Anna Laura RemigiL'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)

Gli ultimi commenti

Template

Gli articoli più recenti

Sei in: Prima Pagina » Società » Società impietosa!

Società impietosa!

Diritto alla casa Diritto alla casa Diritto alla casa Diritto alla casa Auditorium: dopo le pulizie

Quando una società non riesce a proteggere i suoi figli più deboli è destinata all’oblio dell’inedia.

Era proprio un figlio debole che questo pomeriggio ha cercato, con le forze che poteva svellere da un corpo inabile, di proteggere la sua famiglia.

Luigi ha una compagna rumena, che presto sposerà, e due bambini piccolissimi. Abita in una piccola casa troppo umida per la sua salute e quella dei suoi figli: ringraziando Iddio che ce l’ha, visto che tante altre porte gli si sono chiuse in faccia, perché appartenente ad una famiglia emarginata.

Sono due anni che è alla disperata ricerca di una sistemazione migliore. Luigi è titolare di pensione, quindi ha la possibilità di pagare l’affitto, come fa regolarmente nella casa in cui abita.

Questa estate si è rivolto al Sindaco di Specchia perché emettesse un’ordinanza motivata dalla estrema emergenza per assegnare a Luigi uno degli appartamenti vuoti del complesso delle case popolari, come era già successo in passato per un altro caso estremo; ma il sindaco, temendo ulteriori spese per il comune, non ne ha voluto sapere.

Questo pomeriggio Luigi in preda alla disperazione più nera si è recato presso le case popolari perché voleva che gli lasciassero un appartamento che si liberava proprio oggi. Ha lottato con tutte le sue forze, ma alla fine è stramazzato al suolo in preda ad uno spaventoso malore. Solo l’ambulanza del 118 è riuscita a portare via Luigi da quella casa che doveva essere murata per impedire che altri sventurati la occupassero abusivamente.

Ma che cosa siamo diventati?

Noi razzisti di noi stessi, che snobbiamo un figlio nostro perché pensiamo sia peggiore di noi. E noi quanto siamo belli e buoni?

Noi che teniamo le case chiuse piuttosto che ospitare un disadattato, noi che usiamo denaro pubblico per le facezie e non per i bisogni della nostra gente!

Luigi lo conosco bene, e gli voglio bene!

Magari molti avessero la sua nobiltà d’animo: saremmo più vicini a Dio.

Articolo scritto il 11.02.2010 alle 00:31   

nomi & cognomi: Bruttoveramente... ha risposto all'articolo il 07.03.2010 alle 00:09

vedo che qui si fanno nomi e cognomi....da bambino ricordo il gioco che facevo a scuola...si tiravano delle lunghe righe verticali ed una orizzontale a 3 cm dalla fine superiore del foglio...poi, si scriveva dentro i rettangolini che se ne ricavava, le parole: nomi, cose, città, cantanti e ..frutta......si sorteggiava la lettera e il gioco era bell'e servito....ero bravo in quel gioco...la "D" mi fece tribolare un po'...ma dopo qualche tentativo...divenne la più semplice...avendo imparato che Domodossola era una città piena di Datteri...e noi, qui a Specchia...di cosa siam pieni???...mi viene facile pensare che qui a Specchia...siamo pieni di odio...di invidia...di sentimenti negativi insomma....da sempre in questo bel borgo...(tra l'altro uno dei cento borghi più belli di Italia...e ci terrei a precisare che questo riconoscimento nazionale è dovuto più alla forza di un certo personaggio che ha fatto di Specchia e del suo sole...un apprezzatissimo marchio di fabbrica...piuttosto che del ri-costruttore del centro storico....il potere dei media non è da sottovalutare...e il fatto che questo Paese venga amministrato da un personaggio come Silvio è tutto dire...)...aperta e chiusa parentesi... insomma, da sempre questa nostra Specchia...si specchia in sentimenti negativi...ci si mette sulle punte per guardar in lontananza e vedere se da qualche parte viene un qualche nemico...(mi piacciono le ripetizioni ogni tanto: colorano il paesaggio)....ci si sposta abilmente nel nostro bel paese ..da parte a parte...stiamo con chi pensiamo di stare (pronti a sventolar la sua bandiera) e poi...ci ritroviamo dall'altra parte della staccionata (anche lì con la bandiera, in mano, bella tesa)...coltiviamo il nostro bel giardino...e guai all'erbacce...poi, ce le fumiamo (le erbacce...che a quanto pare tanto male poi non sono e non fanno)...ché si sa che l'erba del vicino è sempre più verde...e aspettiamo un po'...che sia baciata, insomma. dal sole...prima di fumarcela...perché???…mi chiedo perché…continuiamo ad andare avanti in questa politica di bassa lega???…(che addirittura la lega nord…è riuscita a prendere qualche voto nei nostri seggi elettorali…così come preferenze sono state espresse per Belloveramente personaggio virtuale…mitologico….nell’accezione che se ne ricava nel film Santa Maratona….il corpo da uomo e….non posso mica svelare tutto!)………insomma…..mi chiedo dove andremo di questo passo…….inciamperemo probabilmente in qualche buca…sfuggita anche all’acuta vista dello stagista aspirante aspiratore aspirapolvere nonché prezzemolo futuro sindaco….di UNO dei borghi più belli d’Italia con l’inno di Mameli cantato prima che la campanella suoni tre volte e con Giuda pronto a vendere per 30 denari il compagno vicino…dicendo…eccolo…eccolo…è Lui….quel profeta che andavate cercando….lui spergiura sé stesso e parla di Specchia come di un Borgo Brutto…bruttoveramente!

x Elettore (sconfitto) delle 21.53 ha risposto all'articolo il 07.03.2010 alle 12:40

Ancora una volta è aperta la caccia alle streghe: il punto è sempre capire chi scrive! Bleah!
Non sai chi sono (e la cosa ti interessa) ma dovresti capire cosa dico (e la cosa non ti interessa, ahite!), caro soccorritore di uomini in difficoltà.
Le tue ipotesi lasciano il tempo che trovano, giacché anche il tuo nick è di fantasia.
Non sapendo chi sono non puoi giudicare la mia coerenza, che ti assicuro, per giunta, essere lineare (io, per esempio, non ho mai votato pregiudicati, mi sono sempre posto il problema di chi votare!).
Quanto alla questione amicizia, avrò amici di destra e di sinistra, avrò parenti di destra e di sinistra, avrò amici che hanno vinto le utlime comunali e amici che le hanno perse, allo stesso modo come conosco idioti di destra e di sinistra, come conosco idioti che si firmano e idioti che non lo fanno.
Vivo a Specchia, ho amici a Specchia, saluto o ignoro chi merita secondo il mio giudizio, certamente faccio volentieri a meno di certe raccomandazioni morali non richieste né tantomeno prese in considerazione.
Non ho nulla di cui vergognarmi ,tranne per questi 5 minuti del mio tempo che ho sprecato per risponderti, ma non succederà più, stai tranquillo; d'altra parte, se leggo bene, sul tuo messaggio il responsabile ha dovuto inserire la parola "omissis", inequivocabile vessillo di volgarità deprecabile e censurabile, e io con i maleducati non voglio aver nulla a che fare.
Non ho bisogno di ricorrere a bassezze per esprime le mie idee, non ho l'abitudine di offendere gli altri per difendere me stesso.
Comunista, dici?
Lascia perdere, troppo complicato per te, lascia perdere...
A mai più!

sono povero ha risposto all'articolo il 07.03.2010 alle 22:49

Vedo una società statica, fissa, immobile ed in questa società ci sono anch’io non dissimile dagli altri. Mi guardo allo specchio e mi chiedo i motivi della mia povertà, della mia staticità, della mia immobilità. Mi sento povero, triste, senza speranza, senza gioia, senza amore. Penso! Cosa non avrò fatto per cambiare questa mia esistenza? Di chi è la colpa di quanto mi sta accadendo? Penso molto e mi sovvengono tanti pensieri , tutti confusi, che si accavallano e si mescolano tra loro. Sarà questa società imperfetta che mi sta trascinando negli abissi o sono io a non essere riuscito a ribellarmi e a divincolarmi dagli altri. E poi, sono io infelice e loro comunque felici di vivere in questo mondo incivile? Mi accorgo che è tardi, forse troppo tardi per fare qualcosa, vado a letto e mi addormento con la speranza che il risveglio mi riporti ad una realtà diversa . Ma il sonno non è servito a nulla. Il mattino mi riporta ad una realtà perfettamente simile alla sera precedente.
Vivo in una società statica, fissa, immobile. Anche le parole che ascolto sono le stesse di tanti anni fa. Se avete qualche filmato potete controllare. Il tempo non ha cambiato nulla nelle espressioni verbali; ha cambiato molto, ed in peggio, nei fatti , nella immoralità diffusa e più sfrenata, nell’assenza di regole, nei comportamenti furbeschi, nelle diatribe sempre più volgari. Mi sento povero in tutto perchè vivo in una società povera, sbiadita, stanca, confusa, ancora povera per tutti gli aggettivi che non sono riuscito a trovare comunque conformi con la realtà di questo paese alla deriva.

Azzz ha risposto all'articolo il 08.03.2010 alle 00:34

Per Annalaura Remigi e a tutte le donne. Sono un operaio solo di nome purtroppo,ma questo non è importante,quello che voglio è raccontarti una storiella simile a quella che hai scritta insieme a M.R.Belloveramente su Fb. Me azzu alle 5 me llavu la facce fuscennu fuscennu vou fore cuvernu u cane u porcu e le caddine me ddunu se c'è erva alli paseddi ,ccoiu do foie e tornu a casa muierma ancora aci dorme, la lassu cu ddorme e mene vo cu faticu quannu rriu u mesciu aci ruscia dice ca è tardu puru se rrivi menzura primu.dopu na sciurnata de fatica cu ddo fedde de pane e cunzerva e nu biccheri de mieru.tornu a casa straccu e mortu de fame ancora nonnè prontu,intantu ca drafischi me dice muierma spacca le livene e trasele intra,dopu ca se spiccia de manciare mene vou fore tornu de fore me fazzu a doccia vo cu essu e rria gente a casa amici o parenti de muierma percè l'amici mei li trovu alla chiazza dunque praticamente no sse esse.tra na parola e llavatra se face menzanotte,te azzi e va te curchi. Muierma: Se azza alle sette se face a doccia se minta u DDT cu ndora poi u fard pe la facce a mascara pe l'occhi e lu rossettu pe li musi prepara a vagnona la porta alla scola,abitamu vicinu ma se piia lo stessu a machina e mo ci hannu dire avala culla machina ca tene porta d'animedda all'ampete alla scola.Lassa a vagnona passa de lu negoziu cu face a spesa,lassa a pacare ,poi va allu tabacchinu piia e sicarette pe mie Ms pe idda multifilter o muratti dipende e sciurnate poi culli sordi ca era a fare a spesa se pia i gratta e vinci ma perde.vane nu picca ngiru trova le amiche e mentre cuntene qualche vota se vicina qualche pappagallu eidde su contente ca se squariene,poi se neva a casa se minta annanzi u computer e chatta poi ,rria l'orariu piia a vagnona e se minta a cucinare. Na mane no ssu sciutu cu faticu e su sciutu ieu cu fazzu spesa;rriu a ddai e trovu a sorpresa settecentu euru de cridenzia vo a casa piiula varra cu li ncoddu settecentu varrate ,se trova na vicina e me denunziene .mo ,u giudice ma llevata a casa ca serve a muierma pe la vagnona piu trecentu euru u mese tocca pacu.e istu è nenzi u bellu è ca moi a casa mia ca me custata dieci anni de Svizzera,sa purtatu l'amicu W La festa della donna firmato Azzzz

« Prima   ‹ Precedente  | Pagina 6 di 6 |  Successiva ›   Ultima »

Scrivi un commento

L'asterisco indica un campo obbligatorio

:

:

:


4 + 5 =