Anna Laura RemigiL'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)

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Lettera aperta al futuro Sindaco di Specchia

Pubblico un intervento giunto da un anonimo:

LETTERA APERTA AL FUTURO SINDACO DI SPECCHIA

Stemma di Specchia

Caro amato cittadino, intanto auguri per il tuo eccezionale risultato elettorale, al di sopra di ogni più roseo pronostico. Bravo.

Ora, ascolta, chi hai alle tue spalle

Se è una donna stai attento, potrebbe pugnalarti.

Se è un un uomo stai attento, potrebbe........(omissis)

Come dici? Non hai nessuno dietro! Bravo.

Allora, da oggi fino al 2014 vogliamo che:

1- I beni pubblici non diventino mai proprietà dei privati; cerca di comportarti con questi beni esattamente come se fossero tuoi. Ad esempio, se tu per affittare una casa o un locale di tua proprietà non sai quanto chiedere perchè ti sembra poco, non svendere o regalare i beni pubblici;

2- Stai attento affinchè qualche furbetto di turno non creda che Comune sia un termine assimilabile ad interesse, non pubblico ma personale;

3- Non accettare mai regali, anche se in favore del Comune, a meno che chi intende farlo non ti certifica, prima, che si tratta di un regalo. E poi, comunque, diffida sempre da chi fa regali...

4- Tratta i cittadini tutti allo stesso modo, come se fossero tuoi figli, non fare credere a nessuno di poter pretendere delle cose in più rispetto ad altri , rispetta, rispetta, rispetta!

5- A parte il primo comizio da Sindaco, con quelli che farai dopo non dire sempre le stesse cose che alla fine seccano e rompono le scatole; E poi, ti immagini se le tue "capacità" ti consentirebbero di governare, ad esempio, 30 anni che rottura sarebbe ascoltare le solite storie, le solite urla o frottole da piazza.

6-Ricordati che primo Cittadino non significa che sei autorizzato ad entrare nelle case delle persone e decidere che tipo di pasta quella famiglia deve "calare", lascia tranquilli i tuoi cittadini lasciali magiare in pace; qualcuno potrebbe mandarti a quel paese (e non per fare il Sindaco a fare.....)

7-Quando prendi la comunione, scegli un giorno in cui poca gente ti può vedere, perchè più gente ti vede e più gente potrebbe ascoltare le cazzate che potresti dire dopo;

8-Ricorda inoltre che un giorno tutto finirà e a giudicare il tuo operato non sarann solo le persone che hai potuto prendere in giro dal 2009 al 2014 ma il più GRANDE DEI TUOI ELETTORI, NON VOTANTI.

Grazie e buon lavoro fino al 2014 e, se rispetterai quanto qui scritto il 2014, se campo, ti voterò di nuovo.

Anonimo 3 novembre 2008 - 14.32

Articolo scritto il 03.11.2008 alle 15:41   

Che fine ca sta facimu! ha risposto all'articolo il 03.11.2008 alle 20:21

ECCO QUANTO E' STATO PUBBLICATO SUL QUOTIDIANO L'1 NOVEMBRE 2008!

E' nata la sezione dei Popolari liberali

Alla presenza del coordinatore provinciale Gigi Rizzo, si è tenuta a Specchia l'assemblea costitutiva della locale sezione del movimento che fa capo al sottosegretario Carlo Giovanardi. A coordinare i Popolari liberali di Specchia sarà il giovane Vincenzo Carbone, 21enne laureando in Giurisprudenza . Il direttivo è composto inoltre da Francesco Junior Martinese, Rosa Vita Palma, Luca De Rinaldis e l'avvocato Donato Carbone.

Proprio quest'ultimo, padre del giovane coordinatore, rappresenta uno dei punti di forza dell'organico dei Popolari Liberali. Professionista molto conosciuto ed apprezzato in paese, L'avvocato Carbone, pur non avendo mai ricoperto incarichi istituzionali si è, da sempre, interessato della vita politico-amministrativa del paese.

«Essere presenti sulla scena politica di Specchia (ha detto Gigi Rizzo - significa offrire un'alternativa credibile a tutti coloro che, in un momento particolarmente difficile per la politica italiana, hanno bisogno di certezze, quali quelle offerte dalla coerente azione politica di Giovanardi, e di salvaguardia di quei valori

cattolici e moderati che qualche altra formazione politica, ondivaga, equivoca ed opportunista, sta 'di fatto cercando di spostare verso una sinistra da sempre antitetica agli stessi».

«Rappresentare a Specchia i Popolari Liberali - ha dichiarato invece il neo coordinatore Vincenzo Carbone - è per me motivo di onore ed assunzione di grande responsabilità, perché Giovanardi ha dimostrato, con le scelte politiche effettuate e con la grande coerenza alla loro base, di essere un politico affidabile, coerente,' chiaro e, dunque, un esempio da emulare per i giovani che ambiscono ad essere la futura classe dirigente».

«Voglio ringraziare Gigi Rizzo - ha continuato Carbone - per la fiducia e la stima dimostratemi. Avevo avuto modo di conoscerlo e sostenerlo in occasione delle sue due candidature regionali, apprezzandone la coerenza e le spiccate capacità politiche ed è stato, quindi, con grande entusiasmo che ho raccolto la sfida propostami nella costruzione dei Popolari Liberali di Specchia, movimento che, lo ricordo, nasce quale costituente del Partito della Libertà».

La sede in via San Giovanni Bosco 9 a Specchia.


Io mi chiedo che fine sta facendo il nostro paese!In che mani???????????????????????????

Tony ha risposto all'articolo il 03.11.2008 alle 20:25

Interessanti i punti 1,2,3 e il 4°, ridicoli e "scontati" gli altri.

Ennesima occasione persa per parlare del futuro del comune e non di attaccare il "solito".

Poveri a noi se questi ragionamenti saranno il nostro futuro...

Tempo permettendo scriverò 2 righe su reali proposte per il nostro comune, per migliorarlo senza guardare indietro...

carotony ha risposto all'articolo il 04.11.2008 alle 11:27

Che cosa vuoi mediare Toni?
Poveri noi a chi?
Ma tu veramente credi che le cose siano tutte rose e fiori?
E adesso che scriverai i tuoi due righi cosa succederà? Riuscirai a convertire chi ha le idee chiare?
Non tanto sul futuro forse (magari pensaci tu "Tony") ma sul nostro passato!
Ciao Tony speriamo che nell'amministrazione dove hai detto di lavorare ci sei entrato da solo....

Enza Evyd ha risposto all'articolo il 04.11.2008 alle 11:29

Scusate, qualcuno ha + visto l'A.D. della petra su questo blog?

x futuro sindaco ha risposto all'articolo il 04.11.2008 alle 14:13

lavora per fare crescere chi hai accanto.

LIVIO ha risposto all'articolo il 04.11.2008 alle 18:28

Lettrici e lettori di questo splendido esempio di democrazia on-line;

chi vi scrive è uno studente universitario che sente l’esigenza di esprimere il proprio disagio interiore di fronte alle ultime vicissitudini.

Il 29 ottobre 2008 il Senato Italiano ha approvato la “riforma” Gelmini, permettendo il proseguirsi del suo iter legislativo, nello stesso giorno intere piazze italiane erano stracolme di cittadini indignati da tale riforma che pacificamente manifestavano la loro opposizione ormai da molti giorni.

È necessario giunti a questo punto fare della chiarezza. L’Italia è un Paese che ormai vive in una fase di recessione, i prossimi anni saranno ancor molto più duri dei precedenti già passati a stento, il nostro Paese ha la necessità di riforme strutturali che permettano l’aumento della produttività e quindi del PIL.
Gli strumenti che permettono tali azioni sono tutti quelli che prevedono un aumento dei consumi, e aumentare i consumi significa far lievitare i redditi. Sono poche le manovre da adottare, questo spregiudicato e autarchico governo, invece, di pensare di porre ignobili veti sui limiti all’inquinamento ambientale, dovrebbe preoccuparsi di aumentare i salari, gli stipendi, le pensioni. Dovrebbe pensare di rimettere in moto l’economia. Questo non è possibile tagliando milioni di posti di lavoro, ma tutto questo non è neanche possibile tagliando i fondi alla ricerca.
La ricerca è la base per lo sviluppo, come può un Paese crescere senza innovarsi? Come può un Paese ritenersi grande senza un’adeguata istruzione?
Non si tratta di essere di destra o di sinistra, bisogna oggettivamente considerare la realtà che ci circonda. Sapete cosa significa permettere alle Università pubbliche di optare per le fondazioni? Significa dare l’assenso alla creazione di università di serie A e di serie B, università che avranno fondi illimitati ed università che finiranno per fallire. Sì, ebbene sì una fondazione è soggetto di diritto privato e pertanto passibile di fallimento. E' questo che vogliamo, il fallimento dell'istruzione???
IO NO. Io voglio studiare in un'università libera, voglio sognare di poter un giorno ambire ad un dottorato di ricerca e magari perfezionare i miei studi nella materia che preferisco. Non chiedo un posto, chiedo la possibilità di poter continuare liberamente a studiare, e magari un giorno effettuare delle ricerche.
Io non mi arrendo, perchè non siamo una piccolissima frangia di poveri strumentalizzati come un giovane rappresentante degli studenti dell'università del salento ci ha ignobilmente definito, saimo un movimento, un movimento di persone libere che non ci stanno. Gli strumentalizzati sono altri, sono quelli che non si rendono conto che siamo in un paese democratico, dove manifestare la propria opposizione è un diritto Costituzionalmente riconosciuto. Noi non molliamo. Perchè la battaglia che portiamo avanti non è solo per noi, è per tutti, è per il POPOLO ITALIANO.

Come diceva un grande: "Le battaglie non si perdono, si vincono sempre.".

Livio

Phastidio ha risposto all'articolo il 05.11.2008 alle 00:19

E La Gelmini risucito' i morti.
Bene, ed ora che il decreto Gelmini è stato approvato, e il glorioso sciopero generale è stato celebrato, vediamo di commentare.
Diciamo che la Gelmini ha avuto la potenza di resuscitare i morti.

Sono stati resuscitati personaggi quali Bertinotti e Damiano, scomparsi di scena dopo l'atroce batosta dell'ultima consultazione elettorale, e riapparsi a pontificare in piazza. Il ritorno dei morti viventi.

E' stato resuscitato il mai sopito spirito del Sessantotto, con tanto di allegre occupazioni e chitarre a scuola, ma anche di contrapposizioni frontali, di dogmatiche prese di posizione. E con lo spirito del Sessantotto (quello, tra parentesi, che ha distrutto per molti anni la nostra scuola e la nostra università) sono riapparsi anche manganelli, pestaggi, scontri con la polizia, disordini e violenze di piazza.

Ed è tornato il vecchio vocabolario rivoluzionario, con le occupazioni, i presidi, le assemblee, le mobilitazioni. Tutta una terminologia rivoluzionaria mica tanto pacifica.

Qualcuno, in tanto orgasmo un po' bolscevico, ha perso il contatto col paese reale, proprio nel giorno in cui (secondo gli entusiastici organizzatori della manifestazione) il paese reale era in piazza. E già, perché in un momento di foga oratoria, il signor Epifani ha gridato "Io non ho mai visto un lavoratore fannullone nella scuola!". Sì, il capo della CGIL non sa proprio quale sia il paese reale. Qualcuno gli dovrebbe suggerire di verificare come lavorano nella scuola (o meglio, non lavorano) i vari delegati sindacali. Non è che deve cercare molto lontano, per trovare dei fannulloni pagati dallo Stato!

Qualcosa è stato resuscitato, dunque. Qualcosa, purtroppo, è stato invece seppellito. A cominciare dalla capacità di ragionare, di dialogare, di capire. La mancanza di informazione e la disinformazione hanno regnato sovrane. Soprattutto tra i giovani, i quali prima hanno occupato, poi hanno cercato di informarsi. E' stato un po' il tramonto dell'intelligenza.

E' stato anche seppellito lo spirito veltroniano di un'opposizione riformista, ferma, ma pacata. L'ha avuta vinta l'antiberlusconismo più bieco, quello che si nutre dell'odio dei vari Scalfari, Travaglio, Santoro, Di Pietro e compagnia cantante. Sono loro, purtroppo, i nuovi-vecchi miti di molti giovani. Scordiamoci per un bel po' una sinistra moderna e democratica.

Qualcosa di buono c'è stato, intendiamoci. Ad esempio tutti siamo diventati ancor più coscienti degli sprechi e del malcostume che vige nel sistema dell'istruzione italiana, soprattutto a livello universitario, con i corsi e le facoltà fantasma, i concorsi-farsa, le assunzioni allegre e facili, gli stipendi d'oro dei rettori, lo strapotere dei baroni, il numero assurdo di docenti titolari di cattedra, anche quando le cattedre non ci sono. Molte cose non le sapevamo. La protesta le ha tirate fuori.

Ci siamo informati anche un po' di più sul sistema europeo, e abbiamo scoperto che tutti quelli che sono più avanti di noi stanno andando nella direzione esattamente opposta a quella della piazza.

E, a proposito di Europa, ci è arrivata, chiara, anche una conferma: tutto il sistema Italia nei prossimi anni dovrà fare ormai seriamente i conti con parametri europei da rispettare, a cominciare dal pareggio del bilancio. Non si può più scherzare, soprattutto poi nel bel mezzo di una crisi mondiale. Tremonti si è messo in testa di fare il gran timoniere, che dovrà portare il Paese a raggiungere quell'obiettivo entro il 2011. Del resto l'impegno se l'era già preso il governo precedente.

Certo, questo comporta una politica molto poco popolare. Il vecchio politico, quello che compra il consenso dei suoi potenziali elettori, si comporterebbe in modo molto diverso. Farebbe, per esempio, come il buon Fioroni, che da Ministro dell'Istruzione, proprio un anno fa, regalava cascate di euro alle scuole italiane perché organizzassero costosissimi corsi di recupero, con i professori pagati 50 euro lordi all'ora (una cosa mai vista!). Com'è noto è stata tutta una farsa (in alcune scuole si sono fatte le verifiche alla fine di giugno, praticamente pochi giorni dopo la chiusura delle scuole), che ha portato ad una crescita esponenziale dei promossi. Una farsa all'italiana, che è servita a mandarci avanti nelle statistiche e a mettere più soldi nelle tasche dei docenti. Anche se l'Italia i soldi non li ha.

E' così che si fa, ragazzi! Non cambiare niente e continuare a gettare soldi nel pozzo. Così tutti sono contenti, i sindacati stanno buoni, nessuno si preoccupa, nessuno protesta e la gente ti vota.

Però così non si va avanti, si resta al palo, in zona retrocessione, immobili e ignoranti.

Adesso è tutto più chiaro. Come anche il fatto che un mondo di vecchia politica e di vecchi privilegi, di assistenzialismo e di statalismo è destinato a scomparire. Anche se molti di quelli che sono scesi in piazza non se ne sono ancora accorti. O non riescono a farsene una ragione.

Phastidio ha risposto all'articolo il 05.11.2008 alle 00:21

Riforma dell’Università: qualche indiscrezione.

Premessa: finora nessun esponente del governo, a cominciare dalla Gelmini, ha fornito informazioni “ufficiali” sui contenuti della riforma dell’Università, che l’esecutivo Berlusconi intende varare. Quindi è opportuno prendere con “beneficio d’inventario”, le notizie che in questo post verranno riportate. Ciò detto, arriviamo al dunque.

Stando a quanto ha riferito Benedetta Pacelli, in un articolo apparso ieri a pagina 7 su Italia Oggi, entro questa settimana il Ministro dell’Istruzione dovrebbe far conoscere i contorni della riforma succitata.

Vediamo quali ipotesi circolano, in proposito.

Innanzitutto, dovrebbero essere introdotti nuovi meccanismi per l’assunzione dei ricercatori e dei professori (ordinari e associati). Ma le notizie che al riguardo trapelano, hanno contenuti poco chiari.

Per quanto riguarda l’ingaggio dei ricercatori, pare che al Ministero dell’Istruzione stiano valutando due ipotesi: o il ricorso ad un’abilitazione a livello nazionale, a seguito della quale il ricercatore verrebbe chiamato da un Ateneo; oppure la permanenza in vita dei concorsi locali - quali previsti dalla legge Berlinguer, ad oggi in vigore -, introducendo, però, dinamiche che possano migliorare la qualità delle commissioni giudicatrici.

Per quanto concerne, invece, l’assunzione dei professori (associati ed ordinari), pare si voglia far ricorso alla “mai applicata” - questa, l’espressione usata dalla giornalista - legge Moratti. Sia pur con l’aggiunta di “alcuni correttivi” (Benedetta Pacelli, dixit).

Inoltre, dovrebbe essere introdotta una norma per contrastare, almeno in parte, il nepotismo presente negli Atenei.

In buona sostanza, verrebbe recepita un’idea suggerita dal senatore Giuseppe Valditara (di An). Che prevede quanto segue: il coniuge (o il convivente), così come il parente (fino al secondo grado) di un professore universitario, non potrebbe partecipare ai concorsi che bandiscano una cattedra, nello stesso ateneo ove il coniuge/convivente (o il consanguineo) già insegni.

Così come pare la Gelmini stia considerando l’ipotesi di porre un limite, alla durata del mandato dei Rettori (anche in questo caso, accogliendo una proposta del senatore Valditara): i “Magnifici” non potrebbero rimanere in carica più di 8 anni (e due mandati).

Altro punto saliente della riforma, dovrebbe essere quello relativo all’individuazione dei criteri, mediante i quali valutare l’efficienza e i risultati conseguiti dai singoli Atenei; onde ripartire, secondo logiche che valorizzino il merito, i fondi destinati all’Università.

A tal scopo, la Gelmini ha creato una commissione ad hoc. Cui partecipano: Francesco Giavazzi, Roberto Cingolani, Luigi Biggeri, Franco Cuccurullo, Antonello Masia e Tito Varrone.

Questo staff, tra le tante cose, dovrà considerare anche come - e se - valorizzare l’Agenzia di Valutazione (Anvur), istituita da Fabio Mussi.

Altra questione affrontata dalla riforma, poi, è quella che riguarda la trasparenza dei bilanci: dovrebbero essere introdotte norme più severe, per impedire lo scialacquio di risorse da parte degli Atenei. Inoltre, dovrebbero essere più chiaramente ripartite le funzioni tra il senato accademico e il consiglio d’amministrazione. A quest’ultimo, in particolar modo, spetterebbero ancora maggiori responsabilità in tema di “corretta e prudente gestione”.

Questo è quanto (per ora).

Phastidio ha risposto all'articolo il 05.11.2008 alle 00:31

No, così non va cari studenti, cari insegnanti, cari attivisti. L’opposizione e l’indignazione sono fallate quando sono selettive, quando cioè si animano contro l’uno ma non contro l’altro. Poi: nulla di buono potrà mai scaturire se è solo un’ossessione per l’Odioso Designato (Silvio Berlusconi) che vi ha infiammati fino a questo livello. Infine: la protesta è ancor più vana quando sbaglia clamorosamente il target.

Sarò subito chiaro. Le masse di voi giovani che oggi sconquassano istituti e atenei per protestare contro l’assalto all’istruzione dell’attuale ministro, rimasero inerti quando quell’assalto veniva pianificato dal governo Prodi, con colpi di scure assai più profondi di quelli oggi in gioco. Dov’eravate ragazzi? E i vostri docenti? Eppure, leggete qui di seguito:

“L'incontro di ieri mattina tra il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e i sindacati della scuola è stato il detonatore che ha fatto esplodere l'inquietudine sotterranea che da settimane attraversava l'intero versante sindacale di fronte all'incognita della Finanziaria (2007, nda). Il confronto si è arroventato di colpo quando Enrico Panini, leader della FlcCgil, ha estratto dalla sua cartellina un foglio contenente le misure che la prossima Finanziaria dedica alla scuola. Sotto accusa tre articoli: 17, 18 e 19. Il primo stabilisce che, dal 2007/08 al 2012/13, sarà innalzato progressivamente fino a 12 il rapporto tra alunni e docente… un giro di vite che alla fine porterebbe alla riduzione di quasi 100mila posti per gli insegnanti. Inoltre, stretta sui posti di sostegno e sul personale Ata… provvedimenti che potrebbero costare la cattedra a circa 10mila docenti. E altrettanti potrebbero essere cancellati dalla paventata abolizione della deroga nella formazione delle classi nelle quali sono presenti alunni con handicap. «Più che una proposta dilegge Finanziaria siamo di fronte a un chiaro esempio di come si può far impallidire anche un concetto come quello di macelleria sociale», ha attaccato Panini.”

Così scriveva il Sole 24 Ore il 27 settembre del 2006. E notate: l’articolo parla di “inquietudine sotterranea che da settimane attraversava l'intero versante sindacale”, dunque il tempo per sollevarsi c'era. Si parlava di ben oltre 100.000 cattedre a rischio, ben più delle odierne 87 mila della Gelmini. Perché in quelle settimane non vi mobilitaste? Perché nessun allarme e nessuna occupazione per oltre un anno? Vero, nell'autunno del 2007 scendeste in piazza, ma le agitazioni di allora furono minuscole rispetto a quanto state facendo oggi, e soprattutto si accesero nella maggioranza di voi quando l'allora ministro Fioroni minacciò i vostri interessi di parte (obbligo dei debiti , maturità ecc.) e non prima quando, ribadisco, in gioco c'erano i medesimi tagli che oggi sembrano così scandalizzarvi. Perché? Vero anche che la minaccia dei colpi di scure del buon Prodi rientrò, ma poi… leggete qui:

“Giungono a maturazione i frutti avvelenati di una Finanziaria (2007 nda) che ci avevano detto avrebbe fatto piangere i ricchi e finalmente rilanciato l'impegno dello Stato a sostegno della scuola. La situazione economica e strutturale della scuola pubblica diviene ogni giorno più drammatica. I tagli alla superiore sono i più evidenti e vistosi, resi ancor più gravi dall'aumento delle iscrizioni a livello nazionale… Il crollo dei finanziamenti sta minacciando il Tempo Pieno e prolungato, sta impedendo di pagare e fare le supplenze quasi ovunque, con decine di migliaia di classi che ogni giorno restano senza insegnanti. Molte scuole non hanno più i soldi neanche per le spese più elementari, gesso o carta igienica… I professionali stanno per essere massacrati, si annunciano riduzioni vistose dell'orario settimanale… Dopo un ridicolo balletto con i sindacati ‘amici’, il governo ha ribadito che nel 2007 non darà un euro per il rinnovo del contratto di docenti ed Ata, deprimendo ancor più una categoria al limite del tracollo… E dire che basterebbe che il governo rinunciasse a costruire gli F35 (i caccia, nda) destinando all'istruzione almeno la metà di quei soldi.”

Così si esprimevano nel maggio del 2007 i Cobas Scuola. E allora.

No, così non va cari ragazzi. Lo slancio civico, la difesa dei diritti, sarebbero in voi una manifestazione straordinaria se non fosse che ancora una volta l’evidenza mi costringe a concludere che ciò che anima questo vostro insolito livello di indignazione è la deleteria febbre contro l’Odioso Designato, e non la sostanza dell'ingiustizie. Ancora una volta. Come ai tempi del desolante spettacolo del ‘pacifismo’ italiano di cinque anni fa. Ricordiamo tutti quell’epocale 15 febbraio del 2003, quando una massa di quasi tre milioni di italiani marciò su Roma per protestare contro l’intervento italiano in Iraq e in Afghanistan. In Iraq l’Italia è rimasta per nove mesi del governo di centrosinistra, in Afghanistan ancora siamo. Ma dei tre milioni di ‘pacifisti’ del 2003, quanti scesero in piazza nei mesi del mandato Prodi dall'aprile del 2006? Lungo cioè la terrificante strage di civili che le cosiddette coalizioni hanno perpetrato in quei due Paesi e che oggi arriva a una stima di oltre un milione e seicentomila morti? Poche centinaia si agitarono nelle piazze, di cui neppure uno dopo l’annuncio lanciato da Luciano Bertozzi su Nigrizia che ci rivelava come il buon Prodi avesse previsto nella finanziaria 2008 qualcosa come… 23 miliardi di euro in spese militari, armando poi Paesi come la Turchia o Israele, vere e proprie bestie nere dei Diritti Umani. Perché allora, col centrosinistra a palazzo Chigi, neppure una frazione dell’indignazione febbrile che oggi vi percuote fece capolino nelle strade? Mi dite perché?

Infine. Dove state andando a sbattere? Contro chi? Ha senso indignarsi con il pescecane che ha azzannato la rete del pescatore? Mi spiego, è semplice. Le destre politiche di tutto il mondo sono cromosomicamente programmate dai loro padroni per fare una e solo una cosa: distruggere il bene comune e il senso di collettività, per sempre, e imporre il privato individuale ovunque. Sono nate per fare questo. Punto. Esattamente come gli squali sono nati per azzannare. Significa demolire scuola pubblica, sanità pubblica, servizi pubblici. Possiamo certamente inorridire, ma che senso ha indignarsi con chi sta facendo il suo dovere? L’indignazione se la meritano coloro il cui compito era di impedire che la destra facesse il suo dovere: e cioè la sinistra, la miserevole inesistente patetica sinistra. Quella cosa che oggi sta appiattita sotto lo stuoino della destra pur continuando a biascicare retoriche di sinistra. Le leggi dell’Odioso Designato si disfano in poche settimane se c'è il consenso politico (cioè popolare). Il problema è che quel consenso non c'è, o meglio, la sinistra non ha saputo crearlo, non ne è stata capace, anzi: non ha voluto. Questo è il problema. Invece di perdere tempo a odiare Berlusconi e il suo clan, perché non vi chiedete le ragioni per cui le sinistre sono finite a brandelli, svendute alle destre, protettrici del piduista Silvio, privatizzatrici, precarizzatrici, traditrici del nostro bene comune?

Indignatevi con loro ragazzi, strattonatele, prendetele a schiaffi, fate i sit-in e le lezioni in strada di fronte alla CGIL, alle sedi del PD, sotto casa di Romano Prodi. Questo ha senso. La destra fa il suo dovere. E' la sinistra che non l'ha fatto.

Phastidio ha risposto all'articolo il 05.11.2008 alle 01:16

SCUSATE, MA DEVO SCRIVERLO IN MAIUSCOLO ALTRIMENTI RISCHIATE DI NON VEDERE IL POST CON RELATIVOCOMMENTO.
DI SEGUITO VI RIPORTO LA DICHIARAZIONE DEL SINDACO (QUASI SCADUTO E MENO MALE) DI SPECCHIA ON. DOTT. PROF. CAV., EGR., ILL.MO, ESIGNO, SUA ECCELLENZA, SANTITA', (E CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA) ANTONIO LIA SUL MENSILE DI CONFARTIGIANATO "PROGETTO SALENTO" PER CIO' CHE CONCERNE TURISMO E LA ORMAI FAMOSA TAVOLA ROTONDA ORGANIZZATA LA PASSATA ESTATE NEL CASTELLO (COMUNALE?) RISOLO CON SVARIONI CHE VANNO DALL'OCCUPAZIONE ALLA DISOCCUPAZIONE (MAI ESISTITA!!!) , DALLO SVILUPPO PRESUNTO O REALE E RURALE A QUANT'ALTRO.
IL TUTTO SI PUO' TROVARE SUL SITO PROGETTOSALENTO.COM:
RIPORTO TESTUALMENTE L'INTERVISTA DEL PADRE PADRONE DEL PAESELLO DI MONTAGNA ANTONIO LIA.

"QUESTO TERRITORIO (CIOE' IL COMUNE DI SPECCHIA, NDR) E' UN ESEMPIO DI COME SI FA SVILUPPO INTEGRATO. SIAMO UN "LEADER" CHE VIENE CHIAMATO A BRUXELLES PER POTER INSEGNARE AGLI ALTRI COME SI FA SVILUPPO LOCALE E SVILUPPO RURALE..... IL MIO PAESE ERA UN PAESE TOTALMENTE AGRICOLO. POI E' DIVENTATO PAESE DI EMIGRANTI, 1700 PERSONE VANNO VIA. A SPECCHIA ABBIAMO INVENTATO IL TURISMO. NON ABBIAMO NE' MARE NE' MONTAGNE. EPPURE OGGI QUI NON C'E' DISOCCUPAZIONE, A MENO CHE UNO NON VOGLIA PROPRIO FARE IL DISOCCUPATO. ABBIAMO APERTO 7 RISTORANTI E LAVORANO TUTTO L'ANNO. ABBIAMO 400 POSTI LETTO E SONO PIENI TUTTO L'ANNO. (DOMANDA):SI PUO' FARE CAMBIAMENTO DI TENDENZA SENZA SNATURARE IL TERRITORIO? CERTO CHE SI PUO' FARE, E NOI NE SIAMO L'ESEMPIO!
SE SIAO RIUSCITI NOI PERCHE' GLI ALTRI NON DEVONO RIUSCIRE?

Commento:
E' l'esempio lampante di come la politica sia lontana e si sia allontanata dalla realta' e dalla gente.
Quando si sostiene piu' o meno coscientemente che non c'e' disoccupazione in un paese come il nostro; Quando si nasconde il fatto che non siamo mai stati un paese agricolo, ma bensi' calzaturiero per molti anni prima della grande crisi del TAC; Quando si dice che i 7 ristoranti (quel termine "abbiamo aperto", meglio sarebbe sostituirlo con "hanno aperto") lavorano tutto l'anno e si menzionano fantomaci 400 posti letto sempre pieni tutto l'anno, CHE DIRE?
E' PROPRIO ARRIVATO IL MOMENTO DI CONTROLLARE LA SCADENZA PERCHE' TRA UN DELIRIO E L'ALTRO (VEDI MARCIAPIEDI FATTI ALLA CAPU DE CAZZU CON RELATIVA MANCANZA DI PARCHEGGI AUTO), TRA UN'ALLUCINAZIONE E UN'ALTRA, TRA UNA PAZZIA E L'ALTRA IL MANDATO E' ARRIVATO A TERMINE CON BUONA PACE DI TUTTI QUELLI CHE A QUESTO SOGNO (O INCUBO?) HANNO PRESO PARTE NEL BENE E NEL MALE, CON L'AUGURIO CHE UNA NUOVA ERA PUR TRA MILLE DIFFICOLTA' (VEDI FUTURI DEBITI) POSSA VEDERE LUCE.
AUGURI A QUEL POVERO DISGRAZIATO CHE FARA' IL SINDACO DEL PAESELLO.
NON LO INVIDIO AFFATTO!!!


"

luigi ha risposto all'articolo il 05.11.2008 alle 10:14

Oggi l'Italia si è svegliata nel secolo scorso.
Improvvisamente tutto in questa italietta è diventato stantio, rancido,decrepito.
Ci guardiamo allo specchio e ci vediamo gretti, egoisti, provinciali, ignoranti, arroganti, spocchiosi.
Il nostro governo, il nostro presidente, il nostro parlamento, le nostre istituzioni , la nostra burocrazia in una notte si sono putrefatti, sono diventati cadaveri nauseabondi. Il sogno italiano fatto di soldi facili, calcio, veline, televisioni spazzatura, così magistralmente impersonificato da Berlusconi, annichilisce, appare ora in tutto il suo lerciume di fronte allo strabiliante colpo d'ala del sogno americano.
Stanotte l'America ci ha dimostrato che si può uscire dalla fogna e tornare a respirare aria pulita. Certo noi siamo ormai sommersi dal liquame e cavarcene fuori sarà un'impresa disperata, ma oggi si è accesa una debole fiammella in fondo al tunnel.

Livio ha risposto all'articolo il 05.11.2008 alle 12:14

Mentre in america vince OBAMA un afroamericano...In ITALIA si discute di classi differenziate x gli stranieri.
CHE SCHIFO!

LIVIO

angelo placi ha risposto all'articolo il 05.11.2008 alle 12:49

buon giorno fastidio ho giusto qualche minuto da buttare giù 4 sillabe non vorrei essere scortese con te o con chi dirige ottimamente questo blog
ma non ti sembra di esagerare troppo con parole volgari anche per chi legge da fuori Specchia? vi date un pò na regolata al minimo ragazzi!! un po tutti sia con questi nomi d'arte a quant'altro ciao e spero che vi calmate un po tutti che qui i probblemi sono davvero tanti e non solo a Specchia con lia o chi verra!!

Phastidio ha risposto all'articolo il 05.11.2008 alle 12:59

LA SCUOLA DI PINOCCHIO.Da una decina di giorni a questa parte sulle prime pagine di tutti i quotidiani e nelle notizie di apertura dei telegiornali abbiamo avuto dosi massicce di studenti che inveivano contro il Ministro Gelmini, lunghe interviste a rettori che insultavano il Ministro Gelmini, vignette e comici che dileggiavano il Ministro Gelmini per non parlare dell’opposizione che ha fatto di tutto per demolire l’immagine del Ministro Gelmini.La recessione imperversa in tutto il mondo ma il pericolo principale per la democrazia del nostro paese è il Ministro Gelmini.Sull’argomento è stato scritto abbastanza da disboscare parecchi ettari di foreste ma alcune cose tra le più sensate le hanno scritti due intellettuali che, forse perchè organici alla sinistra, sono riusciti a fornire le analisi più lucide e sincere di tutta la vicenda.Gianpaolo Pansa su “Il Riformista” del 27 ottobre ha scritto un articolo dal titolo “Ragazzi non fatevi fregare”. Un pezzo che fin dall’inizio lascia trasparire il pensiero di Pansa sulle proteste: “Ma stiano a casa i ragazzi e le ragazze che okkupano, okkupano, okkupano! Anzi, ritornino a scuola. E riprendano a studiare quel poco che la scuola gli chiede…” L’istruzione non è quel paradiso che si vuole far credere insidiato da una riforma sbagliata: “I nostri cari okkupanti stanno già perdendo oggi. Le università che frequentano sono le peggiori d'Europa. Eppure ogni città ne vuole una. Le sedi distaccate nascono a ogni angolo. Ma sono atenei finti.” E ancora: “Oggi stanno in cattedra anche docenti che nessuna seria scuola media accetterebbe. Sono ignoranti, presuntuosi e spesso accecati dalla faziosità politica. Si sentono difesi dalla tessera di partito che gli ha garantito la cattedra. Spiegano agli okkupanti che debbono lottare «contro il modernismo reazionario del governo Berlusconi-Gelmini». E gli studenti impazziscono d'entusiasmo, come davanti a una rock-star.”“Ma un giudizio ancora più aspro bisogna darlo delle tante sinistre, a cominciare dal Pd di Walter Veltroni. Qualche milione di militanti al Circo Massimo non cancellerà l'errore suicida di questo partito. E dei giornali che lo appoggiano, nella speranza di frenare la perdita di copie. La favola del dissenso proibito dal Caimano non funziona più.”Non dissimile l’articolo di Luca Ricolfi su "La Stampa" del 30 ottobre. Anche qui si pone l’accento sullo sfascio dell’istruzione soprattutto universitaria “il sistema dell’istruzione, in Italia, si regge su due patti scellerati: nella scuola il patto fra insegnati e famiglie, nell’università il patto fra docenti e studenti. Il cardine del primo patto è: l’importante è che il ragazzo sia sereno, vada avanti senza soffrire troppo, prenda il diploma; che impari molto o poco conta di meno. Il cardine del secondo patto è: l’importante è arrivare alla laurea, non importa in quanto tempo e imparando che cosa; noi professori pretendiamo sempre meno da voi studenti, voi studenti non ci importunate e vi accontentate di quel poco che riusciamo a trasmettervi.” e riguardo ai tagli dei fondi afferma “Su questo il governo ha ragioni da vendere, anche se non si può non rilevare che molte misure - pur condivisibili negli obiettivi – diventano criticabili per com!e sono messe in pratica. E’ il caso per fare l’esempio dei tagli all’università che sarebbero ben più accettabili se punissero ancora più duramente gli atenei in dissesto ma premiassero con più e non meno soldi gli atenei virtuosi”.Ed è, soprattutto interessante l’analisi che viene fatta delle spinte politiche che hanno fomentato le manifestazioni: “Se (gli studenti) fossero calmi e lucidi avrebbero già capito che il futuro non glielo ruba la Gelmini, ma glielo hanno già rubato molti degli adulti al cui fianco marciano con tanta convinzione” “Ma coloro che aizzano bambini e ragazzi contro le misure del Governo non la contano giusta: se davvero avessero a cuore il futuro dei nostri giovani si batterebbero come leoni per tagliare i rami secchi e rendere gli studi molto più seri, più rigorosi, più profondi.” Cos’altro si potrebbe aggiungere?

Beppe Grillo ha risposto all'articolo il 05.11.2008 alle 13:30

Obama ha vinto. Sono contento, ma soffro più di prima. Obama ha dichiarato: “Gli Stati Uniti sono il posto dove tutto è possibile”. Guardo il mio Paese dove niente è possibile. Un piduista capo del Governo. Un’opposizione indecente. L’informazione sotto controllo. E mi viene il magone.
Obama, giovane, colto, slanciato, intelligente, di colore, parla di futuro, di innovazione. “Il cambiamento è arrivato”, ha detto. “La nostra vittoria è partita dal basso”. Da noi quando arriverà? Gerontocrazia e oligarchia regnano. I Berlusconi, i Napolitano, i Gelli, gli Andreotti sono vecchi che viaggiano tra i 70 e i 90 anni. Vogliono vivere in eterno, fino a 120 anni.
Il Paese è una stanza piena di aria viziata. Il puzzo del potere ci ha contagiato. Non sentiamo più il nostro stesso odore. Chi vuole aprire la finestra, portare venti di cambiamento, puliti, onesti, viene massacrato come fu Borsellino, come fu Ambrosoli. O emarginato, combattuto dalle istituzioni e dai media. Come De Magistris, come la Forleo.
Immaginate Obama che, come primo atto di Governo, dichiara la sua immunità per legge per salvarsi da un processo di corruzione. Durerebbe poche ore, poi dovrebbe fuggire all’estero. Pensate a Obama che parla di inceneritori e di centrali nucleari, avrebbe vinto McCain. Obama è una speranza, Veltrusconi una condanna.
Mi sento addosso un senso insopportabile di pesantezza. Avverto più di prima un tanfo di arteriosclerosi nelle strade. L’Italia stanotte è invecchiata di colpo. Ci guardiamo allo specchio e ci spaventiamo. Cosa siamo diventati? Cosa ci aspetta senza un cambiamento radicale? La Rete ha annunciato per prima la vittoria di Obama, 3.000 comuni italiani su circa ottomila sono senza ADSL. Peggio dell’Africa, ma con il digitale terrestre d’antiquariato.
Scusate, devo riprendermi. Obama mi ha tirato un colpo basso, da oggi sarà più difficile capire perché viviamo, perché dobbiamo vivere in questo sfascio. La Rete è stata fondamentale per la sua campagna, è un segnale della fine dei giornali e delle televisioni. La rivoluzione in Italia, se ci sarà, non sarà televisiva. Informiamoci e informate in Rete, senza sosta. Forse la finestra si spalancherà, belin. Loro non molleranno mai, noi neppure.

E no te ne vai... ha risposto all'articolo il 05.11.2008 alle 14:36

Phastidio ma tuttu lu giurnu no te nenzi de fare? no te passa nu cazzu a quantu pare! stai sempre cu scrivi. e ne scrivi cuiunate, ma invece cu riporti le idee de l'autri si bonu cu ne dici la tua e poi cu la spicci. imu capitu ca si de destra, ca te piace berlusconi, ma non voldire ca nu rumpire a nui li coioni!!!

Comandante CheGuevara ha risposto all'articolo il 05.11.2008 alle 16:47

Angelo, è solo grazie alla gente come te ke Lia è riuscito ad andare avanti...Continuate a difenderlo,e intanto il paese va a rotoli...mettetevi in testa che non siamo a Hollywood ma a specchia!Quindi pensiamo al nostro bene,non a quello del sindaco, che almeno per un anno avrei voluto alla cerimonia del 4 novembre...Li non può fare il suo intervento,perchè non ci sono telecamere che lo mostrano a tutta l'italia?E' meiu cu va face l'allevatore de canarini...
Cmq sono contento che OBAMA è il nuovo presidente!Questo ci dovrà far riflettere molto.

Un giovane specchiese innamorato del suo paese (non da chi lo governa), e dei suoi ideali!

Phastidio ha risposto all'articolo il 05.11.2008 alle 18:35

Vedi il nome Phastidio l'ho messo proprio per i cafoni come te.

Lucia ha risposto all'articolo il 06.11.2008 alle 08:55

Ma possibile che questo blog serva solo per gli insulti?
Non vi sembra di sprecare qualcosa di importante in questo modo?
Invece di insultare, sotto falsi pseudonimi, proponete, esponete, spiegate le vostre idee, il vostro pensiero.... semmai ne aveste qualcuno....! Questo paese manca, a mio modestissimo parere, di umiltà e confronto con gli altri, con chi la pensa e la vede in modo diverso, ecco perchè resteremo sempre indietro, se fossimo piu' propositivi e avessimo un po' piu' di fiducia in noi stessi in primis, piu' propensi al dialogo con gli altri, le cose cambierebbero in meglio e la gente non avrebbe paura, timore, di esprimersi, pensate non ci sarebbe bisogno neppure di inserire pseudonimi patetici.... nel blog!
Buona giornata e buon lavoro.

Tony ha risposto all'articolo il 06.11.2008 alle 17:31

Mi scuso con il blog per questa mia risposta un pò personale ad certo "carotony" che ha così commentato un mio brevissimo intervento:

Davide Agostinello ha risposto all'articolo il 07.11.2008 alle 10:03

E' il mio primo post su questo blog che spesso leggo e devo dire che sono perfettamente d'accordo con ciò che ha scritto Lucia.
Ma il motivo per il quale scrivo è un altro. Navigando nel sito del comune di Specchia, ho notato con grande orrore che nella sezione Rubriche-->Contabiltà (link-->http://www.comune.specchia.lecce.it/MACROFUNZIONI/PUB/PUB_ELENCODOCUMENTI.ASP?RUBCERCAHIDE=CONTABILITÀ) ci sono documenti di bilancio relativi al 2002...e gli anni successivi? Qualcuno potrebbe illuminarmi sul perchè?
Inoltre vorrei farvi notare le differenze tra il sito del comune di specchia e i siti dei comuni di Melpignano (link-->http://www.comune.melpignano.le.it/public/app/page_home.php) e Leverano-->(http://www.comune.leverano.le.it/?resx=1440&resy=900); questi due comuni sono nella lista dei comuni virtuosi stilata dall'omonima associazione...magari dovremmo prendere esempio?

angelo placi ha risposto all'articolo il 07.11.2008 alle 12:26

complimenti a lucia per il suo ottimo intervento del 6-11-2008
ciao a tutti ancora .

Comandante CheGuevara ha risposto all'articolo il 07.11.2008 alle 14:26

Cara Lucia,io non sto insultando nessuno, sto solamente dicendo la verità!Per quando riguarda il mio nome cara, se permetti saranno fatti miei!Comunque appoggio pienamente il commento di Davide.Tutti credo che vogliamo prender visione degli altri bilanci!Speriamo che la nostra richiesta verrà presa in considerazione dai membri del nostro comune!

Ciao a tutti! CHE

Lucia ha risposto all'articolo il 07.11.2008 alle 16:19

Vorrei solo rispondere a Comandante etc...Carissimo, mi riferivo in generale e sinceramente del tuo nome, non me ne puo' frega' de meno!
Il mio intervento andava oltre, non voleva essere certo un pretesto per attaccare qualcuno, ma semplicemente far riflettere su un modo di fare per niente civile e democratico che in molti casi è stato presente su questo blog, ed è un gran peccato.
Caro Comandante le cose si possono dire, senza ombra di dubbio, siamo in democrazia, ma senza cadere nell' insulto quotidiano pero', avere il coraggio delle proprie idee, dei propri gesti è un dono e comunque come dicevano i latini....."INTELLIGENTI PAUCA"!
Un saluto a tutti, Lucia.

Tony ha risposto all'articolo il 07.11.2008 alle 21:03

Non so perchè ma il mio intervento precedente non è andato a buon fine...

Ci riprovo rispondendo sempre a "carotony" e poi a Lucia e Davide.

Cominciamo dalla meravigliosa risposta del "carotony":
sei il solito ripetitivo, è inutile che non usi mai lo stesso nickname, sei riconoscibile. Questo comportamento da parte tua è indice di non avere il coraggio di essere coerenti e rispettosi verso questa piccola comunità virtuale.

Ora cercherò di darti delle risposte in merito ad alcuni punti da te toccati:
innanzitutto io non voglio mediare niente, tua personalissima interpretazione molto errata di quello che ho scritto, sei pregato di riportare dove hai letto questa mia frase.
Il poveri noi era rivolto ai comuni cittadini di Specchia che viviamo questo paese e "rischiamo" di assistere ad una campagna elettorale e ad una amministrazione fondata sul nulla, viste le premesse.

Per quanto riguarda il discorso "rose e fiori" ancora una volta è una tua personalissima interpretazione sbagliata, riportami dove ho scritto che è tutto rose e fiori...
Dici che io voglio "convertire" le persone, altra tua, sempre personale e per giunta errata interpretazione di quello che scrivo.
Se c'è qualcuno che vuole convertire le persone quello sei proprio tu perchè nessuno può permettersi di avere idee diverse dalle tue altrimenti non capisce niente, giusto? Tu si che sei il depositario della verità assoluta!!! Illuminaci per favore o profeta del 2000...

Poi però tocchi l'apice della maleducazione, arroganza e altro quando ti chiedi se io sono entrato a far "parte dell'aministrazione in cui lavoro da solo"...vuoi la verità?
No, sono entrato grazie ad una raccomandazione: la tua!!!
Innazitutto non sai di che tipo d'amministrazione parlo, potrebbe essere anche privata, può darsi che rivesta qualche ruolo in cui sono necessarie capacità e altro...o pensi che lavoro al comune di Specchia? Alla provincia? Alla regione?
Povero illuso...forse posso capirti: hai cercato di entrare in un amministrazione e la tua raccomandazione non è servita, chissà per quali motivi e ora odii tutto ciò che è pubblico...
Finiscila e accendi il cervello prima di scrivere insulti personali! Non hai capito un bel niente di quello che qui si scrive: si ragiona, si discute sempre con un unico scopo: migliorare il nostro paese! Tu invece ti diverti a dare phastido, ops, fastidio a gente che ha la COERENZA di firmarsi con lo stesso nome! Impara.

Lucia, d'accordo con te e come non potrei, vedi questo intervento.

Davide: d'accordo anche con te, per me il comune deve essere "trasparente" ai cittadini.

Ciao

Pastidio ha risposto all'articolo il 08.11.2008 alle 00:07

Phastidio non e' carotony.
Phastidio non conosce carotony.

news ha risposto all'articolo il 08.11.2008 alle 16:50

avete saputo che il sindaco si è dimesso!!!! ma perchè ? che cosa è sucesso??

rassegnata ha risposto all'articolo il 08.11.2008 alle 20:59

il sindaco si è dimesso ... e ora ... dove andrà a finire il nostro paese?

Nicola ha risposto all'articolo il 09.11.2008 alle 00:40

Per me si tratta di una delle sue solita manovre sporche...

Fabio(x rassegnata) ha risposto all'articolo il 09.11.2008 alle 00:52

Dove andra' a finire il nostro paese?Perchè, fino adesso dove è stato ......mi sembra sempre mandato a fan culo.

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