L'Autrice
Anna Laura Remigi è nata a Specchia in provincia di Lecce il 26 febbraio del 1964. Fin da piccola ha sempre sognato di fare la Giornalista o l’Avvocato, e per questo si è sempre impegnata nello studio e nella conoscenza... (leggi tutto)
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Parliamo di...
Internet gratis dai Comuni
Notevole è il servizio che i Comuni possono rendere in campo informatico agevolando la connessione alla rete di cittadini e utenti in generale che si trovano volta per volta sul proprio territorio. Se da un lato i centri CAPSDA (Centro di Accesso Pubblico ai Servizi Digitali Avanzati) hanno come obbiettivo la creazione sul territorio di postazioni di accesso ai servizi on line della Pubblica Amministrazione per cittadini e imprese sotto forma di chioschi multimediali e centri polifunzionali, dall'altro è pur vero che le esigenze in tale settore vanno molto al di là. Le famiglie e i giovani, ma anche le imprese e i turisti, nonchè le scuole e le istituzioni in generale, hanno bisogno di accedere alla rete con maggiore facilità e soprattutto gratuitamente. L'ideale sarebbe il sistema WI Max, che a differenza degli altri paesi europei, in Italia è stato svenduto alle compagnie telefoniche, ma nel loro piccolo i paesi hanno la possibilità di INVESTIRE nel sistema WIFI che consente ai cittadini tutti, ai giovani, alle istituzioni e alle imprese, nonché a chi viene in vacanza, di navigare in rete gratuitamente
Il tutto con enormi risparmi per i cittadini, per le aziende e per le istituzioni... basti pensare che viene azzerato il costo di internet e che può essere azzerato il costo del telefono se tramite la rete si usa il sistema VOIP.
Ma ciò comporta anche accesso uguale per tutti al mondo dell'informazione attiva, e significa anche incentivazione del turismo perchè la presenza di tale servizio può essere molto apprezzato da chi vuole decidere di fare le vacanze nel nostro territorio.
Un bell'esempio ci viene dal Comune di Pordenone il cui assessore al ramo, Alessandro Corazza di 27 anni, sta realizzando un progetto straordinario con una ricaduta notevole in termini sociali ed economici sulla propria comunità:
Un progetto del genere potrebbe essere realizzato dall'unione dei Comuni, che per la verità fino ad ora ha solo succhiato denaro pubblico senza ricadute importanti sul territorio (per il rifacimento di strade non c'è bisogno che intervenga l'Unione).
Per la verità il Comune di Specchia con la delibera di GC n°68/07 ha previsto un servizio simile, ma con un costo a carico dei cittadini e di chi vuole accedere al servizio, riconoscendo, come controprestazione, alla ditta realizzatrice e promotrice del progetto, obblighi per il Comune non ben definiti e che assicurano sicuramente vantaggi futuri alla stessa ditta (leggi delibera)
Quando si pensa all'interesse dei cittadini si pensa a questo genere di servizi che devono essere gratuiti per realizzare la libertà, la democrazia e l'abbattimento dei costi per le famiglie.
********************
P.S.: Qualche facinoroso va dicendo in giro che pubblico solo i commenti che mi aggradano. Ciò non corrisponde al vero, e ognuno lo può verificare. Sino ad ora tutti i commenti sono stati pubblicati. Ripeto che non verranno pubblicati solo i commenti ingiuriosi, diffamatori e calunniosi.
Articolo scritto il 21.10.2007 alle 00:45
Piero ha risposto all'articolo il 02.11.2007 alle 00:52
Su indicazione di un amico, ho scoperto l'esistenza di questa opportunità per sentire da lontano il polso della Comunità di Specchia. È la seconda volta che entro in questo sito e noto con piacere che gli Specchiesi non si sono ancora rassegnati. Peccato, però, la discussione si svolga alla vecchia maniera. Si continua a guardare le scheggie negli occhi degli altri non curandosi del palo che si ha nei propri. Insomma la colpa è sempre degli altri. Io credo che ormai tutti gli Specchiesi liberi (cioè, coloro che non hanno mai pensato di vendere la propria dignità per accedere a quei diritti sanciti dalla nostra Costituzione) siano al corrente del modo con cui questo sindaco ha gestito il nostro Comune nelle precedenti e nell'attuale legislatura. Purtroppo, e bisogna dirlo, non è solo il nostro amministratore a sfruttare la politica per soddisfare i propri bisogni, anzicché utilizzarla, come sarebbe normale per favorire lo sviluppo culturale, sociale ed economico dell'intera Collettività. Lo so che non sto scoprendo l'acqua calda. Sono tuttavia meravigliato che, pur conoscendo tutti questa realtà, continuiamo a sperare che la classe politica risolva i nostri problemi. Io credo, però, che sia giunto il momento in cui ogn'uno di noi dovrà prendere in mano il propio futuro e lo porti sulla strada del fare e non solo del parlare. L'Italia e Specchia è piena di laureati, la maggiorparte di essi aspetta, se non l'ha ancora avuto, un impiego pubblico (strizzando non raramente l'occhiolino al politico di turno) con stipendio sicuro e futura pensione. Ne valeva proprio la pena - mi chiedo - spendere tanti anni sui banchi di scuola per raggiungere solo un così noioso traguardo?
"I have a dream" (ho un sogno) famosa frase, questa, pronunciata da un altrettanto famoso personaggio americano e di colore "Martin Luter King". Anch'io ho un sogno: mi piacerebbe che un giorno i nostri accademici, anche quelli di Specchia, imitassero i loro colleghi Indiani i quali, invece di aspettare che i politici risolvessero i loro problemi, sfruttando i loro saperi hanno migliorato non solo la loro ma anche la posizione economica del proprio Paese che, al contrario del Nostro, può vantare, ormai da diversi anni, una crescita del prodotto interno lordo di due cifre percentuali davanti e non dietro la virgola. Si realizzerà mai?
Un fraterno saluto a tutti dalla non più tanto felice Svizzera


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