Anna Laura RemigiL'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)

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a Specchia gli LSU restano precari

-Abbi nomina e vinni citu-

Chi non conosce questo famoso e sempre attuale detto popolare. Un detto che racchiude la forza dell'informazione rispetto alla realtà dei fatti.

Tutti noi di Specchia sappiamo quanto il nostro paese è conosciuto e decantato grazie alle tante chiacchere che si sono sprecate su giornali compiacenti e televisioni disinformate. Ma quando andiamo ad analizzare le singole questioni ci accorgiamo che siamo ai livelli di quasi tutti gli altri paesi salentini ed in certi campi a livelli molto più arretrati.

Tanti sono gli esempi che posso fare, ma il post diventerebbe troppo lungo ed illegibile, per cui affronterò volta per volta i singoli argomenti.

Oggi voglio affrontare il problema dei lavoratori socialmente utili - LSU - che ancora si trovano presso il Comune di Specchia. Ebbene, forse non tutti sanno che molti di essi sono stati avviati al lavoro nel lontano 1996 grazie ad un progetto redatto dall'allora consigliere comunale Pino Annesi ed approvato dalla Giunta Pizza. 20 disoccupati di lunga durata dopo tanti anni di disoccupazione ebbero una collocazione lavorativa, anche se precaria. Negli anni il loro progetto è stato sempre rinnovato grazie alle proroghe dei finanziamenti statali, e queste persone hanno, da allora, prestato la loro attività a servizio della comunità specchiese pur avendo meno diritti dei loro colleghi regolarizzati. Il loro silenzioso lavoro spesso è stato fondamentale per assicurare servizi indispensabili (penso all'anagrafe, all'ufficio tecnico, al protocollo, all'ufficio di ragioneria e al servizio di pulizie).

Fino ad arrivare al governo Prodi che ha dato la possibilità ai Comuni di stabilizzare questi rapporti precari trasformandoli in rapporti di lavoro subordinato part-time, con tutti i diritti previsti dalla legge e finora negati. Tale stabilizzazione avrebbe comportato un finanziamento da parte dello Stato senza grossi costi per l'amministrazione comunale.

23.06.2008 alle 21:42  Continua a leggere  Commenti (10)

Il Centro Anziani?... C'è!

Nessuno ha il coraggio di sollevare il coperchio del "vaso di Pandora" che si chiama CENTRO ANZIANI di Specchia. Purtroppo non bastano le dimensioni del Post per spiegare bene tutta la faccenda, cercherò quindi di essere completa e chiara pur nella sintesi.

Il centro Anziani "Giovanni Paolo II", nato come centro APERTO per anziani, venne affidato nel 2000 al centro sociale San Francesco di Ciurlia Annunziata, unica ditta partecipante alla gara indetta dal Comune di Specchia. Nell'atto di concessione si prevedeva che qualora la ditta aggiudicataria non avesse tenuto fede agli obblighi previsti tra cui: il pagamento del canone, il rispetto della legge nei rapporti di lavoro e la predilezione per i cittadini di Specchia tra gli assunti, lo stesso contratto di concessione sarebbe stato risolto.

Da questo momento ha inizio l'odissea... si!!, perchè per i vari lavoratori che si sono succeduti nel centro anziani si è trattato di una vera e propria odissea, che purtroppo ancora continua sotto la totale indifferenza dell'Amministrazione Comunale che, rimanendo spettatore muto dinanzi alla consumazione continua della lesione sistematica dei diritti dei lavoratori, è rimasta completamente inattiva, divenendone, forse senza volerlo, complice.

In poco più di sette anni di gestione si sono succedute ben sei società: dal "centro sociale S. Francesco"(s.a.s prima e ditta individuale dopo) alla "life s.r.l." alla "azzurra s.r.l." la quale ha poi affidato il servizio (una specie di subappalto) alla società Cooperativa "La sfera" per poi affidarlo ad un'altra società che attualmente gestisce il centro: "società cooperativa Futura". La stessa Azzurra s.r.l. sembra che si sia ulteriormente trasformata nella Serenity s.r.l.

17.01.2008 alle 23:59  Continua a leggere  Commenti (4)

Debiti fuori bilancio: perchè? e per chi?

Ricevo e pubblico, anche se è il giorno di Natale, questo messaggio. L'anonimato è il segno di come i giovani vivono in questo paese il dramma della disoccupazione: se ti metti contro i potenti sei spacciato, nessuno ti raccomanda e nessuno ti dà un lavoro.

Il mio augurio a tutti questi giovani di un futuro migliore in cui possano esprimere le loro capacità ed in base a queste possano trovare la loro giusta collocazione nel mondo del lavoro

Messaggio da: Cittadino anonimo@email.nonesiste.it>Messaggio: Salve a tutti.

Egregio Avvocato mi scuso con Lei per il mio anonimato, ma questo mio gesto non è dovuto a vigliaccheria, ma alla condizione di giovane disoccupato, di mantenuto, che non consente il più delle volte di esprimere ciò che si pensa liberamente, soprattutto in un Paese di muti sordi e cechi. Sono un LIBERO Cittadino Specchiese e colgo l’occasione offertami da questo Blog per invitare tutti i lettori a discutere su un tema SPECCHIA E I DEBITI FUORI BILANCIO.

25.12.2007 alle 10:23  Continua a leggere  Commenti (9)

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