Anna Laura RemigiL'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)

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Parla l'operaio ricoverato

Ho ricevuto poco fa questo appello di Rocco Annesi, l'operaio di Adelchi ricoverato in seguito ad una broncopolmonite. Rocco Annesi insieme con altri compagni di lavoro hanno manifestato occupando la terrazza del Comune di Tricase per poter riavere il posto di lavoro.

A Lui e alla sua famiglia, nonchè a tutti gli operai Adelchi che sono in pericolo di perdere il posto di lavoro va la mia più sincera solidarietà.

guarda il nuovo video

Rocco Annesi

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Gentilissima dottoressa prego di diffondere questa lettera

Cari Amici

28.09.2009 alle 15:49  Continua a leggere  Commenti (145)

Che bello!!! siamo tra i più poveri!

C'è poco da fare gli spiritosi e c'è poco da essere soddisfatti. E devo pensare che se ci riteniamo appagati e fortunati perchè la notte bianca di Specchia è migliore delle altre, allora, signori miei, stiamo combinati proprio male. Sicuramente la notte bianca avrà dato una boccata d'ossigeno a qualche bar e ristorante di Specchia, che però devono aspettare la prossima notte bianca per sperare in un incasso che, spalmato sull'intero anno, aumenterà di poco il loro reddito.

Ricordo ancora gli interventi che su questo blog dichiaravano la loro fierezza di essere di Specchia, un paese molto conosciuto grazie alle apparizioni televisive, alle riprese cinematografiche, ad un sindaco che pur di apparire non ha disdegnato di partecipare ad un programma televisivo spazzatura ed essere scambiato per un allevatore di canarini; un paese che ha uno dei più bei centri storici, e che è annoverato tra i borghi più belli d'Italia.... e che si appaga quando vede apparire gruppetti di turisti che fotografano cornici e sculture di pessimo gusto artistico, stando attenti di tenerli alla larga dalle periferie dove abbonda la spazzatura fuori dai cassonetti e le strade da terzo mondo.

Bene!! da questo blog voglio gridare tutta la mia mortificazione nel vedere il mio paese, in cui ho scelto di vivere e di esercitare la mia professione rinunciando a trasferirmi in luoghi più facili e ricchi, e gridare tutto il mio sdegno di fronte ai livelli di povertà raggiunti dagli abitanti di Specchia.

Il 18 agosto scorso il Sole 24 ore ha pubblicato i dati relativi ai redditi degli italiani e alla differenza tra il 1999 e il 2007. Ebbene, a parte il fatto che l'Italia del sud è sempre più povera rispetto al centro e al nord, il dato relativo al Comune di Specchia è disastroso, e Specchia è agli ultimi posti. Peggio di noi solo Acquarica del Capo e qualcun altro.

21.08.2008 alle 12:13  Continua a leggere  Commenti (34)

a Specchia gli LSU restano precari

-Abbi nomina e vinni citu-

Chi non conosce questo famoso e sempre attuale detto popolare. Un detto che racchiude la forza dell'informazione rispetto alla realtà dei fatti.

Tutti noi di Specchia sappiamo quanto il nostro paese è conosciuto e decantato grazie alle tante chiacchere che si sono sprecate su giornali compiacenti e televisioni disinformate. Ma quando andiamo ad analizzare le singole questioni ci accorgiamo che siamo ai livelli di quasi tutti gli altri paesi salentini ed in certi campi a livelli molto più arretrati.

Tanti sono gli esempi che posso fare, ma il post diventerebbe troppo lungo ed illegibile, per cui affronterò volta per volta i singoli argomenti.

Oggi voglio affrontare il problema dei lavoratori socialmente utili - LSU - che ancora si trovano presso il Comune di Specchia. Ebbene, forse non tutti sanno che molti di essi sono stati avviati al lavoro nel lontano 1996 grazie ad un progetto redatto dall'allora consigliere comunale Pino Annesi ed approvato dalla Giunta Pizza. 20 disoccupati di lunga durata dopo tanti anni di disoccupazione ebbero una collocazione lavorativa, anche se precaria. Negli anni il loro progetto è stato sempre rinnovato grazie alle proroghe dei finanziamenti statali, e queste persone hanno, da allora, prestato la loro attività a servizio della comunità specchiese pur avendo meno diritti dei loro colleghi regolarizzati. Il loro silenzioso lavoro spesso è stato fondamentale per assicurare servizi indispensabili (penso all'anagrafe, all'ufficio tecnico, al protocollo, all'ufficio di ragioneria e al servizio di pulizie).

Fino ad arrivare al governo Prodi che ha dato la possibilità ai Comuni di stabilizzare questi rapporti precari trasformandoli in rapporti di lavoro subordinato part-time, con tutti i diritti previsti dalla legge e finora negati. Tale stabilizzazione avrebbe comportato un finanziamento da parte dello Stato senza grossi costi per l'amministrazione comunale.

23.06.2008 alle 21:42  Continua a leggere  Commenti (10)

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