<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"><channel><title><![CDATA[Specchia.Org]]></title><description><![CDATA[Commenti]]></description><link>http://www.specchia.org/</link><copyright><![CDATA[Copyright Specchia.Org]]></copyright><item><title><![CDATA[Il voto in Italia e a Specchia - Emanuela Remigi]]></title><description><![CDATA[(Vorrei rispondere a tutte quelle persone che scrivono su questo blog sotto falsi nomi, usando termini offensivi nei confronti dell&#39; autrice, e di tutti coloro che seguono il blog).  
Non penserete mica di farvi onore comportandovi in questo modo...  
C&#39;è un certo " Sig. Francesco "che dice ad Anna Laura di avere avuto la sua opportunità per amministrare, ma lo ha fatto talmente male che sappiamo come è andata a finire.  
Credo che se il Sig. Francesco è arrivato a fare una simile critica,  
lui evidentemente è un GRANDE AMMINISTRATORE...Che bello! Abbiamo dei talenti...NASCOSTI.  
Caro Sig Francesco,lasci che le dica io una cosa a lei, a tutte quelle persone che sanno e non sanno  e soprattutto a quelle persone che fanno finta di non sapere.  
Ad Anna Laura fu chiesto esplicitamente di mettersi da parte in quanto era un grande elemento di disturbo perchè il suo lavoro voleva svolgerlo in maniera pulita,limpida, seza ombre,senza INGANNI. Da qui, l&#39;uscita di Anna Laura dalla politica.  
E&#39; una grande donna, perche&#39; non si è mai venduta a nessuno e soprattutto, è stata sempre onesta con le persone e coerente con tutto quello che fa e dice.  
Ha seguito sempre una sua linea: mai un&#39;incertezza,mai una oscillazione.  
E&#39; questo che crea oggi forti bruciori alle persone.  
Sig. Francesco,lei la definisce arrogante,io dico che è DRITTA.  
In ultima cosa cari signori o signore (perchè sotto i falsi nomi possono essere anche donne),voglio informarvi di un&#39;altra cosa :  
nel corso degli anni da casa mia sono passati tanti politici di Specchia sia di destra che di sinistra,per chiedere ad Anna Laura di allearsi con loro.....  
Costei ha sempre rifiutato primo perchè (ripeto) non le piace giocare sporco;  
secondo perchè è una persona che rispetta i diritti e i doveri di ogni cittadino.  
Se oggi è arrivata anche a grandi livelli professionali non deve dire grazie a nessuno se non alla sua intelligenza e volontà.  
Queste , cari signori che vi presentate sotto falso nome, sono qualità che al giorno d&#39;oggi sono in pochi ad avere.  
  
Emanuela Remigi]]></description><pubDate>Fri, 25 Apr 2008 01:30:17 +0000</pubDate><link>http://www.specchia.org/politica/il-voto-in-italia-e-a-specchia/#Commento16</link><guid>http://www.specchia.org/politica/il-voto-in-italia-e-a-specchia/#Commento16</guid></item><item><title><![CDATA[Il voto in Italia e a Specchia - Emanuele]]></title><description><![CDATA[Volevo fare un commento fuori dal coro visto che ormai non vivo più a specchia ormai da 11 anni. Innanzi tutto le frasi del sig. Francesco andavano dette in maniera un pò diversa.. più rispettosa forse ma non ha tutti i torti e dico alla signora Daniela di non prendersela perchè se quel partito è caduto ci sarà un motivo e che nessuno a specchia si prende mai le proprie responsabilità tutti contro tutti. Lia contro Pizza ma facciamo il bene del sud invece di farci la  guerra in casa e anche grazie a voi se mi trovo a 1000 km da casa mia e mi fanno arrabbiare quando alcuni ragazzi con tanto di faccia tosta escono sul gironale dicendo noi abbiamo avuto il coraggio di rimanere al sud si ma non dicono grazie a quali risorse... scusate il mio sfogo ma dovete fare i conti anche con chi è stato costretto a lasciare i propri cari per scappare sia esso di destra sinistra oppure centro. Diciamo meglio che tutti pensano ai propri interessi non dobbiamo essere ipocriti.]]></description><pubDate>Tue, 22 Apr 2008 14:53:09 +0000</pubDate><link>http://www.specchia.org/politica/il-voto-in-italia-e-a-specchia/#Commento15</link><guid>http://www.specchia.org/politica/il-voto-in-italia-e-a-specchia/#Commento15</guid></item><item><title><![CDATA[Il voto in Italia e a Specchia - Piero]]></title><description><![CDATA[Caro Santino  
vedo che non hai intercettato il mio concetto. Andrea, nel suo primo post, diceva che avrei potuto votare dall&#39;altra parte, cioè per il PDL dal momento che non volevo votare per la sinistra o PD. Quindi, la mia risposta voleva dire che: solo se avessi portato il mio cervello all&#39;ammasso avrei potuto seguire il suo consiglio. Resta, comunque, il fatto che il PD, nonostante avesse raggiunto quota ca. 34%, non potrà mai essere un partito al quale darei il mio voto. Da sempre sono stato antifascista, antidemocristiano e anticomunista. Ho sempre votato per il PSI prima e per lo SDI poi. Avrei desiderato che il DS si fosse fatto promotore della riunificazione di tutta la sinistra del nostro Paese per dar vita, anche in Italia, ad un partito socialista democratico, riformista ed europeo. Hanno preferito, invece, fondersi con i democristiani, proprio loro che paragonavano i socialisti italiani ai ravanelli: fuori rossi e dentro bianchi.  
Ciao Santino]]></description><pubDate>Tue, 22 Apr 2008 12:01:41 +0000</pubDate><link>http://www.specchia.org/politica/il-voto-in-italia-e-a-specchia/#Commento14</link><guid>http://www.specchia.org/politica/il-voto-in-italia-e-a-specchia/#Commento14</guid></item><item><title><![CDATA[Il voto in Italia e a Specchia - Cosma Ferrarese]]></title><description><![CDATA[Rispondendo alle osservazioni di Alessandro De Giorgi, ma non solo, relativamente all’esclusione dal parlamento dei partiti della sinistra radicale, farei osservare che il parlamento non è il museo storico nazionale all’interno del quale conservare le vestigia del passato. I partiti politici sono presenti in quell’assemblea fino a quando sono in grado di rappresentare le reali esigenze di una parte della società civile. Dal momento che la realtà muta continuamente, ed a velocità sempre crescente, chi non è al passo con i tempi resta fuori. Se gli elettori hanno scelto di non farsi rappresentare dalla sinistra radicale, ciò significa che la stessa è lontana dai problemi reali della gente. Evidentemente gli Italiani hanno ritenuto la pretesa, da parte della sinistra, di rappresentare la parte migliore dell’Italia (“la meglio gioventu’” si sono autodefiniti in diverse occasioni) era basata solo su una punta di presunzione e non rappresentava un’opinione condivisa. Probabilmente gli Italiani non vogliono dei partiti che dicano solo e sempre “no”: no alla TAV, no ai termovalorizzatori, no alle strutture di difesa militare, no alle centrali nucleari, no al raddoppio della statale Maglie÷Leuca che relega i nostri paesi “de lu Capu” ad una condizione di eterna periferia del mondo. Una condizione, quest’ultima, che costringe i nostri giovani ad emigrare laddove, nel Nord-Italia o Centro-Nord Europa, anche le infrastrutture sono alla base del progresso e del benessere economico.  
Alessandro dice che i Comunisti hanno contribuito con gli americani, a ripristinare la democrazia in italia. Ritengo interessante far notare, per completezza di informazione, che la scelta del metodo pluralistico e democratico fu adottata dal PCI di Togliatti (si rilegga in proposito il congresso di Salerno) quando la spartizione del mondo stabilita a Jalta aveva assegnato l’Italia alla zona di influenza degli Stati Uniti. Stalin e Togliatti erano infatti coscienti del fatto che, dopo quel compromesso internazionale, proseguire in Italia in un’ottica rivoluzionaria sul modello sovietico avrebbe avuto come inevitabile conseguenza la netta estromissione del Partito Comunista dallo scenario politico italiano. Magari anche a prezzo di una nuova guerra civile e di una dittatura militare, come effettivamente avvenne in Grecia.   
In ogni caso, a prescindere dalle reali o presunte intenzioni dei comunisti combattenti e non, il PCI ha avuto per lunghi decenni un indubbio e consistente consenso popolare e, in virtù di questo, è stato presente nel nostro parlamento. Se oggi non lo è più, ciò significa semplicemente che le istanze di cui è portatore sono ormai estremamente minoritarie.   
Questa esclusione dal parlamento mi fa ripensare, inevitabilmente, ad una iniziativa politica degli anni ’70, probabilmente ignota alle nuove generazioni e forse anche ad una parte delle vecchie. In quel periodo infatti i sindacati comunisti (CGIL in primis) e quelli democristiani (le ACLI) avviarono una petizione per chiedere lo scioglimento, per legge, del Movimento Sociale Italiano. L’MSI aveva, fin dalle sue origini, accettato il metodo democratico (infatti non era extra-parlamentare) ed i suoi esponenti erano presenti in parlamento in virtù di un consistente consenso popolare (in quel periodo tra il 7 ed il 9 per cento). Sinceramente risulta difficile capire che cosa ci trovassero di democratico, i sindacati comunisti e democristiani, nel chiedere lo scioglimento di un partito politico; che cosa ci trovassero di cristiano nell’impedire ad una parte di cittadini italiani di discutere liberamente e di organizzarsi politicamente. Se per i comunisti, infatti, poteva valere la giustificazione che fossero abituati a considerare gli altri come nemici da eliminare (secondo la prassi rivoluzionaria), piuttosto che come avversari con i quali confrontarsi, per quanto riguarda le ACLI risulta difficile credere che, così facendo, pensassero di seguire l’esempio di Gesù Cristo, come dovrebbe fare ogni cristiano che si dica tale. A meno che non si voglia pensare che la figura di Cristo servisse loro solo per raccogliere consensi elettorali nelle piazze e tessere sindacali nei luoghi di lavoro. La Democrazia Cristiana infatti vedeva di buon occhio la sparizione dell’MSI per poterne inglobare l’elettorato di riferimento. Se poi quella petizione non raggiunse il suo obiettivo, ciò avvenne solo perché, in un prestabilito gioco delle parti tra sindacalisti e politici comunisti, il PCI si oppose a quella legge non per un sussulto di democrazia e di pluralismo ma solo per non avvantaggiare elettoralmente la DC.  
Oggi, quasi per una nemesi della storia, sono gli eredi dei comunisti che sono stati esclusi dal parlamento. Sono tuttavia presenti, come è giusto che sia, nella società e nelle assemblee rappresentative locali ed avranno sempre la possibilità di tornare in parlamento se gli elettori lo riterranno opportuno.  
Dopo la recente tornata elettorale da più parti, anche su questo blog, si spara ad alzo zero contro la Lega Nord, descrivendola come la materializzazione della barbarie politica. Personalmente non sono entusiasta dei consensi raccolti da quel partito, ritengo però che il fenomeno andrebbe analizzato e compreso piuttosto che demonizzato. Se il 20% degli elettori lombardi ed il 26% di quelli veneti, in due fra le regioni più produttive d’Italia, si sentono meglio rappresentati da chi si esprime in modo, a dir poco, colorito e folcloristico, significa che in quelle realtà la classe politica tradizionale ha, quanto meno, trascurato i suoi compiti. Quando un’intera area dell’Italia viene accusata di evasione fiscale, quando si ignorano sistematicamente le richieste di sicurezza avanzate dai cittadini, quando si penalizza pesantemente, anziché agevolarla, l’imprenditorialità di un popolo, non è sufficiente candidare dei Calearo o dei Colaninno qualsiasi per confondere le idee dei cittadini. Quando viene posto un problema la cosa migliore da fare è cercare la soluzione; se ci si limita definire incivile colui che pone il problema si ottiene l’effetto contrario a quello desiderato.  
Tuttavia mi pare che siano ancora pochi coloro che sono disposti a fare autocritica ed invece tanti, sempre tanti, quelli che sanno solo lanciare accuse contro l’avversario politico e contro la maggioranza degli elettori.]]></description><pubDate>Tue, 22 Apr 2008 07:29:54 +0000</pubDate><link>http://www.specchia.org/politica/il-voto-in-italia-e-a-specchia/#Commento13</link><guid>http://www.specchia.org/politica/il-voto-in-italia-e-a-specchia/#Commento13</guid></item><item><title><![CDATA[Il voto in Italia e a Specchia - Santino Giangreco]]></title><description><![CDATA[Caro Piero, nel condividere "quasi" completamente la tua risposta al sig. Ottuso (senza punto interrogativo), mi permetto di dissentire sul tuo concetto: "Portare all&#39;ammasso il cervello". Potrebbe essere offensivo ed è offensivo per tante persone (34% circa) come me che hanno creduto e credono, nonostante la sconfitta, al progetto politico del partito democratico e del suo segretario Veltroni. Fino all&#39;ultimo secondo ho fatto campagna elettorale facendo proseliti per il voto a suo favore e mi dispiace sapere che un uomo come te da sempre orientato verso un centro sinistra riformista non sia andato a votare e, di conseguenza, credo, non abbia influenzato il voto. Da quanto scrivi abbiamo opinioni molto simili su Berlusconi, e allora perchè non hai usato l&#39;unica arma che abbiamo per esprimere il dissenso politico verso quest&#39;uomo che crede di essere il Padreterno? Il voto era l&#39;arma per tentare di decidere le sorti del Paese in maniera diversa da come poi purtroppo, ma democraticamente, è andata. I commenti, i post, le opinioni sui vari blogs sono belli, diversi, contraddittori, democratici, ma lasciano il tempo che trovano. Il voto è la massima espressione della democrazia e andava usato per una scelta di parte chiara. Ho già detto in qualche mio intervento precedente che la peggiore decisione che una persona poteva prendere in questa tornata elettorale era quella di non andare a votare. Dispiace ancora di più se poi quelle persone avrebbero votato anche per Veltroni.....La mia convinzione era e resta la stessa: il non voto è stata una mancata assunzione di responsabilità. Caro Piero, io firmo sempre con nome e cognome i miei interventi sul blog perchè non ho paura di esprimere le mie idee e di essere quindi contraddetto o approvato. E&#39; facile a volte nascondersi dietro pseudonimi per poter dire quello che ci pare, ma, in molti casi è nè corretto nè tanto meno coraggioso...........Ti saluto e spero quanto prima di poter parlare con te di persona.]]></description><pubDate>Mon, 21 Apr 2008 23:06:25 +0000</pubDate><link>http://www.specchia.org/politica/il-voto-in-italia-e-a-specchia/#Commento12</link><guid>http://www.specchia.org/politica/il-voto-in-italia-e-a-specchia/#Commento12</guid></item></channel></rss>