istituzionale e lo sfacelo etico di cui l’ospite è stato e continua ad essere protagonista responsabile. Quel giorno per buon peso, Berlusconi era reduce fresco fresco da un attacco micidiale alla Magistratura con parole omicide: «Il tribunale è un plotone di esecuzione». Lei ha così avallato e approvato il suo comportamento immorale e indecoroso, benedicendo l’inverecondia e assolvendo l’insolvibile, diventandone complice «in solido», perché come insegna il diritto, che la saggezza popolare traduce pittorescamente, «è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco».
Se lei poi con questi figuri tratta posti di governo o gestione della sanità o della scuola o condizioni per fare eleggere questo/a o quella/o in cambio di voti e/o di altro, lei inevitabilmente diventa compare di uno che frequenta la mafia e ha fatto della malavita la norma della sua condotta. Berlusconi non si sentiva perseguitato e non denunciava accanimento giudiziario quando rubava e trasportava denaro degli Italiani all’estero, dichiarava il falso in bilancio, corrompeva i giudici, comprava i testimoni dei processi, sparava alla testa dei giornalisti non a libro paga, imponeva al suo «Il Giornale» agli ordini del falsificatore Feltri di uccidere il direttore di «Avvenire», Dino Boffo. Lei non chiese le dimissioni di Feltri e di Berlusconi per avere inventato «in solido» una trappola di fango per mettere in riga i vescovi della Cei con un avvertimento di stampo mafioso: io vi tengo in pugno. E’ di questi giorni la sentenza in appello, confermata e aggravata, a Totò Cuffaro, cattolico integerrimo per reato di mafia. Costui e il Pierferdi Casini che lei tanto sponsorizza, per cinque anni hanno votato tutte le leggi immorali a servizio esclusivo di Berlusconi, appoggiandolo in ogni nefandezza: tutto con la sua benedizione e il silenzio della gerarchia cattolica. Sempre e comunque in nome del santo bene comune. Ah! «i valori non negoziabili».
Ora arrivano le elezioni regionali. Nel Lazio, regione del papa, cortile del Vaticano e prolungamento del Laterano, si candida alla presidenza della regione Emma Bonino, radicale e anticlericale. La paura fa novanta, signor cardinale, e lei da «vero animale politico» ha fiutato che la «Emmaccia» potrebbe farcela agevolmente e se arriva, potrebbe mettere ordine nella sanità e nella scuola laziale, due feudi della malavita «cattolica» laziale. Horribili dictu! Pur di contrastare, con ogni mezzo la sua candidatura, lecita e rispettabile in una democrazia compiuta, lei preferisce la deriva morale, lo sconquasso della Costituzione, la distruzione della Democrazia, l’annientamento dello Stato, alleandosi con un potente degenere che ha portato la corruzione e il malaffare al rango della politica e della presidenza del consiglio. Personalmente sono convinto che, in queste condizioni, lei non possa celebrare l’Eucaristia con tranquilla coscienza perché come prete non ha ricevuto il mandato di eleggere e fare eleggere presidenti e parlamentari, magari mafiosi, ladri e corrotti. Lei può solo andare per le strade del mondo e annunciare il vangelo della liberazione: ai prigionieri, ai poveri, agli immigrati torturati e uccisi dal presidente del consiglio che lei riceve a pranzo, diventando complice di assassinio collettivo, cioè di genocidio.
La congregazione del clero insieme ad altri quaranta preti, mi ha messo sotto inchiesta per avere scritto che la «vita umana deve essere umana», ma su di lei e sugli altri vescovi e sul Vaticano che appoggiate la forza omicida del governo Berlusconi, nessuna inchiesta per oltraggio palese alla vita di adulti, donne e bambini. Il suo invito a colui che si paragona a Dio e al Messia, che si vanta di essere il «miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni», è la fine dei saldi della morale, dell’etica, del dottrina sociale, della dignità, del concetto di peccato e grazia: il saldo della religione che lei vende, anzi svende senza neppure esserne il proprietario.
Lei non ha autorità per intervenire in questioni che il Codice vieta ai preti come le alleanze partitiche, le elezioni, le candidature perché è una manomissione della democrazia del Paese Italia, vincolante anche in forza di un concordato che pone paletti alle interferenze e offre garanzie e lauti sussidi. Su queste materie poi né lei, né la Cei, né tantomeno il Vaticano, Stato estero, potete parlare in nome del mondo cattolico. Lei sa bene che sono questi comportamenti che allontano ancora di più i non credenti, mentre i credenti si avvicinano a passo svelto all’uscio d’uscita della Chiesa. Ho detto al cardinale Bagnasco che deve tenere un occhio al metro di misura che è l’8xmille, in caduta libera, segno della disaffezione sempre maggiore della gente da una gerarchia che si è trasformata da segno di contraddizione in lobby di pressione e di potere, patteggiando con personaggi immondi e immorali.
Il papa invita i preti ad accedere alla rete web. Beh, sappia che uso il computer dal 1982 e la rete dal suo sorgere: se avessi aspettato il consiglio del papa, alla mia età sarei ancora al lapis e al pennino. Provi ad accedere alla rete, unico strumento di democrazia diretta ancora in vita, e si accorgerà, anzi sentirà l’odore corposo del disprezzo che circonda tutto ciò che sa di «ecclesiastico». Il nostro popolo è saturo di vedere l’autorità ecclesiale che dovrebbe servire il bene e combattere il male, fare comunella con i corrotti e i corruttori, con i delinquenti abituali travestiti da finti religiosi e sempre di più si allarga il fossato tra voi e noi: voi state andando per la vostra strada che vi porta a «mammona iniquitatis» noi, da soli cerchiamo con fatica la strada che ci porti agli uomini e alle donne del nostro tempo e insieme tendere: chi crede all’ incontro con il Dio di Gesù Cristo, chi non crede all’incontro con la propria coscienza e il rispetto degli altri.
Sig. Cardinale, credo che lei ed io non abbiamo molto da spartire, se non l’appartenenza formale alla stessa Chiesa in quanto «struttura», di cui però abbiamo due visioni non solo diverse, ma opposte: lei appartiene al sistema del potere clericale che io combatto con tutte le mie forze, mentre io mi sforzo di appartenere alla «Chiesa dei poveri» con la coscienza di essere una minoranza che sa di avere un solo mandato: il ministero e il magistero della propria testimonianza di vita che nessuno potrà mai rapirmi perché è il segno della Shekinàh/Dimora di Dio tra di noi.
In conclusione, alla luce di quanto sopra descritto e per le ragioni addotte, io, Paolo prete, ripudio anche lei e quello che rappresenta, come il 7 luglio ripudiai con lettera il suo ospite e commensale. Preferisco essere orfano di mercenari piuttosto che avere padrini. «Non ne abbiamo bisogno». Sappia però che con il suo agire e le sue scelte, lei ha autorizzato me e chiunque altro ad operare e agire in maniera esattamente opposta alla sua e mi creda lo farò con onore e con orgoglio, dall’interno della Chiesa di cui sono onorevolmente figlio fedele.
Profondamente inorridito,
Paolo Farinella, prete
PS. Ho notato che il suo successore alla presidenza della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nonché mio ordinario, si è del tutto defilato. Un altro mondo. Fui facile profeta nel dire, all’inizio della sua presidenza, che egli era una mera copertura perché il vero manovratore della Cei e, aggiungo, del Lazio e, per fare buon peso, dell’Italia, era ed è solo lei. Anche lei, come il suo ospite, Berlusconi, come Gesù Cristo? «Ego vobiscum sum omnibus diebus, usque ad consummationem sæculi» (Mt 28,20). Sì, ne siamo certi: il cardinale Camillo Ruini sarà con il Lazio e Berlusconi tutti i giorni, fino alla fine del mondo … e anche oltre! Amen!
da http://corradomariagio.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2427754
che ridicoli ha risposto all'articolo il 28.01.2010 alle 21:00
Gentilissima Avvocatessa, grazie per il servizio informativo sulle delibere del Comune. Questa è semplicemente allucinante! Perchè per farsi i dispettucci devono sperperare denaro pubblico?
difendiamo il diritto del cittadino,in questo caso Franz, alla trasparenza degli atti pubblici!
aci me dolelacapu ha risposto all'articolo il 28.01.2010 alle 23:37
Ho la sensazione che l'influenza h1n1, sebbene sia stata solo un'influenza virtuale, abbia destabilizzato molte persone. Se anche il mio cagnolino è a conoscenza che le delibere degli organi collegiali comunali (consiglio e giunta comunale) sono atti pubblici, tra l'altro da affiggere all'albo del comune, come è possibile rifiutare la consegna delle copie ad un cittadino? Tra l'altro non servirebbe neanche una richiesta formale, basterebbe chiederla verbalmente. Personalmente ho votato l'attuale sindaco ma penso che la prossima volta resterò a casa a farmi un bella dormita.
tutta pubblicità per la Puglia ha risposto all'articolo il 29.01.2010 alle 09:01
Negli ultimi giorni si parla tanto, ma tanto delle elezioni in Puglia.... Sapete perchè se ne parla tanto? Dai sondaggi fatti il berlusca sa che con la popolarità di Vendola non c'è nulla da fare neanche se si candidasse Mantovano o Fitto ( a nessuni pica perdere), il berlusca ha anche capito la questione..perdere in Puglia vuol dire che politicamente ci troviamo al giro di boa...credetemi, oramai il dado è tratto, il duomo di Milano e la politica del...ghe pensi mi... non gli porteranno0 fortuna... Non vedete il panico del berlusca che pretende che la Poli Bortone ( che ha la schiena dritta) faccia un passo indietro... ma chi si crede di essere...
Grazie a Vendola c'è stata una sovraesposizione mediatica della Puglia che vale 1000 campagne pubblicitarie, meglio così per tutti no!!.
belloveramente ha risposto all'articolo il 29.01.2010 alle 14:57
cari concittadini oggi voglio in primiss fare gli auguri sinceri sinceramente al mio ex quando io lo sarò. mi dispiace non averti fatto ieri li auguri ma ce stato un contrattempo allaereoporto di brindisi era cappato un piccione o forze una paccia nelli motori.
allora comunico ai cittadini che e arrivata lora della fornitura del pane ai bambini e stata vinta con un notevole risparmiazzione solo che mo pero noi del borgo li facciamo risparmiare e loro li sperperano. edi inoltre mi hano riferito che al centro aperto per anziani hanno tagliato un bel albero di noci vorrei che qualcuno desse UNA occhiata per capire il perchè e il percome e successo. mo vi lascio che devo andare con la susy a fare un riggido al notaio perche abbiamo deciso di venderci UNA cisuria e donarli alla comune per fronteggiare le spese per le carte. il vostro idolo latrato e idratato con la leo crema futuro e certissimo sindaco tramanzano senza offesa alcUNA a tutti i tramanzani belloveramente. ps piero sarebbe notevole lodevole e stucchevole UNA tua presa di posizzione sul fatto delle carte e dei soldi minati allu jentu. ne terrò conto fiducioso della tua obbiettiva onestà.
Piero ha risposto all'articolo il 29.01.2010 alle 15:07
Caro amico
Condivido in pieno i tuoi interventi a livello nazionale perché vedo che siamo sulla stessa lunghezza d'onda.
Quello che mi preoccupa un tantino sono i tuoi continui dolori di testa. Quando si soffre di emicrania si ha in genere diffocoltà di concentrazione e si finisce di capire fischi x fiaschi. Questo è certo il caso relativo al tuo ultimi posto. Se ti fossi concentrato un pochino di più nella lettura, avresti scoperto che l'avv. Remigi non ha scritto che un certo signore si fosse rivolto al comune per chiedere visione di una delibera ma di ben altre cose: di atti relativi alla questione PETRA (istituzione a partecipazione comunale per la raccolta dei rifiuti solidi urbani). L'avv. Remigi, che non perde occasione - come del resto fa l'enturage di belloveramente - per mettere in cattiva luce l'attuale amministrazione, Ha pubblicato due cartelle di critica fuori luogo perché, prima la segretaria comunale e poi la giunta con rispettiva delibera, si è rifiutata di mettere a disposizione del richiedente quanto da lui preteso, senza averne alcun diritto. Il richiedente, di fronte ad una risposta negativa, non avuto meglio da fare che rivolgersi lui stesso ad un avvocato per inoltrare, a tale proposito, un esposto al TAR contro il comune di Specchia. Conseguenze: il comune a sua volta è stato costretto a dare l'incarico ad un avvocato per difersi contro la denuncia ricevuta. Secondo le leggi italiane (e questo lavv. Remigi dovrebbe saperlo) i cittadini non hanno diritto alla visione di tutti gli atti amministrativi di un comune o di qualunque altra istituzione pubblica, a meno che non vi siano interessi particolari - previsti dalla legge stessa - che comunque dovrà menzionare nel suo esposto.
Il signo Franz Rizzo, dopo le sue dimissioni dal consiglio comunale, è ridiventato un cittadino qualunque ed ha perso di conseguenza i diritti che gli erano riservati nella veste di consigliere comunale. Questi e solo questi, di maggioranza o di minoranza, hanno la facoltà di visionare tutti gli atti, politici ed amministrativi, che permette loro di esercitare il potere di controllo nei confronti dell'amministrazione.
Personalmente non capisco - o meglio lo capisco e come - perché che un avvocato, pur conoscendo le leggi, si metta a fare una disinformazione pari a quella pubblicata su questa prima pagina.
Nel frattempo aspetteremo di leggere la sentenza che emetterà il TAR in merito a questa circostanza.
Ritenendoti un amico, ti invio i miei migliori saluti al posto del
Pace e bene alla grillesca maniera.
Piero ha risposto all'articolo il 29.01.2010 alle 15:39
Egregio belloveramente (sempre scritto con la minuscola) sei arrivato in ritardo. Quello che avevo da dire l'ho inviato prima di leggere le tue sortite. Solo che io, prima di prendere posizione su fatti importanti, cerco sempre di documentarmi.
Oggi sono talmente buono che mi concedo di affermare qualcosa di positivo nei tuoi confronti: secondo me hai sbagliato mestiere. Invece di perdere tempo dietro la politica - tanto non fa per te - dovresti copiare Beppe Grillo e metterti a fare satira. Diventersti pure ricco e potresti avvezzare tu la tua susy che poveretta sta sempre li a stricarti, a farti massaggi a prepararti i pasti preferiti ed altro ancora.
Bye, bye dalla attualmente feddissima suissa.
x Belloveramente ha risposto all'articolo il 29.01.2010 alle 16:04
Non ho parole per esprimere la mia meraviglia...sei anche un mago perchè non solo hai sbrinato il Piero della situazione ma lo hai anche sciolto da quei canoni che lo rendevano antipaticissimo e lo hai reso così dolce che persino il campanaccio, della mucca che ha fatto il latte per la cioccolata svizzera buonissima,che lui oggi deve aver assaggiato,si sente da qui!!
Nemmeno uno psicoterapeuta avrebbe fatto tanto , questo è il Piero della suissa che vogliamo ascoltare , per il resto cioè per le motivazioni che addirittura si è scomodato a documentare io sto ancora ridendo ma sicuramente ci sarà qualcuno più in gamba di me a rispondergli.....io vado ad asciugarmi le lacrime per le risate!!
x Palese ha risposto all'articolo il 29.01.2010 alle 18:19
dott ROCCO PALESE è così gentile da rispondere agli Italiani ed ai pugliesi in particolare, dove il tuo governo di destra, realizzerà le centrali nucleari e i siti di stoccaggio delle scorie? da cittadino votante non intendo aspettare risposte dopo le regionali! (ca nisciuno e fessa)
Diciamo che se hai quelle..... devi rispondere subito!!!
Naturalmente senza consultarti prima con Fitto, e di conseguenza Berlusconi che a sua volta si deve consultare con Bossi.
Grazie!
inciucio ? ha risposto all'articolo il 29.01.2010 alle 22:02
Su questo Blog ci sono solo simpatizzanti di Vendola e della Poli Bortone che si scambiano favori reciproci, mi sa che dopo le elezioni ci saranno delle intese più ampie a Bari, logica conseguenza del fatto che governano insieme in tante città.
obbiettivo ha risposto all'articolo il 29.01.2010 alle 22:07
x Piero
la tua difesa di questa amministrazione è commovente, ancor di più se si pensa che è fatta da tanto lontano (figurati se fossi qua...). Ma ti vorrei fare una domanda e ti prego di rispondere sinceramente: Se a rifiutare le carte di una cosa che interessa tutti i cittadini, se a nominare l'avvocato Quinto se a usare oltre 6.000 euro per il rilascio di una copia fosse stato Lia, tu che cosa avresti detto? avresti fatto questa stessa difesa ?
Essere obbiettivi caro Piero è una qualità molto rara.
Piero ha risposto all'articolo il 30.01.2010 alle 00:47
x obbiettivo
Egregio, per me l'obbiettività non fa parte delle tue virtù. Se avessi letto attentamente quello che ho scritto a proposito delle carte e se fossi stato obbiettivo non saresti venuto a pormi il quesito. La richiesta, egregio, non è una questione di carte, si tratta di atti amministrativi che non sono alla disponibilità dei cittadini. Quindi, se l'amministrazione le avesse messe a disposizione, oltre a creare un grave precedente, avrebbe commesso un illecito. Se fosse stato la vecchia amministrazione a comportarsi come ha fatto la nuova, avrei detto - che tu mi creda o no - che ha fatto bene,
Il controllo dell'attività amministrativa è compito riservato ai consiglieri di minoranza che, come vedo, non godono della vostra fiducia anche se li avete votati, .Di conseguenza solo loro possono prendere visione di tutti gli atti amministrativi e politici. Questa è la legge e deve essere rispettata da qualsiasi amministratore, sia esso di destra , di centro o di sinistra.
Se ti sei commosso per la mia presa di posizione che tu ritieni, come vedo, di parte mi dispiace. Se poi hai bisogno di asciugarti le lacrime scaturite dalla tua commozione, fammelo sapere che farò di tutto per farti giungere un grande lenzuolo per asciugartele.
Pace e bene alla grillesca maniera.
Piero ha risposto all'articolo il 30.01.2010 alle 01:14
x belloveramente.
Ti devo deludere, egregio, non sono ghiotto di cioccolata e di dolci in generale.
Ti chiedo venia se le motivazioni da me espresse, a proposito degli atti amministrativi - che voi insistete a chiamarle volgarmente carte - non sono di vostro gradimento. Personalmente, però, penso che avreste fatto bene anche voi a documentarvi prima di gridare al lupo al lupo (credo che tu la storiella del lupo la conosci, al contrario fattela raccontare dal tuo capo/idolo). Sono contento di essere riuscito a farti ridere. Attento, però, a non esagerare perché come tu sai, almeno lo spero, si dice che il riso abbonda sulla bocca degli stolti.
Non avertela a male se dico pure a te:
Pace e bene alla grillesca maniera.
Bye, bye.
PS.: Nonostante i miei prossimi (da compiere) 67 anni mi mantengo molto bene e non ancora avuto bisogno di congelarmi per conservarmi nel tempo.
svolazzeranno gli elicotteri ha risposto all'articolo il 30.01.2010 alle 09:04
Berlusconi, prenderà per mano Palese ( come i bambini) per guidarlo alla vittoria, anche perchè a lui piacciono tanto le campagne elettorali e meno i probblemi della gente ( disoccupazione, crisi economica, riduzioni virtuali di tasse ecc.).
Mi sa che ha ragione la Poli Bortone quando dice rivolgendosi a Fitto: "se il ministro, cinque anni or sono, ha perso la sua battaglia consegnando la Puglia nelle mani di Vendola, come puo’ pensare oggi di vincere contro quello stesso personaggio opponendogli quella che, senza offesa, puo’ definirsi un suo sostituto? Se l’originale ha perso contro Vendola, ed ha contribuito con la sua sconfitta a costruirne un personaggio forte e amato, che oggi appare imbattibile, perché ora dovrebbe vincere la copia?"
Allora ricapitoliamo: Palese è la copia sbiadita di Fitto che a sua volta Berlusconi defini la sua protesi..insomma Palese è forse solo il nome dell'aereoporto di Bari?
meraviglia!!!!!!!! ha risposto all'articolo il 30.01.2010 alle 11:04
Specchia ha dato i natali ad una persona così somma, così intelligente, così colta e preparata da fare un baffo a dieci laureati in dieci diverse discipline.....e lasciamo che esporti il suo sapere oltralpe??? Ma siamo pazzi oppure tutti scemi?
Perchè nominare legali, esperti, tecnici vari se si ha tra le proprie fila cotanto sapere?
Cordialmente!
dall gazzetta del mezzogiorno ha risposto all'articolo il 30.01.2010 alle 11:48
La famiglia è molto importante, vediamo come:
Dopo Fitto padre e Fitto figlio e l' amico di famiglia Palese
abbiamo forse in corsa alle elezioni regionali:
In quota AT6, il movimento di Giancarlo Cito, le incognite qui le risolverà direttamente Fitto dopo un colloquio con lo stesso Cito che dovrebbe allearsi in maniera organica col centrodestra magari candidando Mario Cito, suo figlio.
Si parla di Antonio Fitto, sindaco uscente di Maglie e zio del ministro per gli Affari regionali; Antonio Barba, nipote del deputato gallipolino Vincenzo e Andrea Caroppo, figlio del consigliere regionale Gino.
La famiglia prima di tutto si la propria...altro che bene della Puglia.
Vendola salvaci dal potere delle loro "famiglie"!?!?!?!?!?!!?!??!
.
belloveramente ha risposto all'articolo il 30.01.2010 alle 14:14
cari miei concittadini oggi devo ringrazziare UNA donna che ha fatto la storia democratica e socialista del borgo, sono contento e inorgoglito della sua felicità quando mi ci legge. alla fine io e tutti voi come avete dimostrato alla storia passata e al recente futuro passato che vi siete dissociati da certi modi di fare la politica sa.pi.de. voi cosa volgo dire 125 voti fanno la differenza differenziata voti onesti puliti e senza inganni e illusionismi come li altri. vi voglio a tutti bene e seguitatemi sempre. ros serosse per te.
mo passiamo allargomentazzione del giorno documentativa preventiva e purtroppo per voi che non vi colla di fare niente crepativa, vicino alla salitedda dove si va a sinistra a santa fumia a destra ai franceschini segnaletico a chi di competenza si fa per dire di competenza e con UNA certa urgenza UNA griglia scentrata la quale e divenuta pericolosa per i pedoni, ciclistizzati e traini vari. mo dico io nò quella strada la fate sempre per andare a santa fumia possibbile che non vi siete accorti che vi potete rumpire l lisu? riparatela subbito che io devo dare risposta ai miei cittadini che mi amano. di costi propio ce il tombino quello che si intasò che se ne sceso di cm 6, 12mm calibbrati . mo vi lascio che la susy mi ha preparato specialità sbizzere servellate laromatta, e gioccolate. vi abbraccio il vostro futuro sindaco a furor di popolo belloveramente.
Il cacciatore di taglie ha risposto all'articolo il 30.01.2010 alle 14:37
Questa mattina leggo sul sito www.specchia.it (il primo portale di Specchia!!!!!) l’articolo, a firma STUDIO ANTONAZZO, dal titolo “A Specchia festa e fiera della Candelora – martedì 2 febbraio 2010”.
Fin qui nulla di strano, se non fosse per la mia discreta memoria!
Già, perché una buona memoria, unita alla conoscenza delle persone, porta un individuo a dubitare della buona fede dei “sapienti”!
Volete sapere una bella cosa?
Volete sapere come era organizzato l’ufficio stampa del Comune di Specchia?
Voilà, eccovi serviti.
Provate a cercare in rete (www.google.it) la frase “Solo in questa giornata dell’anno, i contadini locali vendono le pestanache, caratteristiche carote dolci” (mi raccomando, includete le virgolette, in maniera tale che il motore vada alla ricerca dell’esatta frase).
Risultati?
Dovrebbe essere due:
www.puglialive.net
www.ilgallo.org
Scegliete il secondo, cioè “Il Gallo”.
Opsss…. cosa succede? Avete provato a cliccare sul link de “Il Gallo” ed è venuto fuori il messaggio “Session initialisation failed”?
Tranquilli, è normale, l’articolo è stato rimosso e il server ha subito alcune modifiche.
E allora?
Allora provate a cliccare sulla scritta “Copia cache” dello stesso risultato (www.il gallo.org).
Dovreste essere indirizzati alla copia cache dell’articolo in questione.
Embè?
Ecco, nessuno nota nulla di strano?
Siete sicuri?
Ve lo dico io: l’istantanea è del 6 dicembre 2009 (presumibilmente è la data dell’ultima cache prima della rimozione), ma l’articolo è del 28 gennaio 2005 (5 anni fa!).
Ebbene, provate a leggere l’articolo (beh, in basso vi sarà evidenziata la frase che vi ha condotto qui), e confrontatelo con quello odierno del sito www.specchia.it: stesso tema, stesso autore…. e ovviamente stesse parole!!!
D’altronde, con l’avvio del “porta a porta” e della raccolta differenziata il RICICLO è un’occupazione in voga a Specchia!!!
Ma non è finita qui!
All’interno dell’articolo di oggi vi è un riferimento a una fonte bibliografica (“La Provincia di Lecce”, numero del 11 febbraio 1899) ma manca assolutamente quello alle Edizioni Città Nuova, Roma 2000, pag. 146.
Eccovi la prova: cercate in rete, sempre col solito meccanismo delle virgolette, la frase “La prima testimonianza della festività é raccontata da Eteria nel Pellegrinaggio in Terra Santa” e troverete due risultati:
www.puglialive.net
www.sufueddu.org (è il sito dell'Istituto di Scienze Religiose di Oristano, in collaborazione con alcuni docenti della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, ove è stata realizzata la traduzione in sardo della Sacra Bibbia).
Sempre con l’espediente della copia cache scegliete il secondo risultato.
Meraviglia delle meraviglie, ancora una volta un “copia e incolla”!
Stavolta, però, a danno del vero autore del testo: la fonte, Edizioni Città Nuova, Roma 2000, pag. 146, appunto, è stata rimossa ad hoc.
Non voglio infierire su nessuno, ma solo spiegare la realtà dei fatti: comunicati stampa riciclati da anni e riciclaggio maldestro di informazioni tratte qua e là.
Care amiche e amici internauti, la rete è una cosa bella ma anche una cosa pericolosa: state attenti tutti a prendere per buono e vero ciò che vi capita di leggere su Internet; accertatevi sempre delle fonti e dei veri autori, e non sarete mai presi in giro. Imparate a usare bene questo strumento, dalle potenzialità elevate, ma anche dalle problematicità diffuse.
Grazie per l’attenzione, a voi studio.
IL CACCIATORE DI TAGLIE
P.S.: Beh…. www.puglialive.net è un altro sito che pubblica i comunicati stampa dello Studio suddetto…. ognuno elabori il proprio pensiero!
amico cacciatore ha risposto all'articolo il 30.01.2010 alle 17:35
caro amico ...... ma non hai niente altro da fare? ci chiediamo io
uno qualuque e tanti tanti altri amici???
Piero ha risposto all'articolo il 30.01.2010 alle 17:52
x meraviglia
Prima di metterti a fare della satira ti conviene prendere almeno qualche lezioncina, a tale proposito di consiglio di rivolgerti a belloveramente.
Pazzi e scemi ve ne sono dappertutto, anche a Specchia immaggino. Non so chi tu sia, ma da quello che hai scritto oggi su questo blog mi hai permesso di didentificarti a MERAVIGLIA: Tu sei certamente il sommo scemo del borgo.
Pace e bene alla grillesca maniera.
Antonio ha risposto all'articolo il 30.01.2010 alle 19:31
Caro Belloveramente, la tua tecnica è molto fine: di tanto in tanto tiri dentro qualcuno e ti diverti. Purtroppo abboccano e la tecnica funziona.
Mi appello all'intelligenza di Piero, lascialo perdere, non vedi che si sta divertendo anche con te?
Piero Belloveramente, qui a Specchia è diventato una tortura. Ogni giorno, tutti i giorni non fa altro che criticarci, segnalarci, giudicarci. Il problema è che a causa di alcuni che a turno si prestano alla sua tecnica, la gente lo sta ritenendo come una specie di santo.
Ti prego di lasciarlo perdere, scrivendo di lui non fai altro che accrescere la sua popolarità e credibilità.
Se ti è possibile aiutaci a non far parlare di lui.
Grazie e a presto.
Il gabbiano sul faro ha risposto all'articolo il 30.01.2010 alle 20:44
Caro Antonio delle 19:31 se ogni giorno Belloveramente vi critica, vi segnala, vi giudica vuol dire che vi mettete in condizione di essere giudicati,segnalati e criticati.Mi dispiace per te ma ormai la popolarità di belloveramente ha varcato i confini continentali e il tuo patetico appello all'oscurantismo cade nel vuoto perchè ormai la gente ha alzato la testa e ha tanta fame di sapere e di conoscere.E oggi volenti o nolenti solo Belloveramente con le sue uscite più o meno sceme,questo a giudiziodi chi le legge,riesce a stuzzicare e la gente apre gli occhi. A proposito che ci fa un gabbiano sul faro?
obbiettivo ha risposto all'articolo il 30.01.2010 alle 21:47
ehi Piero, forse non hai percepito, ma ti hanno mandato l'ordine. Non devi scrivere, non devi dialogare, bisogna non dare risalto ai bolg, specie quello di questa rompipalle e di quell'altro rompipalle. Tutto deve essere nascosto.... ssssssss.
non si deve sapere.........
come dici tu? ahhhh!
Pace e bene alla grillesca maniera
ECOSPO ha risposto all'articolo il 30.01.2010 alle 22:13
La Strada dei 3 Regni
La Strada Provinciale 75 Specchia – Tricase dal 10/11/2008 è chiusa al traffico.
La Provincia ha preso questo provvedimento onde evitare pericolosi incidenti dovuti ad un tratto di rete fognaria realizzata dal Comune sotto la strada con una serie di tombini d’ispezione che regolarmente durante le piogge, e non solo, saltano causando pericolo a chi percorreva quel tratto.
La strada dei 3 regni, perché ? Essa è di proprietà della Provincia, il Comune su di essa ha realizzato opere fognarie e l’Acquedotto dopo il collaudo ne ha preso la gestione .
La chiusura della strada ha causato non pochi disagi soprattutto a chi ci abita, a chi svolge attività lavorative e a chi nella fuoriuscita dei liquami dalla rete fognaria ha i fondi agricoli completamente invasi precludendo ogni tipo d’uso.
L’ attività Artigianale, il distributore di Benzina e il Ristorante rischiano la sopravvivenza col perdurare di tale disagio, si profila il baratro irreversibile della chiusura.
Il gruppo ECO-SPO in una riunione dei soci ha sollevato il problema facendosi promotore della soluzione del caso e attraverso organi d’informazione televisivi, stampa e se necessario manifestando fisicamente, per poter dare una voce a chi della chiusura della strada sta subendo danni economici, morali e comportamentali.
Al termine della riunione si è deciso di contattare RAI 3 Regione, che attraverso la rubrica “Ditelo al TGR “ si sono tempestivamente messi a disposizione mandandoci una troupe con giornalista sul posto per fare il servizio.
La strada dei 3 regni ad un anno dalla chiusura non ha assortito alcun che, se non la rabbia e la disperazione anche di chi deve percorrerla quotidianamente essendo di collegamento tra Specchia e Tricase.
Il gruppo ECO SPO a questa strada è particolarmente legato in quanto ha realizzato su uno slargo abbandonato, ricettacolo di ogni sorta d rifiuti, trasformandolo con ore e ore di duro lavoro ad un prato sempre verde con palme e oleandri, creando un bel colpo d’occhio all’ entrata del paese.
Ora constatiamo che nel monitorare la zona notiamo che la chiusura della strada comporta da parte di alcune persone che a definirle tali è già gratificante, la maledetta abitudine di liberarsi dei rifiuti buttandoli non curanti dell’ambiente sul tratto in questione.
A questo punto vorrei citare una massima di un nostro conterraneo filosofo di vita
“ QUELLO CHE ABBIAMO NON E’ PER SEMPRE NOSTRO”
Nel ringraziare la redazione tutta di Ditelo al TGR diamo appuntamento ai lettori di una buona visione del servizio che andrà in onda il 3 Febbraio alle ore 07,30 su RAI 3.
Riconoscenti alla redazione va la nostra stima con una riflessione in rima.
Ditelo al T.G.Regione
Chi mai direbbe che ditelo al t.g.r.
E la soluzione di dispute burocrazie e persino di guerre
Di fatto con una semplice email mandata
Dalla redazione una troupe con giornalista è arrivata
Dei problemi si interessa e con molta determinazione
Va alla ricerca della verità di ogni situazione
Con maestria con diplomazia e con molta cautela
Alle autorità e agli interessati chiede e i fatti svela
Non si cerca un colpevole ma qualcosa va chiarita
Son tutti consapevoli che la burocrazia va snellita
E i poveri cittadini oramai disperati
In una giungla di in conclusioni non verranno più lasciati
E accesi i riflettori rassicuranti dichiarazioni di tutti quanti
E ditelo al t.g.r. fa gridare al miracolo mestiere dei santi
E nel ringraziarvi del vostro impegno e a tutti i partecipanti
Diciamo che va bene così e “tiramu a nnanti”
Il vicepresidente
Rocco Branca
Il cacciatore di taglie ha risposto all'articolo il 30.01.2010 alle 22:59
x ECOSPO
Nel post Lei dice testualmente: 'A questo punto vorrei citare una massima di un nostro conterraneo filosofo di vita "QUELLO CHE ABBIAMO NON E’ PER SEMPRE NOSTRO"'.
Ma il 12 Agosto 2008, sul blog www.unduetreblog.wordpress.com diceva "vi vorrei mandare una massima della quale ne sono anche autore. QUELLO CHE ABBIAMO NON’E’ PER SEMPRE NOSTRO" (firmato Rocco figlio papà e nonno branca).
Il dubbio è: chi è questo conterraneo filosofo di vita?
Sarà, per caso, proprio Lei?
Quanto all'articolo, concordo in pieno (questo vuol dire che non voglio polemizzare con nessuno, solo non capivo e non capisco tutt'ora chi è il filosofo!).
dal corriere della sera ha risposto all'articolo il 31.01.2010 alle 10:12
Claudio Ricci ci teneva e gli resta l’amaro. Lo dice con voce cauta, eppur tenace: «Prima assessore, poi vicesindaco, ora sindaco. Governo Assisi dal ’97. Siamo stati il secondo Comune conquistato dal centrodestra nella rossa Umbria. Da 13 anni Assisi porta questa bandiera, avrebbe meritato di più!».
Il sindaco Claudio Ricci voleva diventare candidato presidente della Regione Umbria per il Popolo della Libertà. Ha concorso, ma è arrivato secondo. Berlusconi lo ha esaminato a Palazzo Grazioli, venerdì scorso, ma poi ha scelto Fiammetta Modena, avvocato civilista, da tre mandati consigliere regionale. Adesso, per giunta, circola la storia che Berlusconi abbia apprezzato il lavoro e l’eloquio di Ricci, ma abbia avuto da ridire sul look. In particolare, quelle orecchie, una più a sventola (comunemente si dice: a sventola) dell'altra. Ieri il quotidiano Italia Oggi ha perfino scritto il premier avrebbe suggerito anche il nome di un chirurgo...
Ancora una volta il cavaliere privilegia il fumo e non l'arrosto, ma ormai i cittadini si sono stufati e lo puniranno.
antonio ha risposto all'articolo il 31.01.2010 alle 11:59
Gentile Presidente Ecospo,
forse Lei e' la persona che forse potra' dare una risposta a questo mio intervento. Noto il Vostro atteggiamento nei confronti dell'ambiente; purtroppo, però devo fare qualche piccola considerazione:
1) Come vi state ponendo nei confronti di chi sta deturpando il "Bosco Magnone", tagliando senza alcuna regola i tanti alberi di pino, forse la regola e' quella di tagliare gli alberi per fare provvista di legna per la propria casa?= Forse i nostri Amministratori applicano la legge economica che essendo quello un bene pubblico tutti possono appropriarsi e cercare di fare economia;
2) E' vero che la famosa Zona 167, serve solo per i voti e, poi, viene lasciata a se stessa. Ma, qualcuno potrebbe interessarsi ed andare a dare un ripulita alle due aiuole vicine allecase popolari. Le erbe sono altissime, gli alberi tagliati in modo sconsiderato. lungo la strada vi sono solo erbacce. Vi prego cercate di dare un contributo Voi cercando di pulire tale zona. Prima almeno un'aiuola veniva pulita, oggi non si fa neanche quello. Gli amministratori comunali, che durante la passata campagna elettorale si vedovano spesso per cercare il voto e ne hanno avuti tanti (Vedi l'assessore Pagliara, l'assessore Pizza con la moglie) oggi sono spariti, forse ritorneranno tra qualche anno; Voi dateci una mano a rendere bella una zona del paese che non merita tanta trascuratezza. Li abitano tante famiglie con tanti bambini. Ma...
fedro ha risposto all'articolo il 31.01.2010 alle 12:17
caro piero, lei è da sempre una persona seria, onesta, preparata, che ama il suo paese e che spesso ci viene a trascorrere un po di tempo. l ammiro tanto perchè lei fa parte di quegli emigranti che hanno tenuto alto e fatto rispettare il nostro Paese all estero: mi appello alla sua intelligenza morale e culturale..... non entri in polemica con certi fantomatici personaggi, che sono lì 24 ore su 24 come sciacalli a cogliere la palla al balzo per denigrare e criticare. non mi permetterei mai di dirle di tacere, anzi la invito appena ritornerà a specchia ad affrontarli a 4 occhi, tanto si sa chi sono e visto che lei gli attributi ce li ha per farlo, li metta alla prova. un caro saluto e grazie per l attenzione prestatami


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