Anna Laura RemigiL'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)

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Al voto! Al voto!

Da Santino Giangreco

"Il Presidente della Repubblica ha sciolto le Camere, pertanto si tornerà a votare il 13 e 14 aprile prossimi.

Ha fatto tutti i tentativi per evitare ciò, ma alla fine ha dovuto cedere alla caparbietà, alla presa di posizione non negoziabile dei partiti della ex casa della libertà (???) e di qualche altro partito minore.

Per fugare ogni dubbio, in un periodo in cui la maggior parte delle persone si nasconde, non ha il coraggio o ha paura di fare una scelta netta di campo usando frasi del tipo: "sono tutti uguali", io esplicito subito e con chiarezza la mia posizione politica: sono con il partito democratico di Walter Veltroni, perchè per me gli uomini, politicamente parlando, non sono tutti uguali.

Fin dall'inizio della legislatura (circa un paio d'anni fa) era chiaro a tutti che un Parlamento così costituito non avrebbe fatto molta strada anzi, troppa il presidente Prodi è riuscita a farne con il patema d'animo del passaggio dei provvedimenti governativi e legislativi per le forche caudine del Senato. Oggi si attribuiscono le colpe della caduta del Governo ad uno sparuto numero di senatori che per motivi diversi hanno deciso di far mancare la maggioranza e quindi la fiducia all'esecutivo. Ma in un siffatto Senato che poteva contare su uno o al massimo due voti di maggioranza prima o poi sarebbe successo perchè la legge elettorale che lo ha costituito era stata fatta "ad hoc" e da una sola parte politica (la destra) che all'epoca dei fatti, ricordiamolo, godeva di una maggioranza schiacciante alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica.

Il principio ispiratore di questa legge è stato il seguente: "Muoia Sansone con tutti i Filistei".......Prima della caduta del Governo era partito un discorso, cominciato un dialogo fra tutti i partiti ma soprattutto fra i due partiti maggiori del panorama politico italiano: F.I. (o PDL, come sembra si chiami ora per decisione di una sola persona) e P.D. Ma dalla crisi di governo in poi Berlusconi non ha voluto più saperne, nessun dialogo e collaborazione era più possibile, pur essendo riconosciuto da tutte le parti, politiche e sociali (Confindustria in testa), che l'attuale legge elettorale era la peggiore in assoluto. Mi piace qui richiamare una frase del Sindaco di Torino, Chiamparino, che pronunciò in un'intervista all'inizio di questa crisi di governo: "Berlusconi sente l'odore del sangue"........Nessun negoziato era più possibile e come d'incanto, per la parte politica berlusconiana, la pessima legge elettorale diventava un'ottima legge elettorale; anche per quel Calderoli che meglio non poteva rappresentarla: appunto "porcellum", da una sua frase....e dal suo viso....

Il governo Prodi in 18 mesi ha fatto quello che si poteva fare, certamente non esente da errori, ma nella legge finanziaria 2008 ci sono buoni provvedimenti che vanno nell'interesse dei cittadini e che purtroppo non sono stati a sufficienza propagandati visto anche l'emergenza in cui oggi ci troviamo. Mi auguro che i suoi effetti possano vedersi in un prossimo futuro. Anche la Comunità europea ha riconosciuto i meriti economici del Governo italiano che ha messo le basi per un futuro certamente migliore. Certo la eterogeneità della compagine governativa ha creato non pochi problemi al Presidente Prodi che pur essendo un grande mediatore non avrebbe retto a lungo alle diverse anime della sua stessa maggioranza e in queste condizioni parlamentari, di una maggioranza esistente/non esistente.

Fa bene Walter Veltroni a presentare da solo alle elezioni il P.D.. E' necessario secondo me dare forza e creare un'identità precisa al nuovo partito, che deve essere punto di riferimento forte per tutti coloro che si riconoscono in un centro-sinistra moderato e riformista e costituire un'alternativa credibile, vera al centro-destra. Questi ultimi sono sicuri di vincere e Berlusconi non vede l'ora di porre le sue potenti mani su tutto ciò che sa di potere; per lui è come una droga: non riesce a farne a meno.

Mi auguro che gli italiani non vogliano di nuovo tornare indietro e che la gente meridionale o centro-meridionale non avalli col voto il ritorno di ministri leghisti che se ci potessero distruggere lo farebbero; non avalli col voto il ritorno del Cavaliere ricco del nord che riempirebbe ulteriormente le sue tasche e quelle della sua gente e che ha da tutelare e difendere 1000 e 1000 altri suoi interessi personali.

D'altro canto credo che Veltroni possa fare scelte coraggiose, trovare volti nuovi, giovani, capaci, che scrivano con lui un programma serio, realizzabile, e che vada soprattutto nell'interesse della gente comune e delle classi sociali più bisognose, per un riequilibrio generale del paese. A coloro che ancora sono indecisi, pessimisti, nauseati dalla politica io dico che Veltroni è l'uomo giusto per una sferzata decisiva, per una svolta nella politica italiana, sosteniamolo."

Santino Giangreco

Articolo scritto il 08.02.2008 alle 14:04   

Rocco Martinucci ha risposto all'articolo il 09.02.2008 alle 14:45

Sono settimane che leggo, interessato, il vostro blog e devo dire che la tentazione di rispondere è stata forte. Adesso mi sembra venuto il momento di dire la mia opinione.
Abbiamo tutti in mente la campagna elettorale del 2006, una lotta durata mesi che ha visto (è un opinione comune) solo un vincitore: Silvio Berlusconi, che da solo è riuscito ha portare a casa un risultato che nessuno si aspettava.
A sinistra, invece, c'era un brav’uomo che andava promettendo coesione e felicità per tutti. Il problema di Prodi è stato proprio il suo buonismo, il non riuscire ad imporsi, il non riuscire ad impedire che ministri partecipassero a cortei contro le decisioni di un governo nel quale sedevano (un buon presidente con una pessima coalizione).
D’altra parte è un’anomalia tutta italiana avere un governo con una coalizione formata anche dalla estrema sinistra (lo stesso discorso vale anche per la destra).
Oggi chi spera che Walter Veltroni, riesca con la sua fantapolitica a ribaltare tutto, rimarrà molto deluso, da un uomo che fa politica da 30 anni, da un comunista a giorni alterni, da un uomo falso (vedi: http://it.youtube.com/watch?v=vQqOpmYm2R8)
Oggi siamo di fronte a due Vecchi della politica: uno, Berlusconi, vecchio anagraficamente, l'altro politicamente.
Il governo Prodi in 18 mesi ha affossato l'Italia, con una prima finanziaria devastante ed inaccettabile, in una situazione di recessione economica, piena di tasse su tutto, riportando la vecchia tassa di successione che è il più grande furto che uno stato possa fare nei confronti dei suoi cittadini.
Il governo delle finte liberalizzazioni che per esempio, nel mercato dei carburanti ha cercato di attaccare l'anello più debole, cioè i benzinai che rappresentano il ricarico più modesto dei costi della benzina, prendendosi il merito dell'eliminazione del costo di ricarica dei cellulari (il cui merito va solo a Beppe grillo ed ai sui Meetup), la liberalizzazione della barba tagliata al lunedì.
Hanno scioperato tutti: poliziotti, metalmeccanici, autotrasportatori, pompieri, medici, avvocati, tutti proprio tutti.
La scelta di correre da solo per il Pd viene proprio dalla necessità di cercare di far dimenticare l’operato di un governo fallimentare su ogni fronte.
Un governo che si trova in una situazione come l'Italia, dove c'è una zavorra di dipendenti pubblici fannulloni e con la salute cagionevole (è inutile nascondersi perchè sono buona parte così) dovrebbe diminuire le tasse drasticamente per dare respiro a Famiglie e consumi ed "Affamare la Bestia" cioè diminuire le disponibilità di enti meno importanti per costringerli, con la forza, a ridurre i costi.

Il prossimo esecutivo dovrà affrontare nodi cruciali per il nostro futuro:
- La scuola (ridicolizzata da quell'............. di Mussi);
- L'emergenza rifiuti affossata da quell' .............. di Pecoraio Scanio che per risolvere questo dramma (voluto soprattutto dagli ostacoli messi dal suo partito del NO e dalla sua incapacità di guardare in faccia alla realtà) spende centinaia di migliaia di euro per bonificare una discarica in Kenia.... in Kenia!!!
- La riforma delle istituzioni bloccate da un sistema inadeguato con una camera e un senato che hanno gli stessi ruoli e con un premier senza poteri.
- La necessità di un Federalismo Fiscale (necessità richiamata anche dallo stesso presidente Giorgio Napoletano) che faccia prendere coscienza e responsabilità, soprattutto alle regioni del sud.
- L’aiuto ai giovani e alle famiglie.
- Le imprese sofferenti in un sistema che rende difficile la competitività.

"Non uno Stato che regoli e domini tutto è ciò che ci occorre, ma invece uno Stato che generosamente riconosca e sostenga, nella linea del principio di sussidiarietà, le iniziative che sorgono dalle diverse forze sociali e uniscono spontaneità e vicinanza agli uomini bisognosi di aiuto." [Benedetto XVI, Deus caritas est]

Uno stato snello, quindi, presente in quelle aree dove il singolo privato non possa, in efficienza, intervenire.

Certo, lo scorso governo Berlusconi non ha raggiunto tutti i risultati che si prefiggeva. Né mancano i conflitti d’interesse, che sono palesi e conosciuti a tutti, ciò è sicuramente meglio dei conflitti celati dietro cooperative che si comportano come merchant bank grazie ad una fiscalità ideologicamente favorevole, o d’interessi nascosti, di banche e fondazioni varie, che sono sempre i più dannosi.
Una cosa è certa: l’azione del centrodestra non ha l’intenzione di bloccare la libertà e la responsabilità dei singoli, la ripresa della piccola e media impresa e il riorganizzarsi della società dal basso per rispondere ai propri bisogni.
La riforma del mercato del lavoro, le politiche per i distretti, la legge sull’impresa sociale e il cinque per mille per non profit e ricerca sono stati segnali di una giusta direzione.
La prospettiva di un rinnovato sviluppo e di una reale solidarietà sta nella capacità dei cittadini italiani di riprendere vigore e forza ideale, ridando vita a una tradizione in cui la persona e le realtà associative siano protagoniste.

Votiamo centrodestra!
Un voto per difendere la libertà di tutti: delle persone, delle realtà educative e sociali, delle imprese.
Un voto per rilanciare la competitività del paese, per ridurre la pressione di un sistema pubblico sproporzionato per efficienza e dimensione, un voto per l’Italia e per gli italiani.

Rocco Martinucci

Maria ha risposto all'articolo il 09.02.2008 alle 21:13

Come sarebbe bello se le vecchie leve si mettessero da parte x dare spazio ai giovani...i soliti nomi non ci interessano più ...qualsiasi cosa pur di non sentire nomi come Berlusconi o Prodi o Prodi o Berlusconi...almeno Sarzoky ha avuto il coraggio di dare voce a tante donne anche una magrebina...ciao e buon lavoro.

filipporizzo ha risposto all'articolo il 11.02.2008 alle 19:04

non sono per niente in linea col parere di Santino, ...a differenza dell'inter.
Non rispondo perchè siete troppo "lunghi". Sarebbe meglio fare interventi brevi.
Rimando ad un possibile dibattito. saluti

Moralità e legalità ha risposto all'articolo il 11.02.2008 alle 22:19

Segnalo il post di Antonio Di Pietro pubblicato sul suo sito www.antoniodipietro.it:
"Si va a votare ad aprile con una legge che impedisce al cittadino di scegliere il proprio rappresentante in Parlamento. Dobbiamo questa legge al governo Berlusconi e bisogna ricordarsene al momento del voto. L’attuale legge elettorale separa i partiti dalla società, è un dato di fatto. Le critiche al governo Prodi, di cui l’Italia dei Valori faceva parte, per non aver immediatamente ripristinato la legge elettorale precedente, nata da un referendum, sono fondate, ma solo in principio. Non tengono conto infatti che al Senato non avremmo raggiunto la maggioranza, una nuova legge non sarebbe mai passata. Le segreterie di partito hanno, tutte, un indubbio vantaggio dalla legge porcata di Calderoli. I deputati e i senatori, nominati a tavolino, sono quasi sempre fedeli funzionari di partito.
L’Italia dei Valori non può cambiare solo per sé questa legge, ma può fare due cose. La prima è scegliere i nomi dei suoi candidati nella società civile e di renderli pubblici il più presto possibile. La seconda, se andrà al Governo, operare per cambiare la legge elettorale nei primi 100 giorni e ridare la voce agli elettori.
Voglio ricordare che l’Italia dei Valori nelle elezioni politiche del 2006 non ha candidato persone pregiudicate o con processi in corso."
Per cambiare bisogna dare forza a uomini onesti come Antonio Di Pietro. Non possiamo farci rappresentare da pregiudicati, corrotti e mafiosi.

Michele e Pasquale ha risposto all'articolo il 12.02.2008 alle 13:40

Ciao, siamo Michele e Pasquale, e vogliamo dire che questo blog ci piace proprio. Vorremmo dire la nostra su quanto ha scritto il Sig. Giangreco Santino.
La pensiamo allo stesso modo.
Non penserete mica che Berlusconi farà dell'Italia quello che ha fatto della sua Milano? Se è così, ILLUSI!!! Avrebbe dovuto farlo già la prima volta che è salito al Governo. La prima volta, vi ricordate, che poi si e' ritirato: RICORDATE!! RICORDATE!! E la seconda volta, cosa ha fatto?! L'arte sua, lui si è arrichito ancora di più, ed ai comuni mortali ha venduto FROTTOLE; SI, FROTTOLE!
In tutto il Panorama Politico non crediamo ci sia persona peggiore di Berlusconi (seguito ovviamente da Mastella e compagnia bella). Poveri noi se questi vincono, che ci aspetta!
Berlusconi grida alla Libertà, ma alla sua Libertà.
Questo è un dittatore. E' peggio di Hitler. E' peggio di Mussolini.
Veltroni può farcela, è un uomo coraggioso e capace con una grande carriera politico - sociale alle spalle. (Roma, infatti, lo ha confermato per la seconda volta sindaco con oltre il 60% dei voti).
SIAMO NOI A DARE UNA SVOLTA POLITICA ALL' ITALIA, CON IL NOSTRO VOTO. PORTIAMO AVANTI IL PARTITO DEMOCRATICO.
Sentite noi che siamo nati in tempi di guerra, e di facce come quelle di Berlusconi, AHI! AHI! AHI! Quanto male alla gente hanno fatto.

rocco e daniela ha risposto all'articolo il 26.02.2008 alle 08:34

BACI, BACI, BACI E ANCORA BACI..........................
AUGURI PER IL TUO COMPLEANNO
ROCCO, DANIELA, SAVERIO E GIULIANO

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