Anna Laura RemigiL'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)

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Che bello!!! siamo tra i più poveri!

C'è poco da fare gli spiritosi e c'è poco da essere soddisfatti. E devo pensare che se ci riteniamo appagati e fortunati perchè la notte bianca di Specchia è migliore delle altre, allora, signori miei, stiamo combinati proprio male. Sicuramente la notte bianca avrà dato una boccata d'ossigeno a qualche bar e ristorante di Specchia, che però devono aspettare la prossima notte bianca per sperare in un incasso che, spalmato sull'intero anno, aumenterà di poco il loro reddito.

Ricordo ancora gli interventi che su questo blog dichiaravano la loro fierezza di essere di Specchia, un paese molto conosciuto grazie alle apparizioni televisive, alle riprese cinematografiche, ad un sindaco che pur di apparire non ha disdegnato di partecipare ad un programma televisivo spazzatura ed essere scambiato per un allevatore di canarini; un paese che ha uno dei più bei centri storici, e che è annoverato tra i borghi più belli d'Italia.... e che si appaga quando vede apparire gruppetti di turisti che fotografano cornici e sculture di pessimo gusto artistico, stando attenti di tenerli alla larga dalle periferie dove abbonda la spazzatura fuori dai cassonetti e le strade da terzo mondo.

Bene!! da questo blog voglio gridare tutta la mia mortificazione nel vedere il mio paese, in cui ho scelto di vivere e di esercitare la mia professione rinunciando a trasferirmi in luoghi più facili e ricchi, e gridare tutto il mio sdegno di fronte ai livelli di povertà raggiunti dagli abitanti di Specchia.

Il 18 agosto scorso il Sole 24 ore ha pubblicato i dati relativi ai redditi degli italiani e alla differenza tra il 1999 e il 2007. Ebbene, a parte il fatto che l'Italia del sud è sempre più povera rispetto al centro e al nord, il dato relativo al Comune di Specchia è disastroso, e Specchia è agli ultimi posti. Peggio di noi solo Acquarica del Capo e qualcun altro.

21.08.2008 alle 12:13  Continua a leggere  Commenti (34)

Il peggior nemico del cane: l'uomo! (II^ parte)

Il peggior nemico del cane: l'uomo!Affronterò ora sinteticamente un altro aspetto legato al randagismo, un altro problema che deriva dalla prima parte del mio intervento. Quest’altro argomento si esplicita attraverso tre parole chiave: CANILI, ACCALAPPIAMENTO, EUTANASIA. Queste tre parole hanno senso di esistere in quanto esiste tutta la prima parte del discorso, altrimenti non significherebbero nulla. La legge dello Stato assegna ai Comuni il compito di risanare i canili sanitari già esistenti o costruirne dei nuovi, oltre alla costruzione di rifugi. I canili sanitari sono i luoghi in cui i cani accalappiati stazionano per i primi sessanta giorni. I rifugi detengono gli animali dal sessantunesimo giorno in poi, ad oltranza, fino a quando non vengono adottati o non muoiono. La normativa regionale dettava i requisiti tecnici a cui i Comuni dovevano attenersi nella realizzazione di queste strutture. Ai servizi veterinari spettano compiti di vigilanza, di assistenza sanitaria nei canili sanitari e di accalappiamento. Pertanto, non ci può essere accalappiamento se non ci sono strutture (canili e rifugi) messe a disposizione dai Comuni. Rarissimi sono i Comuni che hanno costruito delle strutture proprie, molti hanno preferito affidarsi a strutture private. Attualmente la maggior parte delle strutture private hanno esaurito la propria ricettività, quindi non possono essere più ricoverati cani all’interno di questi canili. L’ultima modifica di legge ha ulteriormente ridotto la capienza dei canili-rifugi stabilendo un limite massimo di duecento cani per struttura. Tenendo conto che per emergenza continua ci sono già all’interno più cani di quanti ce ne potrebbero essere, per rientrare nelle norme di legge devono passare diversi anni prima di poter riprendere eventualmente l’accalappiamento.

20.08.2008 alle 00:00  Continua a leggere  Commenti (2)

Riflessioni sulla NOTTE BIANCA

La notte bianca svoltasi a Specchia mi ha fatto ripensare ad un bellissimo articolo di Ilvo Diamanti apparso su repubblica in data 26.08.2007, che condivio oggi più che mai in pieno e che spero porti tutti quanti a delle riflessioni.

Il Paese che vuole abolire la notte

«D’ estate, le notti si fanno sempre più bianche. Non solo perché cambiano le abitudini personali. I giorni sono più lunghi, la gente va in ferie e tende a fare tardi. Ma per iniziativa “politica”. Per scelta di molte amministrazioni municipali, che, da anni, in alcune date, promuovono il “giorno senza fine”.Le "notti bianche", appun­to. In cui i negozi, i ristoranti, i bar, ma anche i mu­sei restano aperti, mentre, nelle piazze e nelle strade, si svolgono manifestazioni ed eventi spettacolari. È l'Italia delle "notti bian­che", di cui Roma si conferma capitale. Prima ad averla orga­nizzata, nel 2003, sulla scia di Pa­rigi. La prossima è imminente: il 7 settembre. Si tratta di iniziati­ve che hanno diversi fini. Servo­no a dare impulso al turismo e al commercio. A "fare immagine". A valorizzare le città, che di gior­no sono ostili, difficili da attra­versare e da "guardare". Riscuotono grande successo. Perché le città, davvero, in queste notti, si ripopolano, si riempiono di gen­te. Così, un anno dopo l'altro, le "notti bianche" si sono propaga­te un po' dovunque. Dalle gran­di città si sono riprodotte in quelle medie, irradiandosi fino ai paesi più piccoli. Ciascuno ha promosso la sua "notte bianca". Limitandosi, magari, a trasformare piazze e strade in altrettanti bar e ristoranti all'aperto, dove si pasteggia accompagnati da musicisti di strada.

13.08.2008 alle 14:59  Continua a leggere  Commenti (5)

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