Anna Laura RemigiL'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)

Gli ultimi commenti

Template

Gli articoli più recenti

Sei in: Prima Pagina » Politica » Fede e Politica

Fede e Politica

Approfitto dell'intervento di "fede o non fede ecc...." delle ore 13.58 del 28/12/2009 per tornare ancora una volta sull'argomento della mia scelta di entrare nell'IDV. E questo a scanso di facili strumentalizzazioni e di critiche superficiali.

Sono pienamente daccordo con te: la fede è fede e non si cambia. Il punto è proprio questo LA FEDE. Ma la fede in che cosa? in una sigla? in una persona o un gruppo di persone? o in dei valori fondanti?

Che cosa succederebbe al tuo essere interista se da domani l'inter smettesse di giocare a calcio e decidesse di giocare a pallacanestro? non rimarresti sempre e comunque fedele al calcio? magari non andresti con la Juve o col milan ma individueresti un'altra squadra che più o meno ti rappresenta. La fede religiosa perchè ce l'hai? perchè ti piace questo o quel prete? ce l'hai perchè segui la dottrina di Cristo e i valori cristiani al di là del clero, uno non è per fede clericale è per fede cristiano.

Ebbenne anche per la politica è così. Io sono stata sempre di sinistra e morirò di sinistra perchè mi appartengono, oggi più che mai che sono messi in pericolo, i valori della sinistra.

Se l'analisi fosse semplice, come dici tu, allora tutti noi che veniamo dal PCI, quando questo si è trasformato in PDS e poi in DS cosa avremmo dovuto fare? rimanere con Cossutta, Diliberto e Bertinotti?. No! perchè il cambiamento era necessario per adeguare il partito al rinnovamento della società, ma rimanevano fermi in esso, pur nel cambiamento, i valori del PCI e della sinistra. Ma gli ultimi cambiamenti, purtroppo, per rincorrere in maniera spasmodica il successo elettorale ed imitare le metodologie berlusconiane ha accantonato i nostri valori.

Quasi ci si vergogna oggi di parlare di questione morale, di operai e disoccupati, di giustizia, di legalita, di libertà dell'informazione, di donne in politica, di poveri, di immigrati, di clandestini, di aborto, di famiglie di fatto, di testamento biologico di omosessualità... cioè chi dovrebbe rappresentare la sinistra non gioca più a calcio, ma gioca a pallacanestro...

Dimmi caro amico, dovremmo seguire D'Alema che vuole fare l'inciucio con Berlusconi e che è il primo responsabile della mancata legge sul conflitto di interessi, e che ha fatto cadere il primo governo Prodi? Dovremmo seguire Fassino che ha la moglie deputato da sette legislature e che è invischiato nella questione Consorte? Dovremmo seguire la Binetti con il suo bigottismo cattolico? Dovremmo seguire il PD pugliese che ha candidato a senatore Tedesco dopo lo scandalo della sanità? o dovremmo seguire Frisullo.... Dovremmo seguire la sedicente sinistra di Specchia che nel 2004 ha candidato a sindaco un uomo di destra fondatore nel nostro comune di Forza italia ? e che era pronta a candidare anche quest'anno un altro uomo di destra? che dal 2004 al 2009 ha avuto come capogruppo di minoranza, dove la maggiorparte era di sinistra, un emerito esponente di destra?

Mi spiace caro amico ma io ho deciso di mantenere la mia identità, ed è per questo che oggi come oggi mi ritrovo nell'unico partito che porta avanti delle battaglie feroci per difendere la Costituzione e i nostri valori. Per chi ha povertà di idee e segue una compagine solo per nepotismo allora con faciloneria spara a zero dicendo delle emerite cretinate.

Uno diventa di destra se abdica ai sui valori per abbracciarne altri e non se milita in una compagine che sol perchè è di nuova generazione non ha una storia identitaria.

Prima di attaccare le persone parliamo dei problemi, parliamo, per esempio della questione morale nei partiti e delle legislature plurime... altro che interessi personali, per tua conoscenza io ho militato nel PCI, nel PDS e nel DS, e non ho avuto nulla, mai, perchè non ho mai chiesto nulla, se l'avessi chiesto e avessi pagato il prezzo avrei avuto tutto... non vedo poi perchè una persona deve per forza sottostare alle tirrannie di dirigenti da strapazzo che sono lì solo per i compromessi che sempre accettano.

Comprendo la decisione della Dott.ssa Giorno e della Dott.ssa Bruno, non è giusto che restino in un partito che ha violato e violentato i loro diritti di iscritte (come il DS fece con me 6 anni fa - poi magari pubblicherò una lettera che all'epoca inviai al segretario provinciale- cioè sto parlando di 6 anni fa, non del giorno prima che entrassi nell'IDV) , anche se non condivido la scelta che hanno fatto.

Perchè mai le persone dovrebbero poi per forza rimanere in dei partiti da cui ricevono solo calci nella linea del sorriso. Caro amico invece di criticare chi fa queste scelte perchè non si fa un po' di autocritica e si vanno a capire le ragioni di queste diaspore. Mica le persone fanno dei patti di sangue. Certo non si dovrebbe militare in un partito per avere favori ma neppure si può pretendere che i militanti diventino delle marionette da manovrare a piacimento con l'obbligo del silenzio. Anzi ti dirò di più, chi entra in un partito per ricevere favori difficilmente ne esce proprio perchè sottostà a tutte le regole e ai compromessi. Le persone hanno bisogno di essere considerate e valorizzate anche e soprattutto per il bene del partito.

Walter è stato un servitore del partito, sempre. Ha sempre dato, anche a costo di far del male a se stesso ed ai suoi amici (e io ne so qualcosa), ma quando il partito gli ha chiesto anche di vendersi l'anima allora ha avuto uno scatto di orgoglio ed ha voluto riprendersi la sua identità di militante politico per l'unico fine nobile della politica: fare qualcosa per il bene di tutti.

Articolo scritto il 28.12.2009 alle 16:57   

programma lavoro IDV ha risposto all'articolo il 29.12.2009 alle 23:35

Il programma dell'IDV è condivisibile al 100 % sia a destra che a sinistra solo che purtroppo rimane un libro dei sogni se non si indicano le fonti di finanziamento del programma.
Non basta certamente l'atto dovuto delll'abolizione di qualche privilegio o una stretta sull'evasione fiscale.

Anna Laura ha risposto all'articolo il 30.12.2009 alle 00:23

x il sig. Giustizia.
Non posso pubblicare il tuo commento perchè fa riferimento alla vita privata di persone che non hanno una evidenza pubblica. Ti posso solo assicurare che la questione da te sollevata (peraltro già sollevata da altri prima) pur se apparentemete può trarre in inganno di fatto è regolare, perchè vi è un normale contratto di fornitura esterna con l'ente gestore interessato.

essere o non essere persona ha risposto all'articolo il 30.12.2009 alle 00:56

Se è pur vero che molti dirigenti hanno tradito i valori fondamentali del partito di appartenenza ci sono anche molti dirigenti che si sono approfittati del partito stesso.
Se è vero che ci sono tante persone che rimangono ancorate al proprio ideale di partito, anche dopo tanti errori della dirigenza, ci sono tante persone che seguono sempre lo stesso dirigente come una banderuola senza farsi tante domande su quale partito votano.
Destra, sinistra, centro, alleanza per l'Italia, alleanza nazionale, arca dell'alleanza, io sud, io alto, io biondo, partito dell'amore, dell'odio, margherite, garofani, cespugli vari, pensionati, giovani dentro o giovani fuori, campane e campanili, l'unti dal signore, unti di olio di oliva o di "ricino" ecc.ecc. sono solo sigle vuote dove tanti dirigenti ( sempre gli stessi da decenni) si prestano ad occupare tante poltrone.

rino ha risposto all'articolo il 30.12.2009 alle 10:44

x Anna Laura
Che pensi della probabile candidatura di Emiliano alle regionali in Puglia?
Non sarebbe meglio riconfermare Vendola? In fin dei conti chi ha fatto danni alla regione sono stati candidati del PD e per di piu' portati dagli stessi dirigenti, che ora propongono Emiliano, al parlamento italiano.
E sorprende parecchio il comportamento dell'IDV che non vuole Vendola e si mette d'accordo, confermando la candidatura Emiliano, con D'Alema sempre criticato ma buono in questo caso, con l'udc che fa accordi a convenienza e con tutti quelli che vogliono entrare a far parte del pollaio ( perche' credo che sara' questa la riuscita finale ).
Vorrei soffermarmi su quanto detto da Vendola ( persona onesta e correttissima ): Emiliano è per me un fratello e non si fa la guerra ad un fratello.
In risposta il fratello dice: Vendola ha spaccato il suo partito, l'idv,
il PD e' ha rovinato la regione.
Il buon sindaco di Bari si e' accorto solo oggi dei danni di Vendola e non prima quando lo appoggiava.
Proprio una rissa tra fratelli che dimostra in che condizioni siano oggi le famiglie italiane.

belloveramente ha risposto all'articolo il 30.12.2009 alle 14:37

cari concittadini ora e labora che non e quella di trieste. io mi hanno informato che sulla comune ieri cerano molti che avevano bisogno del fondo tinta perche avevano UNA culure come la cazza fitta tranne uno che e un grande mimetizzatista. ora vi dico perche me lo anno detto. allora il dott. santoro a scoperto lacqua calda perche nessuno lo sapeva illi assessore al bilanciamento cioe il mimetizzatista era anche assessore con quello li che non lo possono vedere. pero si eravavano scordati tutti. mo dico io il dott. e stato cattivone perche li è lo à ricordato e quelli del pubblico lo hanno scoperto che lo scoperto che cè e stato fatto anche dal loro ora assessore mimetizzatista. alltro che acqua calda il dott. a trovato lago nel pagliara. che bravo che dottore. comunque non si vedeva quando il dott. parlava perche era diventato color noce vivo come il banco della giunta. infatti forse lo hanno segnalato assente. mo dico io e quelli che ascoltavano li non gli è venuta na gastrointerite da seventucis cardancis? e quello che prende li appunti se le è segnate bene le cose? e dato che lo hanno visto che si nuoveva troppo non è che lo a preso lirro? mo vi lascio che con la susy devo andare alla fermicia per prendere lenterogermina per lintestino che quando vedo certe persone vi viene aria e faccio un po di spumaluri e dato che mi devo incontrare con silvio perche si è spaventato che ha saputo che faccio la lista mi vuole nel polo con lui e io non posso fare spumaluri vicino a quello che gia tiene il naso rotto e poi rischio larresto che pensano ad un attentato con armi chimiche e di distruzione mirata. il vostro culin corect futuro sindaco belloveramente.

Gentilissimo Avvocato.. ha risposto all'articolo il 30.12.2009 alle 14:38

Le scrivo per sottoporre alla Sua attenzione un fatto che purtroppo credo sia comune a molti di noi.
Ieri sera decidiamo tra amici di trascorrere la serata a Casarano, precisamente in un pub, Central 8 (ex Irish Pub per intenderci).
Parcheggiamo l'auto in una traversa di via Nardò, scendiamo dalla vettura quando un ragazzotto dalla faccia di schiaffi si presenta : "Ciao Beddhi, io sono il parcheggiatore. Varda giovane ca la macchina de nanzi tie l'hai tuccata mentre parcheggiavi. Dateme quantu vuliti!" .
D'istinto stavo per tirargli un calcio all'altezza del malleolo, ma per non sembrare più maschiaccio di quanto già sono e soprattutto perchè non era la mia vettura, ho lasciato perdere.
L' Abusivo ha intascato le sue monetine e a quel punto ha posizionato sul tergicristalli un flayer del suddetto locale.
E questo succede ormai in tutta la zona di Casarano, ma ahimè anche sulla litoranea di Novaglie, ecc..
Se malauguratamente una sera d' estate decidessi di passare una serata in zona Ponte Ciolo, non soltanto buffi ragazzotti muniti di lampadine portatili mi fanno lasciare l'auto sulla carreggiata a minimo 1 km dalla scalinata del locale, ma mi spillano in più 3 euro per un parcheggio altamente pericoloso a strapiombo sul mare.

A questo punto io gentilmente Le chiedo, avvertire le autorità della zona può servire a qualcosa ( Possibilmente evitando di lasciare parcheggiata una Berlina per poi ritrovarmela come una Smart )?

Grazie in anticipo.

Cordialmente
Giovane Cittadina

Anna Laura ha risposto all'articolo il 30.12.2009 alle 14:39

X Rino.
Rispondo alla tua domanda con una certa tristezza nel cuore. Devi sapere che io ho votato Vendola alle primarie 5 anni fa e alle regionali. Ancora oggi sono convinta che Vendola è una brava persona, è onesto ed ha una grande cultura. Con lui abbiamo sperato tutti in un cambiamento vero. Ma ahinoi! questo cambiamento non c'è stato e sai perchè, perchè Vendola non ha avuto la forza di contrastare i metodi spartitori che hanno inquinato molte frange della sinistra, e che nella destra sono la regola. Un esempio per tutti: la Sanità. Tutto è rimasto come quando c'era Fitto: le liste d'attesa, i privilegi dei dirigenti ASL, la mancanza di scelte dirigenziali legate al merito, la premiazione di candidati non eletti, l'accreditamento di strutture sanitarie neppure completate e non ultimo lo scandalo del sentaore Tedesco. Sia che Vendola sapesse queste cose, sia che non le sapesse è comunque responsabile; nel primo caso corresponsabile o almeno impotente e quindi debole, nel secondo caso è ancora peggio perchè significa che egli abdicava alla conduzione della regione lasciando fare le cose alla nomenclatura politica più potente. Allora Vendola pur se persona onesta e preparata non è in grado di fare il CAPO. C'è bisogno di un'altra persona, onesta, preparata e autorevole che rappresenti la sinistra. Ed oggi in Puglia l'unica persona che assomma queste doti e che ha anche dimostrato una capacità governativa ed organizzativa è senza dubbio Emiliano! il quale mi dà anche una certa garanzia sul fatto che non si farà manovrare nè da D'Alema nè tanto meno da Frisullo o Blasi. Mi sembra un uomo eclettico politicamente, che viene dalla società civile e che potrebbe riuscire ad eliminare tutti quei privilegi che sono attaccati come cozze patelle al sistema politico-istituzionale. A Vendola ci lega la poesia, l'affetto la filosofia. Ma in Puglia abbiamo bisogno di una persona forte che sappia unire diverse anime e che sappia imporre un vero cambiamento. Con Vendola ci emozioneremo sempre e gli vorremo sempre bene!
Non dimenticare poi che D'Alema e Blasi hanno dovuto capitolare su Emiliano, perchè inizialmente il PD aveva deciso incondizionatamente per Vendola. Penso comunque che Vendola sia indispensabili in queste elezioni per tutto ciò che ancora può dare, visto, tra l'altro l'esperenza che si è fatta, e sono contenta che si procederà alle primarie, avrebbero dovuto pensarci prima senza questo indecoroso spettacolo.

Anna Laura ha risposto all'articolo il 30.12.2009 alle 14:59

x la giovane cittadina.
Con degli esempi molto semplici hai dimostrato i danni che si hanno dalla mancanza di legalità e dalla mancanza di quel senso di responsabilità che ogni cittadino, in quanto tale, ha nei confronti di se stesso e del prossimo. La legge serve soprattutto a tutelare i diritti di tutti. il mancato rispetto delle regole danneggia le persone civili a vantaggio dei prepotenti.
Nei casi che hai descritto si dovrebbero chiamare i carabinieri e avere il coraggio di sporgere denuncia.
Ma poi ci fermiamo e diciamo: "ma perchè proprio io? - che lo faccia qualcun altro!" e così speriamo sempre che siano gli altri a indossare l'armatura per combattere per la giustizia (fermo restando che poi magari li critichiamo e li tacciamo di essere giustizialisti).

x spacchiamo & C. ha risposto all'articolo il 30.12.2009 alle 15:37

La fine dell'appartenenza
Di Antonio Padellaro
Da http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2409372&yy=2009&mm=12&dd=30&title=la_fine_dellappartenenza

30 dicembre 2009
In politica, l’appartenenza è la partecipazione attiva nei confronti di una comunità. Si “appartiene” soprattutto a sinistra. Per ragioni di carattere storico (il rapporto quasi fideistico che legava la militanza al vecchio Pci). Per la capacità di creare legami e passione (la tessera, la sezione, le primarie come abitudini fortemente radicate). Per un’idea condivisa di solidarietà e di progresso sociale.
Ma se a tutto ciò si evita di dare continuità e sostanza. Se la militanza diventa un polveroso retaggio del passato. Se la passione viene continuamente raffreddata con secchiate di realpolitik. Se dei legami ci si rammenta soltanto al momento di chiedere il voto. Se le sezioni diventano luoghi di apparato dove la discussione latita.
Se il tesseramento è solo pratica di potere di stampo democristiano. Se le primarie vengono considerate una fastidiosa perdita di tempo. Se la scelta dei candidati alle regionali si trasforma in una faida tra cacicchi. Se solidarietà e progresso diventano espressioni obsolete, sostituite dal “dialogo” sul nulla e con nessuno. Se, insomma, la comunità si sgretola e la partecipazione evapora, l’appartenenza perde fatalmente la sua ragione di essere.
Ci si può quindi meravigliare se la sopportazione di un elettore di sinistra, superato un certo limite, cominci a vacillare? E se costui, spazientito da logiche non comprende, metta nel conto la possibilità di non più votare? O di votare per il candidato avverso (come ha scritto Luca Telese con la sua provocazione sulla Polverini)? Certe parole d’ordine non funzionano più. E neppure certi riflessi condizionati.
Turarsi il naso per evitare guai peggiori non lo si può chiedere a nessuno. E a quale scopo poi? Per evitare il peggio? Figuriamoci. Il peggio è già stabilmente al governo di questo Paese. E intende restarci a lungo. Chi poteva fare qualcosa per evitare il peggio non ci sembra proprio esserci riuscito, destinato com’è a restare inchiodato altrettanto stabilmente all’opposizione. I leader del centrosinistra se ne facciano una ragione. Il “pericolo Berlusconi” non funziona più.
Occorre ben altro che una somma di partiti e partitini per costruire quella grande opposizione civile di cui l’Italia ha un disperato bisogno, come ha spiegato Paolo Flores d’Arcais rivolgendosi ad Antonio Di Pietro.
La progressiva scomparsa dell’appartenenza come collante del consenso potrebbe non essere un guaio, se costringesse i leader dell’opposizione a cambiare musica e a occuparsi dei propri elettori. Ma forse chiediamo davvero troppo

RINO ha risposto all'articolo il 30.12.2009 alle 18:56

Gentilissima Anna Laura,
penso che quello che hai detto tu in risposta alla mia precedente
riguardo a Vendola tra un po' lo dira' lo stesso Emiliano.
E precisamente: Vendola e' indispensabile per queste elezioni
per tutto cio' che puo' dare, per l'esperienza che si e' fatto alla regione ecc. ecc.
Ma non e' quello che ha sfasciato il suo partito, l'idv, il pd e la regione? In pratica ritornera' ad essere suo fratello.
Come al solito la politica del " un colpo al cerchio e uno alla botte " e mi sorprende molto la posizione dell'idv nella nostra Puglia.
Non vorrei che fosse una mossa elettorale del tuo movimento politico per qualche voto in piu' da strappare alla sinistra piu' a sinistra del PD.
Cambiare credo lo si possa fare anche con Niki Vendola presidente.
Mi auguro comunque che Vendola ( che non vuole il pollaio con l'UDC e Io sud ) presenti lo stesso una sua lista perche' penso che la colpa di tutto quello che e' successo alla Regione Puglia sia degli stessi partiti che lo vogliono fare fuori.
Per vincere non bisogna allearsi con tutti come lo stesso DiPietro dice in campo nazionale.
Perche' la stessa teoria non e' valida nella nostra regione?

Elettore di AMOSPECCHIA ha risposto all'articolo il 30.12.2009 alle 19:04

Chiedo scusa se "rubo" un po di spazio su questo canale. Voglio esprimere dal più profondo del cuore i miei auguri di buon anno a Walter Rizzo, la mia speranza e che gli anni che verranno ti portino tutto ciò che ti è stato tolto dalle persone che ti sono state accanto nel tuo partito. Sappi che a Specchia un nuovo modo di fare politica lo sta portando avanti Luigi Santoro, e tu, insieme a Anna Laura Remigi troverete sempre spazio perchè Luigi Santoro è una persona che vuole veramente cambiare il paese in meglio. Tanti auguri.

DISINFORMATO ha risposto all'articolo il 30.12.2009 alle 19:18

Ciao Anna Laura,
ti scrivo per farti due domande, la prima:

volevo sapere se sarà candidato, come dice, con una sua lista belloveramente, tu lo appoggerai?

La seconda:

ma per fare il direttore sanitario è più importante essere bravo: eliminare le liste d'attesa per esempio, o avere la tessera di partito giusta?

Grazie e buon anno!!!!!

blablablablablabla ha risposto all'articolo il 30.12.2009 alle 20:47

Mancano circa tre mesi alle elezioni regionali e nei partiti tutti si affannano a trovare il candidato ideale da contrapporre al candidato avverso. Nessuno dei leaders, di qualunque schieramento essi siano, si chiede come sono le elezioni, se sono regolari, normali, legittime, oppure la presenza al voto di coloro che dovrebbero pagare le tasse molto più di un lavoratore dipendente, mentre non pagano neanche un decimo di questo, diano una effettiva valenza al voto.

comitato belloveramente sezione tutela della damoc ha risposto all'articolo il 30.12.2009 alle 21:42

Cari cittadini,
questa sera il nostro capo redattore, Antonio Zippo detto NIELLO, ha voluto, con un colpo di teatro, che solo un uomo che nulla a mai chiesto a nessuno può fare, mettere alla prova l'associazione AMOSPECCHIA. Erano presenti circa 100 cittadini, tra i quali L'on. Lia, ex Assessori, Consiglieri, ex Segretari e militanti di partito. Ebbene il Nostro Antonio è intervenuto nel dibattito e si è presentato per quello che è: un componente del gruppo di belloveramente. La prova che Antonio ha voluto fare ha avuto il seguente esito: gli è stato permesso di dire ciò che voleva e nessuno lo ha ostacolato, insultato o deriso. Informiamo i lettori che in un'altra riunione tenuta dalla lista Una Specchia è successo l'esatto contrario. Caro Antonio noi del comitato ti ringraziamo per il coraggio che dimostri e per averci dato un'ulteriore conferma del grado di democrazia che vige nell'associazione AMOSPECCHIA. Una domanda tutti i comunisti di Specchia se la devono fare: INGRAO disse: "non la penso come te ma sono pronto a battermi per farti dire quello che pensi", siete ancora convinti che i cattivi sono stati dalla parte di AMOSPECCHIA? Grazie Antonio, grazie. Hai fatto un ottimo lavoro. Obbiettivo raggiunto. Tanti auguri. Questa sera in giro molti visi pallidi.

SpacchiAMO le barriere! ha risposto all'articolo il 31.12.2009 alle 01:48

"... Ci si può quindi meravigliare se la sopportazione di un elettore di sinistra...La progressiva scomparsa dell’appartenenza come collante del consenso potrebbe non essere un guaio, se costringesse i leader dell’opposizione a cambiare musica e a occuparsi dei propri elettori. Ma forse chiediamo davvero troppo". Niente di più vero!
Nessuno mette in dubbio il livello di saturazione raggiunto, ciò che si contesta è il continuo flusso di sedicenti rappresentanti che alimenta le incertezze nell'elettorato.
Il PD (non certo l'IDV) dovrà farsi prima o poi carico del bisogno di alternanza (ribadisco!!!). Se attraverso Di Pietro si vuole concretamente e realmente dimostrare che con lui al governo le cose sarebbero diverse, perché non lo si propone alla guida di una Regione (ma forse sarebbe troppo), di una Provincia (o è presto?), di un Comune (ma anche piccolo...)!
Forse oggi si parla di una sua candidatura nel consiglio regionale del Molise... Siamo ansiosi di conoscere le sue capacità di governatore!!!
Sinora nulla di nuovo nella politica di opposizione di IDV rispetto alle numerose opposizioni che si sono succedute negli ultimi anni. Berlusconi è lì più forte che mai!
E' ovvio che le responsabilità più grosse le abbia il PD, è normale che le delusioni maggiori si annidino in questo partito, è evidente che da questa parte non si riescano a soddisfare i bisogni dell'elettorato. Nascondersi però dietro i capi occulti di paese per giustificare l'adesione ad un movimento che ha ancora tanto da dimostrare ed i numeri per non poterlo fare, quando dichiaratamente si dice di essere di questa parte, mi sembra proprio troppo!!!

x il campione di "Indovina chi?". Non è il mio gioco preferito...

politicante ha risposto all'articolo il 31.12.2009 alle 07:54

Sono talmente sfiduciato nella politica italiana e nei politici italiani da aver voglia di vomitare su tutto e tutti.Basta... non siete più credibili, vi riempite la bocca di legalità, di giustizia e di quant'altri ideali ma quanti di voi,con una mano sulla coscienza e nel chiuso delle vostre case,potete dire di non aver mai combattutto scelleratamente per i vostri tornaconti.Di non aver mai chiesto al potente politico di turno un imput per spianarvi la strada.Basta!!! Se tutti gli elettori ai quali andate a chiedere i voti vi mandassero al diavolo o meglio non vi facessero varcare nemmeno la porta delle loro case, forse prima di pronunciare parole di fondamentale importanza quali giustizia,ugualianza e compagnia varia, vi lavereste la bocca con un ottimo colluttorio e vedreste quanti elettori non sono affatto dei fessi!!!

Debora ha risposto all'articolo il 31.12.2009 alle 08:56

Comunicazione alla cittadinanza: questa sera non perdete il discorso a blog unificati del nostro amato leader belloveramente.
Tanti auguri da parte mia alla popolazione di Specchia.

Anna Laura ha risposto all'articolo il 31.12.2009 alle 13:34

x Disinformato e politicante.
a disinformato dico che se belloveramente è una persona capace, onesta e con una vera passione per la politica certamente avrà il mio appoggio. La seconda domanda è retorica e la risposta è in re ipsa.
A politicante, invece voglio dire che le generalizzazioni sono sempre nefaste e contribuiscono a far andare avanti i disonesti e gli incapaci. Forse per te, caro amico, è stato così, ma se permetti io insieme con tante altre persone non apparteniamo a questa schiera, che è sicuramente affollata ma certamente io non ci sono mai stata.

di Don Paolo Farinella ha risposto all'articolo il 31.12.2009 alle 14:47

DICE «AMORE», MA INTENDE «BORDELLO» - di Paolo Farinella, prete
La caduta del papa, per un verso non ci voleva perché poteva oscurare quella di Berlusconi, il quale deve essere «er mejo» sempre. Se anche il papa si mette tra gli «oscuratori», Berlusconi trema e allora si corre subito ai ripari. Assente dai video perché impresentabile o perché in Svizzera a rifarsi calce e malta, diventa onnipresente con lettere, messaggi, telefonate. Poiché siamo a Natale e il papa sfodera il suo armamentario di buoni sentimenti, ecco il lupo fare da contraltare e s’inventa il partito dell’amore, come dire che un puttaniere esalta la verginità consacrata.
Il refrain ossessivo e vomitante è «l’amore vince l’odio», a patto che l’amore sia il suo e l’odio quello degli altri. L’opposizione muta da mesi e ormai da anni, preoccupata solo di autodistruggersi come meglio può, si scopre anche colpevole di «odio», proprio quell’opposizione che fin’ora ha fatto anche l’impossibile per trasformare la provvisorietà di Berlusconi in sistema definitivo, aprendogli le strade anche quelle chiuse pur di non disturbarlo nella sua azione di stupro della Nazione. L’opposizione, «questa» opposizione (tutta) che odia Berlusconi è un ossimoro stridente. Inesistente.
Se si raccogliessero tutti gli insulti di Berlusconi contro i suoi «nemici» categoria da lui assunta, divulgata, affermata, rafforzata, estesa, dilagata, imposta, forse non basterebbe la Treccani e sentire parlare di «amore» uno che la moglie stessa accusa di frequentazioni di minorenni e che si consola con le prostitute e che non ha alcun ritegno nel dire menzogne documentate in sede penale, viene il voltastomaco che nemmeno una cura di supposte di cactus riesce a lenire.


Carfagna in falso bordone

Come una Madonna, sulla grotta della politichetta appare la pulzella di Salerno, la vergine intemerata nonché ministra per intimi meriti di vicinanza al capo, donna Mara Carfagna che sale in cattedra non per spogliarsi e mostrare le sue abbondanze al popolo guardone, ma per denudare l’amore per la politica che «è amore, è passione … magari facessimo insieme le riforme con amore» (Repubblica, 28-12-2009, p. 13). Lei ha imparato questi ideali posando sul cubo. Per la cronaca: la ministra aveva preparato una legge che colpiva i clienti delle prostitute, ma il giorno prima si scopre che il suo capo passa la notte, più di una notte, con prostitute a lauto e diversificato pagamento. Vorremmo chiederle se è questo l’amore che ha in testa. e dove è finito il suo disegno di legge. O ci vuole un «lodo» che dichiari Berlusconi insindacabile anche se va a prostitute?
A seguire, Berlusconi colpito sulla via dell’amore da un colpo di duomo che gli ha deformato i connotati, scrive al papa che ormai considera suo collega e compagno di banco e gli dice innocente innocentino che «i principi cristiani sono al centro dell’azione del governo da me presieduto». Caspita! Nessuno se n’era accorto: i principi cristiani sono «al centro» come lo scudo fiscale che grida vendetta contro la morale cattolica; come la legge sugli immigrati che calpesta non solo l’etica cristiana, ma anche la natura stessa del diritto sia civile che canonico oltre la dottrina sociale della Chiesa; come la sua protervia di considerarsi il Messia e quindi un modello del popolo che lo vuole puttaniere, ladro, corrotto, corruttore, distruttore delle istituzioni di garanzia. Certo, nessuno ne dubita che i principi cristiani della corruzione di giudici e di testimoni siano al centro dell’azione del governo; così come tutti siamo certi che i principi cristiani della bugia istituzionalizzata, della falsità e del furto, della collusione con la mafia, del mantenimento diretto di un mafioso dentro casa sua (pura carità cristiana) siano al centro del suo governo. IL quale governo non fa altro che occuparsi della centralità dei principi cristiani che esigono di salvare il delinquente da qualsiasi incursione giudiziaria e da qualsiasi tribunale.

Il silenzio armonico dei vescovi e del Vaticano
In tutto questo scoppio improvviso di amore libero e a pagamento, colpisce la reazione del mondo clericale, sia vaticano che nei paraggi della Cei. Per mesi e mesi hanno taciuto su tutte le malefatte e immoralità dell’amante dell’amore e le timide dichiarazioni, dopo la protesta del popolo, sono state tutte generiche, buone per ogni minestra e stagione, attente e calibrate a non pronunciare mai il nome in omaggio al 1° comandamento: «Non nominare invano il nome di Berlusconi». All’improvviso, il giorno stesso del colpo di duomo, il comunicato ufficiale presenta la solidarietà «istituzionale ecclesiastica» non in modo generico, ma con nome cognome e indirizzo: «Solidarietà al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi». Oh, cribbio! allora sanno che c’è e sanno anche chi è! Se fossero stati coerenti con le dichiarazioni estive, avrebbero dovuto dire: «Solidarietà a tutti coloro che in un modo o nell’altro sono colpiti da qualche duomo di Milano o altro edificio religioso, che volando colpisce il volto di qualche autorità»: in questo modo in futuro avrebbero potuto riciclarla, senza dovere nemmeno cambiare il nome.
Di fronte al magnaccia dell’amore (a pagamento) che ha trasformato l’Italia in un ring di rissa permanente, la suprema autorità ecclesiastica non trova altro da fare che un sorrisetto di circostanza, trovandosi spazzata perché il lestofante ha ventilato sotto i loro naso un assegno di 130 mln di euro, dicendo espressamente che la loro provenienza è delinquenziale perché sono presi dal 5% della tassazione dello scudo fiscale. Se i vescovi dicono che lo scudo fiscale è immorale, addio 130 mln alle scuole cattoliche; se non lo dicono incassano i soldi, ma vengono meno ai loro stessi principi cristiani che stanno al centro del governo perché sono scappati anche dalla periferia ecclesiastica. Berlusconi sta manovrando la gerarchia, la quale si lascia manovrare abbondantemente e liberamente: la tiene in pugno con promesse equivoche. La Cei e il vaticano potranno forse incassare alcune leggi «pro tempore», come il testamento biologico, le coppie di fatto, la RU846. Vittorie di Pirro che verranno spazzate via sia dalla prassi che dal tempo, ma lasceranno conseguenze difficilmente insanabili nel tessuto della Chiesa sempre più scismatica, sempre più frantumata per l’azione diretta dei Vescovi e del vaticano che appaiono come sono al soldo di un uomo immorale, indegno, mafioso, corrotto e corruttore. Verranno giorni e non sono lontani, in cui il conto da pagare sarà salato, e i tralci secchi verranno tagliati e gettati nel fuoco perché inutili, perché deleteri.
Avremmo voluto che in questi giorni natalizi, dopo le esternazioni blasfeme di un uomo malato e non «compos sui», che il papa, o almanco il segretario di Stato (campa cavallo!) o il presidente della Cei che ancora mantiene una parvenza di moralità personale, rimandassero al mittente le annessioni indebiti e gli dicessero: «Sig. Presidente del Consiglio, le consigliamo di tacere e di dedicarsi alla restaurazione del suo cerone, lasci stare i principi cristiani, piuttosto li viva e ne dia l’esempio personale; non proclami sentimenti più grandi di lei, di cui è incapace di capirne la portata; faccia un servizio al Paese: si dimetta e si faccia curare in una clinica, magari la stessa dove è stata portata la ragazza svizzera che ha fatto cadere il papa». Mi auguro un sussulto di dignità, me lo auguro quasi per fare coraggio a me stesso, sapendo che da quello orecchio la sordità è totale e assoluta.

Don Gelmini: strage di cuori
Sull’orizzonte all’improvviso come un colpo di fulmini appare anche don Gelmini, che aveva chiesto la riduzione allo stato laicale per non essere inquisito dal Vaticano di abusi sessuali sugli assistiti nella sua comunità. Quest’uomo in tv grida il suo amore a Berlusconi: «siamo innamorati di te». Mamma mia, una dichiarazione così ufficiale e pubblica mette in imbarazzo anche il Padre eterno che infatti, dicono le cronache, si è girato dall’altra parte e pare che abbia detto all’angelo che gli stava accanto: «In tutta la mia onesta carriera, mai nulla di ciò ho sentito e ora mi tocca anche ascoltare due cretini che amoreggiano in pubblico dopo che hanno fottuto come gli è parso. Quasi quasi li fulmino con un colpo solo» (poi è saltata la corrente e non se n’è fatto niente). «Abyssus abyssum invocat» (Sal 42/41,8) e più abisso di così neppure è immaginabile.
La maledizione incombente
Dulcis in fundo: si apprende che Piersilvio sta per avere un maschietto e lo chiamerà Silvio per cui scordiamoci la velleità di un desiderio astratto: Silvio Berlusconi continuerà a esserci. Povero (si fa per dire) figliolo con un nome così il minimo che gli possa capitare è quello di somigliare al nonno: in questo caso mi auguro che lo curino fin da piccolo, perché gli adulti si guastano da bambini: dal mattino si vede il buon giorno. Auguri al pargolo, ma auguro al prete che lo battezzerà (se lo battezzeranno) di usare l’acqua di Lourdes in modo preventivo e speriamo che la Madonna abbia pietà di un condannato fin dalla nascita. Certo che il padre e la madre sono dei buontemponi che amano in modo esclusivo il figlioletto. Già, anch’essi sono inscritti al partito dell’amore, purché sia sempre a pagamento.
Corre voce alla voce B. Craxi
Corre voce che si voglia celebrare il decennale di Bettino Craxi in pompa magna con celebrazioni ufficiali alla presenza di «autorità civili, militari e religiose». Si dice che anche il presidente della repubblica sia stato arruolato per l’occasione. Che facciano quello che vogliano, purché non si omettano alcune cosette ormai definitive: a) fu un ladro per sua stessa ammissione in parlamento; b) fuggi all’estero per non essere processato e quindi fu giudicato in contumacia; c) ebbe tutte le garanzie costituzionali e in 3° grado di giudizio (Cassazione) fu dichiarato colpevole e condannato; d) non si sottomise alla legge, ma preferì morire contumace. Tecnicamente si dice che sia un delinquente. Per la legge italiana è un delinquente contumace, la cui pena si è estinta solo per morte sopraggiunta. e) il suo successore ed erede in politica e in malaffare di Stato, di mafia e di delinquenza è Silvio Berlusconi che ha fatto onore al suo padre e maestro.
Sapremo chi sono i «cattivi maestri» dai partecipanti alle celebrazioni: chi inneggia un delinquente; chi lo reintegra senza averne l’autorità, chi ne prosegue l’azione si mostrerà per quello che è: degno discepolo di Craxi Benedetto, in arte Bettino, di fatto ladro e corruttore di Stato. Mi auguro di non vedere alcuna veste nera di prete o fascia rossa di vescovi o berretti cardinalizi nei dintorni perché sarebbe la degradazione senza fine e l’autorizzazione a tutti di delinquere e di corrompere e lasciarsi corrompere a piacimento. Logicamente in nome della Legalità. Come sempre.
Vi auguro
Vi auguro un anno nuovo di ritorno tranquillo allo spirito e alla lettera della Costituzione, senza Berlusconi, né Carfagna da Salerno e compari e compare, né Bersani da Piacenza, né Di Pietro da Montenero: vi auguro un’Italia vuota di pupi e di papi, ma piena di gente vera e onesta, libera e lavoratrice.
Un pensiero particolare a tutte le donne e gli uomini che sono costretti a stare sui tetti per difendere il loro diritto al lavoro; alle famiglie con portatori di handicap, al 17% delle famiglie che non arrivano alla fine del mese, a tutti voi che sperate nella speranza. Una cosa è certa: noi non demorderemo e non ci stancheremo di impegnarci per risollevare le sorti del nostro Paese.

Buon anno 2010.
Genova 29 dicembre 2009
Paolo Farinella, prete

belloveramente ha risposto all'articolo il 31.12.2009 alle 14:54

cari miei concittadini oggi vi do lappuntamento alle 20 a blogghi unificati per il mio discorso di fine anno che è meglio della commedia divina di dante alberghieri. vi dico che le chiavi che avevo trovato smarrite anno trovato la loro serratura ma chi la aveveva perse non dico un diamante non dico un orologio ma almeno un pecureddu buneddu volevi che me lo portavi. mo vi lascio che vo cu me cummu un po perchè devo essere riposato per il discorso infatti la susy per rilassarmi mi sta facendo musci muscetti, i catti piccinneddi. il vostro parlamentatore unificato futuro sindaco belloveramente.

X I LETTORI ha risposto all'articolo il 31.12.2009 alle 15:04

" Ebbene il Nostro Antonio è intervenuto nel dibattito e si è presentato per quello che è: un componente del gruppo di belloveramente. La prova che Antonio ha voluto fare ha avuto il seguente esito: gli è stato permesso di dire ciò che voleva e nessuno lo ha ostacolato, insultato o deriso. Informiamo i lettori che in un'altra riunione tenuta dalla lista Una Specchia è successo l'esatto contrario. Caro Antonio noi del comitato ti ringraziamo per il coraggio che dimostri e per averci dato un'ulteriore conferma del grado di democrazia che vige nell'associazione AMOSPECCHIA"
Questo quanto riporta in un suo post il comitato dei signori belloveramente!!!Ho partecipato personalmente a tutte le assemblee tenute dall'associazione UNASPECCHIA e non mi risulta che ad alcuna di queste il sig. Zippo abbia mai chiesto la parola per intervenire.
Non ho nessun dubbio che nell'associazione AMOSPECCHIA ci sia democrazia, ma altrettanto si può certamente e senza ombra di dubbio affermare per il movimento UNASPECCHIA, costituita da cittadini liberamente iscritti e che hanno dato vita ad un direttivo eletto tramite regolari elezioni a scrutinio segreto.
Invito pertanto chi ha diffuso la notizia, purtroppo falsa per chi l'ha raccontata, ad evitare di continuare a creare ad arte tensioni tra le persone, creando a tutti costi divisioni ed odio e a perseverare con la ricerca di una nuova pace sociale per Specchia, seguendo l'esempio che tutti i nostri amministratori, di maggioranza ed opposizione, ci hanno dato in occasione dell'ultimo consiglio comunale. CAmbiare si può, basta volerlo..purtroppo nel nostro paese c'è chi è interessato a che ci siano sempre divisioni,litigi,odio...conoscete tutti il detto DIVIDE ET IMPERA...su questo c'è chi ha costruito la sua fortuna politica.
Questo non deve più accadere, le due associazioni principali del nostro paese, UNASPECCHIA ed AMOSPECCHIA, sono piene di donne e di uomini spesso anche molto amici tra loro, che hanno come guida due brave persone, il sindaco Antonio Biasco e il capogruppo di minoranza Luigi Santoro. Insieme queste due persone ci stanno dimostrando che il paese può e deve cambiare, che è possibile instaurare un rapporto civile tra i due schieramenti, con discussioni politiche dai toni anche accesi, ma sempre mantenendo il rispetto reciproco e perchè no, lavorando anche insieme su progetti comuni che possano far crescere tutto il paese.
Questa non è utopia, questa può diventare la realtà, perchè mai come ora ci sono le persone adatte per farlo.
Pertanto chiunque voglia ed abbia qualcosa da dire in occasione della prossima assemblea di UNASPECCHIA, venga tranquillamente e parli, solo così potrà rendersi conto del grado di " democrazia partecipata" che vige nel movimento, elemento fondante della stessa associazione.
Buon anno a tutti!!!

UN CONSIGLIO INTERESSATO ha risposto all'articolo il 31.12.2009 alle 15:10

Carissimo e illustrissimo belloveramente, dici sempre di essere magnanimo, buono e generoso, dato che sono un tuo potenziale sostenitore, prima però vorrei accertarmi della tua sincerità, o se sei come tutti gli altri politici che promettono, parlano e poi non mantengono. Si vocifera, e sono più di 20 persone che sono tuoi collaboratori, che per natale non ti sei degnato neanche di un panettone. Se quanto si mormora è vero ti consiglio di porre rimedio per la befana, perchè le persone ti abbandonano per una poscia de fiche. Sicuro che prenderai in seria considerazione il mio consiglio acchiappati i miei auguri di buon anno. Comunque sei grande.

belloveramente ha risposto all'articolo il 31.12.2009 alle 15:21

dato che mi sono trovato vicino mentre la susy mi faceva musci musceddi ti vi rispondo e vi ti propongo: perchè invece di chiedere aiuto alla opposizione e gli fate locchiolino al dott. santoro non mi fate vostro alleato e vi mettete tutti subbito e senza rafiatare alle mie dipendenze? perche io se lo fate non vi crepo piu, giuri te scancella. adesso vi lascio che se no non mi cummo.

UFFUCIO STAMPA belloveramente ha risposto all'articolo il 31.12.2009 alle 16:55

Ci chiedono di anticipare i tempi, spasmodica attesa, centralini intasati, valanghe di mail, hard disc bloccati, evento di portata planetaria. per il discorso del futuro sindaco belloveramente. Purtroppo per motivi tecnici, dato che è tutto a blog unificati non possiamo anticipare. Bisogna tener conto dei collegamenti via satellite con vari continenti, i fusi orari e i fusi normali, non trascuriamo poi che Barac non riuscirà a liberarsi prima delle 20,00 ora locale. Vi chiediamo di pazientare il nostro leader sta riposando. Indiscrezioni: parlerà di tutto, tranne dei bambini buneddi che scrivono sui blog.

PER X I LETTORI ha risposto all'articolo il 31.12.2009 alle 17:09

Figliolo mio quanto sei dannoso alla tua parte politica!!!! Non hai ancora capito che si stanno divertendo perchè ci sono quelli come te? Ma pensa alle cose serie meglio, se ne sei in grado, io ho seri dubbi.

li morti de lu sparagnu ha risposto all'articolo il 31.12.2009 alle 17:19

X L'ARTICOLO DEL 31.12.09.DELLE ORE 15.10,non ti preoccupare se non ci da il panettone ci bastano li PINNULI che da sempre in anticipo prima cu se influenzene....però non volene cu lu sentene perciò coprete signuria oltre allu panettone fatti pure nu picca de latte cautu xche non se vocifera .......nui cridamu siamo molti ma molti di più..........ATTENZIONE CHE LA BEFANA POTERA MOLTO CARBONE....LODE LODE al nostro cummo...sso futuro sindico BELLOVERAMENTE

cittadino di specchia ha risposto all'articolo il 31.12.2009 alle 20:17

sono veramente commosso altro che chiacchere, tu sei un genio tanti auguri

il tulipano nero ha risposto all'articolo il 01.01.2010 alle 11:44

Non so se staremo mai insieme, non so neanche se ci hai mai pensato, ma in questo momento il mio pensiero va a te, forse perché in queste ultime notti mi capita di sognarti... sono sogni dirai. ma i sogni diventano realtà se lo si vuole? ? .. Beh aspetterò e nel frattempo verrò a trovarti di notte quando tutto è possibile. Non svegliatemi!! Per ora voglio solo lui... kiss kiss mio amato futuro sindaco

lecceprima.it ha risposto all'articolo il 04.01.2010 alle 05:49

BARI - Le regionali pugliesi come una partita a scacchi, ma senza le pedine. Regionali 2010: sia a destra che a sinistra, la ricerca dei candidati e delle soluzioni di alleanza stanno diventando argomento frenetico di dibattito. Nel centrosinistra, il Pd, ancora scottato dal “caso Emiliano”, cerca una via d’uscita in grado di dare un’alternativa credibile alla leadership di Vendola. Si parla ripetutamente di Francesco Boccia, come la figura che potrebbe rimettere in piedi l’alleanza con l’Udc e l’Idv, ma a condizione che non si passi più dalle primarie.

L’Udc continua a professare la propria contrarietà a Vendola e per bocca di Rocco Buttiglione fa sapere di avere sempre avuto la chiarezza delle proprie scelte come guida del proprio agire: ma và anche detto che lo scudo crociato continua ad essere a giorni alterni alleato della destra e poi della sinistra. Insomma, non proprio una chiarezza oggettiva, tanto che nelle retrovie del partito, c’è già chi è pronto a dissociarsi e a prendere altre strade.

Nel centrodestra, dopo mesi di contrasti, si prepara il ritorno di Adriana Poli Bortone, una scelta che starebbe creando malumori nel Pdl, proprio in conseguenza delle vicissitudini recenti con la senatrice: ma l’accordo con il Pdl è ormai concluso e sembrano mancare pochi dettagli. Sembra tornata la tregua tra la stessa leader di Io Sud e il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto.

L’ultimo colpo di scena è quello firmato Idv, con le dichiarazioni di Antonio Di Pietro, che ha chiarito come il proprio partito NON HA MAI POSTO “VETI” sul nome di Vendola: una notizia, se paragonata alle dichiarazioni del suo rappresentante regionale, Zazzera, che, per mesi ha sostenuto esattamente il contrario. Il nuovo anno, forse, oltre a portare i candidati alle regionali, dovrebbe anche concedere qualche sprazzo di chiarezza ai leader degli schieramenti, in questo loro generale stato confusionale.

« Prima   ‹ Precedente  | Pagina 2 di 2 |  Successiva ›   Ultima »

Scrivi un commento

L'asterisco indica un campo obbligatorio

:

:

:


5 + 1 =