L'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)
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Il "duomo" della discordia
L'opinione di Marco Travaglio:
Da un anonimo ricevo e pubblico questa riflessione:
_______________________________________________________________
«Io sono una pacifista e sono contro qualunque violenza fisica a cose e persone, non ho distrutto o leso mai nessun bene di altri. Per me il rispetto fisico a cose, persone o ambienti è un valore fondamentale, innato a cui non derogo mai.
Ma sentirmi dire di abbassare i toni da uno che da 16 anni i suoi toni li ha tenuti altissimi, insultanti e offensivi verso persone, cose, principi e valori, e che ha usato mezzi strabordanti di potere per deformare la democrazia lo ritengo inaccettabile! Questo è una intimidazione pregna di violenza, un imperativo infame che nessun cittadino democratico può tollerare.
Parlano così i dittatori e i tiranni!
Con la strategia che il paese è pieno di odio e che chi dissente deve tacere o viene infamato come mandante di assassinio, si tenta dolosamente di dare una spallata alla democrazia, di incaprettare la repubblica, di trasformare i cittadini in schiavi.
Tutti i collusi con Berlusconi stanno portando avanti accanitamente questa tesi improponibile che chiunque non ami Berlusconi sia un violento che ha armato la mano di Tartaglia. E' una tesi talmente pazzesca da risultare ridicola. E davvero sono piena di schifo nel vedere uno Schifani che si presta a questi giochetti o a sentire le accuse infamanti che vengono vomitate addosso alla Rosi Bindi o a Di Pietro per avere l'unica colpa di essere una opposizione.
Non lo vedete tutti come è chiara la presa di forza di un regime? che sta tentando il tutto per tutto per salvare Berlusconi dandogli ancora più poteri e affogando sotto accuse ridicole e naziste qualunque dissenso democratico?
Quando Berlusconi dice di abbassare i toni, intende dichiarare che non tollererà mai più alcuna opposizione e che vuole spegnere ogni dissenso nel cimitero di una dittatura.
In un sistema democratico il disenso è la prima cartine di tornasole di un pluralismo ideologico sacrosanto.
Uccidere quello vuol dire uccidere la libertà di una intera nazione.»
Articolo scritto il 15.12.2009 alle 13:47
giulio ha risposto all'articolo il 15.12.2009 alle 15:10
Mi chiedo e vi chiedo a noi la democrazia serve? per noi la democrazia è necessaria o siamo al punto che non sappiamo più cosa farne?
Siamo stati anche noi nel nostro piccolo sotto una dittatura e dopo trent'anni molti si sono messi a piangere perchè non avevano più il padre padrone che decideva, chi mangiava ,chi guardava chi apriva un negozio e chi vinceva un concorso.
Avete presente un cane che essendo stato legato tutta la vita alla catena, nel momento in cui viene slegato non sapendo dove andare rimane li vicino .
La sinistra ha la colpa di non aver saputo rompere questa catena per tempo e adesso avvega ciò che avvenga.
Di Pietro non si lamenti con Berlusconi, si lamenti con Dalema per non aver saputo o potuto o voluto risolvere l'annoso problema del conflitto d'interesse quando lo poteva fare ora è tardi grazie a loro non certo a Berlusconi.
Buona giornata a tutti.
x un anonimo ricevuto ha risposto all'articolo il 15.12.2009 alle 16:41
Sicuramente la democrazia non è il sistema politico perfetto ma si dà il caso che la nostra costituzione si fonda su questa forma.
Adesso si tratta di capire se ciò ha un valore in assoluto o se questa forma può valere solo se a vincere sareste voi.
Sicuramente essendo di una razza superiore ritenete che la maggioranza dei cittadini siano delle pecore e dei cani legati a catene mai dismesse e questo vi arroga la pretesa di sostituirvi alla volontà popolare, proprio questo evidenzia in modo palese che siete voi gli assertori del vero fascismo è pretendete di sovvertire, secondo la vostra soggettiva visione, la democrazia.
Una volta i rivoluzianari erano i proletari, oggi dobbiamo assistere, poveri noi, che gli assertori del cambiamento sono persone come Santoro, travaglio, Grillo, De benedetti etc. etc., gente che porta a casa milioni di euro cavalcando quest'onda e che nulla hanno da spartire con la gente che vive la crisi sulla propria pelle, senza tralasciare colui che più di ogni altro mette in pericolo,ogni giorno di più, la convivenza civile con fare da demagogo e istigatore delle masse e non è un mistero a chi mi riferisco, uno che ha saputo usare la giustizia solo verso alcuni, usando la tortura fisica e morale e costringendo qualche persona onesta al suicidio. Dio non voglia e ci salvi dall'avvento al potere di simili figure, abbiamo già dato molto in passato e questo ci farebbe dare molto di più.
Speculare sui bisogni della gente è un affare molto pericoloso, la storia insegna che i rivoluzionari fasulli sono rimasti vittime essi stessi del loro operato.
Sono convinto più che mai che potreste ingannare tante persone con i vostri miraggi ma fin quando la maggiorparte saprà tenere gli occhi aperti il pericolo che voi rappresentate non sarà mai reale!
Buona giornata anche a te e a tutti i tuoi simili.
cesare ha risposto all'articolo il 15.12.2009 alle 17:49
si si fai lo spiritoso poi vediamo quando salirai sul comune cosa farai. conosci leggi della camera e del senato? tanto piacere!!!!!
Cosma Ferrarese ha risposto all'articolo il 15.12.2009 alle 18:11
Pensavo che la democrazia avesse fatto dei passi in avanti rispetto agli anni '70 del secolo scorso, quado sparare addosso all'avversario non era un reato, invece devo constatare che è rimasta ferma o, addirittura, è tornata sui suoi passi. Ogni passaggio dell'articolo proposto alla nostra attenzione ne è una conferma. La premessa è intile; ammenochè non si voglia sottintendere che tutti noi che stiamo dall'altra parte siamo fautori della violenza fisica contro persone o cose. O, forse, è solo un modo per giustificare ogni successiva affermazione? Faccio notare, solo per inciso, come a Genova in Piazza Alimonda, a Roma con il presidente di circolo plutistupratore ed in ultimo a Milano in Piazza Duomo, la violenza fisica contro le persone sia stata esercitata da militanti o simpatizzanto della sinistra. Tutto questo non ha alcun significato? E' un puro caso? Si tratta sempre e comunque di singoli casi di elementi psicolabili staccati dal contesto politico? Quale episodio dobbiamo aspettare perchè si prenda atto che, ormai, la violenza viene considerata, da uno schieramento sempre più consistente, come legittimo strumento politico? Che vantaggio ha la sinistra parlamentare ad assecondare i metodi dei centri sociali?
Dire che Berlusconi “ha usato mezzi strabordanti di potere per deformare la democrazia” senza considerare che per ben due volte (nel 1996 e nel 2006) ha perso le elezioni, pur continuando a detenere quei mezzi di potere, significa ignorare la realtà dei fatti e cioè che il consenso dei cittadini prescinde dai mezzi di informazione. Faccio notare, sempre per inciso, che nel 1995 un avviso di garanzia fece cadere il governo eletto dai cittadini (il primo governo Berlusconi). Nel conseguente processo Berlusconi è stato assolto “per insufficienza di prove”. Ora vi chiedo: far cadere un governo democraticamente eletto, senza avere le prove per supportare l'accusa intentata, non è forse un modo per deformare la democrazia? Forse qualcuno ha pagato per quella ferita alla democrazia? O forse dobbiamo pensare che le elezioni siamo democratiche solo quando vince la sinistra?
“Parlano così i dittatori e i tiranni!” prosegue l'autrice dell'articolo. E, dal momento che contro dittatori e tiranni ogni azione violenta è legittima, non fa altro che smentire quanto detto nella premessa e cioè: io odio la violenza, tranne quella contro Berlusconi che è il tiranno.
“Il paese è pieno di odio”, dice ancora l'articolista. Ed io chiedo, per l'ennesima volta ed ormai senza la benchè minima speranza di ricevere una risposta: additare come dittatore chi pure è sostenuto dal consenso della maggioranza degli italiani significa forse stemperare l'odio? Non significa, inveve, fomentarlo ulteriormente?!
Ed ancora: “Rosy Bindi e Di Pietro hanno l'unica colpa di essere una opposizione”. Significa forse che l'unica opposizione è quella di chi giustifica la violenza? Significa forse che, nell'improbabile ipotesi in cui vincesse la sinistra, sarebbe legittimo non condannare la violenza contro il capo del governo? Oppure, in quel caso, dovremmo cambiare registro e la violenza tornerebbe ad essere, come dice la sinistra, “fascista”?
E' sempre l'autrice dell'articolo a chiedersi: “Non lo vedete tutti come è chiara la presa di forza di un regime?” dando per scontato che, quando non vince la sua parte politica, non ci sia democrazia e che il governo sia frutto di un voto espresso da elettori incapaci di intrendere e di volere. Chiedo per l'ennesima volta, se qualcuno ha la pazienza, la volontà o semplicemente la bontà di rispondere: cosa c'è di democratico in tutto questo?
Ma, ancora non contenta, l'articolista afferma: “Quando Berlusconi dice di abbassare i toni, intende dichiarare che non tollererà mai più alcuna opposizione e che vuole spegnere ogni dissenso nel cimitero di una dittatura”. Io penso, invece, che sia evidente a tutti, almeno a chi disponga della vista, dell'udito e del bene dell'intelletto, che sui mezzi di comunicazione privati, come i giornali, o pubblici, come la Rai, non si faccia altro che attaccare il capo del governo in tutti i modi. Salvo poi constatare, come sempre più spesso accade, che ogni attacco a Berlusconi non fa altro che indebolire l'opposizione. Perchè, paradossalmente, anche in questa occasione quell'oggetto scagliato addosso a Berlusconi non ha fatto altro che colpire una sempre più esangue opposizione, togliendo forza all'azione disturbatrice di Fini, stroncando il progetto di Casini di unificare le opposizioni contro il governo, mostrando quale sia il rispetto per l'avversario da parte di Di Pietro e Bindi (che pure viene, quest'ultima, dalle fila dell'Azione Cattolica – e qui mi astengo da qualsiasi commento), lasciando sempre più interdetto il PD e rendendo sempre più alta la considerazione di Berlusconi da parte dei cittadini elettori. Trasformare il nemico in martire non porta vantaggi elettorali; questo lo sanno tutti, tranne (evidentemente) la sinistra italiana.
In conclusione l'articolista dice: “uccidere il dissenso vuol dire uccidere la libertà di una intera nazione”. Ed io chiedo (vox clamantis in deserto) uccidere il capo del governo, o semplicemente utilizzare i poteri (non sottoposti al vaglio elettorale) dello Stato per impedirgli di governare secondo il mandato degli elettori, significa forse tutelare quella libertà?
In democrazia ogni progetto politico non totalitario è legittimo e può essere sottoposto al giudizio dell'elettorato. Quando però il consenso non c'è, e si è minoranza, non si può impedire alla maggioranza di governare. Altrimenti, credo, dovremmo cercare un termine differente per definire il nostro sistema politico. Se perfino in ambito amministrativo comunale si ritiene che ci sia la dittatura quando non prevale la propria parte politica, cosa significa essere democratici? Interrogato il morto, il morto non rispose!
Sabina Guzzanti ha risposto all'articolo il 15.12.2009 alle 19:06
un uomo in cura psichiatrica da dieci anni ferisce berlusconi con un souvenir. qual’è la domanda? se mi ha fatto pena vedere berlusconi ferito? sì mi ha fatto moltissima pena. ho visto il volto insanguinato. ho visto un vecchio ferito. quando è uscito per vedere in faccia il suo aggressore ho provato anche stima per la fierezza. e ho visto anche un politico credo per la prima volta. mi hanno sconvolto quelle immagini e ho provato pena anche se quest’uomo è quello che ci avvelena la vita da vent’anni. anche se ha distrutto il mio paese. provo pena nonostante tutto perché sono umana. quella stessa pena che berlusconi non ha provato per le centinaia di persone pestate a sangue a genova, per le violenze che subisco immigrati, carcerati, i manifestanti di chiaiano manganellati. sarebbero questi quelli che chiamano i “sé e i ma” ?
vuol dire che è stato introdotto l’obbligo di guardare solo quello che è inquadrato ed è vietato inserirlo in un contesto? non dico che sia stato un gesto parzialmente giustificato dal contesto. dico che la pena la solidarietà umana che io e credo molti di voi abbiamo provato non è corrisposta. ho detto che noi abbiamo repulsione per la violenza anche nei confronti di un uomo che la pratica che è il mandante di tanti gesti di violenza.
non ci sono dubbi per me. non avrei voluto che accadesse non voglio che si ripeta.
berlusconi però non è stato ferito da un’organizzazione politica, è stato ferito da un uomo isolato mentalmente sofferente. perché dobbiamo prenderci la responsabilità di questo gesto, come se in qualche modo venisse da noi?
la risposta di maroni chiudere siti internet è assolutamente arbitraria come al solito. dove sono le prove che quell’uomo si sia ispirato a internet e non al tg5?
io dico che già affermare che prediamo le distanze dal gesto crea comunque una relazione fra noi e quel gesto che obbiettivamente non esiste. al di là delle considerazioni emotive che vengono dalle immagini del capo di un governo col volto insanguinato, dal punto di vista razionale direi che è assolutamente inopportuno che berlusconi vada in giro in mezzo alla folla a firmare autografi come se fosse un divo del rock (che è pericoloso pure per loro). un uomo che ha quel popo’ di pendenze, di ombre, di accuse a cui non si è mai degnato di rispondere, che provoca continuamente insultando istituzioni, lavoratori, che licenzia chi non la pensa come lui, che soffoca il parlamento, che impone i suoi gusti forti a tutti noi che ci vada o no, a quest’uomo non si può permettere di stare in mezzo alla folla perché è assolutamente imprudente.
Teoria Euclidea ha risposto all'articolo il 16.12.2009 alle 00:03
Salve a tutti vorrei capire cosa siano quelle specie di addobbi che hanno messo per tutto il paese.... Che vorrebbero raffigurare io ancora non ho capito... che me lo spiegasse qualcuno che ne sa più di me. Qui le cose vanno male basta che si fanno le cose poi come vengono vengono...... Giusto per dimostrare qualcosa... Qui l'unica verità ve la dico io quale è i nuovi amministratori fanno fanno ma fanno male..... Ahiiiiiiiiii.....
stuffo ha risposto all'articolo il 16.12.2009 alle 07:34
per Teoria Euclidea
sicuramente sono dei bidoni per la spazzatura, per ricordare che è iniziata la raccolta differenziata, nient'altro.
NOEMI ha risposto all'articolo il 16.12.2009 alle 08:24
SI PARLA TANTO DI VITTIMISMO MA VI RICORDATE QUANDO AD UGENTO FU UCCISO BASILE COSA DISSE SULLE PIAZZE DI PIETRO ACCUSANDO I POLITICI DI CENTRO DESTRA E POI COME è ANDATA A FINIRE AVVOCATO PERCHE' NON NE PARLA
DI QUESTO MODO DI FARE POLITICA DA PARTE DEL SUO PARTITO . . . . . . .
Antonio Giangreco ha risposto all'articolo il 16.12.2009 alle 09:52
Non ho votato per il Sindaco Biasco ma credo che si debba apprezzare la volontà di addobbare il centro di Specchia con delle luminarie per contribuire al risveglio delle coscienze sullo spirito natalizio e per regalare un momento di festa a tutti. Poi immagino che date le ristrettezze del bilancio comunale la somma impegnata sia così irrisoria ed esigua da non permettere un grande numero di luminarie. Come tecnico immagino anche che ci siano problemi di tenuta della pubblica illuminazione: sovraccaricando la linea elettrica si rischierebbe di lasciare al buio il paese. Ma in generale vorrei esortare tutti i compaesani a fermarsi un attimo e a riflettere su questo clima di odio e di critiche a tutti i costi e a mettere un freno alla continua litigiosità. Almeno a Natale perchè non ci sforziamo di volerco tutti un po' di bene? E ad aiutarci e a sostenerci reciprocamente? Sarebbe bello vedere Don Stefano con il Sindaco Biasco e l'On.Antonio Lia sottobraccio assieme al Dott.Santoro e al Dott.Gubello, assieme all'Avv.Annalaura Remigi e a a Franz Rizzo: tutti assieme a farsi gli auguri di Natale in Piazza per stemperare il clima di odio separando nettamente il dibattito politico, sia pure aspro, dai rapporti personali. Sarebbe un bel messaggio ai cittadini ed un bellissimo gesto natalizio.
per Teoria Euclidea ha risposto all'articolo il 16.12.2009 alle 10:51
Invece di disprezzare tutto quello che fanno i nuovi amministratori, perchè non fai un salto indietro con la memoria....io negli ultimi dieci anni non ho mai visto le strade e il castello addobbati....apparte un anno che un privato cittadino ha preso l'iniziativa per farlo. Se dobbiamo basarci sulle luminarie, quest'amministrazione è già di gran lunga di quella passata. Ciao e AUGURI A TUTTI....
belloveramente ha risposto all'articolo il 16.12.2009 alle 13:39
cari concittadini sono commosso per li inviti che mi vengono fatti a tutto il mondo per andare a fare il natale. sarcosi con la carla mi vogliono li con la susy poi barracca obama mi a chiamato che devo andare per forza puttin mi ha tenuto al telefono più di un ora evvieni, evvieni. ma state tranquilli io non lascio i miei cittadini a natale come io vi lascio mai. mo dico io fuori paesi capi mi amano e mi azzannano tutti e qui nessuno che si ribassa per chiedermi un cunsiio eppure sanno che so tutto. se io posso auitare la mia cittadinanza loro sono gelosi dico io cosi si fa? mo vi lascio che con la susy stiamo preparando i regali pe tutti gli amministratori però menzi li mando con babbo natale e mezzi con la befana. il vosto gettonatissimo futuro certo regalatore sindaco belloveramente.
parliamo terra terra ha risposto all'articolo il 16.12.2009 alle 14:51
Se non ricordo male il Papi di insulti agli avversari non ne ha lesinati dal co***** chi non vota per lui, al riferimento alla guerra civile se non si risolvono i Suoi problemi con la Giustizia, per non parlare di Bossi che insulta tutto e tutti dalla bandiera con cui si vuol pulire il c***, ai cori con i ministri leghisti contro l'Italia, alla scesa in campo con i fucili dei leghisti ecc.
Tutte queste cose sono state sempre giustificate come battute .
Ora che un malato di mente ha tirato una statuetta di gesso e purtroppo ha preso il Papi si cerca chi aizza l'odio, credo che qualcuno nella maggioranza si deve fare un esame di coscienza .
Mi fanno pena stanno cercando di incolpare l'opposizione del gesto di un malato, ma nella storia di gesti anche mortali sono stati fatti contro politici o personaggi famosi , vedi Lemon , di persone in cerca di notorietà ne sono piene le cronache .
Cerchiamo di essere calmi e non alimentare le fiamme come fa Cicchito .
ragione
Anna Laura ha risposto all'articolo il 16.12.2009 alle 18:12
x NOEMI
Forse dovremo un po' riscoprire il valore della verità. La VERITA'..... questa sconosciuta nei tempi attuali... la verità è alla base di una giusta opinione e di un giusto vivere civile. Senza la ricerca della verità ognuno sente il diritto di dire quello che più gli conviene e che più gli piace convinto che la verità sia la sua. Cara Noemi non so chi ti abbia sinteticamente dato queste informazioni, ma ti posso assicurare che mai nelle dichiarazioni di Di Pietro e dell'Italia dei Valori vi sono state accuse al centrodestra per l'assassinio di Peppino Basile. Semmai i sospetti sono stati formulati nei confronti della criminalità che poteva avere interessi nelle questioni per cui Basile lottava. Ad ogni buon conto, sempre per dovere di verità, e non di corrente come potresti pensare tu, la questione dell'omicidio di Basile non è per nulla finita. I presunti colpevoli sono in carcere perchè la magistratura inquirente ha considerato attendibili le dichiarazioni di una bambina di 6 anni. Ancora non ci sono nè riscontri nè confessioni nè altre prove contro le persone arrestate. Personalmente, ma è un'opinione personale da avvocato e non da politico, le prove sono molto inconsistenti e i dubbi, se permetti, restano tutti nei confronti della criminalità organizzata e non della destra, cara Noemi.... se poi per te parlare di criminalità organizzata significa parlare della destra beh! è una tua associazione di idee, non la attribuire agli altri che non l'hanno mai detta nè pensata.
Grazie, per il tuo intervento...
Cesare Vernaleone ha risposto all'articolo il 16.12.2009 alle 18:24
Il Sen Giovanni Pellegrino Sabato 19 Dicembre a Specchia per il Cenacolo Culturale de La Voce di Specchia
Si parlerà di “Guerra Civile” in Italia?” nel corso del terzo appuntamento dei Cenacoli Culturali organizzato per Sabato 19 Dicembre alle ore 19.00 da La Voce di Specchia, il giornale diretto da Rosaria Ricciuto, che si svolgerà come di consueto nelle sale del Castello Risolo di Specchia, in Piazza del POPOLO, nell’incantevole Borgo Antico del Comune del Capo di Leuca.
L’occasione è il clima pesante che sui respira in Italia e la riflessione, così come il titolo del Convegno, scaturisce dal libro del Senatore Giovanni Pellegrino, scritto a quattro mani con il giornalista Giovanni Fasanella e pubblicato qualche tempo fa.
“Da Salò a Berlusconi. Perché in Italia la guerra fredda non si è ancora conclusa? I protagonisti e le storie di uno scontro che dura da più di sessant’anni.” - scriveva Giovanni Pellegrino, sulla copertina del suo libro, in tempi non sospetti.
L’ attentato al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sembra l’occasione giusta per una rilettura di quelle pagine.
Il Cenacolo sarà moderato da Rosaria Ricciuto, Direttore de La Voce di Specchia e sul tema assieme a Giovanni Pellegrino rifletteranno gli ex parlamentari
Cosimo Abate, Gaetano Gorgoni, Antonio Lia e Biagio Marzo.
I lavori del Cenacolo Culturale saranno introdotti dal noto giornalista Cesare Vernaleone.
Porgeranno i saluti del Comune di Specchia il Sindaco Antonio Biasco e l’Assessore alla Cultura del Comune di Specchia Giampiero Pizza.
Anna Laura ha risposto all'articolo il 16.12.2009 alle 18:30
Vorrei che leggeste questo articolo di Travaglio e Gomez, che non esprime alcuna opinione, ma si limita a riportare delle dichiarazioni di Berlusconi... VERE.
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"Coglioni, kapò e mentecatti“, l'amore secondo B.
16 dicembre 2009
Dal ‘94 ad oggi l’infinita serie di insulti del premier e dei suoi
di Peter Gomez e Marco Travaglio
Il capogruppo dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, ieri ha spiegato in Parlamento che dal 1994 è in corso in Italia "una campagna d’odio" contro Silvio Berlusconi. Fortunatamente il premier è intervenuto subito e dall’ospedale San Raffaele, dove è ricoverato dopo la vergognosa e ingiustificabile aggressione subita domenica sera, ha ricordato che "l’amore vince sull’odio". Lo dimostrano, tra l’altro, le centinaia di interventi suoi e di esponenti del centrodestra che negli ultimi 15 anni sono sempre stati improntati al buon senso e alla moderazione. Ecco dunque una necessariamente breve antologia delle migliori frasi di quello che potrebbe essere chiamato il Partito dell’Amore.
Il bon ton con gli avversari
"Veltroni è un coglione" (Berlusconi, 3/9/95). "Veltroni è un miserabile" (Berlusconi, 4/4/2000). "Giuliano Amato, l'utile idiota che siede a Palazzo Chigi" (Berlusconi, 21/4/2000). "Prodi? Un leader d'accatto (Berlusconi, 22/2/95). "La Bindi e Prodi sono come i ladri di Pisa: litigano di giorno per rubare di notte" (Berlusconi, 29/9/96). "Prodi è la maschera dei comunisti" (Berlusconi, 22/5/2003). "Prodi è un gran bugiardo pericoloso per tutti noi" (Berlusconi, 21/10/2006). "Prima delle elezioni ho potuto incontrare due sole volte in tv il mio avversario, e con soli due minuti e mezzo per rispondere alle domande del giornalista e alle stronzate che diceva Prodi". (Berlusconi alla scuola di formazione politica di Forza Italia, 2 luglio 2007)."Con Prodi a Palazzo Chigi è giusto dire: piove governo ladro" (Berlusconi, 10/4/2008). “Il centrosinistra? Mentecatti, miserabili alla canna del gas” (Berlusconi, 4/4/2000)."Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò" (inaugurando la presidenza italiana dell’Unione europea e rispondendo a una domanda del capogruppo socialdemocratico, il tedesco Martin Schulz, sul conflitto d’interessi, 2 luglio 2003). "Sono in politica perché il Bene prevalga sul Male. Se la sinistra andasse al governo l’esito sarebbe questo: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo (Berlusconi, 17/1/2005).
Il rispetto per gli elettori
“Lei ha una bella faccia da stronza!” (alla signora riminese Anna Galli, che lo contestava, 24/7/ 2003).“Non credo che gli elettori siano così stupidi da affidarsi a gente come D’Alema e Fassino, a chi ha una complicità morale con chi ha fatto i più gravi crimini come il compagno Pol Pot” (Berlusconi, 14 dicembre 2005). "Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse" (discorso di Berlusconi davanti alla Confcommercio il 4/4/2006). “Le nostre tre “I”: inglese, Internet, imprese. Quelle dell’Ulivo: insulto, insulto e insulto” (27/5/2004).
L'armonia con gli alleati Berlusconi
“Parliamo della par condicio: se non abbiamo vinto le elezioni, caro Follini, è colpa tua che non l’hai voluta abolire”. Follini: “Io trasecolo. Credevo che dovessimo parlare dei problemi della maggioranza e del governo”. Berlusconi: “Non far finta di non capire, la par condicio è fondamentale. Capisco che tu non te ne renda conto, visto che sei già molto presente sulle reti Rai e Mediaset”. Follini: “Sulle reti Mediaset ho avuto 42 secondi in un mese”. Berlusconi: “Non dire sciocchezze, la verità è che su Mediaset nessuno ti attacca mai”. Follini: “Ci mancherebbe pure che mi attacchino”. Berlusconi: “Se continui così, te ne accorgerai. Vedrai come ti tratteranno le mie tv”. Follini: “Voglio che sia chiaro a tutti che sono stato minacciato” (Discussione con l’Udc Marco Follini, secondo i quotidiani dell’11 luglio 2004).
La sacralità delle toghe
“I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana... Se fai quel mestiere, devi essere affetto da turbe psichiche” (Berlusconi, The Spectator, 10/9 2003). “In tutti i settori ci possono essere corpi deviati. Io ho una grandissima stima per la magistratura, ma ci sono toghe che operano per fini politici. Sono come la banda della Uno bianca” (Berlusconi, dopo l’arresto del giudice Renato Squillante, 14/5/96. Ma il riferimento è per quelli che l’hanno arrestato). “I Ds sono i mandanti delle toghe rosse. Noi non attacchiamo la magistratura, ma pochi giudici che si sono fatti braccio armato della sinistra per spianare a questa la conquista del potere” (Berlusconi, 1/12/99). “I giudici di Mani Pulite vanno arrestati, sono un’associazione a delinquere con licenza di uccidere che mira al sovvertimento dell’ordine democratico” (Vittorio Sgarbi, “Sgarbi quotidiani”, Canale5, 16/9/94).“Gian Carlo Caselli è una vergogna della magistratura italiana, siamo ormai in pieno fascismo: si comporta come un colonnello greco, in modo dittatoriale, arbitrario, intollerante. I suoi atti giudiziari hanno portato alla morte” (Vittorio Sgarbi, 8/12/94). “Nelle mie televisioni private non ci sono mai state trasmissioni con attacchi, perchè noi siamo liberali” (Berlusconi, 21/ 5/2006). "Silvio Berlusconi, durante l'ufficio di presidenza del Pdl ancora in corso, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, ha parlato di una vera e propria persecuzione giudiziaria nei suoi confronti , che porta il paese sull'orlo della guerra civile" (Ansa, 29/11/09)
La fiducia nella democrazia
"Si è messo mano all’arma dei processi politici per eliminare l’opposizione democratica. Non siamo più una democrazia, ma un regime. Da oggi la nostra opposizione cessa di essere opposizione a un governo e diventa opposizione a un regime" (Berlusconi, dopo una condanna in primo grado tangenti, 8/8/98). “La libertà non si può più conquistare in Parlamento, ma con uomini lanciati in una lotta di liberazione. Senza la devoluzione, da qui possono partire ordini di attacco dal Nord. Io sono certo di avere dieci milioni di lombardi e veneti pronti a lottare per la libertà” (Umberto Bossi al “parlamento padano”, presente Berlusconi, Ansa, 29/9/2007). "Boicotteremo il Parlamento, abbandoneremo l’aula, se necessario daremo vita a una resistenza per riconquistare la libertà e la democrazia” (Berlusconi, 3/3/95). "In Italia c’è uno Stato manifesto, costituito dal governo e dalla sua maggioranza in Parlamento, e c’è uno Stato parallelo: quello organizzato in forma di potere dalla sinistra nelle scuole e nelle università, nel giornalismo e nelle tv, nei sindacati e nella magistratura, nel Csm e nei Tar, fino alla Consulta. Se si consentirà a questo Stato occulto di unirsi allo Stato palese, avremo in Italia un regime vendicativo e giustizialista, mascherato di legalità e ostile a tutto ciò che è privato" (Berlusconi, 5/4/2005). "Adesso diranno che offendo il Parlamento ma questa é la pura realtà: le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducenti".(Berlusconi, 21/5/2009)
Il galateo istituzionale
“Il presidente Scalfaro è un serpente, un traditore, un golpista” (Berlusconi, La Stampa, 16/1/95). "Altro che impeachment! Scalfaro andrebbe processato davanti all’Alta Corte per attentato alla Costituzione. E di noi due chi ha maneggiato fondi neri non sono certo io. D’altra parte, Scalfaro da magistrato ha fatto fucilare una persona invocandone contemporaneamente il perdono cristiano. Bè, l’uomo è questo! Ha instaurato un regime misto di monarchia e aristocrazia” (Berlusconi 18/1/95). "Io non sono in contrasto con il capo dello Stato, non ne ho nessun motivo, anzi sono un suo sostenitore convinto. Ho con lui un rapporto molto cordiale" (Berlusconi, 28/2/95). "Ma vaffanculo!" (Berlusconi, accompagnando l’insulto con un gesto della mano, mentre il presidente emerito Scalfaro denuncia in Senato il «servilismo» della politica estera del suo governo nei confronti degli Usa sull’Iraq, 27/9/2002). "Italia vaffanculo" (Tre eurodeputati leghisti, commentando in aula a Strasburgo l'intevento del presidente Carlo Azeglio Ciampi, 5/7/05). "Questi signori, che hanno vinto delle elezioni taroccate, hanno arrogantemente messo le mani sulle istituzioni: il presidente della Repubblica è uno di loro" (Berlusconi, riferendosi al presidente, Giorgio Napolitano, 21/10/06).
da Il Fatto Quotidiano del 16 dicembre 2009
per teoria euclidea ha risposto all'articolo il 16.12.2009 alle 18:31
sono i bidoni della differenziata di cui il paese aveva urgente bisogno, ti dirò di più se andavamo avanti ancora così "con Lia " avremo appeso la spazzatura anziche i bidoni.
x Annalaura ha risposto all'articolo il 16.12.2009 alle 18:59
E' vera una cosa e questo vale anche per te, chiunque, purchè sia dalla nostra parte, è una persona per bene.
Come disse quello: "compare mammata e mama se salvene l'avetre su tutte puttane"
Sono d'accordo, essendo io un garantista, che bisogna attendere i rituali gradi di giudizio prima di stabilire la colpevolezza ma allo stesso modo non si dovrebbe andare così di corsa nel ritenere un martire, che si immolato per la lotta contro la criminalità organizzata, il povero Basile.( era conosciuto molto bene anche come puttaniere)
Questo atteggiamento si può definire "mera speculazione politica".
Sinceramente, ma rispetto le tue decisioni, hai già commesso un grande errore durante le ultime elezioni ed ora ne stai commettendo uno ancora più grande.
Di pietro non ti porterà da nessuna parte, almeno qui a Specchia, sicuramente hai più probabilità che tu venga candidata alle regionali e ti faccio un sincero in bocca al lupo che tu venga anche eletta ma dovrai assoggettari al suo modo abominevole di fare politica, tutto fondato sulla demagogia e sull'odio.
Tu sei nata e cresciuta a sinistra ma chi si sente veramente di sinistra non ti seguirà mai, così come tutto l'elettorato moderato che tutto desidera meno che tornare alla guerra civile, tanto evocata dal tuo, ora, leader.
E' solo una mia onesta considerazione, le tue sicuramente sono state debitamente ponderate.
Un caro saluto.
Facebook ha risposto all'articolo il 16.12.2009 alle 19:07
Mi piace l'elemento "Anna Laura ha risposto all'articolo il 16.12.2009 alle 18:30"
non scrivete se non sapete quell che dite ha risposto all'articolo il 16.12.2009 alle 20:48
Non ve la prendete, oramai ognuno va a ruota libera, dicono quel che vogliono ed anche quando le domande sono chiare e concise non rispondono mai, riescono sempre a circumnavigare intorno alla risposta ma non riescono a centrarla: di sicuro, la domanda, sarà troppo scabrosa. I discorsi che fanno assomigliano a tante tangenti che sfiorano la sfera senza mai colpirla.
Naturalmente i soggetti in questione sono politici, giornalisti, sindacalisti, nella sostanza tutti coloro che sono preposti alla soluzione dei problemi del paese che si avvicendano sulle reti televisive. Perché poi le chiamano reti: non sarà che servono ad accalappiare ed imprigionare gli individui che stanno a casa comodamente sdraiati in poltrona? Va bè, non importa! Parliamo di cose serie!
In Italia, la carta stampata, più che scrivere di cose importanti va alla ricerca costante di preparare e predisporre i cittadini ad accettare qualsiasi comportamento dell’uomo, non importa se corrisponde o meno a canoni di immoralità lieve, grave o gravissima, la carta stampata anticipa ciò che di più nefasto può essere scoperto nei confronti dell’uomo, pubblica le potenziali notizie che a breve tutti conosceranno in modo che, quando effettivamente saranno su tutti i giornali, la gente dirà: va bé ma questa la sapevamo già, sarà una pagliacciata come le altre, l’avevano pure anticipata, ma non se ne può più, se la prendono sempre con le stesse persone. Questo metodo si chiama il metodo pre - shock (non anafilattico, naturalmente, ma politico) che funziona pressappoco così: la gente che potrebbe sobbalzare dalla sedia nel sentire alcune notizie tutte d’un botto, dopo averle lette da un giornale amico qualche giorno prima, non si sconcerta più, anzi è convinta che siano tutte frottole perché le scrivono i comunisti, se non vado errato…., penso russi, perché in Italia, oramai, più che comunisti, in seguito alla crisi, sono rimasti soltanto i miserabili e tra poco neanche quelli.
Per farvi comprendere cosa si intende per “impatto dell’informazione nell’opinione pubblica” vi fornisco un esempio: quando in Italia uscì la moda della minigonna – anni ’60 - alcune giovani ragazze non avevano il coraggio di indossarla, così, …….da un giorno all’altro, perchè i genitori glielo vietavano. Allora succedeva, perlomeno al sud, che cominciarono ad indossare la gonna dapprima fino al ginocchio, una settimana dopo l’accorciavano di un centimetro, ancora una settimana di un altro centimetro e cosi via, fino a quando, la gonna non diventò minigonna. Naturalmente la mamma ed il papà, di certo, se ne accorgevano, ma il cambiamento era talmente lento, impercettibile, che alla lunga e dopo vari litigi, la minigonna, nella maggior parte delle famiglie, venne accettata. Questo è il metodo dei piccoli passi, ossia far accettare ai soggetti con i quali si interagisce, l’idea che quando il cambiamento avviene a piccole dosi non crea un impatto sconvolgente nell’individuo ma lo si accetta quasi come normale sviluppo dell’evolversi degli eventi. Naturalmente il metodo dei piccoli passi si può applicare in qualunque ambito, anche in quello della moralità umana o per dirla meglio della immoralità umana, per cui quello che ieri era immorale con la conseguente indignazione delle persone, oggi non lo è più e così per il tempo a venire, ciò che oggi appare immorale, domani non lo si percepirà tale. Quale sia il limite dell’uomo oltre il quale l’azione individuale sarà considerata immorale in senso assoluto non lo sapremo, anche se, è opportuno che si dia delle regole precise se non vuole arrivare a considerare moralmente accettabile ciò che oggettivamente non può essere considerato tale.
Anna Laura ha risposto all'articolo il 16.12.2009 alle 22:09
Caro amico delle 18.59 , come al solito anonimo (pazienza), Ti assicuro che nella mia vita ho sempre cercato di comprendere il comportamento e le idee degli altri e a rispettarle, specie con la maturità, perchè quando si è più giovani si è portati ad agire d'istinto e a pensare che le proprie idee sono le migliori. Detto questo voglio dirti che mi dispiace il travisamento che spesso si fa delle mie parole, eppure credo (ripeto, credo) di essere chiara quando scrivo. Non ho detto che Basile fosse un sant'uomo, non l'ho mai conosciuto e non mi permetto di dare alcun giudizio sulla sua persona e soprattutto sulla sua vita privata, a differenza di te che ti permetti, dietro la tua maschera, di infangarne la memoria. So per certo che ha portato avanti delle battaglie importanti. Nè ho detto che le persone arrestate siano certamente innocenti, può darsi di si, può darsi di no. Ce lo dirà la sentenza definitiva che io rispetterò. Posso assicurarti, però, che l'impianto accusatorio, per il momento , è molto debole, ragion per cui l'ipotesi, perchè di ipotesi si tratta, della malavita dietro l'uccisione di Basile è, a mio parere, ancora valida. Vi prego di non attribuirmi opinioni o sintesi talmente banali o stupide che non potrebbero mai appartenermi per stile personale e professionale.
Per quanto riguarda la convenienza o meno di aderire all'Italia dei Valori, la tua stessa riflessione dice quanto distanti siamo io e te nel modo di pensare. Per te, e per tantissime persone (fortunatamente non tutte) l'adesione ad un partito la si fa per convenienza personale o per avere una candidatura.... se per la maggiorparte è vero (a questo si è ridotto il sentimento politico), ti assicuro che per me non lo è. Se avessi voluto delle buone candidature ti assicuro che in passato avrei potuto averle anche a destra, perchè me le hanno offerte, e le avrei potute avere anche nel mio partito d'origine se solo avessi accettato certi compromessi.... (probabilmente sarei sindaco da tempo se avessi accettato certi diktat) non parliamo poi se mi fossi comportata come la Daddario ( a quest'ora sarei ministro). Sono nell'ITALIA DEI VALORI solo perchè sono rimasta ancorata a certi valori della sinistra che si stanno affievolendo all'interno della attuale sedicente sinistra. Valori come la libertà, la giustizia (che non è giustizialismo- trovate su Wikipedia la differenza), l'uguaglianza di tutti davanti alla legge, la cultura, l'informazione, la verità, classi dirigenti incentrate sul merito, il valore della scuola, della cultura, dell'ambiente, il lavoro che deve esserci ed assicurare un guadagno dignitoso e la sua sicurezza, la vera laicità dello Stato, la tolleranza e l'accoglienza, e via dicendo.... ebbene nel tempo questi valori sono andati affievolendosi nel DS e poi nel PD per cui io non mi sono più riconosciuta all'interno di questi organismi. Solo Di Pietro, De Magistris, Donati, Orlando, Sonia Alfano ecc. vanno predicando questi principi contro chi vuole smantellarli giorno dopo giorno. Ma i modi sono brutali, dici tu... ma per questi valori che oggi noi abbiamo in dono, in passato molte persone sono morte... Oggi noi abbiamo il dovere di salvaguardarli e proteggerli anche col sangue agli occhi, se necessario, perchè abbiamo il dovere di trasmetterli intatti ai nostri figli..
X il sig. 18,59 ha risposto all'articolo il 16.12.2009 alle 23:28
Ma tu come hai fatto ad imparare tutte queste cose in 7 mesi. Ma tu come fai a sapere tante cose? Ma tu come fai a dare giudizi a Anna Laura se non è neanche un anno che sei uscito da casa e sei uscito solo perchè interessato. Non è per caso dove lavori (si fa per dire) ti raccontano fesserie? Non sarebbe meglio parlare del pecureddu? Ciao, Caro.
x Annalaura ha risposto all'articolo il 17.12.2009 alle 08:51
Non mi sono permesso assolutamente di infangare la memoria di alcuno, ho semplicemente riportato quanto si è letto sui giornali, credo anch'io che si può trattare di chiacchiere metropolitane, così come quella che lo rappresentava come un paladino delle battaglie contro il malaffare.
Per il resto, ogni opinione è rispettabile.
Cordiali saluti
aspirina ha risposto all'articolo il 17.12.2009 alle 08:54
carissimo avvocato la tua causa olitica qui a specchia è chiusa specie con quel partito alle spalle non andrai da nessuna parte, è un partito giustuzialista senza programmi.
perchè non parli dei ruoli dirigenti,se esistono , del tuo partito?
avete mai votato per un consiglio direttivo provinciale regionale o nazionale? il segretario nazionale è stato mai eletto da qualcuno? avete mai fatto un congresso ,diicasi congresso, per niominare il gruppo dirigente? come vengono indicati i candidati vengono fatte delle riunioni politiche?
la fondazione che gestisce i fondi del partito da chi è controllata?
se tutto questo è democrazia si sarà sempre allo stesso punto.....berlusconi vince e vincerà ancora. voi non site il nuovo e come partito non so in che modo o per quali fini vi schierate a sinistra. di pietro è a sinistra solo perchè berluscono è a destra.
ne vedremo delle belle..............
IDV ha risposto all'articolo il 17.12.2009 alle 09:19
IDV= odio, violenza, prepotenza, stalinismo della peggiore specie! Fortuna che siete e rimarrete in pochi e questo è sotto gli occhi di tutti.
TU, TRAVAGLIO E DI PIETRO dovete solo vergognarvi, fomentate la volenza e alimentate l'odio, puro, tra la gente, per fortuna, che siete davvero pochi, dirò di piu': stimo e ammiro molto ma molto di piu' i componenti del PD a qusto punto.
Quando cara Avvocato ti "scazzotto'"quell'omino li'....ti ricordi?quando eri al potere, vice sindaco o meglio dire sindaco, visto che decidevi ttuto tu, avremmo dovuto organizzare una fiaccolota in onore a quel gesto, fare dei manifesti per ringraziare l'autor del gesto eroico...striscioni con su scritto: picca è statu....embè non posso odiare una persona... (travaglio docet) questo ti saresti meritata visto che oggi supporti questi gesti di violenza inaudita.
Poi parli di Pietas....ma non sai neppure cosa sia tu la Pietas....ti è piaciuto vedere una persona, a livello umano parlo, insanguinata, vittima di un gesto vile, di una violenza inaspettata, vi è piaciuto no? Questo ascolti quando vieni in chiesa, no? Praticate la violenza e fomentate l'odio tra la gente....questo devi aver ascoltato, sicuro!
Dovresti vergognarti, tu e quelli che la pensano come te (per fortuna la minoranza), prima perchè non avete rispetto di un' istituzione, una delle piu' importanti, quale è il Presidente del Consiglio, una delle cariche piu' importanti, secondo, perchè mancate di rispetto, alla democrazia, Il Presidente del Consiglio è stato scelto dalla MAGGIORANZA del popolo italiano e non cè l'ha imposto nessuno, nè tanto meno si è imposto da solo!
Tocca ve' rassegnati....piu' agite cosi e piu' gli Italiani veri riconfermeranno Berlusconi, perchè se l'alternativa sono i vari IDV o PD....meglio Berlusconi!
Non c'è alternativa, come nel nostro piccolo, a Specchia, non abbiamo un'alternativa valida a Lia, ecco perchè è stato, è, sarà, perchè intorno c'è il nulla politico, siete tutti una ZERO!
Fatevi un bagno di umiltà e visto che tra poco è Natale, evitate il clima di odio che non porta mai bene, portate avanti le vostre idee con i fatti reali e non con gli insulti gratuiti e calunnie.
On. Massimo Donati IDV ha risposto all'articolo il 17.12.2009 alle 09:45
La puntata di ieri de “La vita in diretta” è la riprova che siamo al regime mediatico. Dopo i tg, anche i contenitori televisivi pomeridiani diventano il luogo dove si cancella la realtà, si distorcono i fatti e si mette il bavaglio all’opposizione. Stanno progressivamente cancellando la voce dell’opposizione e lo fanno con una tecnica sopraffina. Ieri, però, il sottoscritto ha rotto il giochino nelle mani di questi signori, lasciandoli a becco asciutto. Non mi mancavano certo gli argomenti per controbattere parola per parola alle fandonie sparate a raffica da giornalisti ospiti insieme a me della trasmissione. Ma ci sono momenti in cui il silenzio ed i gesti sono più eloquenti di mille parole. Vi spiego.Lunedì pomeriggio “La vita in diretta” ha messo in scena un vero e proprio processo mediatico a Italia dei Valori. Tutti gli ospiti presenti, oltre al solito Capezzone, ormai parodia di se stesso, alcuni giornalisti, hanno per più di un’ora insultato, strumentalizzato, mentito, ribaltato le nostre posizioni pur di farci apparire agli occhi dei telespettatori istigatori d’odio. Ovviamente, non era stato invitato nessun rappresentante di Italia dei Valori a difendere e spiegare le proprie ragioni.Ieri, dunque, sarebbe dovuta andare in scena la puntata riparatrice, ma si capiva, sin dalle prime battute, che quelli che avevo accanto non erano ospiti di un normale ed equilibrato parterre televisivo: era stato messo su “ad arte” un vero e proprio plotone di esecuzione, i cui più fieri componenti erano due sedicenti ed illustri giornalisti, Pierluigi Diaco e Maria Giovanna Maglie.Del primo, si ricordano i successivi molteplici, affannati e, qualche volta, sghangherati tentativi di ritagliarsi uno spazio da “grande” giornalista. L’ambizione a diventare bravo come Travaglio ci è parsa tanta, la rabbia pure. Per il talento, attendiamo con ansia. Per ora, rimangono a memoria dell’umanità più i litigi in tv di cui si è reso protagonista che gli articoli a sua firma pubblicati sul quotidiano Clandestino, edito da Mondadori (!) e di cui è vicedirettore e che probabilmente vanta il più basso numero di lettori in Italia.Della seconda, Maria Giovanna Maglie, si ricordano i conti milionari dal visagista quando era corrispondente del Tg2 dall’America, le fatture false per decine di migliaia di dollari rimessi alla Rai e intestati a società inesistenti, ricevute per compensare collaboratori fasulli e gente in pensione, insomma, le carte truccate per coprire spese ingiustificabili che le costarono il posto in Rai. Non lo dico io ma un articolo di Concita De Gregorio (link) oggi direttore de L’Unità ed allora cronista de la Repubblica. E poi c’erano altri giornalisti, quelli che, in teoria, avrebbero dovuto equilibrare la presenza di tali illustri firme ma che, nei fatti, ogni giorno scrivono e massacrano Italia dei Valori dalle colonne dei giornali per i quali scrivono.Lascio a voi ogni giudizio. A me rimane una certezza, quella di aver ascoltato insulti, rabbia e disprezzo, urlati probabilmente per acquisire credenziali agli occhi dell’onnipotente patron di Mediaset, alias, il presidente del Consiglio. Ma il sottoscritto gli ha riservato una piccola sorpresa. Si è alzato e se ne è andato, rompendogli il giochino. Loro sono rimasti li, a continuare ad urlare il loro livore e le loro menzogne. Io sono tornato in Parlamento a lavorare per cercare di contribuire a risollevare le sorti di questo Paese e a contrastare l’azione sbagliata di questo Governo e di questa maggioranza.
giulio ha risposto all'articolo il 17.12.2009 alle 10:23
Cara Annalaura desidero porti una domanda , secondo te perchè il dubbio che potevano essere capitali non puliti, mafiosi, quelli serviti al presidente per intraprendere la sua brillante carriera imprenditoriale non gli è venuto all'inizio, in fondo lui essendo un magistrato d'assalto certe congetture erano facili da fare e gli è venuto solo adesso, non dimentichiamo che a Di Pietro molti anni fa è stata offerta una prestigiosa candidatura come ministro della giustizia dal presidente Berlusconi.
In una parola perchè questo personaggio non è stato fermato prima? perchè Berlusconi qualche settimana fa appoggiava la candidatura europea di Dalema?
Non ti sembra che c'è qualcosa di marcio in tutto questo?
Io sono convinto della tua onestà intelletiva e ti ringrazio in anticipo per la tua risposta.
Anna Laura ha risposto all'articolo il 17.12.2009 alle 10:46
x Giulio.
La procura di Palermo aveva già indagato per associazione esterna mafiosa Berlusconi, insieme con Dell’Utri, negli anni ’90. Nel 1998 archiviò la posizione di Berlusconi per mancanza di prove, Dell’Utri invece è stato condannato a 9 anni in primo grado e ora si sta celebrando il processo d’appello. La questione è tornata in auge adesso per la rivelazione tardiva di alcuni pentiti e per altri riscontri che nel tempo si sono avuti. Quando Di Pietro era PM stava cominciando a trovare dei collegamenti tra la politica milanese e la mafia siciliana. Venne poi minacciato e dovette ripararsi per un certo periodo sotto falso nome in america latina altrimenti avrebbe fatto la fine di Falcone e Borsellino. Poi Di Pietro si è dimesso dalla magistratura e non era più suo compito indagare. Altri lo hanno fatto fino a giungere ai nostri giorni con quello che sappiamo. Dagli atti del processo Dell’Utri risulta che Berlusconi sarebbe stato messo da Dell’Utri nelle mani della mafia fin dal 1974. Questi sono gli atti, poi ognuno può farsi l’opinione che vuole. Berlusconi offrì il ministero a Di Pietro perché in quel periodo, se ricordate, Forza italia nasceva dalle macerie della prima repubblica, e la posizione di Berlusconi era dapprima favorevole al processo mani Pulite, perché l’opinione pubblica all’epoca era a favore del pool di Milano. Naturalmente di Pietro non accettò, perché li conosceva benissimo, e sapeva che quell’offerta era stata fatta solo nel tentativo di neutralizzarlo.
Non ho alcuna stima di D’Alema.
libero cittadino ha risposto all'articolo il 17.12.2009 alle 12:26
pensa ai fondi di di pietro.
parlaci delle sue proposte, quali sono i principi di sinistra che lo anmano. quale tipo di elettorato è il suo.
cosa ha fatto di sinistra quando è stato nella maggioranza.
cosa pensa di sanità pensioni o altro.
non ci frega niente di berlusconi, ma non abbiamo bisogno di un nuovo berlusca nè in italia nè in puglia nè a Specchia........
LI MORTI DE LU SPARAGNU ha risposto all'articolo il 17.12.2009 alle 13:24
COME SEMPRE NON TI SMENTISCI MAI MI RIFERISCO AL NOSTRO AMATO LODATO SUFRAGATO FUTURO SINDICO BELLOVERAMENTE,HA FATTO AFFIGERE NEL PAESE GLI AUGURI DI BUON NATALE COME SEMPRE ANTICIPANDO una AMINISTRAZIONE .........forse in cerca di sponsor x coprire le spese dei manifesti visto che dicono che non ci sono SOLDI
belloveramente ha risposto all'articolo il 17.12.2009 alle 13:46
cari concittadini vi voglio bene d'avvero non solo a parole.si avvicina il santo natale e come alla tradizione tutti credono di essere meglio di ferragosto o della festa della repubblica.mo dico io, perché non invitiamo pure zzavirna alla festa dei buoni per un giorno?con gli omissis si è salvato ma non può abusare della bontà di madre natura che analizzando a fondo la questione non è che è stata così buona poi ecc ecc....capisci a me. venga pure in piazza a passeggiare con tutti gli altri buoni per un giorno, e a me non mi invitate perche io stesso sono buono 365 giorni lanno e pure 365 notti.poi dico e penzo (con la zeta dura)ma veramente serve essere buoni per un giorno se poi arriverà inevitabilmente UNA altra notte e UNA altra alba? mo vi dico, perché non invitate pure pinco pallino che quelli hanno proprio bisogno di fare UNA buona azione, dopo che anno combinato quello che tutti e poi nessuno sa e che tutti sanno. io la mia gente la voglio bbene sempre non a comando come certi che prima si sistemano o c.....i loro e poi fanno boschisti. e mi fermo che se no mi sala il sengue an capo. io a certe ed a alcuni invece che farli diventare i meiu del paese li facevo venire il campanizzu niuru e solo pe la gente che quando alcuni certi mangiavano con sei forchette la povera gente non mangiava manco con le mani. l'asciamo perdere. mo vi lascio che la susy a messo il piede nella conca e si è bagnati i pedulini buneddi e mo io gli devo mettere vicino al focalire a farli ssucare. il vostro sinceramente sempre sincero tutto l'anno bi e trisestile e buono contutto il cuore futuro sindaco belloveramente. 0330


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