Anna Laura RemigiL'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)

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C'è poco da festeggiare!

Ricevo e pubblico un intervento di Paolo che ben riassume i fatti accaduti ieri in Parlamento e la grave crisi di governo che si è aperta.

"Ieri abbiamo assistito ad uno spettacolo non piacevole al Senato della Repubblica. Si è votata la fiducia al governo Prodi, e solo dopo poco meno di 2 anni assistiamo alla caduta di Romano.

Tutte le trasmissioni in seconda serata non hanno potuto non parlare del caso, non si sono evitati i soliti battibecchi tra destra e sinistra e le solite accuse che non risolvono la situazione critica in cui versa l'Italia.

Tutto questo è nato perchè un magistrato di Santa Maria Capua Vetere decide di mandare avvisi di garanzia a tutto il partito dell'UDEUR per lo scandalo legato alle nomine di alcuni dirigenti sanitari. Mastella, ministro della Giustizia, si dimette e chiede solidarietà al governo ma in seguito afferma di non aver ricevuto la solidarità chiesta. Quindi in pochi giorni si arriva a ieri sera e la scena vede Prodi salire al Colle per rassegnare le dimissioni.

Possiamo capire tutte le motivazioni di questo mondo ma vorrei ricordare ai nostri politici "strapagati" che siamo stanchi di ascoltare sempre le solite cose, di dover vedere sempre tanta falsa coalizione e poi finire con le dimissioni. Quando Marini ha annunciato il risultato del voto alcuni parlamentari hanno tirato fuori delle bottiglie per festeggiare, ma festeggiare cosa? Penso ci sia veramente poco da festeggiare. Penso che qualunque siano le idee politiche dovremmo provare vergogna per le persone che frequentano le istituzioni.

Paolo"

Articolo scritto il 25.01.2008 alle 12:51   

Antonio ha risposto all'articolo il 25.01.2008 alle 14:17

Lascia stare, Paolo. Penso che ieri zitti zitti abbiano festeggiato pure quelli che sono contro Berlusconi e compagni.

Indino Rocco ha risposto all'articolo il 26.01.2008 alle 21:22

Non mi piace di parlare o di fare politica, ma leggendo il tuo articolo ti dico che condivido in pieno quello che hai scritto, si devono vergognare, hanno festeggiato sia in parlamento che nelle piazze come se avessimo vinto di nuovo i mondiali, hanno scaricato tutta la responsabilità (ai soli 20 mesi) al governo Prodi della situazione che si è venuta a creare in Italia e nelle famiglie Italiane, mi auguro di sbagliarmi penso che ci dobbiamo prepare al peggio, mi fermo così che è meglio c'è nè da parlare sino a domani. Che il buon Dio ci aiuti e coraggio.

Ex Coglione ha risposto all'articolo il 27.01.2008 alle 20:57

Prodi: «Abbiamo vinto, si volta pagina»
Il leader del centrosinistra: «Bisogna cominciare a lavorare per unificare questo paese».
Fassino: «E' finito il Berlusconismo»
11-04-2006
ROMA - «Da oggi - ha detto Prodi alle tre di notte dal palco di piazza Santi Apostoli - si volta pagina. Alla fine la vittoria è arrivata. Avevano fatto una legge per farci perdere ma abbiamo vinto lo stesso». Accompagnate dalle note della "Canzone popolare" di Fossati sono state queste le prime parole del leader del centrosinistra . «Bisogna cominciare a lavorare per unificare questo paese. Ora dobbiamo mettere la massima attenzione per cambiare l'Italia. Dobbiamo ricominciare a crescere. Non si possono più tollerare le divisioni che hanno spaccato il paese». Un paio d'ore prima Romano Prodi era salito sullo stesso palco per protestare contro la lentezza dei dati del Viminale: «Non si capisce che cosa sta succedendo, non abbiamo ancora i risultati, ma siamo pieni di fiducia e aspetteremo». Prodi si era congedato dalla folla dando appuntamento al momento dei dati definitivi. FASSINO: «E' FINITO IL BERLUSCONISMO» - «I dati ormai quasi completati ci dicono che il centrosinistra ha vinto le elezioni». Sono state queste le prime parole del segretario dei Ds, che poi ha aggiunto: «Il nostro impegno sarà quello di governare il paese per tutti gli italiani». «Nonostante che abbiano fatto una legge elettorale per spaccare il paese e per impedirci di vincere, gli elettori hanno, con un voto chiaro e netto, chiuso la pagina di Berlusconi e del berlusconismo. Da domani comincia un'Italia nuova». E' stato questo il commento di Piero Fassino lasciando Piazza Santi Apostoli. «Loro hanno lavorato per spaccare il paese - ha aggiunto Fassino - noi lavoreremo per unirlo». RUTELLI: «SOFFERENZA INFINITA E GIOIA INFINITA» - «È stata una sofferenza infinita e una gioia infinita, abbiamo la maggioranza che ci vuole». Lo ha detto il presidente della Margherita, Francesco Rutelli, brindando sulla terrazza al terzo piano della sede del suo partito alla vittoria dell' Unione alla Camera, prima di raggiungere la festa dell'Ulivo a piazza Santi Apostoli.

Ed ora? … Come dice Celentano … Per le strade di Torino polizia e malviventi sono tutti di una razza, sono figli degli stenti … meridione disperato, sole e mare e poesia, o banditi per le strade o arruolati in polizia … CHE FINE!!!

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