Anna Laura RemigiL'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)

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Il Centro Anziani?... C'è!

Nessuno ha il coraggio di sollevare il coperchio del "vaso di Pandora" che si chiama CENTRO ANZIANI di Specchia. Purtroppo non bastano le dimensioni del Post per spiegare bene tutta la faccenda, cercherò quindi di essere completa e chiara pur nella sintesi.

Il centro Anziani "Giovanni Paolo II", nato come centro APERTO per anziani, venne affidato nel 2000 al centro sociale San Francesco di Ciurlia Annunziata, unica ditta partecipante alla gara indetta dal Comune di Specchia. Nell'atto di concessione si prevedeva che qualora la ditta aggiudicataria non avesse tenuto fede agli obblighi previsti tra cui: il pagamento del canone, il rispetto della legge nei rapporti di lavoro e la predilezione per i cittadini di Specchia tra gli assunti, lo stesso contratto di concessione sarebbe stato risolto.

Da questo momento ha inizio l'odissea... si!!, perchè per i vari lavoratori che si sono succeduti nel centro anziani si è trattato di una vera e propria odissea, che purtroppo ancora continua sotto la totale indifferenza dell'Amministrazione Comunale che, rimanendo spettatore muto dinanzi alla consumazione continua della lesione sistematica dei diritti dei lavoratori, è rimasta completamente inattiva, divenendone, forse senza volerlo, complice.

In poco più di sette anni di gestione si sono succedute ben sei società: dal "centro sociale S. Francesco"(s.a.s prima e ditta individuale dopo) alla "life s.r.l." alla "azzurra s.r.l." la quale ha poi affidato il servizio (una specie di subappalto) alla società Cooperativa "La sfera" per poi affidarlo ad un'altra società che attualmente gestisce il centro: "società cooperativa Futura". La stessa Azzurra s.r.l. sembra che si sia ulteriormente trasformata nella Serenity s.r.l.

Di tutti questi passaggi adottati in violazione del contratto di concessione iniziale, sembra che il Comune di Specchia abbia preso atto (non approvato, ma preso atto) solo di alcuni, rimanendo impassibile di fronte alle gravi violazioni avvenute e che continuano ad accadere. Per la verità il Comune di Specchia, che conosce formalmente solo in centro sociale S.Francesco s.a.s. di Ciurlia Annunziata, avrebbe dovuto rifare nuovamente la gara allorquando questo primo soggetto veniva a mancare, perchè nulla sa dei requisiti posseduti dalle società che si sono succedute, nè qual è il loro progetto di gestione amministrativa e dei lavoratori.

Il risultato è che fin dall'inizio i lavoratori sono rimasti in molte occasioni senza stipendio per mesi, pur continuando a lavorare per evitare di perdere il posto di lavoro. Molti hanno lavorato a nero per svariati periodi, e, con la lusinga di essere riassunti nelle varie gestioni che si succedevano, acconsentivano di firmare accordi sindacali dinanzi a sindacati di comodo accettando somme inferiori a quelle spettanti, rinunciando a molti elementi di retribuzione e accettando il licenziamento che spesso avveniva con dimissioni, sulla carta, spontanee. Naturalmente molti di questi lavoratori non venivano affatto riassunti e al loro posto ne subentravano di nuovi, provenienti sempre più spesso da paesi vicini e a discapito dei lavoratori di Specchia.

La situazione si è ripetuta ancora negli ultimi mesi, infatti, è da prima dell'estate che alcuni lavoratori non vengono pagati e sono stati poi licenziati per la intervenuta scadenza dell'appalto. A ciò è seguito il solito verbale di conciliazione sindacale con le solite rinunce e transazioni dei lavoratori, i quali hanno dovuto accettare il licenziamento. Il tutto con la promessa che sarebbero stati riassunti nella nuova società appaltatrice. Ebbene nuovamente alcuni di essi non sono stati più riassunti e sono rimasti arretrati di mesi di stipendio.

Nessuno può permettere che violazioni sistematiche dei diritti dei lavoratori così gravi e palesi possano avvenire nella gestione di un bene pubblico e di un servizio pubblico. Io qui ne faccio pubblica denuncia per il senso civico che cerco sempre di avere. Spero che gli organi preposti intervengano al più presto per far terminare questo scempio che si è protratto nel tempo non certamente nell'interesse dei lavoratori nè tanto meno nell'interesse degli anziani ospiti (di cui tra l'altro nulla si sa e che restano sempre chiusi e confinati in una sorta di ghetto ovattato). Invito l'Amministrazione Comunale ad intervenire al più presto interrompendo questo circolo vizioso che beneficia solo chi manovra i fili di tutto questo "servizio", avendo trovato nella gestione di tale settore una vera e propria "gallina dalle uova d'oro" riuscendo anche a baipassare il costo più pesante: quello dei lavoratori, di cui si continua a ledere la dignità approfittando del bisogno di lavorare.

Articolo scritto il 17.01.2008 alle 23:59   

CARLA ha risposto all'articolo il 19.01.2008 alle 20:12

Condivido tutto quello che hai scritto con gran coraggio!
Come si fa ad accettare in silenzio, tale situazione nel nostro paese? Vedere i nostri ragazzi lavorare senza alcuna gratificazione economica e morale, anzi vengono ripagati con il licenziamento perche' osano chiedere un acconto per sfamare i propri figli! E' una vergogna.

Giovanna ha risposto all'articolo il 23.01.2008 alle 09:26

Senza ombra di dubbio non possiamo chiudere gli occhi di fronte a questa situazione oramai un pò troppo rovinata, da ignorante chiedo una cosa: cosa potrebbe fare l'Amministrazione Comunale (in senso proprio pratico intendo) per risolvere questo problema?

daniela ha risposto all'articolo il 23.01.2008 alle 11:37

In merito a questo articolo, aggiungerei che per anni il centro anziani è stato oggetto di campagne elettorali, dove il solito "politicante" si faceva vanto di tutti i posti di lavoro che potevano uscire per la gente di Specchia.
Il Centro Anziani, è vero che è stato sempre un odissea...... Ricordi qualche anno fa quando tu eri la Vicesindaco e io consigliere, quante peripezie si dovettero fare per poterlo collaudare?
Allora ricordo che il solito "politicante" affermava che era tutto apposto e che non vi era motivo di ulteriore ritardo per l'apertura.
Vorrei precisare che uno stabile quando non ha i requisiti in ordine non può essere messo in funzione.Si rischia la GALERA ...... ma tanto che importa!!!!!!
Spero che l'amministrazione comunale, per quelle che sono le proprie competenze e il senso civico che ogni buon' amministrazione dovrebbe avere, colga il tuo invito e si prodighi nel giro di pochi giorni a controllare la situazione che si è creata.
Il Sindaco più volte ha affermato che " ama Specchia" , dal momento che il Centro Anziani è un patrimonio della e per la comunità specchiese, vediamo se è vero!

rachele ha risposto all'articolo il 02.02.2008 alle 10:00

Io avrei una domanda, a cui aspetto una risposta !
Come mai la Signora Ciurlia Annunziata, ha venduto la societa', non figura in nessuna delle nuove societa' e cooperative, ma e' sempre lei la responsabile, la referente, quella che tira i fili di tutti i burattini intorno a lei? come mai ? C'è qualcosa che non va !

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