L'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)
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Il PD di Specchia tra burattinai e divisioni
Pubblico un commento di Giorgio Biasco****Leggo almeno una volta al giorno, dal 27 di settembre 2007, ciò che la gente scrive su questo blog e credo vi siano molti spunti curiosi, molte idee, molti concetti interessanti, ma anche molte chiacchiere, molte parole scritte per il gusto di vedere il proprio nome o pseudonimo in Rete, a volte alcune offese e volgarità, qualche bestemmia (culturale e storica), poche proposte serie, ma una costante: due schieramenti che si contrappongono, l’uno cieco verso le ragioni dell’altro, “a prescindere”, come recitava il titolo di uno spettacolo teatrale di Totò (ma anche di un suo tormentone), senza riflettere, senza capire.
Qualcuno potrebbe affermare la normalità di questa situazione (di vicende guareschiane ne è piena l’Italia e il mondo), ma sarebbe un’analisi completamente sbagliata: non si sta discutendo della presenza di due correnti di pensiero, di due visioni politiche per il paese, di due diversi ideali, bensì dell’essere “pro” o “contro” qualcuno, dell’appoggiare questa persona o dell’avversarla (poi ci arriverò a definire bene questo concetto, non abbiate timore). E’ innegabile che la gente di Specchia sia cresciuta con questo falso valore, tutti noi abbiamo bene in mente ciò che accade nel nostro paese nei dintorni della disputa amministrativa, che è il periodo in cui si acuizza questa situazione.In questo spazio messo a disposizione da Anna Laura io ci vedo quello che è anche il MIO paese (lo scrivo così perché qualcuno, più di una volta, mi ha detto il contrario): i “pro” e i “contro”!
Quanti di noi hanno interrotto rapporti di amicizia a causa di ciò? Quanta gente è stata “maltrattata” solo per il fatto di essersi schierata? Io personalmente ho rotto l’amicizia con un mio compaesano nel settembre del 1990 quando questi, assieme ad altri “oppositori” alla mia parte, danneggiò nottetempo il vetro dell’allora sede del gruppo giovanile “Claudio Zippo” di via Roma perché pubblicamente io e altri avevamo manifestato contro l’allora (e attuale) sindaco: fosse accaduto a Castelbuono (PA) o a Cittanova (RC) il gesto sarebbe stato descritto come “intimidazione”!
Non mi meraviglia, perciò, che la situazione sia, oggi, ancora questa; d’altra parte, è o non è il lascito della politica specchiese degli ultimi quarant’anni? C’è qualcuno che a Specchia può dire “questi anni mi hanno insegnato questa cosa, mi hanno impartito questa lezione di vita”? C’è qualcuno che a Specchia può dire “sono cresciuto grazie agli insegnamenti dei politici specchiesi”? Nessuno, purtroppo, nessuno, perché è mancata la politica, sia da una parte che dall’altra: la divisione sì è sempre basata sull’accettazione o meno della volontà di una persona che tutti conosciamo. Non mi interessa (nel senso che non interessa al blog) capire o giustificare le ragioni dell’una o dell’altra parte, anche perché ognuno rimarrebbe sulle proprie posizioni; ciò che è importante (e interessante di conseguenza) è chiudere col passato una volta per tutte, prima che questo atteggiamento pernicioso possa infettare le nuove generazioni (e abbiamo visto tutti col tempo che non esiste vaccino adatto a debellare il virus!). Io stesso, come i più sapranno, sono stato più volte vittima di questo “modus operandi”: aldilà delle mie ragioni le mie azioni sono state giudicate sulla base delle mie precedenti scelte... sono stato accusato pubblicamente di non rispettare il mio Stato (alle quali accuse ho risposto prontamente ... ), la mia famiglia... qualcuno dice, addirittura, la salute di un mio compaesano (se così fosse, non esiterei un momento a chiedere pubblicamente scusa.
Il “peccato originale” specchiese è quello di aver manifestato contrarietà, nei termini democratici e legali, al potere vigente! Devo ammettere che di avere lo stesso “peccato originale” è stato accusato qualcuno anche dell’altra parte... e questo, se mi permettete, è logica conseguenza del clima politico del paese; badate bene: ho detto “logica conseguenza”, non ho dato giustificazioni, perché non ce ne sono... ripeto... non ci sono giustificazioni al pregiudizio, sia sociale che politico!
Nessuna persona di Specchia si aspetta le scuse da parte degli attori di questo osceno film, nessun “mea culpa” potrà essere giusta espiazione... Specchia non vuole questo... io non voglio questo! Il paese desidera che i fautori di questa vile politica, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti, si facciano da parte, accettino incondizionatamente di lasciare spazio agli altri, ai giovani, alle nuove idee.
Già... farsi da parte... farsi da parte sul serio, una volta per tutte! Ricordo che “farsi da parte” è un proposito che aleggia sul paese dall’estate del 1993 (qualcuno ricorderà il tentativo di dibattito della “Festa de l’Unità” di quell’anno), disatteso in tutti questi anni ogni qualvolta rientravano in gioco interessi personali, sia economici che idealistici. Anche l’ultima questione “Partito Democratico” (stando a quanto ascolto e leggo) è una vicenda che si colloca in questo ambito: un tiro alla fune per imporre la propria volontà, additando sempre gli altri di essere in fallo, in cattiva fede, di avere mire occulte (basta leggere i post di questo blog su questo argomento).
Non faccio parte del PD, non è propriamente la mia area (anche se ultimamente sono abbastanza critico nei confronti di chi rappresenta, a livello nazionale e locale, le mie idee politiche, che tutti conoscono), ma il progetto dichiarato di chiudere col passato è un obiettivo che mi interessa (a marzo di quest’anno ho avuto il piacere di parlare del PD con una persona di Specchia incontrata qui a Padova, in occasione di una festa di laurea: potrebbe testimoniare il mio interesse in questo senso, ma anche il mio scetticismo sul buon esito dell’iniziativa, giacché si parla di Specchia, dei “pro” e dei “contro” quarantennali ormai). Non ne faccio parte, ma non vuol dire che non sono informato sulle vicende specchiesi (alcuni membri del gruppo dirigenziale sono miei amici.. eppoi... stiamo parlando di un paese di 5000 abitanti!), ed è sconfortante sapere e leggere che si muovono sempre i soliti attacchi (l’intervento di “In memoria di Lisia e Pasquino” è emblematico sotto questo punto di vista). Può un partito nascente dall’unione di due aree essere critico nei confronti di una di queste?
Basta con le responsabilità collettive! Basta con l’essere sempre avversi all’altrui iniziativa solo perché proviene da settori diversi dal proprio (e in questo caso il settore è interno al PD, addirittura!). Gli errori nella storia di Specchia hanno nomi e cognomi: serve una prova di moralità da parte di questi soliti “burattinai” politicizzanti. Non credo si arrivi da nessuna parte con questo modo di fare, saremo sempre i “pro” contro i “contro”, anche nello stesso partito, anche nello stesso ambiente politico. Occorre, prima di tutto, chiarezza nei discorsi, e io metto, per quanto mi compete, la mia parte. Antonio Lia è sindaco di Specchia quasi ininterrottamente dal 1975 e questo è stato possibile per almeno due fattori: la determinazione che molti gli riconoscono (in questa sede tralascio l’eticità del suo agire... determinazione non è sempre un fattore positivo, ovviamente, ma è un aspetto del carattere che spesso il popolo premia), ma anche l’impreparazione politica della parte che io ho appoggiato in questi anni (quante occasioni perse... se solo ci penso... ma anche quante occasioni che avremmo fatto bene a perdere!); è seduto da oltre 25 anni sulla poltrona centrale (quella in basso, non quella del Presidente, anche se.... vabbé... lasciamo perdere!) in sala consiliare e come tale dev’essere l’oggetto di giudizio di quello che il paese è diventato: se lo spogliatoio di una squadra di calcio è diviso in due sarà principalmente colpa dell’allenatore o no? O all’allenatore vanno riconosciuti solo i meriti? Io riassumerei il concetto nel termine “sindaco”, che deriva dalla radice greca “syn-”, cioè “insieme” (opss... forse ho fatto l’errore, a detta di “In memoria di Lisia e Pasquino”, di rifarmi a un’etimologia, quindi “Roberto Sanapo” sono io! Ragazzi... che razza di modo di pensare!): Antonio Lia, nel corso degli anni dei suoi mandati, ha realizzato piscine, invasi, palazzetti dello sport, agriturismo, centri aperti, scuole, pavimentazioni stradali (marmi pregiati e scadenti autobloccanti a contendersi la visibilità nelle stesse opere, per la gioia degli esteti!), reti di illuminazione, fontane, restauri, piazze, e poi manifestazioni “olearie”, forum, mostre, concerti, premi, e chi più ne ha più metta... tutto... e più di tutto!
Solo una cosa non ha saputo (o voluto, se volessimo considerare il motto del Senato romano “divide et impera”) fare, solo un obiettivo non ha raggiunto: unire il paese, tenere insieme le varie anime che compongono la cittadinanza specchiese (che nel 1975 veniva da anni di divisioni)... ed era questo il semplice e unico obiettivo contenuto nella parola che individua la sua posizione a Specchia, il sindaco. Per essere corretti il termine “sindaco” contiene anche il significato di “giustizia” (“dike”), ma è opportuno non dilungarsi su questo argomento, ci sarebbe da scrivere pagine e pagine! Si diceva... “unire”... già... è proprio questo ciò che non ha saputo realizzare: a Specchia siamo stati divisi sui parroci (si veda la sezione “Cronache” del “Quotidiano” di domenica 23 e lunedì 24 settembre 1990), sui restauri e sui colori delle chiese (qui si veda il sito de “Il Gallo”), sugli asili nido, sui parcheggi, sulle concessioni edilizie, sui concorsi pubblici... insomma, su ogni cosa egli ha toccato è nata una divisione, sempre la stessa divisione e con le stesse persone... i “pro” e i “contro”. Antonio Lia ha (volutamente, a mio avviso) mancato questo obiettivo e, purtroppo per lui e per noi, questa mancanza non è colmabile con la ghisa dei lampioni, con il travertino delle pavimentazioni, con i prati degli agriturismo, con le acque delle piscine (quanto tran tran per far passare le travi nel 2004, a pochi giorni dalle elezioni!) e delle fontane... questa mancanza ha generato odio e rivalità tra la popolazione, tra gli amici, tra i parenti. Questa è la sconfitta di un modo di governare che non ha giovato ad alcuno (mi correggo... forse a uno solo...)! Di tutta questa situazione deve farsi carico il Partito Democratico di Specchia e trovare le soluzioni per superarla, non della giusta ubicazione della sezione, non del colpevolizzare questo o quel cittadino che ha voluto dare il proprio contributo nel modo che ha ritenuto più opportuno (come può un figlio, il PD, disconoscere, dipende dai punti di vista, la propria madre o il proprio padre, cioè la corrente riformista o quella democratica? Tutt’al più il figlio è chiamato a capire le ragioni dei propri genitori... non a bacchettarli o a riservare loro rifiuti e disconoscimenti!).
Se il Partito Democratico saprà porre rimedio a tutti questi anni di odio allora avrà svolto un lavoro encomiabile e Specchia tutta renderà onore a quanti avranno voluto impegnarsi in questa avventura, altrimenti avremmo perpetrato, sotto mentite spoglie, il volere di un sindaco che non ha rispettato nemmeno la definizione originaria di “sindaco”.
Chiedo scusa dell’essermi dilungato... chi mi conosce sa che valuto e dico tutto ciò che penso, proprio tutto!
Giorgio Biasco
cittadino italiano di Specchia
incensurato
P.S.: Trovo, a differenza di “qualcun altro”, che l’appellativo “incensurato” sia un valore e un onore, per cui, quando scrivo di “qualcun altro”, non esito un momento e lo pospongo al mio nome e cognome, come fosse (e lo è) un segno distintivo.*****
Articolo scritto il 06.06.2008 alle 23:46
Anna Laura Remigi ha risposto all'articolo il 07.06.2008 alle 14:13
Ho messo in evidenza l'intervento di Giorgio perchè ritengo che abbia fatto una approfondita analisi storico- politica (com'è nel suo stile) degli ultimi 30-40 anni di Specchia. E poi sto notando il grande interesse su questo tema e la volontà spasmodica di voler dare ognuno il proprio contributo. Sicuramente condivido l'analisi riferita a Lia.... Ed apprezzo l'avvio di un atteggiamento critico nei confronti anche dell'altra parte politica..., comprensibilmente meno sferzata dall'autore. E' vero che in tutti questi anni, e fino ad oggi, il motto politico meglio mutuato dal sindaco è "divide et impera" , ma se gravemente responsabile delle divisioni del paese è stato Lia il quale ha operato alla luce del sole le sue nefaste strategie, altrettanto responsabile è stato dall'altro lato il Dr. Franco Sanapo che, a differenza di Lia, ha agito in maniera spesso politicamente subdola.... e allora caro Giorgio, dobbiamo avere tutti l'onestà di ammettere la verità storica nella sua completezza... perchè per i trent'anni di strapotere Liano dobbiamo ringraziare soprattutto Franco e chi, pur di fronte alle evidenze, ha continuato a sostenerlo fino ad oggi.... perchè non si aiuta il paese adottando la strategia della "gogna" dopo ogni campagna elettorale verso chi non ha votato come piaceva a noi. E tu Giorgio puoi darmi atto di quale emarginazione e gogna politica veniva riservata ogni volta a chi si pensava avesse votato per l'avversario. Se il PCI, PDS, DS invece di inveire contro le persone avessero ogni volta rispettato la volontà degli elettori e con spirito critico si fossero chiesti perchè le persone di volta in volta hanno votato per l'avversario, forse tante divisioni non ci sarebbero state, ed il partito ne sarebbe uscito rafforzato. Invece la strategia delle "purghe staliniste" ha portato allo sfascio politico che è sotto i nostri occhi.
Ma la cosa più grave è che ancora oggi si permette a queste due persone (perchè la colpa non è loro, ma di chi ancora glielo permette) che hanno finito il loro tempo, di manovrare la realta politica di Specchia e di manovrare il PD. Se da un lato la formazione del PD è stata discutibile, dall'altro si intravedevano dei buoni spiragli di cambiamento rappresentati da alcune persone: penso a Corvaglia a Stendardo ed altri. Ma la costituzione di una sedicente associazione culturale ( ideata da Franco Sanapo) interna al PD ed alcune posizioni integraliste dell'area cattolica... nel momento in cui la prima vuole continuare in una scia storica che probabilmente serve a tenersi buono un elettorato nostalgico che sta andando a pezzi, e la seconda vuole sdoganare un capo indiscusso nascondendo a se stessi i fallimenti politico - sociali di trent'anni di malgoverno, altro non fa che allargare ancora di più la forbice della divisione attuando un accanimento terapeutico verso due politici, questi sì, che dovrebbero mettersi da parte, e con loro tutti quelli che non vedono le istanze urlate di un vero cambiamento.
Alessandro De Giorgi ha risposto all'articolo il 07.06.2008 alle 17:09
Gentile Dott.ssa Remigi,
le scrivo per porre alla sua conoscenza e di chi frequenta il suo blog, la decisione che il direttivo del partito democratico ha preso in merito alle ultime vicende politiche, ribadendo la volontà di continuare nel difficile compito di ricucire le divisioni che hanno contraddistinto il nostro paese, e voltare definitivamente pagina con chi pretende ancora di lacerare il nostro tessuto sociale, utilizzando gli stessi metodi di sempre.
La ringrazio.
Ecco il comunicato:
ANCHE A SPECCHIA È POSSIBILE CAMBIARE.
Il DIRETTIVO del Partito Democratico di Specchia, legittimamente costituito con il presente:
RENDE NOTO
Che non è stata mai concessa alcuna adesione ad associazioni culturali di Specchia al Partito Democratico, né alcuna richiesta è stata mai presentata ai sensi dell’art. 30 dello Statuto.
PERTANTO
Invita l’associazione culturale locale a non utilizzare nei propri manifesti il simbolo del Partito Democratico.
È nostro intendimento proseguire il percorso tracciato nel “Progetto Politico” di Walter Veltroni con l’unità di tutto il partito, per affrontare i problemi della comunità superando le storiche divisioni che hanno contraddistinto il Nostro Comune.
Anche a Specchia è possibile cambiare con il contributo di tutti. Occorre fiducia in una nuova classe dirigente, che sappia RINNOVARE utilizzando al meglio l’ESPERIENZA VISSUTA.
Specchia, 06/06/2008 IL DIRETTIVO
Valentina ha risposto all'articolo il 07.06.2008 alle 20:08
Io non sono così bene informata, ma permettetemi una riflessione e una provocazione!!
Forse a Specchia c'è un errore di fondo a pensare che gli iscritti al PD di Specchia debbano essere tutti inquadrati come gli anti-Lia....
questo corrispondeva a verità ai tempi del PC contro la DC....
provate a riflettere:
" L' era Lia " sta per giungere al termine.....e questa volta in via definitiva! anche perchè qualunque successore (anche preposto da Lia stesso) non avrà mai la sua fortuna!
immaginate per assurdo che il giorno dopo le amministrative del 2009, bussi alla porta del PD l'On Lia per iscriversi e prendere parte alla vita del partito (movimento/gruppo .... non so cosa è giusto).........VOI frequentanti il PD....cosa fareste???
Perchè la verità è che oggi come oggi, mi risulta che anche lui sostiene quella corrente!!!!!!
e immaginate che dopo la fine dei suoi impegni amministrativi qui, fosse candidato dalla direzione del PD per un'altra carica politica diversa......provincia, regione, parlamento......
sempre VOI signori del PD........cosa fareste??dovreste votarlo!!!!oppure votereste in bianco??o magari la destra??....
la storia di Specchia si fonda su una spaccatura,è vero: pro e contro Lia (o pro e contro Sanapo...come preferite)
ma per me è sbagliato dare un simbolo e un'apparteneza politica a queste due correnti.........
non è giusto pensare che tutti i sostenitori del PD siano contro Lia, nè che tutti quelli di centro-destra siano per Lia......anche perchè lui non è di centro-destra!!!
e qui si dovrebbe decidere e fare chiarezza per amore dei cittadini che dal 2009 non sapranno in che parte identificarsi...saranno allo sbando, senza più riferimenti certi:
se si vuole portare avanti l'idea del partito (PD,UDC,PDL,...)
è un conto!!!!! Lo si faccia con serietà e ci si butti dietro le spalle questa assurda storia una volta per tutte...
altrimenti optate TUTTI per una lista civica e mettete insieme, per non litigare, una squadra compatta e che sia d'accordo sui programmi... se necessario, anche solo amici e parenti!!! (indipendentemente dalle correnti politiche!)
Fate in modo (e mi rivolgo proprio a tutti!!) di non andare avanti con i soliti teatrini (che non hanno niente nè dell'antica grecia, nè del Guareschi.....ma semmai hanno molto del Bagaglino!!).....
perchè i vecchi sono stanchi e i giovani sono disinteressati!!
o finirà che alle elezioni amministrative non verrà raggiungiunto neppure un quorum significativo!!!!!!
grazie per il tempo che vi ho rubato!!
Valerio Stendardo ha risposto all'articolo il 08.06.2008 alle 18:51
PENSAVAMO D’ESSER SOLI ED INVECE …
Salve a tutti i lettori di questo blog.
Innanzitutto mi presento, sono Stendardo Valerio ho 22 anni e sono membro del Direttivo del Partito Democratico di Specchia e se oggi mi trovo qui a scrivere queste poche righe è perché è da giorni che noto che il tema cardine di questo blog è il P.D. di Specchia e non nascondo il fatto che ciò sia per me cosa molto gradita.
Discutere, informare, dare modo che la gente possa esprimere ciò che pensa è qualcosa che condivido ed è alla base della Nostra Democrazia.
Nel Suo ultimo intervento ho potuto notare di esser citato in prima persona e che per certi versi nel mio nome e in quello di altri venivano riposte fiducie, speranze o forse ancor meglio aspettative.
Ormai credevo di esser solo, dopo che parte dell’area che con insistenza mi ha voluto in questo progetto si è lentamente allontanata, perché è stato questo quello che io ho percepito, ed è incominciata ad arieggiare in me l’idea di abbandonare e terminare questa esperienza.
Ma i vecchi detti non sbagliano, è nel momento della difficoltà che le Famiglie si uniscono.
Il Mio Direttivo, perché è così che io lo sento, inizialmente era una “bolgia” dove culture e storie politiche diverse per la prima volta dopo anni, se non decenni, si incontravano e non Vi nascondo che i momenti di comunicazione erano ben pochi e fini a se stessi, ma ora è tutto DIVERSO.
Le difficoltà, l’abbandono di alcuni membri e sostenitori e le vicissitudini ultime, hanno portato questo gruppo a compattarsi e ad assumere per la prima volta una decisione politica in modo unanime. Questo gruppo ha intenzione di rimanere unito e di lottare con il cuore e con i denti per quel progetto, quella ideale visione, che ha spinto ognuno di noi con tanta voglia e speranza dentro questa avventura.
Io mi sento onorato di esser socio fondatore del Partito Democratico e membro del Direttivo del Circolo di Specchia e credo fermamente che ANCHE A SPECCHIA È POSSIBILE CAMBIARE…, e ne sono ancora più convinto quando constato che ci sono persone che credono come me che questa è la giusta direzione e che hanno FIDUCIA IN NOI.
Perché quello che veramente è mancato fino ad oggi è stata la mancanza di fiducia in noi giovani. Una fiducia concreta e non apparente solo di facciata.
Sono convinto del fatto che le storiche divisioni che contraddistinguono il Nostro Comune siano superabili solo con i giovani e con una Nuova Classe Dirigente che sappia integrare e relazionare ottimamente l’esperienza alla novità in modo tale da creare un nuovo Sistema Vitale. I giovani devono essere la cerniera che unisce il passato e il futuro.
È ora di finirla con la politica contro le persone e incominciare a fare politica per le persone, per il Paese. Il Nostro Paese!
Io spero che nuova gente si avvicini e ponga fiducia nel P.D. e nel suo progetto, perché questa volta è l’ultima possibilità che abbiamo per creare qualcosa di diverso.
È ora di finirla di raffigurare nelle persone il bene e il male, siamo tutti colpevoli o meritevoli di gloria per quel che è stato, ora però ci è data la possibilità di vivere il presente in modo libero e di creare il Nostro Futuro. NON PERDIAMOLA!!!
Grazie
Specchia 08/06/2008 Valerio Stendardo
il geriatra ha risposto all'articolo il 09.06.2008 alle 09:00
salve a tutti, in modo particolare al giovane che ha scritto cioè il menbro del pd. è molto bello sapere che a specchia ci sono dei giovani che sono giovani, ma giovani giovani. credo di aver riassunto il contenuto del suo intervento. vorrei farti i complimenti perchè sei giovane. però anche se sei giovane possiamo sapere dato che sei membro del pd come la pensi su argomenti concreti. esempio: anna laura ha pubblicato un articolo, "l'assessore inciampa sulla petra". ora dopo che hai spiegato che sei giovane ci puoi spiegare se sei d'accordo con quello che dice anna laura o no? possiamo sapere noi che non siamo giovani membri come la pensi sulla "petra"?
silenzioso ha risposto all'articolo il 09.06.2008 alle 09:16
Dott.ssa Remigi, d'accordo con Lei sulla analisi politica.
Non invece sulla rituale prima pagina impostata a "senso unico", salvo promozioni di manifestazioni.
Sarei curioso, ma mai ne consentirei la possibilità, di vedere questi rigidi concetti applicati nell'amministrazione di un paese:
significherebbe un quotidiano rimpianto del Sindaco Lia.
Io credo che esistono persone, e sono convinto di trovarla d'accordo (a parte la necessità che ha avuto di una pubblicazione dei concetti di Giorgio per cacciarsi un paio di "sassolini" dalla scarpa), che meno parlano (per il solo modo in cui sanno esprimersi e per gli effetti che provocano) e meglio è!
grazie tanti saluti.
preoccupato ha risposto all'articolo il 09.06.2008 alle 13:32
PD: svegliati!!!! finchè date spettacolo di cazzotti tra liani ed anti-liani, tra giovani e vecchi, l'UDC si organizza... allocchi!!!! leggete il comunicato che hanno divulgato:
La Sezione U.D.C. (Unione Democratici Cristiani)di Specchia comunica che nelle scorse settimane si è tenuta la prima Assemblea Organizzativa dei sostenitori del partito politico. Tutti i presenti si sono riconosciuti nei suoi rappresentanti e nei suoi principi ispiratori: la famiglia, la solidarietà sociale, l’uguaglianza, la democrazia, la laicità dello Stato, i valori cristiani. Al fine di perseguire questi valori e unicamente questi, i sostenitori hanno deciso di organizzarsi secondo un organigramma indicato dalla sede nazionale del partito.
L’assemblea dei tesserati ha eletto all’unanimità ZIPPO ALVARO ANDREA per la carica di Segretario di Sezione, il quale ha esposto le linee principali del suo programma, e gli obiettivi di medio e lungo termine della sezione e del partito. L’Assemblea si è riconosciuta completamente nel suo programma, e lo nomina principale coordinatore del gruppo. Lo stesso Zippo accettando l’incarico e la fiducia dell’Assemblea ha proposto subito i suoi candidati alle varie cariche di sezione. I candidati hanno accettano l’incarico e sono stati eletti dall’Assemblea sempre alla unanimità.
I candidati eletti sono:
• Vicesegretario di sezione GIANGRECO EMANUELE.
• Presidente di sezione BAGLIVO SALVATORE
• Vicepresidente di sezione DE RINALDIS VINCENZA
• Responsabile per le attività giovanili TRANDE SIMONE
• Responsabile per le pari opportunità PLACI’ NICOLINA
• Responsabile Amministrativo SANTORO SALVATORE.
silenzioso ha risposto all'articolo il 09.06.2008 alle 14:18
Io credo signor geriatra che l'assessore non debba più dire o scrivere niente: dimissioni.
Altrimenti non è inciampato nessuno, cosa vuoi che ti dica un ragazzo su di un argomento in cui bisogna essere "geriatri" per rispondere.
Valerio ha fatto un giusto ragionamento. Sono contento se i giovani iniziano ad aprire un nuovo ciclo per questo paese. Pur abitando in un posto molto lontano dalla Dott.ssa Remigi, sono d'accordo con lei: la presenza di giovani (aldilà della loro posizione) è un sintomo positivo. Il problema è che i "vecchi" potrebbero sfruttarli. Se riusciranno a vincere questa sfida potremmo avere un avvenire senza tanti cani lecca-lecca tra le scatole attenti solo ai loro interessi. E mi fermo qui...
dovestalanovità ha risposto all'articolo il 09.06.2008 alle 14:44
L'articolo è lungo noioso ed è una impresa riuscire a leggerlo tutto.
io dico solo la mia: numme piace!
silenzioso ha risposto all'articolo il 10.06.2008 alle 10:12
Avete visto la nostra nazionale di calcio massacrata dagli Olandesi? Erano 30 anni che non vincevano e, così, ci hanno fatto 1 gol x ogni decennio!
E' la sorte di chi è troppo sicuro e da per scontate tante cose.
La vita, anche quella politica, è come il calcio: quando credi di essere invincibile non ti accorgi che gli avversari sono cresciuti, hanno cambiato tattica e, dopo trentanni, te le suonano di santa ragione e ti mandano a casa e...a poco serve essere CAMPIONI DEL MONDO se poi in EUROPA c'è qualcuno migliore di te.
Non credo che possiate immaginare chi si possa nascondere dietro questo "SILENZIOSO" ma voglio fare un riferimento alla situazione amministrativa di Specchia (maledetta politica sempre di lei si parla): a che serve essere "campioni d'Italia" se a Specchia nessuno se ne accorge? anzi.......
p.s.:sto per battere il risultato dell'addizione per dare conferma di quanto ho scritto. Sapete che numeri ho? 2+2! due più due FA QUATTRO!
by by..
Lucia ha risposto all'articolo il 10.06.2008 alle 17:26
Vedendo ieri sera, giocare l'Italia, la nostra Italia, quella che ha vinto i mondiali, 2 anni fa, mi sono veramente sconfortata.........ma chi erano quelli in campo? Dove erano finiti i campioni di Italia? La cosa che piu' mi ha disgustato è stato vedere la presunzione di questi ragazzi, scesi in campo già da campioni, infatti, i risultati sono stati disastrosi!
Speriamo che Venerdi.....13......porti bene!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! tanto piu' in basso di cosi......ciao e forza Azzurri, Forza Italia!
Valerio Stendardo ha risposto all'articolo il 10.06.2008 alle 20:58
QUELLO CHE I GIOVANI, I GIOVANI GIOVANI “FORSE” SANNO … SU LA PETRA
Chiamato in causa, anzi nel merito, dal Sig. Geriatria, non posso che re-intervenire.
Mi è stato chiesto di dare un opinione sulla società Petra, e intendo rassicurLa che non è certamente mia intenzione defilarmi da tale argomento anzi …, innanzitutto la società oggetto di discussione è denominata “La Petra S.r.l.”, è una società mista costituita nel 2000 con capitale sociale prevalentemente pubblico. I soci che ne detengono la proprietà sono: Comune di Specchia 51%, A. & C. Costruzioni S.r.l. 24,50% (25.306,00 €), Armando Muccio S.r.l. 24,50%.
La legge sulle autonomie locali, la L. 142/90 all’art. 22.3 lett. e) espressamente riconosceva l’istituto societario, quale alternativo mezzo di gestione da parte di Comuni e Province dei servizi pubblici locali. Lo stesso articolo ha consentito che il servizio venisse affidato senza la necessità di ricorrere alla concessione poiché tale modello di gestione comporta l’affidamento diretto e privilegiato del servizio alla società appositamente costituita in quanto l’oggetto consiste proprio nello svolgimento dell’attività in cui il servizio si concreta.
Fatta questa piccola introduzione a titolo meramente informativo, non posso che esprimere il mio più completo dissenso verso questa tipologia di modello di gestione. La legge, infatti, prevede altre modalità, come la gestione in economia o la completa privatizzazione, la cosiddetta concessione a terzi.
Il mio dissenso verso le società miste, nasce dal fatto che quest’istituti societari, rappresentano dei veri e propri pesi nel bilancio dell’ente pubblico, il quale ogni anno, di conseguenza della consueta perdita economica d’esercizio, per non procedere alla revisione della partecipazione posta nelle immobilizzazioni finanziare, operazione non certo gradita, è costretto a ripianare le perdite mediante l’impiego di nuove risorse finanziare, che ovviamente non può che coercitivamente prelevare con un aumento dell’imposizione fiscale avverso i cittadini, ignari a volte di tali realtà.
La gestione di un servizio pubblico è comunque cosa molto difficile perché due sono le variabili fondamentali e non esistono compromessi, la qualità del servizio e la tariffa dello stesso.
Supponiamo per assurdo che venisse adottata un gestione in economia ove l’ente pubblico con i propri mezzi, i propri dipendenti, a suo carico, esegua il servizio, si avrebbero dei lati favorevoli quali l’intero controllo del processo e fondamentalmente il controllo della tariffa, ma anche dei lati negativi, è statisticamente provato che il gestore pubblico ha dei costi molto elevati e difficilmente riesce ad offrire un servizio ottimale.
Allora ci si potrebbe orientare versa la concessione a terzi, quindi la totale privatizzazione del servizio, anche qui oltre agli eventuali benefici come i minori costi supportati dall’ente pubblico, una migliore qualità e garanzia del servizio, in quanto è il terzo responsabile dell’intero processo bisogna anche considerare gli svantaggi quali una difficoltà nel controllo delle tariffe applicate che ovviamente e inesorabilmente andrebbe a ricadere sulla cittadinanza.
Mi scusi Sig. Geriatra se con questa mia spero di deluderLa, ma vorrei portarLe a conoscenza che forse i giovani, quelli giovani giovani qualcosa la sanno e non solo … hanno pure il coraggio di metterci un NOME e un COGNOME.
Valerio Stendardo
il geriatra ha risposto all'articolo il 11.06.2008 alle 16:42
nell'ormai lontano '76 anche io studiavo queste cose, non posso che ringraziare il giovane per la ripassatina. Chiudiamo i libri. la domanda era: cosa pensi tu del caso specifico? sei d'accordo o non sei d'accordo con quello che ha scritto anna laura? chiaramente ti chiedo di assumere una posizione politica e non di attaccare persone. politica e basta. un esponente politico assume una posizione politica. ora il libro lo hai letto, parliamo dei fatti reali. è politicamente giusto mettere ogni anno le mani in tasca alle famiglie specchiesi? a cosa servono i provvedimenti del governo finalizzati ad abbassare le tasse se poi gli enti locali sperperano il denaro pubblico per rifocillare società di questo tipo? grazie e FORZA GIOVANI
Alba ha risposto all'articolo il 12.06.2008 alle 07:43
Vorrei consigliare al Sig. Giorgio Biasco di leggere il commento di E. Galli della Loggia apparso sul “Corriere delle Sera” l’11/06/2008 inerente la situazione del PD.
Fino a quando una della due parti politiche che sono andate a miscelarsi per dar vita al Partito Democratico si ostina a sentirsi in diritto, vuoi per la sua storia, vuoi come partito più grande , di arroccarsi sulle sue posizioni di potere, un vero cammino unitario non si attuerà mai. Invece come sostiene E.G. della Loggia non c’è altra scelta se non quella di proseguire il cammino iniziato a meno che non si voglia la dissoluzione del P.D.
Quindi si lascino da parte “velleità associative” mosse appunto solo da volontà di potere e si cerchi, anche qui, a Specchia un disegno unitario altrimenti il trentennale “dividi et impera” la farà sempre da padrone.
silenzioso ha risposto all'articolo il 12.06.2008 alle 10:06
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Badante ha risposto all'articolo il 12.06.2008 alle 14:57
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Giorgio Biasco ha risposto all'articolo il 12.06.2008 alle 16:35
Ho atteso che i commenti sul mio articolo fossero più d’uno per rispondere, evitando così inutili botta e risposta.
Comincerei dal commento di Anna Laura.
Nel mio scritto avevo premesso che non m’interessava capire le ragioni dell’una e dell’altra parte, ognuno può presentare, in questa sede, le evidenze e gli argomenti più disparati, magari giusti e veritieri, ma non era questo lo scopo della mia riflessione.
E’ ovvio che, viste le sconfitte elettorali, qualche problema ci sarà, è stupido non riconoscerlo, ma non credo che se dovessi muovere delle critiche a Franco Sanapo o agli altri esponenti (e posso garantirti che l’ho sempre fatto... e per questo motivo più volte sono stato considerato “estremista”) le farei da questo o da qualsiasi altro blog; un’operazione di questa importanza ha bisogno di un luogo e, principalmente, della presenza di queste persone, delle quali si metteranno alla luce gli errori e i meriti... ma tutto ciò ha la necessità di essere un qualcosa di ufficiale, di voluto, di programmato, è indispensabile che ci siano tutti gli individui in questione se si vuole risolvere e archiviare questo problema, altrimenti tutto resta una riflessione personale e ognuno si accontenta di aver reso pubbliche le proprie idee.
Serve anche un’altra condizione: la volontà di ammettere gli errori, grandi o piccoli che siano stati in tutti questi anni.
Tutto ciò, comunque, resta una questione interna della sinistra specchiese del PD, non ha rilevanza oggettiva: se l’area riformista ha fatto o non ha fatto certe valutazioni storico-politiche è un problema che riguarda solo questa parte, è un problema interno, su cui si basa certamente la credibilità di questa parte politica, ma pur sempre un problema interno.
L’analisi delle scelte, nel corso degli anni, dei DS di Specchia è una problematica che deve rimanere interna al gruppo DS, così come nella Margherita deve rimanere l’analisi che riguarda la Margherita, nessuno può puntare il dito verso l’altra componente (nei congressi, appunto, si affrontano le proprie questioni, non si elaborano teorie sugli errori altrui... e un partito è grande se riesce a trattare le prime e a evitare le seconde).
Nel mio articolo questa fase è stata volutamente esclusa, non mi interessa che venga fatta con persone che nulla hanno a che vedere con questa situazione o che nulla sanno di tutto questo: a me interessa che il problema venga risolto aldilà del Partito Democratico (che ripeto, non è il mio Partito!), a me interessa che Specchia torni a essere un solo paese e, posso garantire, che appena avrò del tempo da dedicare a questa questione lo farò molto volentieri.
Nel mio articolo ho affrontato una questione che è posizionata in un livello superiore: scelte sbagliate o no, errori commessi o torti subiti, il paese è diviso pressoché in due (escluderei i “quinquennali saltatori interessati”, cioè tutte quelle persone che alternativamente hanno attraversato il guado perché scontentate nelle richieste personali... e la sinistra, di volta in volta prendendone le difese, ha fatto diventare il proprio cavallo di battaglia ciò che è sempre risultato essere un cavallo di Troia!), e la divisione, questa sì oggettiva, questa sì chiara a tutti e innegabile, ha nel suo artefice un nome e cognome che interessa tutti e perciò, da persona mediamente ragionevole quale credo di essere, ho centrato il discorso su Antonio Lia, sindaco di Specchia... fosse stato un altro avrei detto delle responsabilità dell’altro!
Cogliendo l’occasione del calcio di questi giorni, è un po’ come se gli italiani movessero al preparatore atletico dell’Inter le critiche per la prestazione deludente di Materazzi (rispetto a Germania 2006) della partita Italia-Olanda, piuttosto che considerare qualche errore di formazione da riferire alle scelte dell’allenatore Donadoni: è il mister che ne “risponde” a tutti noi, sono i giocatori che ne rispondono al mister; i problemi di Materazzi devono rimare problemi di Materazzi, la guida della squadra azzurra è affidata a Donadoni (sarà lui a discuterne, come ha giustamente fatto, negli spogliatoi coi suoi ragazzi e non in conferenza stampa!). Marco Materazzi, da persona capace quale è, affronterà col suo preparatore i suoi problemi, non con noi... gli italiani vogliono vincere, non diventare personal trainers dei calciatori!
Tornando alle nostre questioni, il PD è il confluire di due anime, ciascuna con i propri pregi e con i propri difetti, perciò è utopistico pensare di risolvere il problema “correnti” attraverso comunicati stampa o riunioni: non esiste un Partito Democratico senza gli ex Ds ma non esiste neanche un Partito Democratico nel quale i riformisti si schierano contro lo stesso PD.
Serve chiarezza... e serve subito!
Le questioni interne alla sinistra vanno risolte internamente alla sinistra.
Risposta all’intervento di Valentina.
L’“era “Lia” giungerà al termine non quando una legge proibirà all’attuale sindaco di Specchia di candidarsi (l’ennesima volta) alla guida del paese, ma quando spariranno le divisioni del genere di cui ci stiamo occupando in questa sezione del blog: non dovrebbe interessarci chi ci rappresenta se ci rappresenta separati... non è da sindaco!
Quella che tu definisci essere l’“era Lia” ci sarà fino a quando ci saranno le problematiche che interessano in questi giorni la costituzione del PD giacché, come anche tu giustamente fai, vedi in Antonio Lia l’autore di questo assurdo modo di vedere l’avversario politico (e infatti definisci il periodo utilizzando il suo cognome): che lui ci sia o no non è importante, è importante che finisca ciò che lui, principalmente ma non unicamente, sia chiaro, ha contribuito a creare in questo senso.
A riprova di ciò che dico basterebbe conoscere la situazione del PD nei paesi a Specchia limitrofi: di problemi ve ne sono, ma mai nessuno si sognerebbe di riferirli all’era Nicolardi, o Del Casale, o Coppola, solo per citarne alcuni... questa è solo una vicenda di Specchia, e perciò sarà causata da questioni locali, non ideali!
Risposta all’intervento di dovestalanovità.
Nel 1932, a Milano, venne fondata da Giorgio Sisini la rivista “La settimana enigmistica” e da allora, ogni sabato, il periodico viene fatto uscire in edicola con una costante (in realtà ve ne sono altre) a pagina 8, in alto a destra, il gioco “La pista cifrata”: si tratta di unire con una linea i puntini numerati per ottenere un disegno... certo, Lei mi dirà che è necessaria una penna e un po’ di tempo libero (no, no... il righello no!), ma Le assicuro che persino una persona come Lei riuscirà a completare lo schema; non dovesse riuscirci... beh... il numero seguente della rivista conterrà sicuramente la soluzione!
Un’impresa leggere una pagina... tsk!
Riguardo il mio articolo, se proprio Le interessa posso riprodurglielo in sintesi, in “pillole”, come si suol dire!
Noti bene: una persona volgare, quale io non sono, Le avrebbe detto in “supposte”, ma lascio a Lei tutta la sgarbatezza della risposta che vorrà darmi... magari chiedendo il permesso al proprietario del blog.... magari quando avrà finito di unire tutti i puntini... magari dopo aver capito che “numme piace” è l’orribile traduzione dialettale che ha saputo fare della frase “non mi piace”.
Come dice? I rebus? Lasci perdere... quelli... quelli non sono alla Sua portata
Risposta all’intervento di Alba
Per quanto riguarda Ernesto Galli della Loggia: è stato un marxista, poi un socialista, poi un fautore della corrente a favore del sistema maggioritario, infine un liberale che, però, scrive su un giornale finanziato dallo Stato italiano con oltre 20 milioni di euro l’anno... cioè è stato tutto e non è stato niente, per dirla alla Edmond Rostand.
In tutto ciò che dice, sig.ra Alba, Lei trascura una cosa che sicuramente saprà ma che scrivendo Le sarà sfuggita, e cioè che alle ultime elezioni Walter Veltroni ha posto un punto fermo (e per quanto mi riguarda, importantissimo): stop col passato, stop con i “senatori”, nel senso di “vecchi” politici e perciò presunti responsabili (assieme ad altri, ovvio) dei problemi irrisolti del Paese.
Le discussioni tra le varie anime del PD ci sono state, ognuna nella propria sede, ognuna nella giusta sede, ma a Ciriaco De Mita è stata negata pubblicamente la possibilità di ri-ri-ri-ri-ri-ri-ri-ri-ri-ricandidarsi (11 volte parlamentare), segno che il PD nasce con l’idea di abbandonare il passato, un passato che è stato analizzato, studiato (come semplicemente ho cercato di fare) e archiviato, e non semplicemente, come Lei suggerisce, lasciato da parte.
Capire per evitare di sbagliare, questo deve fare il PD, sia a livello nazionale che locale, e chiamare col proprio nome e cognome i responsabili dei disastri, e non dimenticarsi del passato perché scomodo o problematico.
Ciriaco De Mita? Era tanto profondo il suo attaccamento al progetto del PD che è finito nell’Unione di Centro!
Chiedo scusa a quanti si sentiranno offesi dalle mie parole, non era nelle mie intenzioni.
Giorgio Biasco
cittadino italiano di Specchia
incensurato
Fiduciosa convinta ha risposto all'articolo il 12.06.2008 alle 16:38
Fiducia record per Silvio Berlusconi e per il governo di Centrodestra. Renato Brunetta il ministro più amato, ultima Mara Carfagna. In calo Walter Veltroni e l'esecutivo ombra. Forte crescita del Popolo della Libertà, della Lega Nord e dell'Italia dei Valori. Crollo del Partito Democratico e dell'Udc. Sono i risultati del sondaggio realizzato dall'Istituto Crespi Ricerche lunedì 9 giugno (mille casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne in base ai parametri ISTAT di sesso, età e macro-area di residenza; metodologia C.A.T.I.) e pubblicato in esclusiva da Affaritaliani.it.
Entriamo nel dettaglio. La fiducia nel presidente del Consiglio è pari al 60% nel mese di giugno, in rialzo di due punti dal 58% di maggio. "E' sui massimi storici, Berlusconi non ha mai avuto un dato così alto stando al governo", afferma Crespi. L'esecutivo nel suo complesso è al 56% ed era al 55. Tra i ministri il primo come gradimento è Renato Brunetta, salito al 59% dal precedente 44... "è un ministro gigante", aggiunge il sondaggista. In seconda posizione Giulio Tremonti con il 58%, segue Roberto Maroni con il 56. Quarto Franco Frattini e quinto Maurizio Sacconi. I ministri sopra il 50% di fiducia sono undici. Stefania Prestigiacomo, con il 51%, è la prima delle donne. In fondo alla classifica generale, ultima con il 31% è Mara Carfagna. Risalendo verso l'alto Roberto Calderoli (35), Gianfranco Rotondi (36), Raffaele Fitto e Mariastella Gelmini (37).
Fiduciosa convinta2 ha risposto all'articolo il 12.06.2008 alle 16:55
seconda parte dell'articolo:
n ribasso il governo ombra del Partito Democratico, che, nel suo complesso, ha un livello totale di fiducia pari al 34%. Scende anche il leader dell'opposizione Veltroni, attualmente al 44%. Passando alle intenzioni di voto dei partiti, il Popolo della Libertà, che alle Politiche aveva ottenuto il 37,4%, è salito a maggio al 40% e ora è al 41. Balzo anche della Lega Nord, che cresce fino al 9,5% rispetto all'8,3 dell'13-14 aprile. L'Mpa passa dall'1,1 all'1,5. Il totale della coalizione di Centrodestra è 52%, mentre alle Politiche era il 46,8. In forte calo il Partito Democratico, attualmente al 31% rispetto al 33,2. Boom invece per l'Italia dei Valori, salita al 5,5% dal 4,4 di aprile. Il totale della coalizione è 36,5%, era al 37,6. In netto ribasso anche l'Udc, che dal 5,6% delle Politiche è scesa al 4%. In ripresa la Sinistra Arcobaleno, attualmente al 4,5% rispetto al 3,1 delle elezioni, anche se a maggio aveva toccato il 5,5%. La Destra è ferma al 2%, aveva il 2,4. Il Partito Socialista, infine, raccoglie lo 0,5% (era all'1), mentre gli altri sono allo 0,5%.
dovestalanovità ha risposto all'articolo il 12.06.2008 alle 21:00
Caro Giorgio, non ho alcuna intenzione di offenderti.
Del resto, se volessi farlo, credo che sarebbe di per se sufficiente la tua risposta a darti poco onore (secondo me naturalmente, tu continua pure ad essere fiero di ciò che dici).
Io ho detto semplicemente che non mi piaceva il contenuto di ciò che hai scritto.
Non mi importa di chi abbia inventato la settimana enigmistica (solo chi non ha c.... da fare conosce la disposizione delle pagine), vorrei però ricordarti he esiste la LIBERTA' DI PENSIERO!
La stessa che affermi che ti sia stata negata facendo che ciò diventasse il tuo cavallo di battaglia di vittima.
Perchè Giorgio, che differenza passa tra chi ti avrebbe fatto torti sul tuo "pensiero" (con diversi articoli sui giornali) e te che per un semplice "numme piace" MI HAI AGGREDITO ed insultato.
Dai retta a me Giorgio, non parlare bene di qualcuno altrimenti per Lui altro che Pillole.
Ti saluto con rispetto.
il geriatra ha risposto all'articolo il 12.06.2008 alle 23:04
sono un geriatra mica un anziano. GERIATRA: s. m. e f. (pl. m. -i ) Studioso di geriatria. GERIATRIA:s. f. (med.) Ramo della medicina che si occupa delle alterazioni e delle malattie connesse con la senescenza; CONFR. Gerontologia.
Lo Zingarelli minore Vocabolario della lingua italiana. Zanichelli editore.
non era poi così difficile. apprezzo molto la tua propensione naturale ad offrirti.
Valentina ha risposto all'articolo il 13.06.2008 alle 01:06
x Giorgio:
tu hai risposto al mio commento, scrivendo:
"anche tu vedi in Antonio Lia l’autore di questo assurdo modo di vedere l’avversario politico (e infatti definisci il periodo utilizzando il suo cognome"..........
ci tengo a sottolineare che non era quello il senso delle mie parole...
1) innanzi tutto ho scritto "era Lia" perchè dura dal 1975....praticamente io non ho conosciuto altro sindaco (eccezion fatta per la parentesi Pizza!), quindi per me è naturale definirla "una vera e propria era" !!
2)io non credo assolutamente che questa spaccatura è stata creata o addirittura fomentata da Lia, perchè sarebbe come dire che ha inventato l'acqua calda.....
la spaccatura politica fa parte della nostra storia .... e non parlo di Specchia!!!
PD ....PDL
PC....DC
Monarchici....Repubblicani
Savoia ...Borboni
..........
Guelfi...Ghibellini
.........
Montecchi .... Capuleti
........
Peppone ....Don Camillo
A questo punto mi chiedo se davvero pensi che senza Lia il nostro paese avrebbe trovato o troverà l'unità....
Spiegami una cosa:
immagini un paese tutto unito e raccolto, stile villaggio del Mulino Bianco??
oppure una sorta di regime totalitario eletto a suffragio universale???
La spaccatura è innata e inevitabile....persino ai tempi del pentapartito la vera battaglia si svolgeva (a tutti i livelli e su tutti i campi) tra DC e PC....
Gli altri partiti erano solo ammortizzatori-raccogli-voti per non essere tutti della DC, ma non sembrare neppure troppo estremisti di sinistra (ricordiamoci che c'era la guerra fredda!!)
Pensare all'unità è pura illusione!!!
Diciamo che la vera unità sarebbe una cosa fattibile, auspicabile e assai gradita, almeno all'interno dello stesso movimento....
3) Vorrei far notare che non in tutte le elezioni per il comune si è verificata una situazione di spaccatura al 50-50........
se non ricordo male nelle penultime elezioni, le percentuali sono state ben diverse....al limite del suffragio....
evidentemente i problemi del nostro paese vanno ben aldilà della "fomentata-spaccatura" !!
Quello che davvero mi auguro per il mio paese è che per le prossime elezioni si cominci un pò prima dell'ultimo mese a fare campagna elettorale, per poter presentare le liste in modo adeguato e, soprattutto, per poter presentare dei veri programmi, con idee nuove, concrete e realizzabili....
In bocca al lupo a tutti coloro che vorranno cimentarsi, nella speranza che vinceranno persone nuove, serie e concrete!!!!!!!!!
scusate la lunghezza di questo commento!
Giorgio Biasco ha risposto all'articolo il 13.06.2008 alle 11:06
Sono disposto a continuare a rispondere (sarebbe meglio in privato) purché le obiezioni mosse alle mie idee siano serie e non frutto dell’impulso.
Faccio anche un’altra precisazione: per mia natura (e deformazione professionale) non riesco a soprassedere dal sottolineare errori di natura storiografica, altrimenti si rischia di dimostrare un concetto che in realtà non ha basi reali.
Sono pienamente d’accordo con te, Valentina, quando dici che la Storia è fatta di divisioni... anzi posso assicurarti che siamo almeno in tre a essere concordi... beh... il terzo è Karl Marx che già il 21 febbraio 1848 lo dimostrò al mondo intero; poi, però, come nel “Manifesto del Partito Comunista” è necessaria un’analisi di queste divisioni, sennò si rischia di far confusione e di elaborare teorie strampalate.
PD-PDL
Questa è tutto tranne che una divisione idealistica: in campagna elettorale i programmi erano tali che l’una rincorreva l’altra parte... sfido chiunque a dimostrarmi una divergenza ideale tra i due Partiti in questione, ripeto, una divergenza ideale, sostanziale, non formale.
L’ex DC è pressoché equamente divisa, per cui entrambi gli schieramenti vantano radici cattoliche, l’ex PSI è pressoché equamente diviso, per cui entrambi gli schieramenti vantano attaccamenti di natura social-popolare, l’ex Partito Radicale è pressoché equamente diviso, per cui entrambi gli schieramenti vantano anni di lotte e di scioperi della fame e della sete... E’ necessario che continui?
Semmai la divisione è sul diverso modo di curarsi dei propri interessi!
PCI-DC
Qui la cosa è preoccupante: davvero 50 anni di Storia italiana sono trascorsi invano? La divisione italiana PCI-DC è stata generata, almeno nei primi due decenni post-bellici, da due diversi modi di concepire l’ordinamento dello Stato (condizione favorita dalle due sfere di influenza contrapposte dopo l’ultimo conflitto bellico).
Monarchici-Repubblicani
Stavolta è semplice individuare la linea di demarcazione, per cui passo oltre.
Savoia-Borboni
La contrapposizione, in sintesi, si fondava sull’idea di gestire il territorio noto come “Regno delle due Sicilie”, che i Savoia ottennero liberato da Garibaldi.
Guelfi-Ghibellini
I guelfi erano dalla parte della Chiesa, i ghibellini dell’impero: qui la divisione è netta e non c’è ombra di dubbio che trattasi di divisione ideale.
Montecchi-Capuleti
La divisione è fondata sull’appartenenza alle due diverse famiglie (ciascuna accusa l’altra di soprusi), ma è una bella storia d’amore, per cui la lascerei tale e non scomoderei il buon vecchio Shakespeare per dimostrare chissà cosa!
Peppone-Don Camillo
Forse sbaglierò, ma non eri stata tu, il 7 giugno 2008 alle ore 20:08, a dire che nulla Specchia aveva a che fare con Guareschi? Adesso, invece, Peppone e Don Camillo calzano benissimo se si vuol dimostrare qualcosa? Mah...
Comunque, le vicende del sindaco e del prete sono da inquadrarsi in quelle del PCI e della DC, almeno da un punto di vista generale.
Le divisioni dei tuoi esempi riguardano a volte ideali, a volte interessi, a volte l’amore...
Mettere tutto nel calderone “divisioni” non è cosa buona, almeno storicamente parlando!
Comunque, chiarito tutto questo, qualcuno è in grado di dimostrare che la divisione specchiese è frutto di opposti ideali?
Per far questo è necessario che si dimostri che gli uni e gli altri hanno seguito, nel corso degli anni, un’ideale, una fede politica, un modello organizzativo...
Non è possibile, e posso produrre alcune prove.
L’indomani delle elezioni del 1996, assieme ad Antonio Lia, nell’allora sezione del Partito Popolare (via Matteotti), io nella veste di rappresentante del PRC e con la presenza dei segretari dei Socialisti e del PDS, porgemmo i saluti all’appena eletto Sen. Bruno Erroi.
Nel 2004, a pochi giorni dalle amministrative, Antonio Lia apriva il restaurato Convento dei Francescani Neri davanti a un Raffaele Fitto convocato per l’occasione; l’anno successivo, in vista delle regionali, davanti all’ex ufficio dell’ex On. Antonio Lia campeggiava la foto di un sorridente Raffaele Fitto.
Eppoi Casini (sigh!), Tremaglia (doppio sigh!)...
Nel 2006 Antonio Lia ha presentato sul palco in Piazza del Popolo quello che sarebbe diventato il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, l’On. Paolo De Castro (credo che Anna Laura ricordi benissimo quella serata).
A seguire, D’Alema... e chi più ne ha più ne metta!
Tutto questo esclude un cammino politico lineare di Lia, e perciò anche un cammino politico lineare delle sue amministrazioni (in quella attuale, Lega Nord a parte, credo sia rappresentato tutto il Parlamento!), giacché più d’uno negli anni, andandosene via da Specchia, si è trovato con la giacca tirata!
Dall’altra parte (per intenderci, ex Lista Civica) non si è mai nascosta la volontà di costruire gruppi amministrativi aldilà dell’appartenenza politica, per cui non si può parlare nemmeno di un’opposizione basata su ideali: negli anni ’80 era costante la presenza in lista di esponenti missini, negli anni ’90 di persone riconducibili politicamente all’area di Forza Italia.
Ma allora, se né gli uni né gli altri hanno dimostrato linearità, è possibile parlare di divisione politica?
Escludendo la possibilità di intrecci amorosi e di questioni religiose, per rifarmi ai tuoi esempi, rimarrebbe l’eventualità di questioni personali... che è quello che sto dicendo a Specchia da anni e sul blog da mesi!!!!
Quanto al Mulino Bianco, non ho mai creduto nell’unità di intenti, non ho mai creduto che Specchia possa diventare un paese in cui tutti la pensano allo stesso modo, sarebbe pure innaturale, visti gli ospiti di questo blog, per esempio.
Ciò che voglio è che se devo riconoscere distanze con qualche mio concittadino voglio che siano fondate su idee, su concetti, non ripicche personali (per l’ennesima volta ripeto che il 5 aprile dello scorso anno sono stato espulso illegalmente e sotto gli occhi, forse chiusi, di quasi tutti gli amministratori di Specchia dal Consiglio Comunale per una mia presunta mancanza di rispetto verso lo Stato italiano da uno che, stando alle carte processuali, lo Stato lo ha frodato con il reato di concussione.... vedi sentenza del 9 marzo 2007 della Prima Sezione Penale del Tribunale di Lecce... sai con quali parole? “Ecco come questi avrebbero ridotto il mio paese!”... Se non è una ripicca personale questa allora non capisco l’italiano di Antonio Lia! Ma tutto ciò è acqua passata... il tempo è galantuomo!).
Infine, riguardo all’autore o, come dici, al fomentatore di questa situazione... forse hai ragione, ritiro tutto... Antonio Lia ha fatto in modo che la gente, a Specchia, si amasse, si rispettasse, si volesse bene... siamo stati noi a non averlo capito... e allora ci siamo arroccati sugli espropri terrieri, ci siamo arrabbiati per le piscine, per le strade, per i mancati pagamenti nei centri aperti, per le cause contro i gestori di Cardigliano, per gli invasi, per le pavimentazioni stradali, per gli acquisti dei castelli, per i soldi “investiti” per i film o i programmi in diretta, per gli asili nido, per le scuole, i palazzetti, le palestre, le sedi distaccate delle Università, per i gemellaggi, per le pale eoliche...
Lui il benefattore, noi i malfattori, io per primo!
Risposta (ultima, spero) per dovestalanovità
Il suo “caro” me lo eviti, per favore... giacché io non La conosco!
E poi, basta con questa storia della libertà di espressione: vuole insegnarmi i principi della Costituzione italiana?
Conosco l’articolo 21, ci mancherebbe altro!
Proprio in questo blog, qualche mese fa, ho difeso i valori della carta costituzionale!
Ma esiste pure la possibilità che uno possa assumersi la responsabilità di quello che dice e Lei, con quel nomignolo, ha pensato di bene di evitare il tutto... perciò mi risparmi inopportune ramanzine garantistiche!
Non ho aggredito né insultato nessuno, ho solo messo in evidenza un errore (non di battitura, quelli ovviamente passano) del Suo dialetto!
Vittima io?
Non ho mai pensato di autocommiserarmi, non mi conosce bene: in tutto questo periodo ho cercato di dimostrare, attraverso quello che mi è capitato, che a Specchia non esiste il dovuto rispetto, almeno da parte del sindaco, verso alcuni cittadini!
Quanto a chi non ha niente da fare... beh... questa è tutta un’altra storia...
Se devo continuare a difendermi allora tanto vale che lo faccia in privato (se volete vi lascio il mio indirizzo e-mail... non è costruttivo il pubblico botta e risposta, l’avevo già detto!)... qui si parla di Partito Democratico e di Specchia...
Per favore, lasciate fuori da questo spazio le critiche da rivolgermi... di ognuno è gradito, all’interno del blog, il proprio pensiero sul tema, non un continuo togliersi delle soddisfazioni contro Giorgio Biasco... per quello, se volete, possiamo vederci di persona, senza la maschera di un nick e far valere l’articolo 21... a patto che abbiate tempo e fiato!
Giorgio Biasco
cittadino italiano di Specchia
incensurato
Valentina ha risposto all'articolo il 13.06.2008 alle 12:47
X giorgio: ultima precisazione.
I miei riferimenti così variegati ai conflitti umani (ideologici,politici,familiari,amorosi, letterari e persino personali)
erano appositamente citati.
io non parlo di ideologie nè di politica in senso stretto...
il mio discorso era fatto da un punto di vista più terra-terra,
dalla parte dei cittadini-esseri-umani, imperfetti, viziosi,peccatori, traditori....e chi più ne ha più ne metta!
le divisioni ci saranno sempre perchè è proprio della natura umana fomentarle!!!
io non difendo il nostro attuale sindaco perchè non ho il minimo interesse a farlo!!! i miei pensieri sono limpidi come l'acqua: nelle scorse elezioni ho votato per l'attuale maggioranza consiliare per 2 precisi motivi.
innanzi tutto perchè tra i due mali....ho scelto quello minore;
l'altro candidato non mi ispirava fiducia nella improvvisata veste di leader(ovviamente non come persona!!!!anche perchè non lo conosco!!);
e poi perchè ho dato il mio voto ad una cara,intelligente e capace amica(che, vi assicuro, ha investito tempo,impegno e infinita pazienza, per svolgere al meglio il suo incarico)!!!
non ho niente da nascondere o di cui vergognarmi e infatti uso il mio vero nome (anche se non ho fatto l'elenco completo delle mie generalità).
questa è il mio pensiero(e non lo spaccio per verità assoluta!):
credo che non ci sia più spazio per le ideologie, se non nei paesi in via di sviluppo!
in un mondo che viaggia alla velocità istantanea di internet, che vuole apparire in tv, e nel quale il vero obiettivo (non politico, ma di ciascun cittadino) non è più il benessere, ma l'opulenza ....
gli animi sono irrimediabilmente corrotti!!!
io non nutro molte speranze nei confronti dell'essere umano in quanto tale!!
siamo persino riusciti a relegare la religione in una nicchia della nostra vita da dove la tiriamo fuori all'occorrenza:
festeggiamo battesimi, cresime, matrimoni e persino i funerali, all'insegna del pensiero : " dovrà essere migliore di quello degli altri!!! "....come siamo miseri !!
Ecco perchè per me ci saranno sempre divisioni (a prescindere dal motivo!)a specchia, in italia, nel mondo...nelle famiglie, nel vicinato...
OGGI è più probabile che una famiglia si spacchi per interesse che per fedi politiche diverse....
ecco perchè sto sempre ripetendo nei miei interventi che bisognerebbe dare un taglio netto col passato e chi vuole proporsi,deve iniziare a preparare dei programmi seri e realizzabili, convincenti!! aldilà del tesseramento politico, basati sulle necessità generali dei cittadini e sui bisogni più impellenti (senza tuttavia dimenticare che non si possono fare i miracoli e che non dobbiamo indebitarci per accontentare gli "elettori")!!
grazie
Valentina ha risposto all'articolo il 13.06.2008 alle 12:51
1 precisazione ancora: nei miei commenti non contesto nè obietto ai pensieri di altri.
qualcuno lancia degli argomenti, delle idee e gli altri possono commentare!!!
questa è la funzione del blog: un libero scambio di idee e posizioni personali e diverse.....
non è mio interesse fare discussioni o battibecchi politici,
anche perchè ci tengo a precisare che non ho tessere di nessun partito/movimento o associazione che sia!!!!
dovestalanovità ha risposto all'articolo il 13.06.2008 alle 16:23
X Giorgio biasco ma sei tu ad essere "distorto" pensi che basta sapere gli articoli e conoscere chi ha inventato nel 32 la settimana enigmistica per essere intelligenti.
Giorgio Biasco (senza caro) a proposito di nomignoli non eri tu che usavi, tra gli altri lo pseudonimo di "sinistra vera", quindi perchè a me non vuoi riconoscere un tuo stesso diritto?
Se non interverrai più su questo blog non credo che farai troppo danno. Anzi se tu dovessi farlo ancora io, e tutti gli pseudonimi che intendo usare, mi trasferirò altrove!
Cresci che gli anni li tieni!
A proposito anch'io sono incensurato. Tanto.
ap. ha risposto all'articolo il 13.06.2008 alle 16:43
Intervengo per affermare che si fa disinformazione quando si afferma che sono tutti uguali bisogna per una volta almeno per una e poi basta distinguere le persone per i loro comportamenti per la loro vita per la loro fedina penale per loro impegno sociale per il loro conto in banca per il loro lavoro per i loro sacrifici per i loro padri per i loro figli per i loro studi per le loro giornate in campagna per l'impegno per dare soddisfazione alla famiglia per altri mille motivi le persone non sono tutte uguali questa è la frase che tutti pronunciamo quando non vediamo i nostri bisogni soddisfatti tutti uguali non siamo perchè ci sono uomini che meritano per competenza ed impegno il lavoro che fanno altri che lo hanno rubato ad altri ci sono uomini che pagano per fare politica altri che si fanno pagare ci sono uomini che resistono al canto delle sirene ed altri che cedono io non emetto sentenze mi limito a raccontare il mondo la realtà i giovani argomento sfiorato anche su questo magnifico blog il blog da boicottare senza successo produttori di un pensiero nuovo millimetrici calcolatori indottrinati e formati nelle famiglie esposizioni al sole con creme a protezione totale saltatori con paracadute da grattacieli di un metro giovani avallatori e sostenitori del torbido o quantomeno del discutibile neanche questi sono tutti uguali ci sono giovani che vanno a lavorare nelle fabbriche per quattro soldi altri aspettano il favore ci sono giovani che vanno via dal loro paese altri che aspettano il favore ci sono giovani e giovani qui non si tratta più cara valentina di tessere o di partiti qui si tratta di scegliere quale è il nostro mondo e quali sono le persone che vogliamo rappresentare dovestalanovità non c'è novità da trent'anni anche nelle risposte c'è chi ha letto marx e c'è chi diabolic e risponde a marx come se parlasse con eva non siamo tutti uguali valentina facci sapere tu a chi assomigli è importante dici di essere giovane lanciati dal grattacielo non da 100 metri ma almeno da 3 metri puoi farcela non è difficile qualche giorno fa un altro giovane voleva fare un lancio ma ha rinunciato troppo rischioso e poi la mamma non aveva comprato la crema protettiva giusta e non bisogna esporsi al sole si rischiano scottature uguali per fortuna no deve essere mortificante avere un corpo di vent'anni fresco tonico reattivo e un pensiero di ottanta perchè dicono che la psiche anche nel sesso ha una enorme rilevanza ed io comincio a crederci.
ELIO ha risposto all'articolo il 13.06.2008 alle 16:59
Voglio manifestare la mia solidarietà a dovestalanovità. Giorgio ha, secondo me sbagliando, infierito su una persona che non solo è sicuramente capace di unire i puntini sulla settimana enigmistica, ma potrebbe anche, ma questa è una mia supposizione, riuscire ad attraversare la stanza degli specchi del lunapark di Gallipoli. E' evidente che i due hanno avuto gusti letterari diversi: Giorgio ama i classici, mentre dovestalanovità ama il genere leggero, forse troppo.
Giorgio Biasco ha risposto all'articolo il 13.06.2008 alle 17:42
Stare zitti al momento opportuno è essere intelligenti... e qui c’è qualcuno che parla spesso!
Non sono io “Sinistra vera” né nessun altro nick (rivedi le tue intuizioni... a parte che basterebbe studiarsi il modo che uno ha di scrivere... ma forse è chiedere troppo a uno che appena ieri ha iniziato a unire i puntini!)... io sono Giorgio Biasco e non mi vergogno del mio nome e cognome!
Tu, piuttosto.... vabbé... lasciamo perdere... meglio tacere e rimanere qui in alto... su un piano superiore... che lì sotto c’è un cattivo odore!
Fai vedere a tutti chi sei... abbandona l’alone di viltà tuo solito!
Come?
Se intervengo ancora vai via?
Non potevi dirlo prima?
E il fetore?
Pulirai spero!
Chiedo scusa a tutti per me e per te...
Quanto al tuo essere “incensurato”... è proprio quello il problema: quello che scrivi sarebbe da censura... ma, adesso lo sai pure tu, vale l’articolo 21...!
Giorgio Biasco
cittadino italiano di Specchia
incensurato
P.S.: Pregherei Anna Laura di pubblicare (ma io eviterei comunque) commenti con attacchi personali solo se accompagnati da un nome e un cognome (il solo nome non significa nulla, in questi casi), altrimenti il blog diventa un tiro al bersaglio e i codardi, si sa, di frecce da scagliare ne hanno assai in certe occasioni!
Anna Laura ha risposto all'articolo il 13.06.2008 alle 18:12
Fin da quando ho deciso di avviare questo blog sono stata consapevole del fatto che sarei divenuta bersaglio di molti. Ma sono serena e non ho paura delle critiche o di chi la pensa in maniera diversa da me. Accetto e rispetto ogni opinione anche la più bizzarra e apparentemente offensiva. Chi crede di mostrare la propria superiorità offendendo l'interlocutore probabilmente non ha validi argomenti per sostenere le proprie idee.
La regola del blog è a tutti nota fin dall'inizio: non pubblicherò commenti o parole ingiuriose, calunniose e diffamatorie da chiunque provengano (a volte, infatti, sono intervenuta in tal senso con puntini di sospensione ed omissis). Ciò che invece è solo critica politica, anche la più acerrima, troverà spazio su questo blog entro i limiti della tutela della dignità ed onorabilità di ogni persona. Naturalmente chi ha il coraggio di firmare gli interventi è maggiormente tutelato rispetto ad un quisque de populo.

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