L'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)
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Parliamo di...
Debiti fuori bilancio: perchè? e per chi?
Ricevo e pubblico, anche se è il giorno di Natale, questo messaggio. L'anonimato è il segno di come i giovani vivono in questo paese il dramma della disoccupazione: se ti metti contro i potenti sei spacciato, nessuno ti raccomanda e nessuno ti dà un lavoro.
Il mio augurio a tutti questi giovani di un futuro migliore in cui possano esprimere le loro capacità ed in base a queste possano trovare la loro giusta collocazione nel mondo del lavoro
Messaggio da: Cittadino anonimo@email.nonesiste.it>Messaggio: Salve a tutti.
Egregio Avvocato mi scuso con Lei per il mio anonimato, ma questo mio gesto non è dovuto a vigliaccheria, ma alla condizione di giovane disoccupato, di mantenuto, che non consente il più delle volte di esprimere ciò che si pensa liberamente, soprattutto in un Paese di muti sordi e cechi. Sono un LIBERO Cittadino Specchiese e colgo l’occasione offertami da questo Blog per invitare tutti i lettori a discutere su un tema SPECCHIA E I DEBITI FUORI BILANCIO.
25.12.2007 alle 10:23 Continua a leggere Commenti (9)
Giovani, occupazione e... dignità
Invito i visitatori alla discussione su questo intervento inviato da Emanuele Branca, che fa una analisi lucida e inquietante del problema dell'occupazione giovanile. Un'analisi che io condivido integralmente: grazie Emanuele.
"In merito all'articolo rigurardante il lavoro e il clientelismo, ho da dire alcune cose, proprio ai giovani del mio paese che sono presi da una cappa di sconforto e rassegnazione, quando iniziano a confrontarsi col mondo del lavoro e osservano da vicino comportamenti di favore ai limiti della legalità. Prima di tutto il problema -bisogna dirlo- si manifesta con piccole variazioni al nord come al sud, nel piccolo paese come nella grande città. Vivendo da sedici anni a Bologna posso testimoniare questa inesorabile trasformazione in peggio del mercato del lavoro. Raccomandazioni, aberrazioni amministrative, regole piegate, curricola che non hanno risposta... finisce che il lavoro che trovi è quello che ti capita -quasi un caso- e il lavoro che ti capita sempre più spesso è un vero e proprio strumento di controllo dell'individuo o un mezzo di scambio clientelare a fini elettorali.
13.12.2007 alle 20:20 Continua a leggere Commenti (4)
Disoccupazione: il dramma delle famiglie
Ricevo e pubblico, con vero piacere e con vivo interesse, l'intervento di Rocco Indino che ha subito affrontato quello che può definirsi senza enfasi il dramma principale del nostro paese, come di tanti paesi del sud. Il problema, cioè, sul quale dovrebbero concentrarsi seriamente tutte le forze politiche, sociali e culturali della nostra terra visto che si tratta del futuro della nostra gente.
03.10.2007 alle 12:44 Continua a leggere Commenti (5)
