L'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)
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il blog è il nostro ritratto
Saluto con grande soddisfazione la nascità di altri blog politici di Specchia, in particolare quello di amospecchia.org. Sono felice che molti non solo apprezzino attualmente questo strumento di informazione, di discussione e di dialogo, ma addirittura si siano ricreduti. La tenacia ad andare avanti con il mio blog, nonostante i molti tentativi venuti da più parti di fare "terrorismo", ordinando di non leggerlo, di non partecipare alle discussioni ecc., sta dando i suoi frutti. Ed è una grande conquista culturale e di civiltà poter informarsi gratuitamente e partecipare realmente alla vita del paese.
Il blog, attualmente, sta diventando l'unico mezzo attraverso cui si esprime il pensiero; non importa da chi e da dove provenga, è sempre il pensiero di una persona. E questo è il senso del dare voce anche a chi non vuole identificarsi. E' vero che in una discussione il confronto è impari perchè chi si identifica è maggiormente soggetto a critiche, ma quando si ha il coraggio e la forza delle proprie idee non si ha paura di essere identificati con esse e criticati per esse. Chi ancora non ha acquisito questa capacità o, per varie ragioni non vuole farlo, potrà piano piano maturarne il bisogno, ma è pur sempre una persona che ha un pensiero, una idea che comunque è rispettabilissima.
L'anonimo, fra i tanti aspetti negativi (rilevanti soprattutto a livello sociale), ha una caratteristica straordinaria: quasi sempre dice la VERITA', sia sui fatti, sia sul pensiero reale. Ed è proprio questo l'elemento che più affascina ed arricchisce. Egli è per tutti noi e per la nostra società quasi come il ritratto di Dorian Gray del grande Oscar Wilde (lettura che consiglio a tutti per questa estate). Guardare dentro, scrutare il pensiero, conoscerci meglio e conoscere meglio la società in cui viviamo, capire i bisogni reali, valutare il livello culturale ed educativo di noi stessi, capire chi siamo dietro la facciata.... il pensiero reale è materiale umano straordinario che aiuta tutti noi a capire come siamo fatti, ad acquisire consapevolezza e quindi a maturare per poter scegliere, sia in campo politico che in campo sociale, tanto più in una società molto spesso basata sull'ipocrisia, sul perbenismo ad ogni costo, sulla falsità, e sull'apparire. Quante volte ognuno di noi vorrebbe non avere freni inibitori e dire quello che realmente pensa (a volte, specie quando ero più giovane, io stessa l'ho fatto, e ho subito attacchi furiosi perchè, come dice una vecchia canzone, la verità fa male); l'anonimato ha questo effetto terapeutico, quasi catartico, fa sentire liberi... e questa è una sensazione inebriante.
Ma è uno strumento pericoloso perchè cozza spesso con la libertà altrui e con la dignità altrui, ecco perchè può andare bene solo se controllato. In questo blog io cerco di farlo, cioè controllare gli anonimi evitandone la pubblicazione quando ledono la dignità ed onorabilità altrui e quando fanno riferimento a persone che non hanno una evidenza pubblica o quando raccontano fatti palesemente non veri, o quando possono essere talmente gravi penalmente che, prima di essere divulgati, devono essere portati all'attenzione dell'Autorità Giudiziaria. Mi rendo conto che il livello di percezione dell'offesa è diverso da persona apersona, ma io cerco di applicare delle regole oggettive di valutazione basandomi su concetti giuridici consolidati.
Bisogna solo sapere ed accettare che quando ci si espone, sia politicamente, sia socialmente, bisogna avere la forza di accettare anche le critiche più dure e anzi approfittare di esse per migliorare. E' vero che in un periodo ho deciso di pubblicare solo i commenti firmati, ma è stato quando venivano formate le liste, nel periodo del totosindaco e del totoconsiglieri, dove il livello di indecenza nel paese era tale che ognuno pensava di poter dire sulle persone tutto ed il contrario di tutto, e questo atteggiamento si trasponeva anche sul blog. Arrivavano attacchi ed ingiurie inconsulte verso tutti... ed è stato per questo che ho deciso, in quel periodo, di porre un freno più rigido. In quell'occasione ho chiesto a Cosimo Musio di predisporre una griglia di identificazione, come quella che c'è sul blog di amospecchia (che in più ha solo l'indicazione di un indirizzo e-mail), ma ci siamo resi conto che chiunque poteva inventarsi un nome, crearsi una mail e scrivere lo stesso in maniera anonima. Perciò quando le acque si sono acquietate ho nuovamente lasciato spazio a tutti.
Un'ultima cosa, non sono d'accordo con le conclusioni di Alessandro De Giorgi sulla questione dei fari al campetto delle suore. Proprio grazie al blog si è saputa la verità consentendo di mettere a tacere, nel paese, tutte quelle dicerie che senza l'intervento di Pippi Branca ( che io saluto e ringrazio) sarebbero continuate e avrebbero ancora di più danneggiato lo stesso sig. Branca.
La VERITA' è anche GIUSTIZIA.
Articolo scritto il 04.07.2009 alle 10:32
Non voglio firmarmi! ha risposto all'articolo il 04.07.2009 alle 13:21
Pienamente d'accordo con l'Avv. Remigi!!!
Vorrei ampliare un concetto.
Molto spesso l'anonimato rende le parole più credibili e suscita un maggiore interesse nel lettore.
Se io mi firmassi Mario Rossi nessuno potrebbe confutare la mia identità e chi dovesse riferirmi a lui intuirebbe già dal nome dove io voglio andare a parare...
Molto spesso, soprattutto in una piccola società come la nostra dove tutti ci conosciamo, è più utile al dibattito rilasciare delle affermazioni che non incontrino attriti su quelli che possono essere i pregiudizi derivanti dalla storia personale e/o familiare di ciascuno di noi...
Certo sarebbe opportuno che tutti noi cercassimo di dimostrarci un po' più educati, evitando di usare termini che potrebbero urtare l'altrui suscettibilità.
Cari amici miei LA FORZA DELLE IDEE, quando c'è, è in grado di superare qualsiasi identità ed identificazione, va oltre le barricate, non deve mascherarsi nè tanto meno cercare la solidarietà di alcuno, è autosufficiente e, dal dibattito, può solo trarre solo giovamento!!!
Purtroppo i nomi, i personalismi, l'identificazione incontrano spesso resistenze ecco perché contestavo non l'esistenza di un altro blog, ma il nome dell'altro blog che sembrerebbe voglia far concorrenza a questo per dimostrarne la superiorità.
La fiducia è una cosa seria!
Marisol ha risposto all'articolo il 04.07.2009 alle 14:15
Brava Annalaura ,il riferimento a grandi come Oscar Wilde ci riporta in un clima di alta cultura ma attenzione dove tutti ci possiamo ritrovare, da licenze elementari a plurilauree. E il nostro riferimento dovrebbe essere proprio al futuro, lasciandoci alle spalle un passato dove molti hanno sbagliato sia di là che di qua, ma se non bruciamo questi ricordi va avanti solo un passato di NULLITA'! Quando Specchia capirà che anche senza cittadini è un bel borgo ?, quando capirà che nel 2009 ci sono problemi più grandi oltre il confine per Presicce o Miggiano? Chissà....!
x Walter Rizzo ha risposto all'articolo il 04.07.2009 alle 14:31
La Verità è anche Giustizia...giusto...ma se posso usare un altro aforisma di Oscar Wilde: "Vi è solo una cosa al mondo peggiore del far parlare di sè ed è il non parlare di sè" rivolto all'amico Walter. Io penso di aver diritto a due parole vere e giuste se vogliamo parlare di politica, termine che si pone alla direzione della vita pubblica,su ciò che lo ha amareggiato tanto, visto che il mio voto lo ha avuto oltre che per il bene sincero anche per una sana fiducia che finora non vedo corrisposta. Grazie..
Le Monde - 2 luglio 2009 ha risposto all'articolo il 04.07.2009 alle 15:25
Silvio Berlusconi ha infine riconosciuto che gli scandali sulla sua vita privata “danneggiano l’Italia”. “Guardare attraverso il buco della serratura fa male al paese”, ha rincarato Giulio Tremonti, il ministro dell’economia, mentre Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica, si è appellato ad un’improbabile “tregua” tra i media ed il governo in occasione del prossimo G8 organizzato nella città disastrata di L’Aquila (Abruzzo), dall’8 al 10 luglio.
Accusato da sua moglie - che ha chiesto il divorzio - di “frequentare minorenni”, poi indicato dal suo avvocato quale “utilizzatore finale” di una rete di call-girls, infine riconosciuto dai giudici come “il corruttore” del suo ex avvocato David Mills, il presidente del consiglio non si gioca soltanto la sua reputazione, di cui non c’è più molto da salvare. Il Cavaliere deve ormai tentare di salvaguardare l’immagine dell’Italia che si è deteriorata parallelamente alla sua. E il suo ruolo sulla scena internazionale.
La sfida è enorme. Da due mesi, la stampa internazionale e i dispacci degli ambasciatori descrivono un paese in cui gli scandali pubblici e privati legati al capo del governo si accumulano. Il presidente del consiglio vi appare unicamente preoccupato dei suoi piaceri, mentre riceve nella sua residenza romana giovani ragazze a pagamento, nella stessa notte dell’elezione di Barack Obama.
Protetto da una legge che impedisce ogni azione legale a suo carico durante la durata del suo mandato, godendo dell’indulgenza e della condiscendenza di una parte degli italiani, dell’indifferenza e dell’ignoranza degli altri in ragione del “servizio minimo” accordato a questi scandali da parte di una televisione pubblica e privata asservita, Berlusconi non ha molto da temere sul piano interno. Le voci di dimissioni e di formazione di un “governo tecnico” hanno alla fine suscitato una corsa alla solidarietà tra coloro che erano dati come possibili successori di Berlusconi.
Al contrario, il modo in cui è visto dai suoi colleghi non gli è indifferente. Berlusconi, che assicura di avere la fiducia del “62%” degli italiani, sa che ormai il suo “charme” ha un’accoglienza ben peggiore sulla scena internazionale. Inizialmente, l’organizzazione del G8 in una città toccata dal terremoto, che è costato la vita a 300 persone il 6 aprile, era destinato a dimostrare l’efficacia dello Stato Italiano. Oggi, è diventato un test dell’influenza dell’Italia sulla scena internazionale, della stima e del credito di cui gode Berlusconi fra i suoi colleghi.
Il suo “Obama giovane e abbronzato” ha senza dubbio segnato il passaggio dal divertimeno al fastidio, fino all’imbarazzo. Ci si ricorda ancora il presidente del consiglio, con il cellulare attaccato all’orecchio, far aspettare il cancelliere tedesco Angela Merkel, il 4 aprile durante il summit della NATO. Quel giorno, Berlusconi non ha colto forse fino in fondo il senso della piccola alzata di spalle del cancelliere che sembrava dire: “Pazienza, faremo senza di lui.”
L’ultimo Consiglio europeo di Bruxelles ha suonato il campanello d’allarme. Malgrado la larga vittoria del suo partito alle elezioni europee e un tasso di partecipazione da far impallidire d’invidia molte altre democrazie, Berlusconi, senza appoggio, non è riuscito a piazzare il suo candidato alla presidenza del Parlamento europeo come aveva promesso ai suoi sostenitori. Per inciso, ha dovuto subire il seguente commento a doppio senso di Hans Gert Pottering: “Anche se qualcuno della nostra famiglia ha un comportamento che non piace a tutti, questo non deve avere effetti su coloro che non hanno avuto quel comportamento”. “Gli scandali di queste ultime settimane non hanno aiutato l’Italia” sottolinea l’inglese Graham Watson, capofila dei liberal-democratici.
Un “problema Berlusconi”? L’interessato continua a difendere il suo stile e la sua vita privata senza apparente rammarico - “agli italiani piaccio cosi”. Le domande tuttavia restano: il tentativo fallito di Fiat di prendere il controllo della tedesca Opel avrebbe avuto miglior sorte se la reputazione di Berlusconi e dell’Italia oltre il Reno fosse stata migliore? Obama avrebbe incluso una tappa romana durante il suo primo soggiorno europeo se il presidente del consiglio avesse evitato di fare una brutta battuta sul neo eletto?
Berlusconi dispiega un’intensa attività diplomatica. Dopo un viaggio lampo a Washington, il ricevimento di Mouammar Gheddafi a Roma, si è invitato a Corfù per il summit Russia-Nato. Ma, mercoledì primo luglio, ha annullato, all’ultimo momento, la sua presenza a Sirte (Libia) per una riunione dell’Unione Africana. Vuole dimostrare che è ancora “l’amico di tutti”, un dirigente ascoltato e frequentabile e che l’Italia pesa ancora nelle relazioni internazionali.
Non è la prima volta che Berlusconi deve affrontare uno scandalo e un summit. Nel 1994, a Napoli, la sua prima presidenza del G8 coincise con l’apertura di un’inchiesta giudiziaria che lo riguardava. Altre inchieste, altri scandali non hanno impedito ad alcuni dirigenti internazionali di frequentare la sua villa in Sardegna, il falso vulcano e forse le sue strane accompagnatrici. Quattordici anni più tardi chi, in seno al G8, sarebbe pronto a correre questo rischio?
[Articolo originale "Silvio Berlusconi démonétisé sur la scène internationale" di Philippe Ridet]
Marisol ha risposto all'articolo il 04.07.2009 alle 15:44
Caro amico ,il fatto che questo blog sia un grande canale di comunicazione mi sembra ovvio visto che ci stiamo dentro da un pò.L'unico problema che forse si può riscontrare è uno spazio limitato e una conseguente non chiarezza di espressioni anche perchè purtroppo i ritmi della vita non mi permettono di stare sempre dietro il computer. Le dubbie finalità dunque per spiegarmi meglio erano rivolte non a chi gestisce il blog, non a chi ha pensato questo blog ma al fine che tanti di noi mirano su questo blog e cioè solo polemiche che io non sopporto e prima che tu mi risponda che forse ci sono cascata anch'io ti confermo che mai dalla mia bocca sono uscite parole come le tue se non per replicare del tipo "asini, micro cervello, plagio, faziosità, presunzione,etc." Il dibattito è bello senza offese e a proposito di ciò ti posso assicurare che non solo chi è stato in opposizione per 30 anni è stato nel " giusto e nella bontà delle proprie idee", io ci sono stata finora per ogni giorno della mia vita. Spero di aver chiarito .Ciao.
ERRE ha risposto all'articolo il 06.07.2009 alle 12:17
E' vero Anna Laura, hai ragione.
Io non ho mai creduto a quelle persone che addirittura hanno fatto finta di ignorare l'esistenza di questo blog, che hanno invece frequentemente controllato e su cui, magari, hanno scritto.
Ho in diverse circostanze evidenziato che il termine giusto a quell'atteggiamento si chiamasse ipocrisia.
Qualcuno ha creduto che politicamente potesse costituire un'arma pericolosa, un elemento in grado di condizionare i pensieri e i consensi.
E probabilmente lo é.
Infatti, poco contano i tentativi di boicottaggio, se l'utenza che si collega è tanta, come sicuramente è stata (e credo sarà).
Certo, personalmente, non posso dire che i tuoi post e molti degli interventi mi siano sempre piaciuti.
Anzi, il più delle volte, non riuscivo a spiegarmi come mai pur affrontando temi e situazioni serie ed importanti, hai avvertito la necessità di colpevolizzare, comunque, tutte le parti in causa di quella detreminata vicenda.
Anche coloro, ad esempio, che in quella vicenda o particolare circostanza avessero avuto un ruolo tutt'altro che negativo.
Bah. Avrai avuto i tuoi buoni motivi.
In ogni caso, se mi fossi aspettato una linearità dei tuoi pensieri con quelli miei, probabilmente, non avrei avuto il bisogno e la curiosità di verificare, con periodicità, il tuo blog.
Cosa che ho fatto perchè incuriosito del tuo pensiero come quello delle altre persone intervenute.
Ho fatto di tutto per rispettare il tuo pensiero. Anche quando non sono riescito a condividerlo.
Devo darti atto che, comunque, stiamo migliorando sempre di più , vuol dire che questo blog è cresciuto.
Anche tu, mi piace di più come ti poni rispetto al passato.
Più che fare delle critiche alla passata gestine di questo blog, ci tenevo ad evidenziarti il periodo immediatamente precedente a questo.
Continua così.
A presto.
belloveramente ha risposto all'articolo il 06.07.2009 alle 13:11
stamattina passando per il paese cercavo il modo di vedermi attraverso UNA VETRINA mi guardavo nei specchi delle macchine e mi sono accorto che manca qualcosa, be sapete mi sono accorto che mancano tutti i titoli ottenuti sino a d'ora A DOMANDA e sepre UNA PPEECCHEE?
Non voglio firmarmi! ha risposto all'articolo il 06.07.2009 alle 15:50
Grazie a questa opposizione in rete, il dibattito politico si fa di giorno in giorno più interessante...
I temi aumentano, l'interesse, ahimè, meno: quadretti, cornici, cene, cerimonie; problematiche di sicura ricaduta sociale, politica e culturale soprattutto!!!
Per fortuna che c'è ancora qualcuno, tipo ERRE, che si affanna a mantenere un livello decente!
Sempre fiducioso!!!
riccardo ha risposto all'articolo il 13.07.2009 alle 11:50
Grazia al Dl del caro alfano ben presto anche questo blog dovrà chiudere i post almeno che non cambi qualcosa.Avvocato spero scriva un articolo a riguardo per spiegare di che si tratta ai più che non ne sono al corrente(finchè siamo in tempo)
Grazie.


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