<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"><channel><title><![CDATA[Specchia.Org]]></title><description><![CDATA[Articoli]]></description><link>http://www.specchia.org/</link><copyright><![CDATA[Copyright Specchia.Org]]></copyright><item><title><![CDATA[Lia si è dimesso!! perchè adesso?]]></title><description><![CDATA[  Leggi la   lettera di dimissioni      Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini, recitava una famosa pasquinata per indicare che a Roma, sotto il pontificato di Papa Urbano VIII Barberini, lo scempio compiuto nella citta ad opera dello stesso Papa (famosa la fusione di tutto il bronzo del Pantheon per fare il baldacchino di san Pietro e i cannoni di Castel Sant'Angelo) fu più catastrofico della discesa dei barbari.      Che anche a Specchia sia avvenuta, politicamente parlando, la stessa cosa?  Che dopo annose battaglie politiche, partitiche, giudiziarie fra liani e antiliani, siano stati i dipendenti comunali a sconfiggere l'irriducibile Lia?? E se stavolta, come abbiamo appreso dall'"assemblea" pubblica di ieri sera, Lia si è dimesso sul serio,  possiamo credere veramente che la colpa è del potere che hanno gli uffici?     la riforma    Bassanini    è iniziata nel lontano 1997 Non può quindi aver provocato oggi (a distanza di 11 anni dalla sua applicazione) un simile cataclisma.      E vi posso assicurare che per Lia si tratta di una vera e propria debacle.     Io stessa ho stentato fino all'ultimo di credere  alle sue reali dimissioni, ho pensato, come tanti, che come al solito ci voleva prendere tutti per i fondelli... ma ieri sera in piazza....   Lia era solo  ... Quella che era stata per decenni la sua forza principale, ciòè i suoi affezionati sostenitori, non c'era più.  Lia non è caduto neppure dopo la gravissima sentenza di condanna penale (occasione che avrebbe causato la caduta di qualunque altro sindaco), proprio grazie alla fiducia dei suoi consiglieri.  Non può oggi essere scivolato su una buccia di banana.     Le motivazioni sono sicuramente molto più gravi e profonde. Ed io voglio azzardare una breve analisi, secondo il mio punto di vista.      E' da quando Lia è tornato a fare il sindaco, nel 1999, che ha mal tollerato la riforma. In ogni atto, in ogni occasione si scontravano inevitabilmente i due modi di amministrare: quello vecchio del Sindaco che fa tutto, decide tutto, entra in tutti i procedimenti amministrativi e ne decide le sorti, in cui i dipendenti pubblici sono solo degli esecutori materiali senza alcuna responsabilità. Era una metodologia in base alla quale il sindaco decideva se rilasciare una concessione edilizia; apriva le buste nelle gare pubbliche; dava incarichi fiduciari a destra e a manca; firmava ogni tipo di contratto...  aveva insomma un potere assoluto su tutto ciò che passava dal municipio... ma soprattutto chi veniva assunto doveva eseguire gli ordini senza discutere....      E il metodo moderno che prende le mosse dalla riforma Bassanini per rendere la macchina amministrativa più snella, efficiente e trasparente, e che sancisce la separazione tra potere di indirizzo e controllo e potere di gestione, il primo proprio dell'organo politico ed il secondo appartenente agli uffici. Il concetto è semplice: Il Sindaco, la giunta ed il Consiglio Comunale forniscono agli uffici gli indirizzi,  mettono a loro disposizione le risorse economiche e logistiche e  danno un termine per ottenere l'opera oggetto dell'indirizzo. Se l'ufficio non porta il risultato nei termini conferiti ne risponde all'organo politico. Ma tutta la procedura amministrativa (incarichi, gare, firma dei contratti ecc.) è di esclusiva competenza degli uffici che ne diventano perciò stesso responsabili penalmente, civilmente, ed amministrativamente.     Ed è questo che Lia non ha mai tollerato, che queste attività di incarichi, gare, contratti ecc. venissero gestite dagli uffici. Egli ha sempre voluto controllare e determinare tutto, perchè il potere politico tanto è più forte quanto più controlla ogni cosa che avviene nell'amministrazione. Da lì sono anche scaturite le sue responsabilità penali e le sue condanne, che a volte hanno anche trascinato gli assessori e i consiglieri, responsabili anche loro di aver spesso tollerato questo modo di fare.      Perdere il controllo della gestione significava perdere potere agli occhi della gente, perchè il principio del "se vuole il Sindaco si fa"  non regge più, ad esso si sostituisce forte il   principio di legalità, del diritto  .     Lia ha resistito a questo principio finchè ha creduto che avendo elargito a suo piacimento incarichi ed assunzioni mai nessuno avrebbe peccato di lesa maestà o avrebbe sputato nel piatto in cui mangia. Ma Lia ha finito di fare paura, non può più ricandidarsi, non ha più poteri, e le sue stesse creature ora gli rovesciano addosso la pila stanchi di obbedire agli ordini.   
  Questo modo moderno e trasparente di fare politica ha ucciso Lia. Un Lia che si è tenuto aggrappato al potere fin quando ha potuto, caparbio, com'è nel suo stile.      Ma non è stato l'unico a rimanere affezionato al vecchio sistema. Ricordo che quando entrò in vigore la Bassanini c'era l'amministrazione Pizza, la quale non essendo plagiata dai vecchi sistemi clientelari e di potere, subito colse tutta la forza innovatrice della riforma, delegando agli uffici la gestione e cercando di dare indirizzi e di esercitare il controllo. Ebbene era troppo presto allora. I dipendenti erano restii a lavorare con i nuovi principi, e dall'altro lato la gente, abituata al Sindaco-despota tutto fare, mal accolse il nuovo modo di fare politica sciorinando su Aurelio e la sua squadra le peggiori nefandezze.  Oggi tutti devono ricredersi, perchè Pizza non era un debole, era una persona moderna.  ]]></description><pubDate>Thu, 13 Nov 2008 10:53:29 +0000</pubDate><link>http://www.specchia.org/politica/lia-si-dimesso-perch-adesso/</link><guid>http://www.specchia.org/politica/lia-si-dimesso-perch-adesso/</guid></item><item><title><![CDATA[FALLIMENTI E DIMISSIONI: Il triste epilogo! ]]></title><description><![CDATA[  In questi giorni siamo stati sommersi da eventi politici locali senza precedenti: giovedì scorso il Vice-Sindaco Dr. Caccetta ha rasseganto le sue dimissioni da Vice-sindaco e da consigliere Comunale. Nel frattempo era stata affissa sui muri del paese la convocazione  del Consiglio  comunale e tra i punti all'ordine del giorno si distingueva quello della  revoca al gestore di Cardigliano, la "Massimo Rota & C. s.n.c., della concessione del  complesso.      Sabato mattina, altro colpo di scena, viene affisso sui muri del paese un  manifesto fosforescente  il cui contenuto è " PERCHE' LE MIE DIMISSIONI - Antonio Lia"  
Domenica 9 novembre ore 17.00".      L'interpretazione più logica e immediata, come abbiamo  visto dai primi interventi giunti  su questo blog è stata: Lia si è dimesso!!. Il  manifesto, però, pur se breve e conciso, non dice nulla, non dice se le dimissioni le aveva già rassegnate o se le avrebbe rassegnate e quando... perfetto stile politichese.      Come molti altri cittadini ho pensato di avere maggiori chiarimenti dalla seduta del Consiglio Comunale di ieri sera, e così sono andata ad assistere ai lavori, anche perchè i punti all'ordine del giorno erano molto interessanti.  Sorvolo sul primo punto (che trattava del chiosco che il vincitore del concorso deve costruire in piazza Aldo Moro), capolavoro di invenzione di istituti amministrativi avallato da tesi amministrativiste del tutto personali e fantasiose del segretario generale comunale...        Quando si è passati alla trattazione del punto sulla revoca della concessione di Cardigliano abbiamo assistito ad una filippica di un'ora e più da parte del Sindaco che ha giustificato la volontà di revoca con la inadempienza di molti punti contrattuali da parte del gestore specie la mancanza di una polizza assicurativa contro gli incendi e la responsabilità civile verso terzi e l'incuria, a suo dire, della struttura (per la verità dalle foto che sono state proiettate in consiglio si sono visti dei terreni incolti con l'erba alta, un paio di porte da verniciare e un bagno inutilizzato con sporco e ruggine).     Molto poco invece il sindaco ha detto dei rapporti di  lavoro di alcuni nostri concittadini che per anni sono stati sfruttati e sottopagati, o  dei rapporti a nero. Non poteva farlo perchè egli ne era a conoscenza da tempo e non è mai  intervenuto (come non interviene per lo scempio dei contratti di lavoro che ancora si  consuma al centro anziani - e tutti ne sono perfettamente consapevoli).       Naturalmente si è  giustificato che lui non ne sapeva nulla perchè gli uffici dovevano controllare. Anche dei  contratti lui non ne sapeva nulla perchè sono stati firmati dagli uffici. Come non sapeva  nulla del chiosco di Piazza Aldo Moro : "hanno fatto tutti gli uffici", maledetta  Bassanini.."l'organo politico non ha più poteri ce l'hanno gli uffici" Insomma Lia per  anni è stato comandato dagli uffici? Però! . Sono state tirate in ballo alcune cause  
pendenti tra il Comune e la Rota Massimo & c. andando a dichiarare che il comune ha vinto  le cause per la spazzatura presso la Commissione Tributaria, cosa spudoratamente falsa   perchè le cause sono in piedi avendo la commissione deciso solo di revocare le sospensive  concesse.     Il colpo di scena si è avuto quando sia Musio che Pappadà, in una  apertura  erniatica da confessionale hanno dichiarato che la questione  Cardigliano è stata il più  grande fallimento amministrativo del Comune di Specchia, assumendosi le proprie  
responsabilità. Non vi dico Lia che cercava di difendere la sua creatura Frankensteiniana  aggrappandosi sugli specchi  con rigurgiti emotivi e sentimentali  degni della migliore  telenovela strappalacrime. In sostanza alla fine il punto è stato rinviato, forse a Lunedì  prossimo, dopo il sopralluogo della mega-commissione che andrà a visionare Cardigliano.      Il  terzo punto aggiuntivo che trattava del progetto di costruzione delle opere terminali per 
il trattamento delle acque bianche ha visto l'annullamento di tutti gli atti  precedentemente adottati per autotutela, visto che vi sono state gravi denunce dei  proprietari delle zone interessate per le illiceità ed illegittimità che si stavano  consumando. Immaginate Lia, obtorto collo, ad ammetterle, e che a causa di ciò perde il  finanziamento di 1 milione e 600.000 Euro.     Poi alla fine, dopo che mai si era accennato al  manifesto apparso nel comune sulle dimissioni del sindaco, tutti sono andati via  salutandosi cordialmente: ciao Antonio, ciao Pippi.      Bhe!!! e nessuno dei consiglieri si  chiede che ci sta a fare quel manifesto sul muro?? Nè Lia pare intenzionato a dimettersi  anzi per tutto il consiglio ha effettuato programmi personali per il futuro dicendo anche,  ad un certo punto, che non sapeva per quanto tempo avrebbe ancora fatto il sindaco :  "anni, mesi, giorni". Nè taluno ha chiesto spiegazioni sulle gravissime dimissioni del  
Vicesindaco.      OHH!! SVEGLIA!! qui se n'è andato il capogruppo, l'assessore, il secondo  capogruppo ha avuto dolori di pancia per mesi, se n'è andato il vicesindaco!!! possibile  che da nessuno in consiglio, neppure dall'opposizione, si gridi per sapere perchè questi atti 
gravi... I delfini (come ama definirli la fedelissima  assessore Giorno sottolinenado che non si pensi che "sono andati via i delfini e rimangono i cretini" ) sono scappati!!  quelli che lia ha fatto diventare uomini (come ha testualmente detto il vicesindaco in una  difesa d'ufficio in piazza a favore del suo sindaco condannato per truffa, falso e tentata  concussione).      Insomma siamo all'ennesima sceneggiata di Lia, forse la "summa theologica" delle sue trovate ad effetto...      ma stiano tranquilli tutti sostenitori e non che Lia terminerà il suo mandato (figuriamoci se tollererà un commissario straordinario solleva-coperchi nel suo comune), sta solo cercando di cadere in piedi scalciando contro amici e compari che fino ad ora lo hanno sostenuto, difeso, protetto e decantato.     E' "LA CADUTA DEGLI DEI" Cari signori!  ]]></description><pubDate>Sun, 09 Nov 2008 10:58:10 +0000</pubDate><link>http://www.specchia.org/politica/fallimenti-e-dimissioni-il-triste-epilogo-/</link><guid>http://www.specchia.org/politica/fallimenti-e-dimissioni-il-triste-epilogo-/</guid></item><item><title><![CDATA[Lettera aperta al futuro Sindaco di Specchia]]></title><description><![CDATA[  Pubblico un intervento giunto da un anonimo:       LETTERA APERTA AL FUTURO SINDACO DI SPECCHIA        Caro amato cittadino, intanto auguri per il tuo eccezionale risultato elettorale, al di sopra di ogni più roseo pronostico. Bravo.     Ora, ascolta, chi hai alle tue spalle     Se è una donna stai attento, potrebbe pugnalarti.     Se è un un uomo stai attento, potrebbe........(omissis)     Come dici? Non hai nessuno dietro! Bravo.     Allora, da oggi fino al 2014  vogliamo che:     1- I beni pubblici non diventino mai proprietà dei privati; cerca di comportarti con questi beni esattamente come se fossero tuoi.  Ad esempio, se tu per affittare una casa o un locale di tua proprietà non sai quanto chiedere perchè ti sembra poco, non svendere o regalare i beni pubblici;     2- Stai attento affinchè qualche furbetto di turno non creda che Comune sia un termine assimilabile ad interesse, non pubblico ma personale;      3- Non accettare mai regali, anche se in favore del Comune, a meno che chi intende farlo non ti certifica, prima, che si tratta di un regalo. E poi, comunque, diffida sempre da chi fa regali...     4- Tratta i cittadini tutti allo stesso modo, come se fossero tuoi figli, non fare credere a nessuno di poter pretendere delle cose in più rispetto ad altri , rispetta, rispetta, rispetta!     5- A parte il primo comizio da Sindaco, con quelli che farai dopo non dire sempre le stesse cose che alla fine seccano e rompono le scatole; E poi, ti immagini se le tue "capacità" ti consentirebbero di governare, ad esempio, 30 anni che rottura sarebbe ascoltare le solite storie, le solite urla o frottole da piazza.      6-Ricordati che primo Cittadino non significa che sei autorizzato ad entrare nelle case delle persone e decidere che tipo di pasta quella famiglia deve "calare", lascia tranquilli i tuoi cittadini lasciali magiare in pace; qualcuno potrebbe mandarti a quel paese (e non per fare il Sindaco a fare.....)      7-Quando prendi la comunione, scegli un giorno in cui poca gente ti può vedere, perchè più gente ti vede e più gente potrebbe ascoltare le cazzate che potresti dire dopo;     8-Ricorda inoltre che un giorno tutto finirà e a giudicare il tuo operato non sarann solo le persone che hai potuto prendere in giro dal 2009 al 2014  ma il più GRANDE DEI TUOI ELETTORI, NON VOTANTI.      Grazie e buon lavoro fino al 2014 e, se rispetterai quanto qui scritto il 2014, se campo, ti voterò di nuovo.     Anonimo  3 novembre 2008  - 14.32   ]]></description><pubDate>Mon, 03 Nov 2008 15:41:07 +0000</pubDate><link>http://www.specchia.org/politica/lettera-aperta-al-futuro-sindaco-di-specchia/</link><guid>http://www.specchia.org/politica/lettera-aperta-al-futuro-sindaco-di-specchia/</guid></item><item><title><![CDATA[Halloween: ...a chi?!!!]]></title><description><![CDATA[  Vi propongo una intervista al Sindaco di Venezia Massimo Cacciari pubblicata sul Corriere della Sera di ieri, con la quale concordo in pieno. Introdurre tradizioni che non ci appartengono e che soprattutto non ci migliorano serve solo ad aumentare la spesa delle famiglie e ad ingrossare gli speculatori.     Cacciari e la crociata anti-Halloween     Il primo cittadino veneziano: di Halloween non mi piace l’aspetto tenebroso, demoniaco, mortuario.      ROMA - «Festeggiare Halloween a Venezia? Non se ne parla proprio. Roba da Disneyland. O da Peschiera del Garda, lì dove c’è Gardaland. Noi abbiamo il Carnevale più bello, intelligente ed elegante del mondo. Perché mai dovremmo concedere spazio a qualcosa che non c’entra niente, dico niente, con le tradizioni italiane?». Massimo Cacciari non è uomo da mezzi toni, si è visto sabato scorso con la manifestazione del Pd contro il governo Berlusconi («non ho alcun interesse a parlarne, mi importa come si organizzerà il Pd, non certo un corteo...»). Figuriamoci se può usare giri di parole per la festa più a m a t a d a i bambini italiani.   
  Perché no a Halloween, professor Cacciari?     «Semplicemente perché non possiede alcun collegamento con la cultura italiana, con le vere feste delle nostre radici. Certo, mi sembra che la potenzamediatica americana riesca a imporre benissimo nel resto del mondo anche un appuntamento come Halloween. Viene da dire: è la globalizzazione, amico mio. Ma noi possiamo ribattere: l’Italia è la patria di una meravigliosa tradizione come il Carnevale. 
Venezia dal ’400 vanta il più straordinario appuntamento carnevalesco dell’intera Europa, imitato con fatica in tutto il mondo. E quindi possiamo permetterci il lusso di dire no a Halloween, nella nostra città non si festeggia, grazie mille... ».     Il filosofo sindaco di Venezia se la prende anche con altre festività da calendario: «Halloween alla fine è una delle tante feste finte, fintissime, inventate a puri scopi commerciali. Basta guardare le vetrine piene di oggetti tutti uguali per Halloween. Mi viene in mente la festa della mamma, del papà, dei nonni, e chi più ne ha più ne metta. Roba che fino a qualche decennio fa non esisteva ed è stata imposta artificialmente solo per far soldi». Cosa non le piace, a parte l’aspetto commerciale, della festa delle Streghe? «L’aspetto tenebroso, demoniaco, mortuario, quasi di decomposizione... Qui c’è il teschio, non il puer aeternus, allegro e sorridente, che è il simbolo del Carnevale». Cacciari ammette che se comincia a parlare di Carnevale non la smette più: «La festa affonda le sue radici addirittura in un’era pre-romana. Il suo significato è legato al cambio dell’anno, alla tras-gressione nel senso più puro del termine, cioè del procedere verso il nuovo.... Lì è tutta la sua bellezza. Persino la parola è di origine incerta. Forse è Carnem- Vale, addio alla carne per la Quaresima. O potrebbe essere Carro-navale, perché nell’antica Roma Iside si presentava a bordo di un mezzo del genere».     Come sarà il Carnevale veneziano 2009, sindaco?      «Nulla di imposto dall’alto, molti elementi popolari e autogestiti, sempre in collaborazione con la Fenice, il Teatro Stabile, la Biennale. Penso soprattutto al Carnevale per i bambini, che quest’anno avrà un grande spazio».     Conferma Marco Balich della Venezia Marketing Eventi, direttore artistico del Carnevale 2009 (l’organizzazione è presieduta da Mauro Pizzigati): «La festa si chiamerà "Sensation", una parola inglese ma leggibile anche in dialetto veneziano. Giocheremo sui cinque sensi: vista, tatto, udito, olfatto, gusto, distribuiti nei sei sestieri in cui è divisa la città. Più il sesto senso, con una piazza San Marco trasformata in un superbo giardino all’aperto, una sorta di parco di Versailles. Si comincerà il 14 febbraio per finire il 23».  
  L’aspetto commerciale, nel 2009, viene messo da parte: «In pieno col sindaco Cacciari, non punteremo tanto sulla quantità di pubblico, che ormai si aggira sul milione e 200 mila presenze ogni Carnevale. Piuttosto vogliamo proporre una vera esperienza cognitiva. Un’occasione per capire e apprendere, naturalmente divertendo». E i giovani legati a Halloween? «Io sono convinto che molti ragazzi potranno facilmente capire l’immensa differenza che esiste tra un "qualsiasi" Halloween e l’irripetibile Carnevale veneziano. Quando sento che qui in Italia si scimmiottano le streghette americane mentre a New Orleans o in Sud America impazziscono per cercare di imitare il modello veneziano divento matto...».     Paolo Conti  ]]></description><pubDate>Sat, 01 Nov 2008 12:28:12 +0000</pubDate><link>http://www.specchia.org/cultura/halloween-a-chi/</link><guid>http://www.specchia.org/cultura/halloween-a-chi/</guid></item><item><title><![CDATA[Anche a Specchia si firmerà contro il lodo Alfano]]></title><description><![CDATA[    Guarda il video       Vi riporto di seguito il testo integrale del c.d. lodo Alfano. E' composto da un solo articolo con otto commi  .   """"" *Sospensione dei processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato (articolo 1, comma 1). Sospensione dei processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato. La sospensione opera per il Presidente della Repubblica, per il Presidente del Senato, per il Presidente della Camera, per il Presidente del Consiglio dei ministri. La sospensione opera dalla data di assunzione della carica o della funzione e si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l'assunzione della carica.      *Rinuncia alla sospensione (articolo 1, comma 2). L'imputato o il suo difensore munito di procura può rinunciare alla sospensione in ogni momento.     *Assunzione delle prove non rinviabili (articolo 1, comma 3). Nonostante la sospensione del processo il giudice potrà procedere, se ne ricorrono i presupposti, all'assunzione delle prove non rinviabili. Secondo la relazione illustrativa del provvedimento si tratta di una valvola di sicurezza che salvaguardia il diritto alla prova e impedisce che la sospensione operi in modo generale e indifferenziato sul processo.     *Prescrizione (articolo 1, comma 4). Alla sospensione del processo è collegata la contestuale sospensione dei termini di prescrizione.      *Durata della sospensione (articolo 1, comma 5). La sospensione opera per l'intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile (su questo punto però si pone una eccezione, nel caso di una nuova nomina nel corso della stessa legislatura. Secondo la relazione illustrativa al provvedimento questo regime speciale sarebbe imposto dalla diversa durata delle 4 cariche interessate dal provvedimento.     *Trasferimento dell'azione in sede civile (articolo 1, comma 6). In caso di sospensione possibilità per la parte civile di trasferire l'azione in sede civile.       *Disposizione transitoria (articolo 1, comma 7). Sospensione estesa anche ai processi penali già in corso, in ogni fase e grado, all'entrata in vigore del provvedimento.      *Entrata in vigore (articolo 1, comma 8). Il provvedimento entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale."""""       Oltre cento illustri costituzionalisti ritengono che il lodo Alfano sia incostituzionale perchè contrario all'art.3 della Costituzione che sancisce il fondamentale principio che   ogni uomo è uguale di fronte alla legge  .     I PM di Milano nei processi in cui è coinvolto Berlusconi hanno sollevato questione di costituzionalità e hanno chiesto alla corte Costituzionale di annullare il lodo Alfano.     Ma in attesa della decisione della suprema corte è giusto che la gente si mobiliti per difendere il principio di uguaglianza. E ciò può essere fatto firmando il referendum abrogativo di questa ennesima legge vergogna ad personam.       Vi annuncio quindi che anche a Specchia verso la metà di novembre Italia dei Valori allestirà un banchetto per raccogliere le firme. Io stessa mi attiverò in prima persona.   Vi invito tutti a firmare e a partecipare . Il programma dettagliato ve lo comunicherò successivamente.     ____________________________________________     E' vergognoso che  in paesi come il Congo  avvengano ancora oggi delle azioni di guerra disumane contro donne e bambini. Ma ancora più disumana è l'indifferenza dei paesi ricchi.   Guarda il video  . Chi volesse aiutare le donne congolesi può mettersi in contatto con il   "Social Aid For the Elimination of Rape (SAFER)" dell'Università di Toronto  .
     ***********************************************************      Ascoltate il   Prof. Aldo Giannuli   sui problemi dell'Università italiana.... mi chiedo perchè non sono queste le persone che decidono del futuro della scuola  e stiamo lì a crogiuolarci con un ministro che per iscriversi all'albo degli avvocati ha fatto l'esame a Reggio Calabria perchè lì è più facile superarlo.   ]]></description><pubDate>Sun, 26 Oct 2008 00:48:44 +0000</pubDate><link>http://www.specchia.org/giustizia/anche-a-specchia-si-firmer-contro-il-lodo-alfano/</link><guid>http://www.specchia.org/giustizia/anche-a-specchia-si-firmer-contro-il-lodo-alfano/</guid></item></channel></rss>