Anna Laura RemigiL'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)

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Le donne e la libertà ai tempi del Cavaliere

Pubblico un bellissimo articolo di Miriam Mafai apparso su La Repubblica di ieri.

Poichè sono molto interessata alle vostre opinioni in questa importante problematica, vi pregherei di evitare interventi inutili che si limitano solo a fare critiche sterili. GRAZIE

E SE tutto questo scialo di donne, convocate a Roma da uno spregiudicato affarista di Bari, e messe a disposizione del nostro presidente del Consiglio, avesse provocato, non la simpatia, l' invidia e il consenso di cui parlano i suoi più fedeli collaboratori, ma, soprattutto tra le donne, irritazione, e persino un po' di vergogna? ENON è possibile che sia stato proprio questo sentimento di una parte dell' elettorato femminile ad aver provocato un sia pur tardivo atteggiamento di critica da parte della stampa e delle gerarchie cattoliche? Una velina, una escort, una prostituta è una donna che dispone del suo corpo come crede. O come può. Il mestiere più antico del mondo, si diceva una volta. Esercitato in modi diversi, con maggiore o minore eleganza, riservatezza e sobrietà. Un mestiere che si sceglie o al quale si può forse essere costrette.

Ma nonè lecito pensare che siccome esistono le veline, tutte le donne italiane sarebbero classificabili come aspiranti veline. E la prova di questa latente aspirazione starebbe nel fatto che le donne italiane, giovani e meno giovani, dedicano ormai una cura ossessiva al proprio corpo, sperando di farne strumento non solo di piacere ma anche, se possibile, di guadagno e di successo. Ha ragione Michela Marzano quando, su queste pagine, qualche giorno fa, denunciava il fatto che questo sia l' unico modello di riuscitae di comportamento che il potere in carica oggi propone alle donne. E' questo, nei fatti, il modello vincente insistentemente proposto alle donne dalla nostra tv. Donne esibite come merce, donne spogliate, donne in vendita offerte al miglior acquirente: una proposta umiliante che non viene avanzata solo dalla tv berlusconiana, ma anche purtroppo da quella pubblica.

Ma le donne italiane sono davvero tutte, o nella loro maggioranza, disponibili a questa subalternità al desiderio maschile?

Io non lo credo. Penso, al contrario, che in maggioranza le donne italiane stiano da tempo perseguendo un' altra strada. Quella della propria realizzazione come individui liberi e responsabili, attraverso una faticosa combinazione tra studio, organizzazione della vita familiare, maternità e lavoro. E questo mi pare il senso dell' interpellanza su Berlusconi presentata la scorsa settimana in Parlamento dalle donne e dalle ex ministre del Pd. E questo mi pare anche il messaggio di quelle 15 mila donne italiane che hanno firmato l' appello della professoressa Chiara Volpato: «il comportamento del premier offende le donne». Il 1968 ci perseguita. É sempre a quella data che facciamo riferimento per ricordarne le conquiste o lamentarne le sconfitte e le delusioni. Quello che si è convenuto chiamare il 1968 è un processo lungo e tumultuoso che nel nostro paeseè durato almeno dieci anni. Ci stanno dentro le occupazioni delle Universitàe l' autunno caldo operaio, la legge sul divorzio (e il successivo referendum) e lo Statuto dei Lavoratori, il nuovo diritto di famiglia e la legge sull' aborto, la chiusura dei manicomi e la riforma sanitaria, Piazza Fontana e il delitto Moro. Quello che chiamiamo il 1968 è uno spartiacque. C' è un prima e un dopo. E oggi, a distanza di quarant' anni molti di noi continuano a misurarsi con quelle speranze, quei successi e le successive delusioni. Cosa ne è, si chiede Michela Marzano (che all' epoca, beata lei, non era nemmeno nata) della rivoluzione sessuale di quegli anni, che dava finalmente alle donne la libertà di disporre del proprio corpo, che prometteva a tutti di diventare autonomi soggetti della propria vita?

Cosa ne è, di tutto questo, «ai tempi del cavaliere» in un paese in cui il presidente del Consiglio può dichiarare, senza vergogna, che «chi scopa bene governa bene»?

Tutto questo, le veline e le escort, le Noemi Letizia e le Patrizie D' Addario, le feste a Villa Certosa e a Palazzo Grazioli, le barzellette da trivio e le volgarità di Berlusconi («un uomo che non sta bene» come lo ha definito, correttamente e sobriamente, la moglie Veronica Lario), tutto questo rappresenta senza dubbio un pezzo, il più sgradevole e avvilente del nostro paese, ma non può essere assunto a simbolo dell' Italia, del nostro costume, delle aspirazioni, delle ambizioni, dello stile di vita delle donne italiane di oggi. Al contrario: sono convinta che il femminismo o comunque si voglia chiamarlo, quel movimento cioè che rivendicava la fine di ogni forma di discriminazione tra uominie donne, la uguaglianza di diritti e la possibilità, quel movimento nel corso degli anni ha certamente cambiato faccia, stile, modo di esprimersi ma ha messo radici profonde nella nostra culturae nella nostra vita quotidiana. La rivoluzione femminista, nata negli anni lontani che chiamiamo « il 68», resa possibile anche dal processo di secolarizzazione che allora percorse il nostro paese (coinvolgendo una parte notevole del mondo cattolico), quella rivoluzione si scontrerà negli anni successivi con movimentie culture che ne tenteranno un ridimensionamento. Parlo di movimentie culture che esaltano la violenza e il successo, comunque conseguito, che irridono ai deboli o ai meno dotati, e che tentano di riportare la donna a un ruolo subalterno contestandone il diritto alla propria autonoma capacità di decisione anche nel campo delicatissimo della procreazione. (Basti ricordare la vicenda della legge sulla fecondazione assistita, i ripetuti tentativi di rivedere la legge 194, e, in questi giorni la posizione del Vaticano sulla pillola Ru487 e la relativa minaccia di scomunica rivolta ai medici che dovessero prescriverla).

La libertà della donna è certamente a rischio.

Ma resta tuttora un elemento fondante della nostra società. Ormai padrone del proprio corpo, le donne se ne possono servire, se vogliono, per fare le veline o per fare carriera, ma anche per scegliere se e come e quando fare un figlio, o per vincere una gara sportiva come le nostre splendide Federica Pellegrini e Alessia Filippi. Si possono servire dalla loro intelligenza per affrontare percorsi di studio e ricerca sempre più complessi, per dare la scalataa posti di sempre maggiore responsabilità. Il fatto è che, purtroppo, non ci vengono mai proposte come modello. Tutti conosciamo la faccia di Patrizia D' Addario. Ma nessuna tv ci propone la faccia di Cristina Battaglia, a 35 anni vicepresidente dell' Enea, o quella di Amalia Ercoli Finzi che al Politecnico di Milano insegna come volare nello spazio, o quella di Sandra Savaglio, giovane astronoma cui Time ha già dedicato una copertina. Insomma, il 1968, la sua cultura dell' uguaglianza e dei diritti è ancora tra noi. Quali che siano i messaggi che ci invia una tv sempre più volgare o quelli proposti dal patetico machismo del nostro presidente del Consiglio.

MIRIAM MAFAI

Articolo scritto il 05.08.2009 alle 15:14   

NOTTE BIANCA ha risposto all'articolo il 05.08.2009 alle 15:42

NOTTE BIANCA DI SPECCHIA – QUINTA EDIZIONE Il programma della manifestazione Il Comune di Specchia e gli Assessorati alla Cultura ed alle Politiche Giovanili presentano: la V edizione de “La Notte Bianca” – Svegliati, è Notte! l’evento si svolge in collaborazione con la Pro-loco ed il Forum dei Giovani di Specchia. Anche quest’anno il 12 Agosto 2009 Specchia, per la V edizione, con il suo Borgo Antico, sarà teatro della “Notte Bianca”. I propositi sono quelli di superare i precedenti successi di questa manifestazione; solo lo scorso anno le vie del paese e del centro storico sono state animate, per tutta la notte fino all’alba, dalla presenza di circa quarantamila (40.000) persone. La manifestazione di quest’anno si propone di creare dei percorsi dedicati all’arte, alla cultura, alla musica, al ballo ed all’enogastronomia con l’apertura dei palazzi storici, delle chiese e dei frantoi ipogei di Specchia, offrendo ai tanti visitatori e turisti presenti una notte di divertimento, ma anche di forte riflessione sulle tematiche che coinvolgono in maniera sempre maggiore la società odierna. Alla ampia carrellata di esibizioni di artisti, musicisti e animatori per il pubblico dei più piccoli, si è deciso di dare particolare rilevanza ad aspetti importanti quali la tutela dell’ambiente ed a tal proposito sarà allestito uno stand dedicato alla raccolta differenziata. Ecco a voi il programma de “La Notte Bianca” – Svegliati. È Notte! Ore 20:00 Via G. ColucciaInizio Lavori Murales – Tema: La città ideale Ore 21:00 Piazza del PopoloInaugurazione de “La Notte Bianca 2009”. Interverranno il Sindaco, l’assessore alla Cultura e l’assessore alle Politiche Giovanili … Ore 21:30 Terrazza CastelloRicorre quest’anno il 400° anniversario di Galileo Galilei e il 40° anniversario dell’allunaggio, per questo è stato allestita una Mostra Fotografica sull’Astronomia e si potranno guardare le stelle con i telescopi dell’Osservatorio Astronomico San Lorenzo. Ore 21.30 Rua RanneDegustazione piatti tipici, strada del gusto Ore 22:00 Atrio del CastelloSpettacolo artistico della scuola “Giselle”, titolo: “Voli di Stelle” Ore 22:00 Villa ComunaleIndiano Salentino - nell'indiano salentino l'artetnica parte dal cuore della sua voce universale Ore 22:00 Piazza ArtistiSilvered Ore 22:00 Piazza Aldo MoroTeatrino Piopìo - favola “Il D’ sul Fico” Ore 22:00 Piazza San GiovanniMorrison Hotel – Tribute Band to the Doors Ore 22:30 Angolo via GaribaldiDj Elvix & Disco Girls – Dj Salvo Barresi – Dj Nico Monteduro Ore 23:00 Atrio del CastelloSpettacolo artistico della Gynnika Sport “Viaggio nella Musica” Ore 23:00 Via Roma angolo Via PasubioSpettacolo artistico della scuola di ballo “Charly Dance” Ore 23:30 Piazza San GiovanniGli Spari Sopra - Tribute to Vasco Ore 23:30 Via Garibaldi/ScaletteL’associazione teatrale “Porta d’Oriente” presenterà alcuni sketch de “La Smorfia” di Troisi Ore 24:00 Piazza ArtistiLaboratorio musicale Kalashima – original sound from south of italy Ore 24:00 Piazza MoroArtisti di Strada – La tribù dei sempre allegri – Carovana dei Poeti Ore 24:00 Piazza del PopoloGlorifil Soul Corporation Ore 24:30 Villa ComunaleUccio Aloisi e li robba de smuju Ore 24:30 Via Roma angolo Via PasubioZiu Maricello Dj & Stefano Cosi Ore 01:30 Piazza ArtistiEsibizione di pizzica degli Agorà Ore 02:00 Piazza del PopoloEsibizione degli Almamegretta - Nuova formula per la band partenopea, con Marcello Coleman alla voce e Neil Perch, membro fondatore degli Zion Train, alla postazione di dubmaster. Sono questi gli elementi del cambiamento che porta gli Almamegretta alla realizzazione del nuovo tour 2009.Dopo l’uscita di "Vulgus" (Sanacore/Edel) e il successivo tour estivo che li ha visti impegnati per tutta la penisola con circa 70 concerti, il collettivo capitanato da Gennaro T. e Paolo Polcari, riparte con una nuova line up ed un nuovo spettacolo di matrice piu’ marcatamente dub/dancehall. Ore 02:30 Via GaribaldiDj Elvix e Spadino dj Ore 03:00 Piazza del PopoloGabriele Panico – Larssen Ore 04:00 Piazza del PopoloAfrica Sound Sud and Mr Laye Ore 05:00 Piazza del PopoloSuper Reverb Ore 06:00 Piazza del PopoloPremiazione murales Ore 07:00 Bar Enza MartinucciDistribuzione Cornetti Ore 08:00 Ora Ecologia

SpacchiAMO le barriere! ha risposto all'articolo il 06.08.2009 alle 03:29

Ecco una donna cui affido volentieri il mio pensiero. Io estenderei il giudizio e le valutazioni anche oltre... L'abilità più grande del nostro Presidente del Consiglio è proprio quella di presentarci modelli (oltre a quello femminile in senso stretto) che distolgono l'attenzione dell'opinione pubblica verso quelli che sono e DEVONO essere i reali bisogni della collettività!!!
Tutto comincia con i palinsesti televisivi che propongono un prodotto sociale che nella realtà o non esiste, o che andrebbe commentato in maniera più sobria; per finire al coinvolgimento delle redazioni dei telegiornali e delle testate giornalistiche!!!
E' calcolato tutto a puntino seguendo un filo logico e perverso al tempo stesso; da questo gioco mediatico sarà difficile uscirne e io credo che si debba cominciare a pensare proprio a come fare al fine di invertire la rotta...
Una buona politica rivolta ai giovani, insieme a maggiori attenzioni (anche rispetto al passato) a quello che è l'ambito delle pari opportunità e maggiori investimenti in tutto ciò che è Cultura, credo costituiscano il cocktail che può contrastare il "pezzo ... più sgradevole e avvilente del nostro paese"!
Questo dovrebbe essere il primo obiettivo degli assessorati summenzionati!!!
Anche per questi motivi io eviterei di fare il tifo (pro e contro) per avvenimenti quali La Notte Bianca (onore comunque agli organizzatori che per il buon esito dell'appuntamento compiono ogni anno un lavoro sovrumano): evento e manifestazione di carattere squisitamente commerciale cui si cerca di attribuire una parvenza di progetto culturale!!!
Rivolgo quindi un grosso in bocca al lupo ai nostri assessori alla Cultura, alle Pari Opportunità ed alle Politiche Giovanili per il prosieguo della vita amministrativa di Specchia!

Il parere di Paolo Guzzanti ha risposto all'articolo il 06.08.2009 alle 09:16

Paolo Guzzanti attacca il Cavaliere:
"Che disgusto per i suoi comportamenti"
ROMA - "E' un gran porco". L'ex senatore del Pdl Paolo Guzzanti non usa toni soft per giudicare i comportamenti privati di Berlusconi. "E' una persona che ha corrotto la femminilità italiana schiudendo carriere impensabili a ragazze carine che hanno imparato solo quanto sia importante darla alla persona giusta al momento giusto - scrive sul suo blog Guzzanti - sollecitate in questo anche dalle madri, quando necessario". E tra verbali mai pubblicati e "disgustosi contenuti" l'ex parlamentare del Pdl tira in ballo anche il capo dello Stato le cui sollecitazioni avrebbero impedito la pubblicazione delle intercettazioni.

In serata le dichiarazioni di Guzzanti diventano il caso del giorno, interviene perfino il Quirinale. "E' assolutamente priva di fondamento l'insinuazione, riferita dal sen. Paolo Guzzanti, secondo la quale il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, avrebbe sollecitato non si sa quali direttori di giornali a non pubblicare taluni atti giudiziari che sarebbero in loro possesso". Una smentita che il senatore accoglie con "rispetto e piacere".

Ghedini, avvocato di Berlusconi, giudica di "nessuna importanza" la vicenda: "Quelle intercettazioni sono state distrutte". Ma sorvola sulle critiche del suo ex compagno di partito.

Le accuse di Guzzanti. Al parlamentare, padre dei comici Sabina e Corrado, un tempo esponente di primo piano del Polo ed ex vicedirettore del Giornale, si deve l'invenzione del termine "mignottocrazia". Lo usò al culmine dello scontro con il ministro Mara Carfagna quandò puntò il dito contro le presunte "nomine di scambio". Dove la merce di scambio sconfinava nel pettegolezzo sessuale. Da allora Guzzanti non ha smesso di attaccare il premier su questo tema. Sul quell'atteggiamento "puttaniero" che "corrompe la gioventù e mina il rispetto della donna". Il suo blog nel pomeriggio è andato in tilt da troppi accessi e non risultava raggiungibile. Ma il sito dell'Espresso ha registrato tutti i contenuti.

Mesi fa, intervistato da Repubblica.it, Guzzanti non si nascose dietro le parole: "Siamo in presenza di un capo di governo che è circondato da pettegolezzi a sfondo sessuale. E questo è un danno per il Paese. Non faccio processi sommari, ma Berlusconi ha fatto della sua sessualità un evento politico e su questo, dicono anche alcuni del suo partito, prima o poi potrebbe inciampare". E oggi sferra un nuovo affondo contro il Cavaliere. Tirando in ballo le intercettazioni sull'inchiesta di Napoli (poi distrutte) che conterrebbero dialoghi a sfondo esplicitamente sessuale che hanno il Cavaliere come protagonista assoluto. Dialoghi di cui molto si è parlato ma che non sono mai diventati pubblici.

"Un famoso direttore...". Guzzanti, invece, riferisce di voci "attendibili" che affermerebbero come "un famoso direttore ha mostrato e fatto leggere a un numero imprecisato di persone (deputati e deputate di Forza Italia per lo più) i verbali che tutti i direttori di giornale hanno, ma che avrebbero deciso di non usare su sollecitazione del Presidente Napolitano". Si tratterebbe delle ormai famose intercettazioni napoletane "in cui persone che ora ricoprono cariche altissime si raccontano fra di loro cose terribili che la decenza e la carità di patria mi proibiscono di scrivere, anche se purtroppo sono sulla bocca di coloro che hanno letto i verbali. Io ne conosco almeno tre".

"Dettagli disgustosi". A questo punto Guzzanti entra nel dettaglio. Sollecitato da un lettore racconta di "cose assolutamente disgustose": "Rapporti anali non graditi, ore e ore di tormenti in attesa di una erezione che non fa capolino, discussioni sul prossimo set, consigli fra donne su come abbreviare i tormenti di una permanenza orizzontale pagata come pedaggio". Dicendosi disponibile a raccontare tutto ad un magistrato: "A cui direi da chi ho avuto queste relazioni e chi fosse il giornalista che ha fornito il materiale in lettura". E la sua battaglia contro l'uomo "che odia le donne" continua.

dal direttore de L'Unità ha risposto all'articolo il 06.08.2009 alle 09:21

Iniezioni di fiducia

Su una cosa almeno Paolo Guzzanti stavolta ha ragione: lo sapevano tutti. I nastri delle celebri intercettazioni telefoniche (mai pubblicate) tra signorine poi diventate ministro sono stati sui tavoli delle scrivanie delle redazioni, dei ministeri, degli uffici parlamentari il tempo necessario - poco, ma sufficiente - ad essere letti, fotocopiati, spediti in allegato per e-mail a decine di persone, e da queste decine a centinaia perché ciascuno ha un paio di amici con cui condividere. È come la storia delle farfalline disegnate da Lui, delle cene di quaranta ragazze ogni venerdì, del via vai di sconosciute in auto blu a palazzo Grazioli. Lo sapevano tutti, non lo diceva nessuno. Tutti si fa per dire, certo. Tutti quelli che hanno accesso alle carte. Milioni di italiani no e tra questi milioni coloro che vedono solo la tv non l'avrebbero saputo mai (la televisione, come vi diciamo oltre, è Cosa Sua). Ci sono i giornali, però, sebbene pochissimi, a raccontare. C'è il passa parola. Io le intercettazioni di cui parla Guzzanti le ho viste e poco importava allora che il fido Ghedini dicesse che non esistevano, poco importa che dica adesso, smentendo se stesso, che sono state distrutte. Non erano «rilevanti penalmente», certo, ma esistevano eccome e pensandoci col senno di poi avrebbero potuto dare indicazioni certe sulla composizione definitiva del governo. Le protagoniste dei dialoghi siedono tutte in Consiglio dei ministri. Del resto il Presidente è generoso, le ragazze lo sanno e in genere lasciano sul comodino il curriculum. Per l'Europarlamento, ultimamente c'era quello disponibile. Ricordo uno spettacolo di Luciana Littizzetto, l'estate scorsa al Festival di Spoleto, ne riferiscono le cronache del tempo. Trascrivo. «A proposito del caso delle intercettazioni il monologo ne svela i contenuti e racconta dei consigli sulle iniezioni da fare nel corpo cavernoso che trasformano il «walter» in una stecca da biliardo». Il corpo cavernoso, le iniezioni sul «walter». Lo sapeva anche lei.



[TITOBOLD]Ora la polemica [/TITOBOLD]è col Quirinale, che smentisce di aver chiesto che non fossero pubblicate come Guzzanti sostiene. È un tema minore: se qualcuno avesse voluto o potuto correre il rischio di pubblicarle violando la legge lo avrebbe fatto comunque, ignorando eventuali consigli. Non sarebbe del resto stata la prima volta, né l'ultima. Piuttosto è centrale un altro argomento, questo sì funzionale alla cancellazione delle prove: il controllo dell'informazione tv da parte del Premier. La guerra in corso tra Mediaset e Sky, una guerra personale del presidente imprenditore contro Murdoch, sta svuotando di denari e di contenuti la Rai, tv pubblica. Un danno collettivo in nome di una battaglia privata. Ecco una prova di cosa sia il conflitto di interessi. Il prezzo lo paga chi accende la tv, il prezzo più alto chi ha solo quella per conoscere e capire. Nel mondo reale intanto gli operai dell'Innse continuano a difendere il posto di lavoro barricati sulle gru. La benzina aumenta, come sempre d'agosto, il governo tace: ne parla Stefano Fassina. La Corte europea condanna l'Italia a risarcire un detenuto carcerato in condizioni disumane, ne parla Luigi Manconi. Se il risarcimento lo chiedessero tutti non basterebbero i miliardi del Sultano, nemmeno quelli conservati molto lontano da qui.

omino verde ha risposto all'articolo il 06.08.2009 alle 09:47

Ciao omino Bianco , avevi scritto a qualcuno di darci spiegazioni riguardo al Prof. di Tricase!!!!
Hai saputo niente??
ciao

VITA Autofilettante a scomparsa ha risposto all'articolo il 06.08.2009 alle 10:18

caro vita mina ma riesci a capire cosa vuole dire spacchiamo? io no. è una persona triste che lavora e che vorrebbe, ma bisognerebbe.........ti prego aiutami, non capisto.

Marisol ha risposto all'articolo il 06.08.2009 alle 10:34

Caro SpacchiAmo questa volta mi trovi completamente daccordo. Come vedi e forse sbaglio il grande è la somma di tanti piccoli e nella relazione nazionale si intersecano tanti fili di interessi personali che poi vanno a nostro discapito...cioè per spiegarmi meglio gli assessorati dovrebbero solo fare l'interesse della persona non del partito perchè così siamo solo e sempre nel caos per non usare un'altra volgarità. Ecco perchè quando io vengo a sapere che tanti tuoi amici giovani del NUOVO sono berlusconiani, ahimè sono tanto dispiaciuta.

Luigi De Magistris ha risposto all'articolo il 06.08.2009 alle 13:24

Il re è nudo, il popolo no

Quello che sembra emergere dal blog di Paolo Guzzanti è ‘patrimonio’ conosciuto nel mondo politico e dell’informazione, pur essendo stato archiviato in modo frettoloso nelle sedi istituzionali competenti. C’è da sperare che la magistratura, la quale si riconosce nella Costituzione, in particolare nell’articolo 3 (uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge) e 112 (obbligatorietà dell'azione penale), accerti gli aspetti penali della vicenda. Ci troviamo infatti di fronte a nuove tecniche di corruzione e mercimonio delle pubbliche funzioni che avrebbero come protagonista il presidente del Consiglio e alcuni membri del suo Governo. Comportamenti sanzionati dal codice penale: si veda l’articolo 319 che riguarda incarichi politici ed istituzionali in cambio di utilità varie.

Una vicenda che potrebbe dunque avere un profilo giudiziario oltre che politico-morale. Se il primo lo lasciamo alla magistratura, il secondo invece ci riguarda tutti come cittadini di questo Paese. Oggi leggendo i giornali esteri c’è infatti da rabbrividire per l’italica immagine che si va diffondendo oltr’Alpe. Se i media inglesi, in pieno stile british, attaccano l’Italia con un misto di repulsione e sarcasmo, quelli francesi mettono da parte ogni tono ironico per lasciare spazio solo alla condanna. Una delegittimazione che ovviamente non riguarda esclusivamente il presidente del Consiglio e la sua corte, ma l’intera nazione. Perché gli italiani accettano di essere governati da un potere molto più simile all’impero romano in decadenza che ad una moderna democrazia?

Questa è la domanda che circola oltre confine e che dovrebbe trovare risposta qui da noi. Il punto doloroso è che se il re è nudo, anche il suo popolo non è vestito troppo. La (in)cultura berlusconiana, con il potente mezzo della televisione commerciale, ha creato una rivoluzione antropologica nella società italiana, alterandone i geni. Il sovrano in fondo rispecchia la sua base. E la rispecchia perché ha contribuito a plasmarla: come nei regimi totalitari, con il sogno dell’homo novus, anche Berlusconi in questi anni ha imposto un modello antropologico. E lo ha imposto a tutti. Le ragazze e le donne possono guardare alla bellezza del corpo come apripista di ogni strada (governo e politica compresi), mentre agli uomini il modello offerto è lui stesso: l’imprenditore di successo senza scrupoli che conquista la guida del Paese e che è al di sopra della legge e dell’etica pubblica.

Eppure in questa triste decadenza di un’intera nazione, continua ad esistere un anticorpo capace di neutralizzare la ‘malattia’ berlusconiana. E’ rappresentato dalla parte sana del Paese, quella società civile che affolla blog e social network per parlarsi, che fa resistenza pacifica leggendo e informandosi, che punta l’indice contro le mafie perché fedele ad un’idea di legalità e di giustizia, che sa provare il senso della solidarietà verso i migranti, che vede il potere come strumento e non come fine della politica, che crede nei partiti e nei movimenti come spazi di partecipazione. A questa società civile, che non esaurisce se stessa dentro la cabina elettorale, è affidato il sogno di una ricostruzione, prima ancora che politica sicuramente etica.

Il re è nudo, ma il popolo no.

Cosma Ferrarese ha risposto all'articolo il 07.08.2009 alle 01:14

Se l'inchiesta di Bari, riguardante Berlusconi e persone a lui vicine è diventata di dominio pubblico, c'è un'altra inchiesta, a Roma, che invece è rimasta “sconosciuta” per quasi dieci anni e che riguarda l'entourage di D'Alema, avviata nel 1999 dal PM romano Felicetta Marinelli. La notizia è riportata da Gian Marco Chiocci sul Giornale del 25 giugno scorso. L'inchiesta si è conclusa il 4 ottobre 2000 con il patteggiamento a un anno della maitresse R.F. che, secondo l'accusa, inviava sue squillo ai fedelissimi dell'allora presidente del consiglio per ottenere ritorni economici di vario genere.
R.F. Faceva ricorso a ragazze a pagamento per convincere persone importanti a dare una mano alla sua agenzia di pubblicità nella gestione di eventi, convegni (un paio organizzati per la Camera dei deputati), appalti e pubblicazioni per strutture come Alitalia, Banca di Roma, Enel, Eurostar, Ina-Assitalia, Acea, Inpdap, etc. Il PM Marinelli sottolineava che “dalla lettura dei verbali emerge che R.F. utilizza le ragazze per organizzare incontri di carattere chiaramente sessuale con personaggi del mondo politico o aventi cariche in enti pubblici”. Al processo ci si arrivò senza dare pubblicità sull'esito finale. Ora D'Alema, che aveva preannunciato delle scosse tali da far crollare Berlusconi, si trova ed essere fra i “terremotati” dalle inchieste giudiziarie. Dunque anche durante i governi della sinistra le donne venivano “usate” come merce di scambio o – sarebbe più opportuno dire – come moneta corrente. Però allora La Repubblica non ritenne opportuno informare gli italiani di cotante “transazioni”. Nessuna Mafai, nessun De Magistris e nessun Travaglio si indignarono per questo. E' lecito chiedersi perchè? E' lecito attendersi qualche giustificazione per questo doppio criterio di giudizio? In ciò che sta succedendo ai nostri giorni non c'è niente di nuovo, da qualche milione di anni a questa parte, se non fosse che una sinistra ormai liquefatta, dispersa in mille rivoli ed in buona parte evaporata, cerca le poche, piccole soddisfazioni che ancora si può permettere. Vergognandosi di guardare nelle tasche degli assessori della regione Puglia, contemplando il fallimento lapalissiano dell'amministrazione della regione Campania, preso atto degli scandali – con relative elezioni anticipate ed inevitabile sconfitta – alla regione Abruzzo, questi signori, e signore, cercano di consolarsi sbirciando nelle mutande di Berlusconi (de gustibus ...). Immagino quale intimo gaudio virtuale avranno provato alla notizia, riferita da Guzzanti, che “l'attesa erezione non ha fatto capolino”.
Negli anni '70, quando Izzo ed i suoi compari stuprarono due ragazze romane - una fu ammazzata - contro di loro si montò una campagna mediatica che è giunta fin quasi ai nostri giorni; gli stupratori, provenienti dagli ambienti della destra romana, furono additati come criminali e strumentalizzati per criminalizzare un'intera comunità politica. Si arrivò perfino a scomodare la sociologia dicendo che i fascisti della Roma bene soggiogavano le proletarie della periferia. Oggi che lo stupratore è di sinistra (anche dirigente di circolo) il problema è solo sanitario: non si descrive il reo come un criminale ma solo come un povero malato affetto da doppia personalità.
Passano i decenni ed anche i secoli, la sinistra cambia – e moltiplica - le sigle ma resta coerente al criterio dei due pesi e due misure da usare opportunisticamente. Perchè? Qualcuno dei frequentatori di questo sito è in grado di fornire una valida giustificazione? Se la risposta è “no”, perchè si continua a sparare solo contro Berlusconi come se fosse il responsabile di tutti i mali che affliggono questa misera nazione? Quando Berlusconi avrà abbandonato la politica, penseremo di aver risolto tutti i problemi o, piuttosto, ci renderemo conto di aver sprecato il nostro tempo a lamentarci degli effetti, anziché cercare le cause dei mali che affliggono la nostra classe politica?

Un saluto a tutti gli Specchiesi, ovunque vivano.

x Ferrarese ha risposto all'articolo il 07.08.2009 alle 09:26

Berlusconi ha rapporti con escort, Berlusconi frequenta minorenni, Berlusconi si circonda di ragazze a Villa Certosa, Berlusconi nega, poi ammette, poi smentisce... e allora? Cosa c'è di male? Con chi dovrebbe scusarsi? Cosa c'è di tanto scandaloso nel suo comportamento? Niente. Il premier ha potere, il premier è ricco. Nessuno scandalo, quindi, il premier fa ciò che può fare. Uno scandalo in realtà esiste, ed è di portata infinitamente maggiore di quello che i comunisti e certa stampa di sinistra -sempre loro- vorrebbero attribuire al Cavaliere. Non è uno scandalo che il primo ministro passi le notti con prostitute, ma è uno scandalo che nessun organo di informazione, venendone a conoscenza grazie a prove inconfutabili -Ghedini si rassegni-, lo racconti. Sono scandalose le imbarazzanti omissioni -guardare per credere- di Tg1 e Tg5, la paura della stampa italiana di mettere in evidenza come il presidente del consiglio menta costantemente alle stesse persone che lo hanno eletto. La situazione è semplicemente paradossale, per conoscere le vicende di un personaggio pubblico, è necessario seguire i telegiornali esteri: qualche anno fa, la televisione italiana ha raccontato con una chiarezza esemplare le vicende oltreoceano di Bill Clinton e Monica Lewinsky, ora la stessa televisione liquida le vicende Berlusconi e D'Addario come semplice “gossip”o “vita privata del premier”. Il paradosso sta anche all'interno del suo partito: mentre i vertici del Pdl negano, Berlusconi ammette di “non essere un santo”, Sandro Bondi dice che a Villa Certosa “vengono invitate soltanto famigliole”, Berluconi dice “a casa mia non ci sono soltanto veline”. Ma proprio qui sta la forza del premier, il suo illimitato potere su tutti i rappresentanti del Pdl, in grado di difendere il proprio padrone, sempre e comunque. Se al posto di Berlusconi si fosse trovato Veltroni, come avrebbero reagito i vertici del Partito Democratico? Quali sarebbero state le mosse dei vari D'Alema o Bersani? E i servizi del Tg1? Cosa pensano, davvero, i militanti del Pdl che difendono i valori della famiglia, che combattono la prostituzione? Vietato pensare, di questo se ne occupa il padrone, bisogna soltanto obbedire. Ecco il vero scandalo. Vale per tutti, anche a Novara. Gaetano Nastri -deputato Pdl- insegna: “Per me, quello che dice Berlusconi va sempre bene”.

CINEMA DEL REALE A SPECCHIA ha risposto all'articolo il 07.08.2009 alle 13:45

Voli, cadute e viaggi nel buio
Ritorna il cinema che "si fa fuori"
per raccontare le realtà del mondo

venerdì 7 e sabato 8 agosto 2009
Specchia (Le) • Castello Risolo

Resiste per il sesto anno la Festa di Cinema del reale! Resiste alla caduta dei muri, delle torri e delle borse. Resiste ai voli sulla luna, ai voli di farfalla e alle crisi dei finanziamenti allo spettacolo.

Cinema del reale è un cinema ambulante, senza poltrone, senza botteghino e senza effetti speciali che si fa per strada e dovunque. è il cinema che “si fa fuori”, che invita le persone a incontrarsi, a guardare i luoghi dove viviamo, le cose che succedono, raccogliendo memorie e amnesie, luci e ombre.

In questa edizione stra-ordinaria la Festa di Cinema del reale vi invita a volare, cadere e viaggiare nel buio per incontrare: l’ascesa di un partito nato sui sondaggi d’opinione e gli ultimi atti di Tangentopoli; le sofferenze dei migranti etiopi nei viaggi dalla Libia all’Italia; visioni dall’Abruzzo post terremoto; incontri, riflessioni, esperienze in un viaggio lungo il Gange; operai, braccianti e burattini nella Brindisi industrializzata degli anni Sessanta; un prete-insegnante che costruisce una scuola per i baraccati di Roma; volti e territori della Grecìa Salentina; un cantore e le sue capre; magie di luminarie; viaggi lisergici in un’isola delle Eolie; l’arte vista da un non-vedente; cadute in tutte le città del mondo; lampadari che volano in cielo...


LA FESTA DI CINEMA DEL REALE

La Festa di Cinema del reale è un evento dedicato agli autori e alle opere, cinematografiche e video, che offrono descrizioni e interpretazioni personali e singolari delle realtà del mondo, passate e presenti. Generi documentari differenti, confluiscono in questa "festa" in cui si proiettano film sperimentali, film-saggio, diari personali, film di famiglia, grandi reportage, inchieste storiche, documentari "di creazione"... L'evento, ideato e organizzato da Big Sur, laboratorio di immagini e visioni, si avvale della direzione artistica del filmaker Paolo Pisanelli.

Le proiezioni, come in una sala cinematografica all'aperto, avranno luogo, il 7 e l'8 agosto, all'interno del cinquecentesco Castello Risolo nella bellissima Specchia, cittadina di impianto medioevale situata in uno dei punti più alti del Salento ed annoverata tra i borghi più belli d'Italia. In occasione dell'evento Specchia ospiterà gli autori dei film in programma, registi, produttori, studenti di scuole di cinema e appassionati, trasformandosi in una vera e propria Cittadella del Cinema del reale.

Questa sesta edizione è stata realizzata con Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Specchia, Istituto di Culture mediterranee, con il patrocinio di Apulia film commission e del Consiglio Internazionale del Cinema, della Tv e della Comunicazione dell'Unesco.

Musica dal vivo e aperitivi salentini apriranno le due serate che saranno dedicate a film documentari italiani che hanno recentemente riscosso grande successo di pubblico e critica oppure sono opere di grandi autori riscoperte.

Quest'anno La Festa di Cinema del Reale rende omaggio a due cineasti eccezionali: Antonello Branca e Libero Bizzarri, autori che hanno unito grandi invenzioni formali alla passione per i temi politici e sociali, autori che vorremmo far conoscere o riscoprire.

Nel corso della manifestazione avrà luogo il seminario “Filmare il territorio”, con un incontro sul tema, su cui si confronteranno poetiche e pratiche cinematografiche degli autori invitati, ai quali verrà conferito il Premio Cinema del reale.

Cinema del reale ha raggiunto nel 2009 importanti traguardi di livello internazionale per la diffusione dell'attività di un progetto culturale che con La Festa di Cinema del reale ha già registrato dal 2004 a oggi un grande successo di critica e pubblico nell'ambito del Festival delle culture migranti Salento Negroamaro e rappresenta un evento originale nel panorama cinematografico nazionale e dell'area del Mediterraneo. Tra le esperienze realizzate: New York febbraio 2007 (in collaborazione con Scuola di Sceneggiatura Tracce e Casa Italiana Zerilli-Marimò), Cracovia 2008 (in collaborazione con Muzyka i Swiat Festival, Istituto Italiano di Cultura di Cracovia e Manggha Centrum (Istituto di Cultura Giapponese a Cracovia), Berlino febbraio 2009 con Zeughauskino Kinemathek, Babylon Kino e Istituto Italiano di Cultura di Berlino.

La Festa di Cinema del reale 2009

è un progetto di
Big Sur, immagini e visioni
e Associazione Cinema del reale

promosso da
Regione Puglia
Assessorato alla Pace, al Mediterraneo
e alla Promozione Culturale

Provincia di Lecce
Assessorato alla Cultura

Comune di Specchia

Istituto di Culture Mediterranee
della Provincia di Lecce

con il patrocinio di
CICT IFCT UNESCO
Consiglio Internazionale del Cinema,
della Tv e della Comunicazione

Apulia Film Commission

in collaborazione con
Archivio Sonoro di Puglia, Associazione Culturale Antonello Branca, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia, Cineteca di Bologna, Cineteca Lucana, Documè, ildocumentario.it, Istituto Diego Carpitella, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari.

e con
Muud Produzioni, Cantieri Teatrali Koreja, Kinkaleri, Blue Film - Depp, Archipel 33, Doctor Pixel, Egle cinematografica, Famiglia Sfuggita, Associazione Asinitas Onlus – Zalab, Filmakers Research Group, Todos contentos y yo tambien, Sattva Films, Geco


INFO:
Big Sur, immagini e visioni
Tel./fax 0832.346903
produzioni@bigsur.it

ossevatore ha risposto all'articolo il 07.08.2009 alle 14:38

FREGATI DALLE COMPOSTIERE
......vi dicevano:
andate e non vi preoccupate con la differenziata sara' necessario assumere personale.
Ma in cuor tuo sapevi che piu' di venti posti a candidato non era possibile promettere, ma loro forti della loro esperienza:
non vi preoccupate, ci siamo noi, abbiamo in programma di incrementare la produzione di rifiuti incrementando le nascite e di conseguenza l'utilizzo dei panni per neonati.
Il tuo collega al bilancio (divagazione dal tema. assessore ma quale 1800, il castello protomobile o come cavolo si chiama e' stato costruito minimo quattro secoli prima.Per favore evita di avere contatti con i turisti, se quelli si accorgono che dici ca....e non ci tornano piu' a Specchia.fine divagazione).per il blog Purtroppo se le cercano.
dove stavamo? ah! il collega ti tranquiliizzava ricordandoti che la popolazione invecchia, quindi ci sara' un incremento anche dell' utilizzo di pannoloni.
il motto era ANDATE E MOLTIPLICATELI i posti.
Il tempo e' scaduto.
Settembre e' arrivato e qualcuno preoccupato vi ha portato il conto.
Uno dice e le compostiere?
Non avendo idea di cosa fosse DIFFERENZIATA, qualcuno addirittura la ha confusa con i differenziali delle macchine,
e quando si e' capito che anche grazie all'uso delle compostiere,(che quel diavoletto dell'a.d vi aveva tenuto nascosto,
da qui forse "le scarpe" di cui parlava la mia amica VITA MINA)
la quantita' di rifiuti si sarebbe ridotta, si e' capito anche che non ci sono margini per altre assunzioni.
MO! COME NE USCITE!

PS
per gli amici del blog
Io e Vita Mina ci siamo piaciuti e ci siamo fidanzati
Ci sposeremo dopo la SORPRESONA della Notte Bianca

meglio guardarsi nello specchio ha risposto all'articolo il 07.08.2009 alle 20:54

Chi non ha peccati scagli la prima pietra. Chi sarà a scagliarla se ce qualcuno che lo può fare. Siamo un paese di puritani.Ma!!!!!!!!!!

specchiese all'estero ha risposto all'articolo il 07.08.2009 alle 22:32

VISITE GUIDATE GRATUITE NEI LUOGHI STORICI DEL BORGO ANTICO DI SPECCHIA

Delibera di Giunta Comunale n. 81 del 29 luglio 2009


Il Comune di Specchia comunica che con Delibera di Giunta Comunale n.81 del 29 luglio 2009, ha affidato alla Pro-Loco locale, l’apertura degli immobili di proprietà comunale al fine di consentire le visite di alcuni luoghi storici come il Castello Protonobilissimo, l’ex Convento dei Francescani Neri ed il Centro storico per l’intero prossimo mese di Agosto.

Il servizio sarà garantito per il mese da volontari della Pro-Loco che permetteranno di visitare gratuitamente i suddetti luoghi secondo il seguente calendario.

GIORNI ED ORARI DI VISITA

Giovedì 6, 13, 20 e 27 2009 dalle ore 18:00 alle ore 20.30
Venerdì 7, 14, 21 e 28 2009 dalle ore 18:00 alle ore 20.30
Sabato 8, 22 e 29 2009 dalle ore 18:00 alle ore 20.30
Domenica 9, 16 e 23 2009 dalle ore 18:30 alle ore 21:30

Eventuali richieste di visite al di fuori delle date e degli orari sopra programmati potranno essere concordate, previa disponibilità dei volontari, con il Sig. Antonio Arghirò, Consigliere Comunale Delegato al Turismo - Cell. 331/3753266 oppure con il Sig. Vittorio Vincenti Presidente della Pro-Loco - Cell. 328/8189697.

Per maggiori informazioni riferirsi alla sede della Pro-Loco sita in Specchia alla via Umberto I° (di fronte alla Chiesa Matrice) tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 20.30.

SpacchiAMO le barriere! ha risposto all'articolo il 08.08.2009 alle 00:57

A quanti se la scrivono, se la leggono e se la ridono.
Vorrei ricordare che il blog è uno strumento che viene messo a disposizione di tutti... Quando più di qualcuno dovesse manifestare disgusto per le ridicolerie di quanti scrivono, lamentandosi e/o facendo della graffiante ironia (la satira è cosa ben più impegnativa), sarebbe il segno che il blog non sta svolgendo la funzione per cui esso è nato...
Le pagliacciate che organizzate a tavolino e che proponete a noi del blog se proprio vi entusiasmano ve le potreste passare nelle vostre stanze senza impegnare queste pagine con inutili commenti...
Mi farebbe tanto piacere che l'avv. Anna Laura, in qualità di responsabile del blog, si esprimesse sul pressappochismo dei più!
Io in genere sono un tipo allegro; riflettendo però sul fatto che un qualche mio compaesano possa pensare le cose che scrive mi riempie il cuore di tristezza...

x spacchiamo le barriere ha risposto all'articolo il 08.08.2009 alle 10:13

Caro spacchiamo le barriere sicuramente il tuo cuore non sempre e non per tutti si riempie di tristezza. Da come scrivi e da quello che scrivi è evidente che sei uno che sta sempre con i vincenti, ne sono sicuro. Ricordati che le persone sono tutte uguali di fronte al Padreterno.

SpacchiAMO le barriere! ha risposto all'articolo il 08.08.2009 alle 16:36

Io non ho ancora mai vinto... Anche con il tuo aiuto spero di raggiungere la mia missione: al termine del mandato di Biasco mi piacerebbe vivere in un paese non più proiettato nel passato, consapevole di quello che ha e quindi delle sue potenzialità, che si spende per la crescita sociale e culturale dei suoi abitanti...
Specchia ha bisogno di persone come te, che non si fermino a guardare e sperare nei passi falsi altrui, ma che sostengano ciò che di buono c'è in questa amministrazione al fine di "scardinare le barriere". In questo blog ciò che non ho ancora letto sono i messaggi propositivi... La "piccola combriccola dei poveri" cerca ostinatamente di demolire e denigrare l'operato altrui senza PROPORRE; per raggiungere il loro obiettivo, questi usano uno strumento mediatico importante (:il blog) monopolizzandolo!!! Questo è che mi rattrista, null'altro...

Pro nuova amministrazione ha risposto all'articolo il 08.08.2009 alle 18:04

Fino ad oggi non si sono letti altro che insulti per l'una o l'altra parte..io vorrei parlare di quello che la nuova amministrazione è riuscita ad organizzare : la notte bianca, sono pronti dei nuovi giochi per i più piccoli nei pressi della scuola elementare, le terme, i campus, visite guidate...
Mi sembra un ottimo inizio

ECO-SPO ha risposto all'articolo il 09.08.2009 alle 01:49

Il direttivo dimissionario del Gruppo ECO-SPO per la nomina della Dott. Anna Laura Remigi a presidente augura “buon lavoro” a questo ulteriore impegno che saprà brillantemente superare con dedizione e abnegazione e che la contraddistingue rinnoviamo ”auguri e buon lavoro” Se ti può sollevare cito il motto del nostro loco”IL DANNO E’ UGUALE PER TUTTI Il direttivo Dimissionario

ha risposto all'articolo il 13.11.2009 alle 14:14

La Gelmini fervente cattolica, per non dire integralista, in questo momento sulle barricate in difesa del crocifisso, dei valori cattolici e della famiglia, con la rivelazione della sua maternità, rivela anche quanto poco sia poco allineata e rispettosa di uno dei principi base a cui il cattolico dovrebbe attenersi: i rapporti sessuali prematrominiali, quindi lei per prima contravviene ai principi fondamentali della sua stessa "fede". Come sempre i cattolici (specie quelli che si espongono di più pubbicamente) dimostrano quanto siano bravissimi a predicare bene, ma nel loro privato razzolino veramente male. E la Chiesa, per puro interesse, chiude gli occhi e tace, come sempre.

x la Gelmini ha risposto all'articolo il 13.11.2009 alle 19:19

COME SEMPRE l'ignoranza va avanti e supera anche la fede sacrosanta che le persone hanno e poi arriva questo che dichiara COME SEMPRE. E si fa di tutta l'erba un fascio: e vogliamo cambiare l'Italia? Poveri noi!

'Zzavirna ha risposto all'articolo il 13.11.2009 alle 21:59

Vulia cu dicu na cosa a chiri inteliggenti ca se firmene belluveramente, ma ca de beddu no tenene nenzi, stative tranquilli, ca se no se facivene vidire, e invece se ne scornene de la facce ca li tuccata ntra sta vita. alla prossima, ci lu sape.
Hannu pubblicatu nu messaggiu pe mie su u bloggu loru e tutti hannu ittu: minchia, che creativi ca su sti quai, che idee, è gente in gamba.
Poi basta cu te faci nu giuru su internet, cu cerchi FAZI TASCABILI e cu trovi sta paggina: http://xmau.com/notiziole/arch/200501/001428.html
Che bravi, hannu solu canciati l'occhi e sannu futtuta l'idea de n'autru, ma l'hannu sempre fattu, criditime, parassitismu se chiama, pe ci va a fore ste cose le sape e ieu su zavirna mposta.
Specchiuddi paisani mei, priti l'occhi, ca volene cu ve futtene.

x confusionario: beh, no me unciu cu unu comu tie, cu ddu nome, ca già sta misu fiaccu cu la capu.

Lucia ha risposto all'articolo il 14.11.2009 alle 10:48

Vorrei ringraziare il futuro Sindaco Belloveramente, grazie alla sua segnalazione, e solo alla sua, il tombino su via Roma è stato sistemato, e noi dormiamo meglio. Non so cosa avete contro questa persona che ogni giorno nell'interesse della collettività segnala a chi amministra i vari problemi del paese. Sarà pure una burla ma le cose vengono fatte solo dopo le sue segnalazioni. Se l'Italia e Specchia hanno bisogno di un burlone per avere delle risposte immediate benvengano i burloni. Grazie futuro Sindaco scherzi o non scherzi il risultato arriva.

giovane deluso 126 ha risposto all'articolo il 14.11.2009 alle 11:04

salve sono disoccupato a chi mi devo rivolgere?
ho già provato in un ristorante di reggio emilia "la combriccola del fiasco" ma sono armai pieni. sono disperato aiutatemi!!!!

Lucrezia Amendolara ha risposto all'articolo il 14.11.2009 alle 14:25

Per chi non lo sapesse, il "Signor" 'Zzavirna nel commentare a un articolo sul sito www.belloveramente.org, ha inserito un link che riportava ad un immagine dove molto probabilmente quella raffigurata era il risulato della sua digestione, giustificando la cosa come un esempio di ironia.
Il buon senso dell' Avvocato Remigi la costringerebbe ad aggiungere tremila "omissis" a quelli che sono i miei pensieri (giustamente), quindi evito di riportarli così come mi si balenano in mente per non ricoprire 'Zzavirna dei peggiori insulti che i suoi occhi abbiano mai potuto leggere.
Dal momento che molti di noi non si firmano, siamo sulla stessa barca, probabilmente abbiamo qualcosa da nascondere..Le nostre idee sono più forti della nostra credibilità, per un passato controverso, un' età troppo giovane, un cognome " pesante"..
Belloveramente non è l'invenzione mirata e voluta da una o più menti..è il naturale e spontaneo risultato di un insieme di eventi e di considerazioni sul passato e sul presente..quando si cerca di andare avanti senza avere la consapevolezza del passato, ma soprattutto la chiarezza per quello che si vuole dal futuro si inciampa inevitabilmente nell' involuzione.
Belloveramente non deve essere visto come una minaccia, potremmo essere tutti belliveramente se fossimo capaci di usare la critica in modo leggero ma sensato.

x zavirna ha risposto all'articolo il 14.11.2009 alle 14:31

In riferimento al vostro consiglio di collegarci al link 4.bp.blogspot.com, noto con rammarico che già mesi orsono era stata fatta esplicita richiesta di spedire la suddetta merce, esposta dal vostro link, al vostro indirizzo , ma vedo che non è stata mai recapitata oppure lei la vuole rimandare indietro ....
e qui nasce il problema perchè se lei è rimasto insoddisfatto sulla quantità provvederemo a recapitargliela in pesi più elevati ma se vuole cambiare destinatario e cioè il signor belloveramente , ci dispiace deluderla ma non le è consentito, dunque la sua merce se la deve tenere lei.
Per gli inconvenienti collaterali noi non rispondiamo.....ma posso appurare che lei con il suo nome saprà risolvere il problema.
Grazie del suggerimento, la mia ditta è sempre pronta ad esaudire ogni richiesta .
Distinti saluti
P.S. per le mosche non possiamo farci niente, è la stagione!

'Zzavirna ha risposto all'articolo il 15.11.2009 alle 02:10

Ve straccati, no ve preoccupati, straccati moi.

Pe quantu riguarda l'autru messaggiu pe mie su d'autru blog (ca guarda casu pubblica solo e cose favorevoli ca se scrivene tra iddi), l'immagine è stata piata de lu situ "bastardidentro.it", e tutti la putiti vidire all'indirizzu http://commenti.kataweb.it/commenti/multimedia/57342/2008/01/01/image/55795.jpg
Che bella inventiva ca tene, hai vistu lucrezia amendolara?
pijene e cose de l'autri e fannu i patruni.
d'altronde, l'annu fattu pe 35 anni a specchia, u lupu perde i pilu ma no i viziu.

x marisol
e mesciu! basta picca cu ridi cusì? se voi cu te passa basta cu vai su a comune e te faci dare quarche vecchia delibera de incaricu a qualche amicu tou cu vidi quanti sordi a piati cu no face nenzi... e moi i debiti li pagamu nui... stai tranquilla ca te passa a ula cu ridi.

x giovane deluso 126 ha risposto all'articolo il 15.11.2009 alle 13:31

beddu meu, c'è tanta fatica "se te codda cu fatichi". ma a signuria te codda cu fatichi.....? o alla mane te azzi alle dieci e spetti a fatica cu vene a da tie? a fatica occa vai cu la trovi ca se spetti "qualcunu" cu vene te la dane mori disperatu!!!!!!!!!

Lucrezia Amendolara ha risposto all'articolo il 15.11.2009 alle 14:53

'Zzavirna cara..ma cos'hai?..Parliamone se vuoi..Mi sorge il dubbio che tu abbia ricevuto l'incarico specifico di mettere becco nel comitato..Povero..?nnu tte passa nnattimu!..Ma ti ha promesso qualcosa qualcuno che ti si alza il pelo ogni due ore?! Dai sù sù..a noi puoi dirlo..

Esci un po',, non stare a cercare link su internet tutto il giorno...diventi scemo alla fine così..

lucia x zzavirna ha risposto all'articolo il 15.11.2009 alle 17:29

Non voglio assolutamente conoscere i fatti tuoi e le tue problematiche personali, ma a chi legge i tuoi post sembra che stai portando avanti una tua personalissima guerra contro belloveramente e i suoi collaboratori. Stai prendendo troppo sul serio quella, che a mio modo di vedere, è una burla, un sano e simpatico modo di stare insieme divertirsi e far divertire. Ripeto non voglio entrare nei tuoi fatti personali ma stai facendo una figuraccia qui su questo blog. Perchè non cerchi anche tu di essere più sereno, ironico e ti diverti insieme a noi? La vita è già difficile ma tu te la stai complicando ancora di più. W belloveramente e W zzavirna allora. Dai divertiti un po'.

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