<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"><channel><title><![CDATA[Specchia.Org]]></title><description><![CDATA[Commenti]]></description><link>http://www.specchia.org/</link><copyright><![CDATA[Copyright Specchia.Org]]></copyright><item><title><![CDATA[Miseria politica - Alessandra]]></title><description><![CDATA[Ammiro Veltroni perchè ha avuto il coraggio di schierarsi publicamente contro la mafia: dimostra di non avere paura,e di voler davvero aituare il paese;non posso dire  la stessa cosa di Berlusconi , poichè ha scelto di allearsi con i  massimi esponenti mafiosi (Dell&#39;Utri)e razzisti (cioè Bossi) per cercare di vincere queste elezioni in modo LOSCO,anche perchè in maniera pulita non sa proprio lavorare.  
IL   MIO  VOTO   AL   PD.]]></description><pubDate>Sat, 12 Apr 2008 14:37:21 +0000</pubDate><link>http://www.specchia.org/politica/miseria-politica/#Commento15</link><guid>http://www.specchia.org/politica/miseria-politica/#Commento15</guid></item><item><title><![CDATA[Miseria politica - Anna Laura Remigi]]></title><description><![CDATA[Vi rimetto di seguito un articolo comparso oggi sul sito del corriere della sera: http://www.corriere.it/politica/08_aprile_12/voto_scambio_utri_5e0f8c4a-085c-11dd-883b-00144f486ba6.shtml  
  
Voto di scambio all&#39;estero   
Dell&#39;Utri nelle intercettazioni   
Indagine su 50 mila schede, coinvolti uomini della &#39;ndrangheta   
  
Le intercettazioni: «Si tapperanno gli occhi quando barreremo le schede bianche con il simbolo Pdl»   
  
REGGIO CALABRIA — Stando all&#39;inchiesta della procura di Reggio Calabria sui possibili brogli elettorali commissionati all&#39;estero, spunta il nome del senatore di Forza Italia Marcello Dell&#39;Utri. Dalle intercettazioni telefoniche il faccendiere-bancarottiere Aldo Miccichè, calabrese di Maropati, avrebbe affidato il compito di sostenere la lista Berlusconi alla cosca Piromalli di Gioia Tauro, il casato di &#39;ndrangheta più potente in Calabria. Miccichè, intanto, dal Venezuela dove si è rifugiato per sottrarsi alla condanna definitiva per bancarotta fraudolenta e millantato credito, avrebbe messo a disposizione del senatore di Forza Italia i suoi legami con il cartello di &#39;ndrangheta sudamericana per favorire il controllo del voto degli italiani all&#39;estero, mobilitando i consoli onorari.   
  
Nel dossier di circa 430 pagine consegnato al ministro dell&#39;Interno Amato dal procuratore distrettuale di Reggio Calabria Francesco Scuderi e dal pm Roberto Di Palma, si capisce come le schede bianche, circa 50 mila, sarebbero diventate voto utile per il partito di Berlusconi. Miccichè al telefono con Dell&#39;Utri si dice convinto che l&#39;operazione andrà in porto. «Basterà pagare qualche addetto ai lavori — dice rivolgendosi a Del-l&#39;Utri, chiamandolo per nome —. I responsabili delle votazioni si tapperanno entrambi gli occhi quando qualcuno dei nostri si preoccuperà di recuperare tutte le schede bianche e barrare la casella col simbolo Pdl». Per tutto ciò c&#39;era un prezzo: 200 mila euro. L&#39;esponente politico azzurro però chiede al faccendiere calabrese garanzie anche sul voto in Calabria. «Nessun problema», si affretta a ribadire dal Venezuela, Miccichè. E per sancire un&#39;alleanza strategica con Dell&#39;Utri invia a Milano Antonio Piromalli, reggente del casato, figlio di Pino, detto «Facciazza », in carcere con il 41 bis e suo cugino Gioacchino, avvocato, radiato dall&#39;ordine dopo una condanna per mafia. Miccichè gli raccomanda al telefono di essere convincenti con il senatore azzurro, facendo trasparire tutta la potenza della cosca non solo in ambito provinciale, ma nell&#39;intera regione. L&#39;incontro avviene nello studio di Dell&#39;Utri. Il senatore forzista resta entusiasta del colloquio tant&#39;è che al telefono, successivamente, si congratula con Miccichè per avergli fatto conoscere due «bravi picciotti».   
  
L&#39;inchiesta della procura di Reggio Calabria nasce per caso e prende spunto da un omicidio. Quello di Salvatore Pellegrino, «l&#39;uomo mitra», assassinato il 5 luglio dello scorso anno a Gioia Tauro. Pellegrino sarebbe stato ammazzato dai Piromalli — è l&#39;ipotesi investigativa — perché ritenuto responsabile dei danneggiamenti alla cooperativa Valle del Marro, un tempo dei Piromalli e oggi, dopo la confisca, passata a Libera di don Ciotti. Le utenze dei Piromalli, in particolare quelle di Antonio e Gioacchino, sono messe sotto controllo. Si scopre così che i due rampolli della famiglia hanno continui scambi con Aldo Miccichè. Il faccendiere parla al telefono con tutti i politici italiani. Per gli inquirenti è un uomo che ha ancora molto potere in Italia. Si sente spesso con Clemente Mastella, allora ministro della Giustizia. In più occasioni parla anche con i suoi più stretti collaboratori. E chiede un favore: bisogna fare in modo che sia tolto il 41 bis a Pino Piromalli. La richiesta viene anche fatta a Dell&#39;Utri, in cambio dell&#39;appoggio elettorale dei Piromalli. L&#39;indagine Why not della procura di Catanzaro coinvolge il ministro della Giustizia. È l&#39;estate del 2007. La richiesta si blocca.   
  
Carlo Macrì   
12 aprile 2008]]></description><pubDate>Sat, 12 Apr 2008 13:43:59 +0000</pubDate><link>http://www.specchia.org/politica/miseria-politica/#Commento14</link><guid>http://www.specchia.org/politica/miseria-politica/#Commento14</guid></item><item><title><![CDATA[Miseria politica - Marco Boccardi]]></title><description><![CDATA[Voto PD perché vedo nelle idee di Walter Veltroni un nuovo modo di fare politica. Tornano ad emergere i valori che fin adesso sono rimasti schiacciati dal mondo dell’apparenza. Si torna a parlare, non soltanto di questioni pratiche, ma di una morale da trasmettere anche a chi, come i più giovani, non hanno avuto, come me, i valori di una realtà politica ormai scomparsa. C’è bisogno di trovare qualcosa in cui credere e Veltroni ci sta offrendo questa possibilità. Lo fa parlando di  
fatti concreti e non riempiendoci di slogan. Lo fa parlando di una politica più vicina a chi è in difficoltà, a chi lavora, a tutte quelle persone che non possono emergere per i loro conti in banca, ma che non per questo ne sono meno meritevoli.   
  
Marco Boccardi  
Operaio della Richard Ginori Sesto Fiorentino]]></description><pubDate>Fri, 11 Apr 2008 17:15:56 +0000</pubDate><link>http://www.specchia.org/politica/miseria-politica/#Commento13</link><guid>http://www.specchia.org/politica/miseria-politica/#Commento13</guid></item><item><title><![CDATA[Miseria politica - Cosma Ferrarese]]></title><description><![CDATA[A proposito di quanto scritto da Lucia, occorre constatare che suscita ammirazione il coraggio di chi sacrifica la propria vita per tutelare quella di altri; è la peculiarità dell’eroe. Brecht dice che è “beata quella terra che non ha bisogno di eroi”; lui preferisce i furbi. Ma quando quell’eroe c’è, lo ammiriamo; forse perché misuriamo la distanza abissale che ci separa da lui. L’altruismo generico e l’amore per l’umanità rimandano spesso ad una umanità lontana, che non interferisce con il nostro campo di azione, per la quale sono sufficienti i buoni propositi per tacitare la coscienza. L’essere umano che è vicino invece, quello che richiederebbe il nostro intervento concreto, diventa motivo di fastidio e come tale viene ignorato o soppresso. Ci si nasconde, poi, dietro il caso pietoso di qualche disabile per giustificare l’utilizzo dell’aborto come strumento per il controllo delle nascite.  
Milioni di donne (a giudicare dal numero degli aborti) hanno preferito sopprimere la vita nascente piuttosto che garantirla. Eppure la legge consente di non riconoscere il figlio dopo il parto. Una scelta che viene tuttavia rifiutata; evidentemente ci si sente con la coscienza più tranquilla quando quel figlio viene soppresso. Si decide di togliere un embrione umano quasi allo stesso modo in cui si toglierebbe una cisti sebacea o un neo dalla pelle. Il tutto viene presentato come l’esercizio di un diritto, esercitato ovviamente senza che la “controparte” abbia la possibilità di far valere il proprio.   
Il punto è proprio questo; la democrazia è la legge dei numeri e chi non ha i numeri per farsi valere deve sottostare alle decisioni degli altri. E l’embrione non ha i numeri, non elegge propri rappresentanti al parlamento, non organizza manifestazioni di piazza, non si iscrive ai sindacati, non suscita l’interesse dei comitati di affari, non porta pacchetti di preferenze elettorali, è esposto ai dettami delle ideologie alla moda, totalmente indifeso contro chi, invece, è determinato a “difendere” solo le proprie convenienze, a volte le più meschine.   
Allora a quell’embrione è come se si dicesse, come recita una canzone degli anni ’70, “chi ha giocato col tuo seme si è stufato. Non è il caso, ha detto, di metterti al mondo. Il partito ha detto no! Mi spiace tanto”.  
La chiesa giustamente propone ad esempio, portandola agli onori degli altari, Gianna Beretta Molla, una delle tante donne che, con il sacrificio di sé stesse, hanno già conquistato il loro posto in quell’angolo di cielo riservato a santi, martiri ed eroi. La figlia di questa donna, Gianna Emanuela, non perde occasione per esprimere gratitudine alla propria madre.  
Non è certo con la nascita di un partito “ad hoc“ che si può affrontare il problema – se passasse questa logica il numero dei partiti, già elevato, crescerebbe in modo esponenziale. Se tuttavia, a prescindere dalla scelte elettorali che andrete a compiere di qui a poco, deciderete di impegnarvi per la difesa dei diritti del concepito, in futuro milioni di esseri umani, allo stesso modo di Gianna Emanuela, saranno grati anche a voi.]]></description><pubDate>Fri, 11 Apr 2008 16:03:33 +0000</pubDate><link>http://www.specchia.org/politica/miseria-politica/#Commento12</link><guid>http://www.specchia.org/politica/miseria-politica/#Commento12</guid></item><item><title><![CDATA[Miseria politica - Paolo]]></title><description><![CDATA[Ma perchè scrivete le cose senza sapere di cosa state parlando. Il PD ha dichiarato che non candidava condannati con sentenze penali definitive. Quella di Rutelli è una condanna civile, che nulla ha a che fare con  reati e delitti, di cui sono macchiati molti candidati del PDL. ferma restando che la condanna di Rutelli al rimborso di denaro pubblico è giusta, e chiunque sbaglia deve pagare. Rutelli pagherà, grazie ad una magistratura attenta e non faziosa. Chissà se molti altri pagheranno.  
Comunque  informatevi bene prima di sbandierare calunnie sulle persone.]]></description><pubDate>Fri, 11 Apr 2008 13:40:05 +0000</pubDate><link>http://www.specchia.org/politica/miseria-politica/#Commento11</link><guid>http://www.specchia.org/politica/miseria-politica/#Commento11</guid></item></channel></rss>