L'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)
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Piscina: Specchia aspetta da 25 anni
Raccolgo la richesta di chi mi chiede di parlare di alcune questioni che riguardano il nostro paese al fine di avviare un dialogo o anche una semplice discussione di piazza, perchè il silenzio sulle varie questioni che riguardano la collettività è il principale responsabile di danni e sfaceli economici, sociali e politici. Il silenzio spesso è omertà, e l'omertà è complice principale di mala-amministrazione e di regresso.
Parlerò per quelle che sono le mie conoscenze, che provengono dalla osservazione della realtà e dei fatti e dalla lettura degli atti amministrativi che possono essere a mia disposizione quale semplice cittadino.
Oggi tratteremo della PISCINA COMUNALE.

Ci si potrebbe scrivere un libro, se solo si considera che si parla della piscina comunale di Specchia da ben 25 anni... Eh! si, perchè la proposta politica risale al lontano 1982 ed ha percorso molte campagne elettorali.
Siamo oggi al "quinto lotto funzionale", che significa, in parole povere, che siamo al quinto finanziamento (un mutuo di € 1.100.000,00 dall'istituto del Credito Sportivo) che forse ne permetterà il completamento. Nel frattempo i vari SAL (Stato di Avanzamento Lavori) si susseguono regolarmente e ditte e tecnici vengono regolarmente pagati. I pagamenti certo non si fermano mai come si può vedere dalle ultime determine dell'Ufficio tecnico del Comune. Parliamo, naturalmente sempre dei soliti progettisti che trovano in questi progetti pluridecennali una fonte di entrata costante.
25 anni per una struttura mastodontica ancora in fase di completamento. Non so perchè, ma mi viene in mente la Salerno/Reggio Calabria... e mi viene in mente quando, durante la passata campagna elettorale, il sindaco in persona scortava le lunghe travi in legno, utilizzate per la copertura della piscina, lungo le vie principali del paese perchè tutti potessero rimanere stupefatti e compiaciuti.
Ma se pensiamo che alcuni Comuni del Salento come Poggiardo o Salve hanno completato la loro Piscina Comunale in 4/5 anni allora comprendiamo che non c'è da vantarsi tanto per questa ennesima cattedrale nel deserto che almeno speriamo dia dei benefici ai nostri figli.
Io, per la verità ne dubito molto, perchè credo che il bacino di utenza di un piccolo Comune come Specchia, peraltro caratterizzato da un reddito pro-capite alquanto basso, non possa consentire ad una struttura di quelle dimensioni che avrà un costo di gestione elevatissimo (si pensi all'acqua necessaria a tenere in attività l'impianto e all'energia necessaria al riscaldamento, per fare alcuni esempi) di stare facilmente sul mercato; con il rischio serio che la struttura così come concepita, quando sarà ultimata, rimarrà abbandonata.
Forse sarebbe opportuno fare uno studio serio di fattibilità e di gestione, e nel caso che le previsioni siano negative si potrebbe pensare ad una riconversione della struttura per ricavare magari un centro artistico culturale con la creazione di un grande teatro dove poter realizzare attività culturali, teatrali, cinematografiche, ad ampio raggio, che possa essere di attrazione per tutto l'interland del basso Salento. Una riconversione che risponda alle esigenze delle varie associazioni culturali che a Specchia operano da molti anni con passione e successo e che non hanno una struttura adeguata dove possono esprimersi. Una riconversione che più di ogni altra potrebbe contribuire a creare posti di lavoro e una positiva attività economica.
Articolo scritto il 28.11.2007 alle 18:00
Piero ha risposto all'articolo il 28.11.2007 alle 21:01
Carissima Anna Laura
Ho letto con attenzione il tuo post sulla piscina e sottoscrivo l'intero contenuto. A Specchia molte cose sono servite come fabbrica di voti e certamente non poteva andare diversamente per la realizzazione della piscina. Aggiungo, però, che non è affatto negativo che la piscina non sia andata ancora in funzione, almeno questo ha evitato alla ns. comunita di dover rispondere di un deficit comunale, eventualmente ulteriore. In Svizzera, Paese in cui vivo da ormai 44 anni, di piscine ne sono state costruite tante per quanti sono i quartieri cittadini. Questo avveniva ai tempi di alta congiuntura. Col passare degli anni, le stesse piscine venivano chiuse una dopo l'altra a causa degli alti costi di gestione e di manutenzione. Oggi, Zurigo di piscine funzionanti ne conta al massino due o tre. Personalmente ho criticato questo progetto già nel lontano 1982. Infatti nel corso di un incontro elettorale, svoltosi nel salone della Casa d'Italia di Zurigo, contestando il progetto invitavo anche i ns. concittadini presenti, di accertarsi prima di tuffarsi che la vasca fosse piena e non vuota a causa della carenza di acqua, problema con il quale il ns., e non solo, Comune ha sempre dovuto confrontarsi. Vi ricordate dei silo piazzati in diversi punti di Specchia per l'accumulo di una certa e comunque insufficiente riserva d'acqua?
Cara Anna Laura e Cari Concittadini, ho la netta sensazione che la piscina farà la stessa fine dei campi da tennis, della famosa fontana e forse di altre strutture del nostro Comune che magari mi sfuggono a causa della lontananza: funzionerà solo nel giorno dell'innaugurazione. Non so se è ancora possibile, se lo fosse sono anchîo del parere che bisognerebbe pensare ad una riconversione dell'opera prima che la stessa ci procuri altri guai.
Saluti dalla non più tanto felice Svizzera.
Piero
Giovanni ha risposto all'articolo il 29.11.2007 alle 09:41
Più che un sondaggio se è giusto o meno impiegare 25 anni per fare una piscina (sono passati 25 anni, ma da quello che appare all'esterno sembra ancora lontano il giorno del completamento), io farei un sondaggio se è ancora sopportabile mantenere per una intera vita amministratori e tecnici che vivono soprattutto della cosa pubblica e se non fosse giunto il momento di imporre a questi signori di dar conto dei risultati del denaro pubblico speso (magari istituendo dei comitati di controllo per verificarne il beneficio in termini economici e di servizi in funzione del denaro speso per ogni singola iniziativa), compreso quello dato per consulenze o progetti a parenti ed amici?
Invito i cittadini a fare un bilancio serio e sereno sugli ultimi 30 anni.
Giovanni
Anna ha risposto all'articolo il 30.11.2007 alle 14:23
Spero solo che la piscina non sia, se mai sarà, il solito buco nell'acqua... ricordate la famosa fontana che sorgeva in piazza Aldo Moro? Ecco, se non sbaglio quella fontana funzionò solo poche volte e dopo qualche anno l'amministrazione decise di eliminarla. Ora mi chiedo, a che "pro" vengono fatte alcune cose se poi devono essere distrutte?
Marisol ha risposto all'articolo il 01.12.2007 alle 15:08
Caro signor Piero come è facile parlare da un trono cittadino e oltretutto svizzero su argomentazioni di un piccolo paese che comunque è invidia di altri suoi confinanti e meno fortunati...lei si chiederà per che cosa e io le rispondo per la sua bellezza, originalità, particolarità che ci contraddistinguono nel bene e nel male...un popolo che si mette sempre in discussione e nei momenti seri si unisce, dunque non bastoniamo ciò che ancora non è nato! Forse sarà la felicità di tante di noi che portano i figli a Tricase oppure no, nel frattempo non ho ancora mai visto nessuno morire di fame per i bilanci di cui tanto si parla...!
Piero ha risposto all'articolo il 03.12.2007 alle 16:05
Gentile Marisol,
Dal suo scritto vedo che abbiamo qualcosa in comune. Lei ama Specchia come me. Anch'io la trovo bella per la sua posizione geografica, per la sua storia, per la bontà del suo Popolo dal grande senso di accoglienza e di ospitalità, per gli affetti che mi legano. Vede la amo tanto che, dopo ben 47 anni di lontananza, non desidero altro che rientrare definitivamente per viverci la terza fase della mia vita. Anche se ciò mi porterà ad abbandonare quel trono da lei citato e ad allontanarmi fisicamente dai miei tre figli, da una nipotina di due anni e mezzo e da un altro o un'altra nipote che vedrà la luce nel prossimo febbraio. L'amore che nutro per il mio Paese nativo, però, non può e non deve rendermi acritico di fronte alle innegabili situazioni negative con il quale il nostro (o la nostra?) Specchia si vede, purtroppo, confrontata. Vede, Marisol, io non sono per pricipio contro la realizzazione della piscina. Solo mi chiedo se con l'enorme somma (1'100'000 EUR), sino ad oggi investita per una piscina, non sarebbe stato possibile realizzare un progetto più utile a tutta la ns. Comunità, anzicché ad un ristretto numero di mamme come lei che, propabilmente, porteranno i loro figli a farsi qualche nuotata. Forse lei, cara Marisol, pensa che tutte le famiglie di Specchia scendano dal suo trono, visto che sino ad oggi, come lei stessa afferma, nessuno è morto di fame a causa degli eventuali debiti contratti dalla amministrazione comunale. Non può che farmi piacere sapere che a Specchia, grazie a Dio, nessuno è ancora morto di fame anche per altre ragioni. Sono però convinto, e questo solo a pensarlo mi addolora, che molte famiglie sono costrette a confrontarsi giornalmente e dignitosamente con la povertà. Queste famiglie, come dicevo prima, non potranno certo permettersi di portare i loro figli a nuotare. Poi, è da cinici pensare che bisogna attendere che qualcuno muoia di fame prima d'intraprendere misure correttive contro un ulteriore indebitamento del ns. Comune. A tale proposito mi viene in mente un proverbio che mia madre usava spesso recitare (perché povera): risparmia la farina finché la mattra è china, ca quannu lu funnu pare c'è picca da risparmiare.
Anna Laura Remigi ha risposto all'articolo il 03.12.2007 alle 17:05
solo una precisazione per Piero;
Il mutuo di €1.100.000 costituisce solo l'ultimo dei cinque finanziamenti della piscina. Non ricordo con precisione gli altri quattro finanziamenti, ma di sicuro in tutti questi anni per la piscina si è impiegata una somma vicina ai 3 MILIONI di Euro (6 miliardi del vecchio conio).
Anna Laura Remigi

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