Anna Laura RemigiL'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)

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Anna Laura Remigi intervistata da Massimo Di Bello per il Blog di Comuni-Italiani.it
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Il voto in Italia e a Specchia

Prendo spunto dall'intervento fatto da Beniamino per esprimere la mia opinione sull'esito del voto nazionale e soprattutto sull'esito del voto locale. Capisco la sua voglia di festeggiare.. è naturale! quando si vince si festeggia!!! E che Berlusconi abbia vinto democraticamente è incontestabile.

Spero che non assisteremo nuovamente a leggi ad personam a leggi che favoriscono la mafia, a politiche economiche che ci porteranno alla crescita zero e ad un PIL immobile, all'incremento del precariato, alla cancellazione dell'art.18 dello statuto dei lavoratori, a politiche di sostegno per scuole private e per una sanità privata, a dimostrazioni di intolleranza verso l'islam in generale o altre confessioni religiose, ad un bigottismo che potrebbe cancellare anni e anni di lotte per ottenere diritti umani fondamentali, a politiche scellerate per il fenomeno dell'immigrazione o a leggi che affrontano il problema della tossicodipendenza mandando in galera i più deboli della catena.

Ma se si farà tutto questo nessuno può dire nulla perchè è il popolo italiano che lo avrà voluto!!

Certo sia il partito democratico sia la sinistra arcobaleno non possono trovare facili capri espiatori. Questa sconfitta sconta una legge sull'indulto inconcepibile, una politica ambientale contraddittoria, una legge sui flussi di denaro che favorisce le banche un provvedimento sulle liberalizzazioni avvenuto senza preventive concertazioni con le categorie interessate, una mancata politica immediata drastica per il controllo dei prezzi al consumo, una mancata politica dei prezzi dei canoni locativi. E quando la sinistra si comporta come la destra viene sonoramente punita perchè alla sinistra queste brutture non si perdonano. Dello stesso tenore è la motivazione della sconfitta della sinistra estrema che non ha saputo interpretare i bisogni della gente ed ha continuato a slogheggiare su temi oramai vecchi. La sinistra è stata battuta per come si è comportata al governo (non si possono fare delle scelte governative la mattina e poi scendere in piazza la sera contro il governo); una sinistra che si propone per fare opposizione e non per governare non ha senso, perchè già in partenza è inefficace: non è con l'opposizione che si affrontano e si risolvono i problemi. La sinistra non dia la colpa a Veltroni o a Prodi, faccia una sana autocritica e cambi la sua borghese classe dirigente.

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Per quanto riguarda il risultato del PD di Specchia ritengo che Beniamino sia stato buono a definirlo appena sufficiente, perchè se teniamo conto che negli anni passati il centrosinistra ha ottenuto maggioranze bulgare tra 60% ed il 70% possiamo dire che perdendo oltre il 20% dei consensi il risultato è catastrofico. Con tutto ciò che i voti sono venuti dalle persone che hanno considerato solo il dato nazionale e che hanno voluto votare Veltroni.

Perchè in tutta onestà non ritengo che il PD di Specchia abbia lavorato bene (e i pochissimi comizi lo hanno dimostrato) nè ritengo che questa compagine si sia costituita nel migliore dei modi.

Non basta cambiare stemma per gridare al rinnovamento. C'è bisogno di gente nuova, di idee nuove, di politiche nuove.

Come possono i cittadini di Specchia dare credito ad un gruppo di persone che dopo essersi contrastate per anni oggi si prendono a braccetto, molte delle quali hanno prima militato a destra poi si sono rifugiati a sinistra, che almeno negli ultimi cinque anni non hanno mai fatto proposte politiche o informato la gente sulle scelte dell'amministrazione o contrastato l'amministrazione quando era necessari farlo.

Il PD di Specchia dovrebbe riflettere e prima di avviare inciuci disastrosi dovrebbe ripensarsi seriamente e avviare umilmente un progetto nuovo per affrontare le richieste politiche che in un futuro prossimo verranno dalla popolazione di Specchia.

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il 25 Aprile a Tricase andrò a firmare per il Referendum indetto da Beppe Grillo sulla libera informazione. clicca qui guarda il video

Articolo scritto il 16.04.2008 alle 17:04   

Francesco ha risposto all'articolo il 16.04.2008 alle 18:55

Ho letto con molta attenzione il VS articolo e devo sinceramente rilevare che molte sono le bugie presenti. Non mi risultano quelle percentuali, come non sono vere le affermazioni riguardo agli inciuci, agli abbracci e a quant'altro. Inoltre, devo amaramente constatare che la SV ha dimenticato rapidamente quella che è stata la sua vita politica amministrativa, quando, con molta arroganza si chiudeva nelle segrete stanze e non dialogava con nessuno, non socializzava nulla di quanto si faceva e si decideva nell'alto del suo Comune. Credo perciò che non abbia nulla da insegnare a NESSUNO! Perchè Lei ha avuto l'opportunità di poter amministrare, ma lo ha fatto talmente male che sappiamo tutti come è andata a finire. Grazie! A tutti gli specchiesi, che hanno capito!

Democratico ha risposto all'articolo il 16.04.2008 alle 20:36

Egregio avvocato,
sono tremendamente sconcertato dalle sue affermazioni. Innanzitutto voglio informarLa che nelle passate politiche il Centro Sinistra si presentava con una listona composta da molti partiti, che lei ben conosce, e prese una percentuale che si aggirava intorno al 62%, con un'affluenza alle urne maggiore.
Per dimostrarle che IO parlo di fatti:
L'ULIVO 1.445 45,53
RIF.COM. 209 6,58
LA ROSA NEL PUGNO 95 2,99
FED.DEI VERDI 76 2,39
DI PIETRO IT. VALORI 66 2,08
COMUNISTI ITALIANI 47 1,48
U.D.EUR POPOLARI 35 1,10
I SOCIALISTI 7 0,22
PART.PENS. 7 0,22

Totale PRODI ROMANO 1.987 62,60
http://elezionistorico.interno.it/coalizioneListe.php?tp=C&dt=09/04/2006&cta=I&tpEnte=C&tpSeg=C&numEnte=410760&sut1=21&sut2=41&sut3=760&descEnte=%20Circoscrizione:%20PUGLIA%20-%20Provincia:%20LECCE%20-%20Comune:%20SPECCHIA&descArea=&codTipoSegLeader=

A questa tornata elettorale, invece si è presentato un nuovo partito, il PARTITO DEMOCRATICO, DA SOLO, ed ha ottenuto un risultato che definire soddisfacente è poco. Guardi i dati e poi commenti:
Politiche 2006 ULIVO 45,53%
Politiche 2008 PD 48,484%
Un incremento del 2,95% nonostante un minore affluenza alle urne.
http://politiche.interno.it/politiche/camera080413/C210410760.htm
Le faccio presente, anzi Vi faccio presente che ad oggi il partito democratico è il maggior partito del Paese, e se come è vero che abbia fatto pochi comizi, ai quali lei non è mai intervenuta neanche per assistere e magari poi fare dei commenti (ben accetti) sul sito e magari anche per vedere i volti nuovi che si presentavano alla comunità, ha ottenuto ottimi risultati.

Avrei voluto inoltrarmi nella risposta, e magari dire cosa penso del PD di Specchia, ma credo sia inutile al momento. Poiché è una vergogna parlare di inciuci e mi meraviglio che a farlo sia Lei, un avvocato. Ma lei crede veramente che i componenti del direttivo del PD abbiano fatto inciuci? Perché non incomincia a pensare che stanno stringendo i denti e masticando bocconi amari per permettere che ci sia il rinnovamento. Due aree per la prima volta nel paese incominciano a parlarsi e si grida all’inciucio!!! Quale? Mi dica dove e in cosa queste 24 persone ne stanno guadagnando? O forse subiscono attacchi da tutti i fronti per la loro scelta, che definire coraggiosa forse è poco!
Vede si arriva ad un punto dove bisogna smetterla, lasciare da parte le opinioni personali sulle persone e pensare al bene comune, alla collettività, a SPECCHIA. A Specchia democratico. Questo è possibile solo se queste due grandi aree continueranno questa avventura e si presenteranno compatte alle prossime amministrative, con persone nuove, con giovani, e perché no un candidato sindaco giovane (o abbiamo paura?) e tutti compreso Lei dovrebbero dare una mano, perché serve l’esperienza e la collaborazione di tutti perché si possa andare avanti e perché il progetto possa proseguire il suo corso. Sempre se non si mira a qualche interesse personale, a qualche lista capeggiata da lei per essere chiaro.
Mi creda in quel direttivo, tanto poco apprezzato, esistono dei giovani e ne esistono molti altri fuori che credono in questa avventura ed hanno anche gli attributi per emergere e mi creda di fantocci o di marionette tra i giovani non ce ne stanno. Tutti hanno idee ben chiare. Bisognerebbe solo dare fiducia e non chiedere nulla in cambio se non il bene della comunità, il BENE DI SPECCHIA!

VITTORIO ha risposto all'articolo il 16.04.2008 alle 21:15

Ha ragione Francesco. nel 2006 tutto il centrosinistra compresi i verdi, rifondazione, Di Pietro, Socialisti e tutti gli altri a Specchia raggiunse il 62% (dati Prefettura). Nel 2004 nelle stesse condizioni del 2006 (tutti insieme) il centrosinistra arrivò al 70%.
Però in quella occasione si presentarono 5 candidati locali. Questa è la verità. La percentuale raggiunta a Specchia in occasione di queste politice è la più alta tra tutti i paesi delle provincie di Lecce, Brindisi e Taranto, escludendo Melpignano che come tutti sapete aveva il candidato locale Sergio Blasi che è anche Segretario Provinciale del PD. Il risultato di Specchia è straordinario. Quanto scritto è verificabile con una semplice ricerca di informazioni. Grazie

piddino ha risposto all'articolo il 16.04.2008 alle 22:43

Credo che l'Avvocato abbia colpito nel segno, se vi siete tutti scaldati in questo modo. Ha messo il dito nella piaga, diciamo la verità. E come al solito ha avuto il coraggio di dire ciò che tanti pensano e non hanno la forza di dire. Egregio avvocato non è che i voti del PD di Specchia sono merito o demerito della locale sezione!! Troppo comodo per lor signori attribuirsi meriti che non hanno. Specchia è stata sempre a maggioranza di centrosinistra, per tradizione, e chi ha votato PD, come me, non lo ha fatto certo per la sedicente sezione locale PD. La gente di Specchia ha votato PD nonostante loro. Perchè penso che se fosse stato per la sezione locale, che non ha avuto la capacità neppure di nominare un segretario, il risultato sarebbe stato veramente deprimente: giusto quella ventina di persone che hanno assistito al comizio del Consigliere regionale Maniglio.
Ai giovani che stanno nel direttivo del PD di Specchia voglio consigliare di non farsi strumentalizzare dai "Sanapo" o dai "Lia" che stanno dietro e muovono i fili. Se veramente vogliono fare qualcosa di nuovo escano allo scoperto e dimostrino le loro intenzioni. Anna Laura avrà sicuramente tanti difetti ma nessuno può smentire che è stata l'unica a fare opposizione allo strapotere di Lia, è stata l'unica ad informare la gente ed è stata l'unica a denunciare coraggiosamente le cose che non vanno nel Comune (penso alla questione dell'appalto alla ITALCOGIM). Quando i membri del PD di Specchia sapranno avere questo coraggio allora possono anche permettersi di trattare male l'avvocato. intanto senza il suo blog nessuno sarebbe a conoscenza della vostra esistenza.

Adriano ha risposto all'articolo il 16.04.2008 alle 22:46

COSI' HA FATTO I SOLDI BERLUSCONI

In un numero dell’Espresso è stato pubblicato un servizio molto importante su come il Berlusconi ha fatto i soldi, con tanto di titolone in copertina; l’articolo - che poteva anche intitolarsi "Da dove sono arrivati i soldi di Berlusconi?" - riporta l’esito di una perizia sui bilanci della FININVEST effettuata, su incarico della magistratura, dagli esperti della Banca d’Italia.

In sintesi la perizia ha evidenziato che:

- negli anni dal 1977 al 1985 sono entrati nelle casse della FININVEST almeno 200 miliardi in contanti e a volte con assegni circolari, transitati sui conti delle 22 Holding seguendo giri talmente tortuosi che per ben 114 miliardi (502 di oggi) i tecnici non sono riusciti a ricostruire la provenienza (ndr. il capitale sociale della FININVEST Spa, pari a 400 miliardi di lire, era ed è posseduto dalle 22 Holding - da Italiana prima a Italiana 22; il capitale di queste è posseduto per metà direttamente da Berlusconi e per l’altra metà da una società fiduciaria (di copertura) della B.N.L., la Servizio Italia Spa, anche se pare che anche in questo secondo caso i capitali siano sempre di Berlusconi);

- in particolare il 6 aprile 1977 la FININVEST aumenta il capitale di 8 miliardi (44 odierni), che passa da 2,5 a 10,5 miliardi, con versamenti in contanti;

- il 2 dicembre 1977 arrivano nelle casse della FININVEST altri 16,4 miliardi (90,8 di oggi) come “finanziamento soci”, non si sa se in contanti o con assegni causa documentazione bancaria mancante;

- il 7 dicembre 1978 affluiscono sul conto del Cavaliere presso la filiale di Segrate della Popolare di Abbiategrasso altri 17,98 miliardi (88 di oggi), tramite otto giroconti che coinvolgono varie società di comodo. I periti non riescono a trovare il “primo girante” e “l’ultimo beneficiario” anche perché la documentazione bancaria era registrata su microfilm che risultano bruciati;

- il 19 ottobre 1979 Berlusconi costituisce la PALINA Srl, società fantasma che vivrà solo sette mesi. Il 14 dicembre 1979 la PALINA fa girare sul suo conto corrente acceso presso la sede milanese della Popolare di Abbiategrasso, ben 27,68 miliardi (117 di oggi), che vengono poi bonificati alla SAF, che a sua volta li gira alle Holding italiane, le quali accreditano l’intera somma sui conti FININVEST, la quale la storna alla Milano 3 Srl (altra società del gruppo). Quest’ultima restituisce il tutto alla Palina.

- tra il 24 ed il 31 dicembre 1979 la Fininvest riceve altri 25 miliardi dalle Holding;

- tra marzo 1981 e maggio 1984, le varie Holding ricevono oltre 12 miliardi, tutti rigorosamente di provenienza ignota.


L’articolo continua precisando, tra l’altro, che «Nessuno sospetterebbe che Nicla Crocitto, una casalinga di 65 anni residente a Milano 2, sia la donna che nel 1978 fondò le 22 Holding che controllano la FININVEST. Era lei a detenere il 90% delle quote, mentre il restante 10% era intestato al marito: Armando Minna, consulente di Silvio Berlusconi, deceduto nel 1982 in un incidente automobilistico, sindaco della Banca Rasini dove lavorava il padre di Berlusconi, Luigi».

Situazione analoga risulta per il forziere del gruppo: la PALINA Srl, il cui «amministratore unico era Enrico Porrà, un invalido di 75 anni appena colpito da ictus quando i consulenti del Cavaliere lo accompagnarono a firmare le carte».

L’articolo fornisce un quadro molto chiaro e significativo del comportamento, tutt’altro che trasparente (per usare un eufemismo) che Berlusconi, Capo del Governo del nostro Paese, ha sempre tenuto.





L’articolo fornisce un quadro molto chiaro e significativo del comportamento, tutt’altro che trasparente (per usare un eufemismo) che Berlusconi, Capo del Governo del nostro Paese, ha sempre tenuto.

http://www.indicius.it/presidenti/berlusca_soldi.htm

QUESTA E' L'ONESTA DEL PRESIDENTE SCELTO DA COLORO CHE MI AUGURO NON DOVRANNO MAI PIANGERE SUL LATTE VERSATO.

Fabio ha risposto all'articolo il 17.04.2008 alle 18:46

Si prospetta un futuro pieno di insidie e miseria, la Lega, uno dei partiti più rozzi d'Europa (forse anche del mondo) avrà un peso determinante nelle scelte del prossimo governo.
A tutti buon divertimento.

Alessandro De Giorgi ha risposto all'articolo il 18.04.2008 alle 11:16

Gentile Dott.ssa Remigi,
ho deciso di scrivere sul suo blog sia perché ritengo che la discussione e il confronto “civile” siano i principi fondamentali che reggono ogni democrazia, sia per rispondere ad una serie di affermazioni che circolano sul suo blog e che non condivido fino in fondo.
Walter Veltroni, che piaccia o no, ha rivoluzionato il panorama politico italiano, introducendo uno stile ed un etica politica a cui tutti si sono dovuti adattare per non esserne travolti, e parlo dell’etica del rispetto dell’avversario politico, la necessità di convergere tra maggioranza e opposizione su riforme che riguardano l’interesse nazionale, la necessità e il bisogno di un bipolarismo politico e potrei continuare ancora.
Chi come me, con libertà e orgoglio, ha abbracciato il partito democratico e i suoi valori, non sopporta che chi ha appena vinto le elezioni schernisca e denigri l’avversario, faccia della facile e vuota ironia e per di più esulti per l’uscita della sinistra storica dal parlamento. Vorrei ricordare a chi probabilmente dovrebbe insegnarcelo, perché materia di “Diritto Costituzionale”, che gli eredi della tradizione comunista italiana sono coloro che, insieme ad altre forze politiche, hanno scritto la nostra “Costituzione” e i pilastri su cui la nostra democrazia si poggia, anche se capisco il naturale disprezzo dei membri del PDL verso questi discorsi. Ma i “comunisti” sono anche coloro che con la propria vita, insieme agli americani, hanno liberato la “nostra” nazione dalla dittatura fascista, ma capisco che anche questo per i membri del PDL non sono motivi validi, considerando che hanno portato in parlamento forze anti-costituzionali come la Lega o personaggi come Ciarrapico che addirittura è orgoglioso di essere fascista.
Noi democratici siamo diversi da queste persone. Noi democratici rispettiamo gli avversari e diamo atto della vittoria. Noi democratici non esultiamo per l’uscita dal parlamento di alcune forze storiche della nostra repubblica. Noi democratici non fischiamo gli avversari ai comizi. Noi democratici, poi, crediamo nell’unità nazionale, un bene e un valore imprescindibile, e non barattabile per il potere. Noi democratici diffidiamo da chi parla per slogan.
Mi permetta, ora, Dott.ssa Remigi di utilizzare il suo blog, ringraziandola per lo spazio libero e democratico offerto, per risponderle riguardo al partito democratico di Specchia.
Specchia, nel bene e nel male, è un paese difficile. E’ un paese in cui si alimenta giorno dopo giorno l’odio e l’attacco personale da entrambi gli schieramenti e allo stesso tempo ci si dispiace della divisione e delle contrapposizioni. E’ un paese in cui si chiede ai giovani di scendere in campo, ma appena lo fanno vengono attaccati con gli stessi schemi e le stesse partiture ideologiche di sempre. E’ un paese in cui chi chiede il rinnovamento è sempre lì e non vuole dare o fare spazio ai giovani. E’ un paese in cui, grazie al partito democratico, si è rotto il “muro” delle divisioni storiche e si grida all’inciucio.
Io credo che, pur con tanti errori che riconosco, il partito democratico è l’unico partito che sta dando un segnale di rotta e di cambiamento al paese, mentre chi è contrario a questo cambiamento, perché il contrasto e la contrapposizione sono necessari alla sua politica per continuare ad esistere, grida allo scandalo.
Io direi che è giunto il momento di liberarci da questi schematismi e da questa ideologia, che è vecchia, sclerotizzata e ormai giunta al suo epilogo. E’ giunto il momento di rinnovare la classe politica del paese dando spazio ai giovani, e in particolare ai giovani che vivono il paese, a coloro che da sempre si impegnano in ogni aspetto della società per farlo vivere. E’ giunto il momento di diffidare da chi non ha il coraggio di scendere in campo, di mettersi in gioco, di metterci la propria faccia, di scommettere sul proprio paese rimanendo qui e senza sfuggire fuori, da chi non ha l’umiltà di mettersi semplicemente al servizio della gente, senza chiedere in cambio nulla.
Di fronte a chi con facilità, da lontano, da giudizi e sentenzia senza essere in prima fila, mi viene in mente una frase del grande Giorgio Gaber: “La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.”

La ringrazio ancora per lo spazio offerto dal suo blog e le porgo distinti saluti.

Alessandro De Giorgi

Rocco ha risposto all'articolo il 18.04.2008 alle 17:00

in conclusione................DATE SPAZIO A ME!!!!

PS: uno lo spazio se lo deve anche meritare e non perchè si è giovani si deve avere il diritto di essere presi in considerazione per la carriera politica.

Ragazzi, studiate, studiate, studiate e poi lavorate.

Se non trovate un lavoro ed avete l'imprenditorialità nel cuore dovete perseguirla rinunciando e facendo tanti sacrifici, crescendo per creare posti di lavoro per il nostro paese.

Il modo migliore di fare politica è quello di FARE.

Questo non vuol dire che chi ha un lavoro dipendente non può essere determinante nella nostra società.

L'importante è lavorare guardando a questo momento della propria vita come una manifestazione del proprio IO perché il lavoro deve essere la forma espressiva della personalità umana e non lavorare il meno possibile, per poi tornare a casa più vuoti ed inutili di prima.

Indro Montanelli ha risposto all'articolo il 18.04.2008 alle 23:58

“La scoperta che c’è un’Italia berlusconiana mi colpisce molto:
è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime… Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l’avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo”.


Indro Montanelli

DANIELA ha risposto all'articolo il 19.04.2008 alle 16:29

Era da un po' di giorni che non visitavo il blog di Anna Laura e ho notato con molto piacere che quando ci sono elezioni che possono andare dalle politiche alle comunali, molta gente partecipa con entusiasmo esprimendo le proprie opinioni.
Mi dispiace leggere invece interventi come quello del Sig Francesco, che in tutta franchezza è veramente penoso.
Credo che non si debba rimproverare niente ad Anna Laura, non fosse altro per il coraggio dimostrato nell' esprimere liberamente le proprie idee, anche toccando la suscettibilità del Sig.Francesco.
I miei genitori mi hanno insegnato che nella vita c'è sempre da imparare da qualcuno anche quando si arriva ad una certa età.
Per alcune persone Anna Laura è una persona arrogante ( non a tutti possiamo piacere! ), questa cosa pesa ancora di più su altre, quando capiscono che effettivamente è una persona con grandi capacità intellettive e politiche con l'aggiunta che potrebbe essere l'unica persona che l' attuale sindaco potrebbe temere.
Anna Laura e chi con lei ha amministrato, lo ha fatto benissimo con la consapevolezza che si stava amministrando un comune che usciva dal dissesto.
Noto con ironia che il Sig. Francesco è a conoscenza di stanze segrete, visto che nessuno dell'amministrazione Pizza le ha mai frequentate, mi chiedo, non le avrà per caso frequentate lui ?
Sapete, con questi tempi e soprattutto con gli scenari politici che teniamo in questo paese, tutto è possibile.
Tengo a precisare che gli specchiesi, non hanno bocciato il lavoro che Anna Laura ha fatto negli anni in cui ha amministrato, ma vedere in giro sempre le stesse facce che ad ogni tornata elettorale fanno capolino come le talpe,quando sono in letargo.



P.S. Noto con dispiacere che nessuno degli amministratori ( a parte me ) che ha lavorato con Anna Laura, ha scritto un rigo in merito alle pesanti affermazioni del Sig. Francesco.

luigi ha risposto all'articolo il 20.04.2008 alle 19:37

Ad una settimana dalle elezioni mi sono chiesto come mai Veltroni e il Pd hanno perso l'elezioni in modo così inaspettato ?
ho fatto un confronto con l'amministrazione Pizza di Specchia e ci si accorge che ci sono molte similitudini.
Sia Pizza che Prodi erano stati eletti con grande entusiasmo, entrambi però hanno trovato i conti di bilancio in disordine e sono stati costretti a gravi limitazioni.
La maggioranza di governo in entrambi i casi è andata in frantumi per rancori, personalismi ecc. così si è dato subito l'impressione della perdita della bussola e di un navigare a vista che non porta da nessuna parte.
L'assenza di un grande progetto-obiettivo per il futuro che giustifichi le mille lungaggini burocratiche, le tasse da pagare, le difficoltà economiche ecc. (cioè un qualcosa per il quale si fanno sacrifici ma ne vale la pena farli...)
Berlusconi parla alla pancia degli italiani: abolisco l'ICI, il bollo auto, riduco le tasse ecc. senza che nessuno si chieda che cosa si dovrà tagliare per far quadrare i conti ( ospedali, assistenza agli anziani ecc....), ma questi sono strani discorsi vecchi e superati, oggi il livore , l'egoismo la fa da padrona e il detto è " bono jeo, bono tutti"

Santino Giangreco ha risposto all'articolo il 21.04.2008 alle 23:06

Caro Piero, nel condividere "quasi" completamente la tua risposta al sig. Ottuso (senza punto interrogativo), mi permetto di dissentire sul tuo concetto: "Portare all'ammasso il cervello". Potrebbe essere offensivo ed è offensivo per tante persone (34% circa) come me che hanno creduto e credono, nonostante la sconfitta, al progetto politico del partito democratico e del suo segretario Veltroni. Fino all'ultimo secondo ho fatto campagna elettorale facendo proseliti per il voto a suo favore e mi dispiace sapere che un uomo come te da sempre orientato verso un centro sinistra riformista non sia andato a votare e, di conseguenza, credo, non abbia influenzato il voto. Da quanto scrivi abbiamo opinioni molto simili su Berlusconi, e allora perchè non hai usato l'unica arma che abbiamo per esprimere il dissenso politico verso quest'uomo che crede di essere il Padreterno? Il voto era l'arma per tentare di decidere le sorti del Paese in maniera diversa da come poi purtroppo, ma democraticamente, è andata. I commenti, i post, le opinioni sui vari blogs sono belli, diversi, contraddittori, democratici, ma lasciano il tempo che trovano. Il voto è la massima espressione della democrazia e andava usato per una scelta di parte chiara. Ho già detto in qualche mio intervento precedente che la peggiore decisione che una persona poteva prendere in questa tornata elettorale era quella di non andare a votare. Dispiace ancora di più se poi quelle persone avrebbero votato anche per Veltroni.....La mia convinzione era e resta la stessa: il non voto è stata una mancata assunzione di responsabilità. Caro Piero, io firmo sempre con nome e cognome i miei interventi sul blog perchè non ho paura di esprimere le mie idee e di essere quindi contraddetto o approvato. E' facile a volte nascondersi dietro pseudonimi per poter dire quello che ci pare, ma, in molti casi è nè corretto nè tanto meno coraggioso...........Ti saluto e spero quanto prima di poter parlare con te di persona.

Cosma Ferrarese ha risposto all'articolo il 22.04.2008 alle 07:29

Rispondendo alle osservazioni di Alessandro De Giorgi, ma non solo, relativamente all’esclusione dal parlamento dei partiti della sinistra radicale, farei osservare che il parlamento non è il museo storico nazionale all’interno del quale conservare le vestigia del passato. I partiti politici sono presenti in quell’assemblea fino a quando sono in grado di rappresentare le reali esigenze di una parte della società civile. Dal momento che la realtà muta continuamente, ed a velocità sempre crescente, chi non è al passo con i tempi resta fuori. Se gli elettori hanno scelto di non farsi rappresentare dalla sinistra radicale, ciò significa che la stessa è lontana dai problemi reali della gente. Evidentemente gli Italiani hanno ritenuto la pretesa, da parte della sinistra, di rappresentare la parte migliore dell’Italia (“la meglio gioventu’” si sono autodefiniti in diverse occasioni) era basata solo su una punta di presunzione e non rappresentava un’opinione condivisa. Probabilmente gli Italiani non vogliono dei partiti che dicano solo e sempre “no”: no alla TAV, no ai termovalorizzatori, no alle strutture di difesa militare, no alle centrali nucleari, no al raddoppio della statale Maglie÷Leuca che relega i nostri paesi “de lu Capu” ad una condizione di eterna periferia del mondo. Una condizione, quest’ultima, che costringe i nostri giovani ad emigrare laddove, nel Nord-Italia o Centro-Nord Europa, anche le infrastrutture sono alla base del progresso e del benessere economico.
Alessandro dice che i Comunisti hanno contribuito con gli americani, a ripristinare la democrazia in italia. Ritengo interessante far notare, per completezza di informazione, che la scelta del metodo pluralistico e democratico fu adottata dal PCI di Togliatti (si rilegga in proposito il congresso di Salerno) quando la spartizione del mondo stabilita a Jalta aveva assegnato l’Italia alla zona di influenza degli Stati Uniti. Stalin e Togliatti erano infatti coscienti del fatto che, dopo quel compromesso internazionale, proseguire in Italia in un’ottica rivoluzionaria sul modello sovietico avrebbe avuto come inevitabile conseguenza la netta estromissione del Partito Comunista dallo scenario politico italiano. Magari anche a prezzo di una nuova guerra civile e di una dittatura militare, come effettivamente avvenne in Grecia.
In ogni caso, a prescindere dalle reali o presunte intenzioni dei comunisti combattenti e non, il PCI ha avuto per lunghi decenni un indubbio e consistente consenso popolare e, in virtù di questo, è stato presente nel nostro parlamento. Se oggi non lo è più, ciò significa semplicemente che le istanze di cui è portatore sono ormai estremamente minoritarie.
Questa esclusione dal parlamento mi fa ripensare, inevitabilmente, ad una iniziativa politica degli anni ’70, probabilmente ignota alle nuove generazioni e forse anche ad una parte delle vecchie. In quel periodo infatti i sindacati comunisti (CGIL in primis) e quelli democristiani (le ACLI) avviarono una petizione per chiedere lo scioglimento, per legge, del Movimento Sociale Italiano. L’MSI aveva, fin dalle sue origini, accettato il metodo democratico (infatti non era extra-parlamentare) ed i suoi esponenti erano presenti in parlamento in virtù di un consistente consenso popolare (in quel periodo tra il 7 ed il 9 per cento). Sinceramente risulta difficile capire che cosa ci trovassero di democratico, i sindacati comunisti e democristiani, nel chiedere lo scioglimento di un partito politico; che cosa ci trovassero di cristiano nell’impedire ad una parte di cittadini italiani di discutere liberamente e di organizzarsi politicamente. Se per i comunisti, infatti, poteva valere la giustificazione che fossero abituati a considerare gli altri come nemici da eliminare (secondo la prassi rivoluzionaria), piuttosto che come avversari con i quali confrontarsi, per quanto riguarda le ACLI risulta difficile credere che, così facendo, pensassero di seguire l’esempio di Gesù Cristo, come dovrebbe fare ogni cristiano che si dica tale. A meno che non si voglia pensare che la figura di Cristo servisse loro solo per raccogliere consensi elettorali nelle piazze e tessere sindacali nei luoghi di lavoro. La Democrazia Cristiana infatti vedeva di buon occhio la sparizione dell’MSI per poterne inglobare l’elettorato di riferimento. Se poi quella petizione non raggiunse il suo obiettivo, ciò avvenne solo perché, in un prestabilito gioco delle parti tra sindacalisti e politici comunisti, il PCI si oppose a quella legge non per un sussulto di democrazia e di pluralismo ma solo per non avvantaggiare elettoralmente la DC.
Oggi, quasi per una nemesi della storia, sono gli eredi dei comunisti che sono stati esclusi dal parlamento. Sono tuttavia presenti, come è giusto che sia, nella società e nelle assemblee rappresentative locali ed avranno sempre la possibilità di tornare in parlamento se gli elettori lo riterranno opportuno.
Dopo la recente tornata elettorale da più parti, anche su questo blog, si spara ad alzo zero contro la Lega Nord, descrivendola come la materializzazione della barbarie politica. Personalmente non sono entusiasta dei consensi raccolti da quel partito, ritengo però che il fenomeno andrebbe analizzato e compreso piuttosto che demonizzato. Se il 20% degli elettori lombardi ed il 26% di quelli veneti, in due fra le regioni più produttive d’Italia, si sentono meglio rappresentati da chi si esprime in modo, a dir poco, colorito e folcloristico, significa che in quelle realtà la classe politica tradizionale ha, quanto meno, trascurato i suoi compiti. Quando un’intera area dell’Italia viene accusata di evasione fiscale, quando si ignorano sistematicamente le richieste di sicurezza avanzate dai cittadini, quando si penalizza pesantemente, anziché agevolarla, l’imprenditorialità di un popolo, non è sufficiente candidare dei Calearo o dei Colaninno qualsiasi per confondere le idee dei cittadini. Quando viene posto un problema la cosa migliore da fare è cercare la soluzione; se ci si limita definire incivile colui che pone il problema si ottiene l’effetto contrario a quello desiderato.
Tuttavia mi pare che siano ancora pochi coloro che sono disposti a fare autocritica ed invece tanti, sempre tanti, quelli che sanno solo lanciare accuse contro l’avversario politico e contro la maggioranza degli elettori.

Piero ha risposto all'articolo il 22.04.2008 alle 12:01

Caro Santino
vedo che non hai intercettato il mio concetto. Andrea, nel suo primo post, diceva che avrei potuto votare dall'altra parte, cioè per il PDL dal momento che non volevo votare per la sinistra o PD. Quindi, la mia risposta voleva dire che: solo se avessi portato il mio cervello all'ammasso avrei potuto seguire il suo consiglio. Resta, comunque, il fatto che il PD, nonostante avesse raggiunto quota ca. 34%, non potrà mai essere un partito al quale darei il mio voto. Da sempre sono stato antifascista, antidemocristiano e anticomunista. Ho sempre votato per il PSI prima e per lo SDI poi. Avrei desiderato che il DS si fosse fatto promotore della riunificazione di tutta la sinistra del nostro Paese per dar vita, anche in Italia, ad un partito socialista democratico, riformista ed europeo. Hanno preferito, invece, fondersi con i democristiani, proprio loro che paragonavano i socialisti italiani ai ravanelli: fuori rossi e dentro bianchi.
Ciao Santino

Emanuele ha risposto all'articolo il 22.04.2008 alle 14:53

Volevo fare un commento fuori dal coro visto che ormai non vivo più a specchia ormai da 11 anni. Innanzi tutto le frasi del sig. Francesco andavano dette in maniera un pò diversa.. più rispettosa forse ma non ha tutti i torti e dico alla signora Daniela di non prendersela perchè se quel partito è caduto ci sarà un motivo e che nessuno a specchia si prende mai le proprie responsabilità tutti contro tutti. Lia contro Pizza ma facciamo il bene del sud invece di farci la guerra in casa e anche grazie a voi se mi trovo a 1000 km da casa mia e mi fanno arrabbiare quando alcuni ragazzi con tanto di faccia tosta escono sul gironale dicendo noi abbiamo avuto il coraggio di rimanere al sud si ma non dicono grazie a quali risorse... scusate il mio sfogo ma dovete fare i conti anche con chi è stato costretto a lasciare i propri cari per scappare sia esso di destra sinistra oppure centro. Diciamo meglio che tutti pensano ai propri interessi non dobbiamo essere ipocriti.

Emanuela Remigi ha risposto all'articolo il 25.04.2008 alle 01:30

(Vorrei rispondere a tutte quelle persone che scrivono su questo blog sotto falsi nomi, usando termini offensivi nei confronti dell' autrice, e di tutti coloro che seguono il blog).
Non penserete mica di farvi onore comportandovi in questo modo...
C'è un certo " Sig. Francesco "che dice ad Anna Laura di avere avuto la sua opportunità per amministrare, ma lo ha fatto talmente male che sappiamo come è andata a finire.
Credo che se il Sig. Francesco è arrivato a fare una simile critica,
lui evidentemente è un GRANDE AMMINISTRATORE...Che bello! Abbiamo dei talenti...NASCOSTI.
Caro Sig Francesco,lasci che le dica io una cosa a lei, a tutte quelle persone che sanno e non sanno e soprattutto a quelle persone che fanno finta di non sapere.
Ad Anna Laura fu chiesto esplicitamente di mettersi da parte in quanto era un grande elemento di disturbo perchè il suo lavoro voleva svolgerlo in maniera pulita,limpida, seza ombre,senza INGANNI. Da qui, l'uscita di Anna Laura dalla politica.
E' una grande donna, perche' non si è mai venduta a nessuno e soprattutto, è stata sempre onesta con le persone e coerente con tutto quello che fa e dice.
Ha seguito sempre una sua linea: mai un'incertezza,mai una oscillazione.
E' questo che crea oggi forti bruciori alle persone.
Sig. Francesco,lei la definisce arrogante,io dico che è DRITTA.
In ultima cosa cari signori o signore (perchè sotto i falsi nomi possono essere anche donne),voglio informarvi di un'altra cosa :
nel corso degli anni da casa mia sono passati tanti politici di Specchia sia di destra che di sinistra,per chiedere ad Anna Laura di allearsi con loro.....
Costei ha sempre rifiutato primo perchè (ripeto) non le piace giocare sporco;
secondo perchè è una persona che rispetta i diritti e i doveri di ogni cittadino.
Se oggi è arrivata anche a grandi livelli professionali non deve dire grazie a nessuno se non alla sua intelligenza e volontà.
Queste , cari signori che vi presentate sotto falso nome, sono qualità che al giorno d'oggi sono in pochi ad avere.

Emanuela Remigi

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